Gender
L’eurodeputato polacco Grzegorz Braun distrugge la mostra a tema omotransessualista in Parlamento di Varsavia
L’europarlamentare polacco Grzegorz Braun ha distrutto una mostra pro-LGBT all’interno Parlamento polacco.
In un video diventato virale online, si vede Braun rimuovere i cartelloni omotransessualisti dai propri stand e piegarli a metà calpestandoli.
La mostra è stata allestita mercoledì al Sejm, la Camera bassa del Parlamento polacco.
🚨NEW: Polish MEP Grzegorz Braun destroyed an exhibition promoting LGBTQ ideology in the Polish Parliament today.👏👏👏 pic.twitter.com/zKtZEFYDvX
— I Meme Therefore I Am 🇺🇸 (@ImMeme0) June 11, 2025
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Szymon Holownia, il Presidente del Sejm, ha annunciato su X che a Braun sarà vietato l’ingresso in Parlamento «da oggi», affermando che «non c’è posto per i teppisti nel Sejm».
Braun è eurodeputato dal 2024 ed è co-fondatore del partito politico di destra Konfederacja Wolność i Niepodległość («Confederazione Libertà e Indipendenza»), o KWiN. Tuttavia, è stato espulso dal partito nel gennaio di quest’anno dopo aver annunciato la sua candidatura alla presidenza della Polonia, nonostante la Confederazione avesse designato un altro candidato. È stato membro del Sejm dal 2019 al 2024. Il Braun è cattolico e monarchico.
L’eurodeputato polacco è noto per il suo controverso attivismo e le sue trovate politiche. A marzo era stato filmato mentre dipingeva graffiti su un’altra esposizione pro-LGBT.
Polish MP Grzegorz Braun graffitis over LGBT propaganda.
Follow: @AFpost pic.twitter.com/uN4mxESmAb
— AF Post (@AFpost) March 18, 2025
Come riportato da Renovatio 21, a maggio il Braun ha fatto irruzione in un ospedale con un gruppo di altri uomini e ha tentato un «arresto da parte di cittadini» di un medico abortista in fase avanzata in un ospedale polacco, trasmettendo in diretta streaming l’accaduto e ha affermato che il medico abortista deve essere arrestato per il «reato di aver tolto una vita».
Nota anche la vicenda del dicembre 2023, quando Braun ha spento una menorah per le festività ebraica di Hanukkah nel Parlamento polacco con un estintore, venendo cacciato fuori dall’edificio dal Presidente del Sejm.
Polish member of parliament Grzegorz Braun used a fire extinguisher to put out candles on a menorah that was lit for Hannukah.
Parliamentary proceedings were suspended. Braun has previously claimed there is a plot to turn Poland into a “Jewish state.” pic.twitter.com/wRmIhcxEPk
— Citizen Free Press (@CitizenFreePres) December 12, 2023
«Qui mi sono stati attribuiti motivi razzisti, nel frattempo, sto solo ripristinando uno stato di normalità ed equilibrio qui, ponendo fine agli atti di trionfalismo satanico e talmudista, perché questo è il messaggio di queste festività», ha detto Braun dopo aver spento la menorah. Lo studioso americano E. Michael Jones per questa trovata lo ha scherzosamente insignito del premio di «pompiere dell’anno».
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Immagine screenshot da Twitter
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Transessuale neonazista accusato di aver pianificato una strage in un tempio indù
19-year-old Alexandros Paporakis arrested in Illinois for plotting a mass shooting at a Hindu temple in Aurora, He targeted Indians, had an AR-style rifle, 300 rounds, body armor and a neo-Nazi manifesto, The attack failed when his gun jammed; a co-worker tipped off police.
When… pic.twitter.com/U3WSqhGjXa — Red Vanguard (@RedDeFacto) October 15, 2026
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Transessuale afferma di aver ucciso una donna per trans-gelosia
La storia è riportata da LifeSite. Il 28 aprile 2023, Lauren Heike, 29 anni, stava facendo un’escursione in solitaria nel deserto di Phoenix, in Arizona. Un uomo di 22 anni l’ha improvvisamente aggredita, accoltellandola brutalmente 15 volte. Ha tentato di fuggire attraverso una recinzione di filo spinato, ma senza successo; gli investigatori hanno riscontrato ferite da difesa sulle sue mani e sugli avambracci. È stata trovata morta il giorno successivo e le autorità hanno concluso che non era stata vittima di violenza sessuale. L’aggressore voleva semplicemente ucciderla.
Il 2 ottobre, Zion Teasley si è dichiarato colpevole di omicidio di primo grado e dovrà affrontare una condanna all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Ma c’è un colpo di scena in questa macabra storia: secondo Teasley, egli avrebbe ucciso Heike in un impeto di «gelosia transgender». Il Teasley credeva di essere transgender e fu sopraffatto dalla furia quando la vide sul sentiero perché voleva assomigliarle. Così, la seguì e la uccise. Non l’aveva mai incontrata prima.
