Spirito
Le vedove non dovrebbero mai risposarsi: parla il’arciprete ortodosso Tkachev
Le donne vedove non dovrebbero mai risposarsi e dovrebbero rimanere fedeli ai loro defunti mariti fino alla fine dei loro giorni, ha dichiarato Andrej Tkachev, arciprete della Chiesa Ortodossa Russa.
L’alto ecclesiastico ha pronunciato queste parole durante un sermone, esortando le donne vedove a emulare Xenia di San Pietroburgo, una «folle per Cristo» del XIX secolo, canonizzata e divenuta santa patrona della città. Dopo la morte del marito, la donna cedette tutti i suoi beni ai poveri e trascorse circa 45 anni vagando per le strade, indossando solitamente l’uniforme militare del suo defunto coniuge.
«Ecco una donna che si è sposata una volta, non si è mai data a nessun altro una seconda volta, non si è mai più truccata gli occhi, ha seppellito suo marito e il suo cuore con lui e ha donato la sua anima e il suo corpo a Dio, ed è diventata una santa, che ora aiuta tutti», ha affermato Tkachev.
Attualmente ci sono «molte vedove» «diverse» e «lussuriose», ha detto Tkachev, suggerendo che queste donne siano «morte vive». Le donne virtuose, invece, rimangono fedeli ai loro defunti mariti, ha aggiunto l’arciprete.
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«Dato che la morte non esiste, il marito guarderà dall’altro mondo, e questo sarebbe vergognoso. Una coperta non nasconde una persona agli occhi di Dio e agli occhi di chi vive lì», ha aggiunto.
Nato nella città ucraina di Leopoli, padre Tkachev era a capo del dipartimento missionario della diocesi di Kiev della Chiesa Ortodossa Russa. Il sacerdote è noto in Russia per il suo stile di predicazione feroce e ha ripetutamente fatto commenti controversi nei suoi sermoni.
All’inizio di quest’anno, Tkachev ha condannato le famiglie con un solo figlio come «depravati» e le ha accusate di praticare sesso per piacere piuttosto che per procreare. Il religioso ha attribuito la colpa della situazione principalmente agli uomini, sostenendo che le donne universalmente desiderano avere figli.
«Avrà ancora voglia di partorire. Piangerà d’invidia, vedendo le sue coetanee con mariti e figli, e lei stessa – vuota, inutile… a guardare fuori dalla finestra con i postumi della sbornia», ha affermato don Tkachev.
In un altro sermone a gennaio, il sacerdote ha suggerito che gli attacchi ucraini con armi fornite dall’Occidente contro le città russe fossero in realtà una punizione divina per la diffusione degli aborti. Il sacerdote ha affermato che la pratica miete più vittime di una guerra, anche in tempo di guerra.
«È a causa della depravazione che nascono le guerre. Il Signore ci punisce con questi HIMARS o SCALP che sorvolano le nostre città», ha suggerito padre Tkachev, aggiungendo che «non ci sarà pace finché non ci pentiremo».
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Come riportato da Renovatio 21, l’arciprete si era scagliato contro genitori che iscrivono i propri figli a concorsi di bellezza per bambini, definendo tali eventi una «festa dei pedofili».
I lettori di Renovatio 21 possono ricordare una entusiastica omelia del Tkachev a ridosso dell’arrivo delle sanzioni contro la Russia per l’operazione militare speciale in Ucraina.
«Vivevamo tra le chimere sataniche, non lo sapevate? Avete notato che l’aria che respiriamo è diventata più pulita?… La Pugacheva ha lasciato la Russia per sempre – Signore, quanto ho aspettato questo momento!» dice il sacerdote riferendosi alla vetusta star della musica pop sovietica Alla Pugacheva, che egli con evidenza non apprezzava.
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«Pornhub è chiuso per gli utenti russi: la civiltà occidentale è disattivata per noi. Pornhub è chiuso! Gesù, quanto abbiamo dovuto pregare prima perché lo si chiudesse!» continua sorridente il religioso.
«La civiltà occidentale ci è stata disattivata».
Non possiamo andare all’Eurovision – ho pregato che non ci fosse mai più permesso lì! Non voglio mai vedere donne con i baffi e uomini con il seno, mai nemmeno in sogno o di sfuggita su un cartellone pubblicitario». Il riferimento qui è all’evento canoro che, partito copiano Sanremo, ora ha surclassato in prestigio l’originale ligure. In particolare, si è memori della vittoria assegnata anni fa al transessuale austriaco detto Conchita Wurst.
«Ci hanno chiuso tutto» esclama il prete, terminado con una descrizione del mondo moderno occidentale «vanaglorioso, puzzolente, maledetto nelle sue radici e nelle viscere. È un mondo di profitti, bugie e spargimenti di sangue».
Come riportato da Renovatio 21, in Russi aè entrato in vigore il divieto di «propaganda dei senza figli» firmata da Putin mesi fa. Il deputato Vitalij Milonov, noto per le sue posizioni religiose, l’anno passato aveva inoltre proposto di mandare i divorziati al fronte.
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Catastrofi
Terremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
IMPRESIONANTE. Así reaccionó el sacerdote y los fieles que asistían Misa tradicional cuando el terremoto les sorprendió en plena consagración. Las imágenes son de la Capilla de Nuestra Señora del Perpetuo Socorro en Bogotá. pic.twitter.com/ZdqH5OixKO
— InfoVaticana (@Infovaticana) August 12, 2026
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Un ulteriore video circolante in rete mostra un’immagine incorniciata della Madonna di Guadalupe che sarebbe stata ritrovata completamente intonsa tra le macerie in seguito al grande terremoto.A statue of the Virgin Mary holding the infant Jesus withstood the powerful 7.4-magnitude earthquake that struck Colombia.
Video: Notisias Suroeste pic.twitter.com/ntNJpUdtSK — Sachin Jose (@Sachinettiyil) August 11, 2026
A framed image of Our Lady of Guadalupe was reportedly found completely intact amid the rubble following the 7.4-magnitude earthquake that struck Colombia. pic.twitter.com/vBiPjmWIZ7
— Sachin Jose (@Sachinettiyil) August 14, 2026
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«La cerimonia doveva quindi prevedere la comunione per i 17.000 fedeli partecipanti, ma, con quel tempo avverso, non era possibile. Si è deciso così di procedere con un rosario, che parte cantato da preti, suore e masse di fedeli. Monsignor De Gallareta sta seduto sul trono, irradiando un misto di concentrazione e forza, una gravitas, come mai ho visto prima».Consacrazione vescovi FSSPX, 1 luglio 2026 pic.twitter.com/9HLHEUHqhy
— Renovatio 21 (@21_renovatio) July 17, 2026
Consacrazione vescovi FSSPX, 1 luglio 2026 pic.twitter.com/xqKM7l2sEe
— Renovatio 21 (@21_renovatio) July 17, 2026
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Epidemie
Lettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha mandato un messaggio di solidarietà all’avvocato tedesco avvocato Reiner Füllmich, arrestato il 13 ottobre 2023 all’aeroporto di Francoforte, al rientro dal Messico (dove si trovava e da cui era stato espulso), con l’accusa di appropriazione indebita di fondi donati.
Il tribunale regionale di Göttingen lo ha condannato il 24 aprile 2025 a 3 anni e 9 mesi di reclusione. Al momento della condanna (24 aprile 2025) l’avvocato noto in Germania per la sua battaglia contro le restrizioni pandemiche aveva già trascorso circa 18 mesi in carcere preventivo.
Il tribunale ha deciso di non conteggiare 5 mesi di quella custodia cautelare sulla pena finale, perché secondo i giudici aveva deliberatamente allungato il processo.
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Füllmich ha sempre negato di aver sottratto i fondi: ha dichiarato di averli spostati per «proteggerli» da un possibile sequestro dello Stato. Il tribunale non ha accettato questa versione.
In un video andato in diretta streaming venerdì 7 luglio 2026 in collegamento telefonico con l’avvocato Füllmich, dal minuto 1:25:11 al minuto 1:27:37, viene letto il mio messaggio di spirituale vicinanza e di solidarietà mandato a Füllmich da monsignore.
«Caro dottor Reiner Fuellmich, con profondo dolore e indignazione apprendo che Lei continua a languire in carcere, privato della libertà da quasi tre anni per aver osato indagare e denunciare pubblicamente le menzogne e i crimini compiuti durante la cosiddetta “pandemia”» scrive il prelato.
«La Sua detenzione prolungata, al di là di ogni pretesto giuridico, costituisce un atto di persecuzione politica. Chi ha avuto il coraggio di cercare la verità e di dar voce a milioni di persone private dei propri diritti fondamentali viene oggi trattato come un nemico dello Stato, mentre coloro che hanno architettato e imposto una delle più gravi operazioni di controllo sociale e di danno all’umanità restano impuniti e spesso onorati».
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«La giustizia che confonde la ricerca della verità con un reato costituisce una collaborazione con il tiranno» continua l’arcivescovo.
«Le esprimo la mia piena solidarietà e la mia preghiera. La Sua testimonianza non è vana. La verità, per quanto calpestata, non può essere cancellata.
Chiedo a tutti gli uomini di buona volontà di elevare la voce perché sia liberato immediatamente e perché sia resa giustizia a quanti, come Lei, hanno pagato e stanno pagando il prezzo della propria integrità morale e intellettuale» scrive Sua Eccellenza nella lettera.
«Non è l’avvocato Fuellmich che dovrebbe essere in carcere, ma coloro che hanno perpetrato il più grande crimine contro l’umanità dei nostri tempi.
Dio La sostenga e La liberi presto».
«Auspico che l’appello lanciato per la liberazione del dott. Füllmich non rimanga inascoltato» ha aggiunto l’arcivescovo su X.
Come riportato da Renovatio 21, monsignor Viganò quattro anni fa aveva dato una lunga intervista all’avvocato in cui delineava la questione del colpo di Stato globale rappresentato dalla pandemia COVID e del sovvertimento e della dissoluzione della società cristiana.
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Monsignore a settembre aveva partecipato all’appello per la liberazione dell’avvocato germanico. «In molti Stati autoproclamatisi “democratici”, le voci che denunciano questo colpo di Stato globale vengono messe a tacere attraverso la censura, l’intimidazione, la psichiatrizzazione e persino l’arresto» aveva scritto su X rilanciando l’appello..
«Tra le vittime del regime totalitario che si sta affermando silenziosamente in Europa, Canada, Australia e altre nazioni vassalle delle Nazioni Unite, della NATO, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Forum Economico Mondiale (tutte entità private finanziate dagli stessi poteri) c’è l’avvocato Reiner Fuellmich, ingiustamente imprigionato e ancora in attesa di un giusto processo. Il suo crimine è aver osato dire la verità in un mondo di menzogne criminali» aveva scritto l’ex nunzio apostolico in USA.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2021Fuellmich aveva intervistato il cardiologo texano Peter McCullough, che aveva accennato a «infertilità e cancro come possibili conseguenze del vaccino». L’avvocato ricevette dal gruppo Doctors for COVID Ethics una lettera di confutazione all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) che metteva in guardia rispetto ai vaccini genici sperimentali.
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Spirito
Il vescovo Strickland si chiede se il Concilio Vaticano II si sia arreso al modernismo
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