Intelligence
L’UE sta spingendo l’Armenia ad espellere la Chiesa ortodossa russa: parlano i servizi esteri russi SVR
LUnione Europea starebbe esercitando pressioni sull’Armenia affinché espella la Chiesa ortodossa russa (ROC) dal Paese, come condizione preliminare per l’integrazione nell’UE. Lo afferma il servizio di Intelligence estera russo (SVR).
In una dichiarazione rilasciata mercoledì, la SVR ha affermato che i funzionari dell’UE hanno posto la rottura dei legami religiosi con Mosca come condizione per un avvicinamento all’Occidente, una politica che, a suo dire, è perseguita dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan.
La nazione senza sbocco sul mare mantiene stretti legami economici con la Russia e ospita una delle poche basi militari di Mosca all’estero. Domenica si terranno le elezioni per il nuovo parlamento. I critici di Pashinyan hanno avvertito che sta conducendo l’Armenia su una strada simile a quella percorsa dall’Ucraina dopo il colpo di stato del 2014 appoggiato dall’Occidente. Una delle politiche distintive di Kiev è stata la repressione della Chiesa ortodossa ucraina, che le autorità accusano di promuovere gli interessi russi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il panorama religioso dell’Armenia differisce da quello dell’Ucraina. L’istituzione religiosa dominante nel Paese è la Chiesa apostolica armena, un’antica denominazione che si separò dal cristianesimo tradizionale nel V secolo, secoli prima del Grande Scisma tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.
La Chiesa ortodossa russa (ROC) non riconosce la Chiesa armena come canonica, ma la considera una stretta alleata cristiana con tradizioni e obiettivi comuni. La ROC mantiene una propria diocesi in Armenia, che comprende cinque chiese parrocchiali, un monastero e due cappelle militari.
Nel suo rapporto, l’SVR ha fatto riferimento a una dichiarazione di maggio di due ONG con sede in Armenia che accusavano un sacerdote ROC di aver influenzato le imminenti elezioni attraverso i suoi sermoni, compresi quelli pronunciati in una chiesa all’interno della base militare russa di Gyumri. L’agenzia ha affermato che le accuse fanno parte di una campagna orchestrata da Bruxelles e che agenti dell’UE «stanno attualmente fabbricando prove compromettenti» per diffamare altri membri del clero russo.
Il governo di Pashinyan fu scosso da proteste di massa nel 2024 e nel 2025, quando i critici, tra cui figure di spicco della Chiesa apostolica armena, lo hanno accusato di aver tradito gli interessi nazionali nella gestione della risoluzione del conflitto con il vicino Azerbaigian. Il primo ministro, a sua volta, aveva accusato i suoi oppositori di aver ordito un colpo di Stato e aveva avviatoprocedimenti giudiziari contro i presunti organizzatori, tra cui diversi membri del clero.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Marie Avetisyan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Intelligence
Epstein legato a CIA e Mossad: JD Vance lamenta di essere al centro di una campagna di denigrazione israeliana
Quite the listen pic.twitter.com/U9TpsTa1Yt
— Curt Mills (@CurtMills) July 15, 2026
Sostieni Renovatio 21
Quite the listen pic.twitter.com/U9TpsTa1Yt
— Curt Mills (@CurtMills) July 15, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligence
Netanyahu ammette: la fusione dell’esercito USA con quello israeliano è realtà
Nel fine settimana, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è apparso sul canale di informazione statunitensxe Fox News, illustrando al pubblico il suo piano per consentire alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di accedere alle risorse militari statunitensi.
Presentando la mossa come un modo per gli Stati Uniti di smettere di spendere miliardi di dollari per finanziare l’esercito israeliano, Netanyahu ha definito il concetto una «partnership».
«Questa riduzione degli aiuti esteri dagli Stati Uniti a Israele sarà compensata dalla proposta di una sorta di fusione tra il nostro Pentagono e le vostre forze armate?», ha chiesto un conduttore di Fox News.
Il primo ministro ha risposto: «Sì, lo definirei un passaggio dagli aiuti a una partnership. Quindi, togliamo i fondi che vengono dati a Israele, che rappresentano una parte, ma l’altra parte consiste nel co-investire in parti uguali nelle nuove tecnologie necessarie per dare un vantaggio alle nostre forze armate e alle vostre. Ci sono progetti incredibili».