«Un ventiquattrenne in conflitto con la propria identità di genere ha brutalmente assassinato una giovane donna dopo essere stato colto da un raptus di gelosia a causa della sua bellezza, secondo quanto riportato dalla polizia», ha riferito il New York Post. «La polizia ha rivelato che Teasley, prima del suo arresto, aveva detto della Heike: “È così che vorrei essere”». Gli investigatori hanno anche affermato di aver trovato una foto di Teasley che indossava un abito simile a quello che Heike indossava quando è stata uccisa.
Nei giorni precedenti all’omicidio della giovane donna, il Teasley aveva scritto di essere transgender. «Ho lottato con la mia identità di genere e la mia sessualità», ha scritto il Teasley nel suo diario, secondo quanto riportato da ABC15. «Sono cristiano, quindi questo non è permesso. Voglio vivere una vita al servizio di Dio, ma come posso farlo con questi e altri peccati di mezzo? So di essere perdonato per i miei peccati. Ma è comunque una grande pressione ed è difficile mantenere una buona mentalità cristiana 24 ore su 24, 7 giorni su 7».
Dopo aver ucciso la Heike, il Teasley ha cercato le foto della giovane donna sui suoi profili social. Gli avvocati dell’assassino si sono rivolti a lui usando il pronome «lei» in tribunale.
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«La polizia ha notato un altro screenshot che suggerisce che Teasley potesse essere depresso, con la scritta “quando vedo una bella donna e sono un uomo”», ha riportato dal sito femminista Reduxx. «Quando gli investigatori hanno chiesto a Teasley se avesse pianificato l’omicidio di Heike, lui ha risposto: “Vi dico, se avessi intenzione di fare una cosa del genere, non sarebbe sicuramente premeditata”».
Nonostante la presunta spontaneità dell’omicidio di Lauren Heike, Teasley aveva altri precedenti penali. Era noto per il suo comportamento «aggressivo nei confronti delle dipendenti» e per questo aveva perso un lavoro. Si era inoltre dichiarato colpevole di sfruttamento sessuale di minore dopo che gli investigatori avevano scoperto che era stato destinatario di materiale pedopornografico diversi anni prima. Nel gennaio del 2020 aveva anche aggredito una donna con un coltello.
«Dopo tre anni e mezzo incredibilmente lunghi e dolorosi, la nostra famiglia appoggia la decisione dello Stato di raggiungere un accordo con la procura nel caso di Lauren», ha dichiarato la famiglia Heike in un comunicato. «Questo significa che non dovremo affrontare un processo né sederci in un’aula di tribunale e ascoltare ogni doloroso dettaglio del crimine che ci ha portato via Lauren. È un immenso sollievo sapere che ci verrà risparmiato questo ulteriore trauma».
La questione della trans-gelosia nei confronti delle donne è emersa negli ultimi anni specialmente nel mondo del lavoro.
Nel contesto professionale, influenzato dalle teorie sull’identità di genere, emergono casi in cui transessuali maschi si sentono offesi o presentano denunce formali contro colleghe donne per discorsi che richiamano aspetti biologici della femminilità, come le mestruazioni. Un esempio documentato riguarda un’avvocata legata al Department for Environment, Food & Rural Affairs (DEFRA) britannico citata in tribunale da un collega di un ente affiliato per affermazioni ritenute molestie che creano un ambiente ostile, degradante e offensivo. Tra i fatti contestati figurava una dichiarazione resa durante un seminario sull’autismo femminile in cui la donna aveva affermato che «solo le donne mestruano», insieme a post interni che evidenziavano come genere, identità di genere ed espressione di genere non fossero caratteristiche protette dall’Equality Act, e link a materiali critici verso l’ideologia di genere.
Le accuse personali contro la donna sono state successivamente ritirate, ma il caso ha illustrato come una semplice enunciazione di realtà biologica – le mestruazioni riguardano solo le femmine biologiche, dotate di utero e ciclo riproduttivo – possa essere trattata come condotta lesiva. Episodi simili, spesso non giunti a tribunale ma gestiti tramite i dipartimenti di risorse umane o segnalazioni interne, contribuiscono a un clima in cui le donne si autocensurano nel parlare di esperienze corporee femminili per evitare accuse di esclusione o transfobia, nonostante la biologia resti inalterata: nessun maschio, indipendentemente dall’identità dichiarata, presenta mestruazioni. Questo genera tensioni tra la libertà di esprimere fatti osservabili e le richieste di affermazione identitaria sul posto di lavoro.
Nel frattempo, la foga predatoria dei transessuali contro le donne si sfoga, registra Renovatio 21, nello sport, dove i trans fanno incetta di medaglie in tutte le discipline femminili.
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Assassino di bambini transessuale egiziano: accusato di molestie ed esibizionismo
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