Sostieni Renovatio 21
«Quindi, investiamo insieme e ne raccogliamo i frutti in parti uguali. Si passa dagli aiuti alla partnership e credo che questo rappresenti ciò che Israele è», ha affermato. «Inoltre, condividiamo con l’America informazioni di intelligence incredibili per salvare vite americane».
«Credo che l’unione dei talenti dei nostri due Paesi rafforzerebbe la posizione competitiva dell’America sia sul mercato economico che sul campo di battaglia militare, in molti modi importanti», ha aggiunto Netanyahu.
Il leader israeliano ha scritto una lettera al deputato repubblicano Marlin Stutzman (Indiana) il mese scorso, ringraziandolo per aver appoggiato il suo piano di unificazione degli eserciti dei due Paesi.
La proposta principale di fusione tra l’esercito della superpotenza e quello dello Stato degli ebrei è nota come United States-Israel FUTURES Act, inserita all’interno della legge di bilancio della difesa americana per il 2027 (NDAA 2027).
Lo slancio legislativo è stato promosso dai senatori Ted Budd e Kirsten Gillibrand. L’iniziativa principale, chiamata United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative, è stata successivamente integrata nel National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2027 (NDAA 2027). Alla Camera dei Rappresentanti è identificata come Sezione 219 (in precedenza Sezione 224), mentre al Senato corrisponde alla Sezione 1217.
Netanyahu ha descritto questa transizione come il passaggio definitivo del rapporto bilaterale con gli USA «dagli aiuti economici alla partnership militare paritaria»: in pratica la fornitura di assistenza militare degli USA non sarà più discutibile, perché affondata nella legge dello Stato americano.
Se approvata definitivamente dal Congresso, la norma legherà l’apparato militare di Washington e le Forze di Difesa Israeliane (IDF) attraverso Sviluppo tecnologico congiunto (cioè reazione di programmi di ricerca e co-produzione di armamenti avanzati. La cooperazione si focalizzerà su settori d’avanguardia come Intelligenza Artificiale, sistemi autonomi, cyber-difesa, biotecnologie, etc.); data fusion (cioè integrazione dei flussi informativi e dei sensori di intelligence dei due Paesi per generare una mappa e un quadro operativo unico degli obiettivi bellici); integrazione industriale (cioè nserimento strutturale delle aziende e delle tecnologie israeliane all’interno della catena di approvvigionamento, acquisizione e ricerca del Pentagono).
La legge contiene inoltre clamorosi vincoli per la presidenza statunitense: la norma include clausole pensate per impedire al presidente degli Stati Uniti di limitare o interrompere unilateralmente lo scambio di informazioni d’Intelligence con Israele.
Aiuta Renovatio 21
Vi è qualche forma di opposizione a questa radicale trasformazione geostrategica. Al Senato, esponenti del Partito Democratico e organizzazioni come Human Rights Watch esprimono forti preoccupazioni. L’integrazione d’intelligence obbligatoria potrebbe spingere gli Stati Uniti ad assorbire dati ottenuti da Israele tramite programmi di sorveglianza di massa o potenziali violazioni dei diritti umani
Alcuni deputati conservatori (come Thomas Massie, appena buttato fuori dal Congresso con un’elezione locale dove le lobby ebraiche hanno speso 35 milioni per favorire il suo sconosciuto avversario alle primarie) e diverse organizzazioni ritengono che la norma costituisca una violazione della sovranità e dell’autonomia degli Stati Uniti, concedendo un’influenza straniera senza precedenti sulle reti del Pentagono.
Altri commentatori vedono nella legge il compiersi di quello che il politico cattolico Pat Buchanan, decenni fa, definiva come l’occupazione straniera di Washington, da considerarsi come completamente conquistata dagli interessi israeliani, divenuti intoccabili.
Altri commentatori, come Tucker Carlson e Candace Owens, parlano apertis verbis di un’assenza assoluta di sovranità negli USA, divenuti di fatto un Paese comandato da altri.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Intelligence
Gli USA temevano che Israele potesse ammazzare i negoziatori iraniani
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità












