Epidemie
Le segnalazioni di lesioni da vaccino continuano ad aumentare, Pfizer punta all’approvazione completa per il vaccino COVID
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
I dati del VAERS diffusi oggi riportano 157.277 segnalazioni di eventi avversi in seguito alla vaccinazione COVID, tra cui 3.837 decessi e 16.014 danni gravi tra il 14 dicembre 2020 e il 30 aprile 2021.
Il numero di segnalazioni di danni e decessi dopo i vaccini COVID è in continua crescita, secondo i dati diffusi oggi dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC). I dati provengono direttamente dalle segnalazioni ricevute dal Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS).
Il numero di segnalazioni di danni e decessi dopo i vaccini COVID è in continua crescita, secondo i dati diffusi dal CDC
Il VAERS principale sistema finanziato dal governo per segnalare reazioni avverse in seguito al vaccino negli Stati Uniti. I rapporti inviati al VAERS vengono sottoposti a ulteriori indagini prima di confermare una relazione causale.
Ogni venerdì, il VAERS rende pubblici i rapporti di tutti i danni da vaccino segnalati entro una specifica data, solitamente la settimana precedente la pubblicazione dei dati. Quelli di oggi mostrano che tra il 14 dicembre 2020 e il 30 aprile sono stati segnalati al VAERS un totale di 157.277eventi avversi, compresi 3.837 decessi – aumentati di 293 rispetto alla settimana precedente – e 16.014 danni gravi, 2.467 in più rispetto della settimana scorsa.
Negli Stati Uniti, sono state somministrate 240,2 milioni di dosi del vaccino COVID al 30 aprile. Questa cifra include 105 milioni di dosi del vaccino Moderna, 127 milioni di Pfizer e 8 milioni di dosi del vaccino Johnson &Johnson (J&J)
Negli Stati Uniti, sono state somministrate 240,2 milioni di dosi del vaccino COVID al 30 aprile. Questa cifra include 105 milioni di dosi del vaccino Moderna, 127 milioni di Pfizer e 8 milioni di dosi del vaccino Johnson &Johnson (J&J).
Dei 3.837 decessi riportati alla data del 30 aprile, il 24% è avvenuto entro 48 ore dalla vaccinazione, il 16% entro 24 ore e il 39% in persone che si sono ammalate entro 48 ore dopo aver ricevuto il vaccino.
I dati del VAERS di questa settimana mostrano:
Dei 3.837 decessi riportati alla data del 30 aprile, il 24% è avvenuto entro 48 ore dalla vaccinazione, il 16% entro 24 ore e il 39% in persone che si sono ammalate entro 48 ore dopo aver ricevuto il vaccino
- Il 21% di decessi legato a malattie cardiache
- Il 54% dei deceduti erano maschi, 44% femmine e la percentuale restante non specificava il sesso del defunto
- L’età media della morte è 75,1 anni e i più giovani sono due quindicenni (VAERS I.D. 1187918 e 1242573) e un sedicenne (VAERS I.D. 1225942). Ci sono state altre segnalazioni di decessi in minori di 16 anni che on sono ancora confermate o che presentano errori evidenti.
- Al 30 aprile, 805 donne in gravidanza hanno segnalato eventi avversi legati ai vaccini COVID, di cui 235 segnalazioni di aborto o parto prematuro.
Al 30 aprile, 805 donne in gravidanza hanno segnalato eventi avversi legati ai vaccini COVID, di cui 235 segnalazioni di aborto o parto prematuro
- Dei 1597 casi di paralisi di Bell segnalati, il 51% sono stati riportati dopo il vaccino Pfizer-BioNTech, il 40% in seguito alla vaccinazione con il siero di Moderna e 131 casi di paralisi di Bell, il 10%, sono stati riportati in associazione al vaccino J&J.
- Ci sono state 162 segnalazioni di sindrome di Guillain-Barré con il 41% dei casi attribuiti a Pfizer, il 45% a Moderna e il 19% a J&J.
- Ci sono state 44.348 segnalazioni di anafilassi con il 38% dei casi attribuiti al vaccino Pfizer, il 47% a Moderna e il 14% a J&J.
Secondo i dati del CDC, il tasso di mortalità tra gli adolescenti tra 0 e 17 anni che contraggono il COVID e vengono ricoverati è dello 0,7%
FDA pronta ad autorizzare il vaccino Pfizer per gli adolescenti
Il 4 maggio, The Defender ha riportato che la Food and Drug Administration (FDA) si sta preparando per autorizzare l’uso del vaccino Pfizer-BioNTech sugli adolescenti tra i 12 e i 15 anni entro l’inizio della settimana prossima.
L’azienda ha in programma di chiedere alla FDA l’estensione dell’Autorizzazione per l’Uso di Emergenza per il suo vaccino nei bambini tra i 2 e gli 11 anni in settembre.
Secondo i dati del CDC, il tasso di mortalità tra gli adolescenti tra 0 e 17 anni che contraggono il COVID e vengono ricoverati è dello 0,7%, poiché la maggior parte riferisce sintono lievi o nessun sintomo. Il tasso di mortalità da COVID in tutte le categorie di età per gli adolescenti è inferiore allo 0,1%, spingendo alcuni esperti a domandarsi se il vaccino sia necessario per una fascia d’età che finora sembra essere risparmiata dalla forma grave del COVID.
Come ha riportato la CNN, Pfizer ha richiesto alla FDA l’approvazione totale del suo vaccino COVID a partire dai 16 anni. L’FDA richiede che i produttori di vaccini forniscano i dati sui processi di produzione, gli stabilimenti e ulteriori informazioni che dimostrino che il vaccino può essere prodotto costantemente e in maniera affidabile.
Pfizer ha richiesto alla FDA l’approvazione totale del suo vaccino COVID a partire dai 16 anni
Una volta fornite tutte le informazioni richieste, viene stabilita una data per la decisione finale da parte della FDA. Pfizer ha richiesto una revisione prioritaria, cioè che la FDA prenda una decisione entro sei mesi, invece dei dieci previsti per la procedura standard.
Terzo americano sviluppa coaguli di sangue dovuti al vaccino, una donna è morta per emorragia cerebrale dopo J&J
Il 6 maggio, The Defender ha riportato che i medici dell’Università dello Utah Health hanno preso in cura il terzo uomo negli Stati Uniti che ha sviluppato trombocitopenia trombotica causata dal vaccino.
L’uomo, che non ha ancora 50 anni, ha ricevuto il vaccino J&J a inizio aprile. Dieci giorni dopo ha accusato dolore alle dita dei piedi che si è poi esteso alle cosce. In seguito il dolore è arrivato al petto. La TAC ha mostrato un’embolia polmonare bilaterale. I medici hanno rilevato un basso livello di piastrine e coaguli di sangue alle gambe e ai polmoni, sospettando che la VITT fosse la causa.
Children’s Health Defense ha interrogato il VAERS sugli eventi avversi associati alla formazione di coaguli di sangue e altre condizioni associate e ha scoperto 2.808 segnalazioni per i tre vaccini tra il 14 dicembre 2020 e il 30 aprile
Il 4 maggio, The Defender ha riportato che una 35enne del Michigan è morta a causa di complicazioni 11 giorni dopo il vaccino J&J. La famiglia della donna ha dichiarato che l’emicrania è iniziata il 16 aprile – otto giorni dopo aver ricevuto il vaccino. Tre giorni dopo è morta. Sul certificato di morte è dichiarata morte naturale, nello specifico dovuta a emorragia subaracnoidea acuta, o sanguinamento tra il cervello e i tessuti che lo circondano.
Il medico che l’aveva in cura ha trasmesso il rapporto al VAERS. In una e-mail alla famiglia, il CDC ha confermato che il decesso era stato trasmesso al VAERS, ma che il sistema non è stato progettato per determinare se gli eventi avversi segnalati sono causati dal vaccino.
Children’s Health Defense ha interrogato il VAERS sugli eventi avversi associati alla formazione di coaguli di sangue e altre condizioni associate e ha scoperto 2.808 segnalazioni per i tre vaccini tra il 14 dicembre 2020 e il 30 aprile.
Dei 2.808 casi segnalati, 1.043 erano attribuiti a Pfizer, 893 a Moderna e 860 a J&J – 847 casi in più di quelli che i funzionari sanitari statunitensi avevano riconosciuto nell’assemblea del 23 aprile in cui si raccomandava di riprendere l’utilizzo del vaccino J&J.
Dei 2.808 casi segnalati, 1.043 erano attribuiti a Pfizer, 893 a Moderna e 860 a J&J – 847 casi in più di quelli che i funzionari sanitari statunitensi avevano riconosciuto nell’assemblea del 23 aprile in cui si raccomandava di riprendere l’utilizzo del vaccino J&J
La Danimarca scarica il vaccino J&J
Il 3 maggio, The Defender ha riportato che la Danimarca è stata la prima a escludere il vaccino COVID J&J dal suo programma vaccinale per potenziali correlazioni con coaguli di sangue.
L’Autorità Sanitaria danese ha dichiarato di aver concluso che «i benefici del vaccino COVID-19 di J&J non superano i rischi causati dai potenziali eventi avversi in coloro che ricevono il vaccino».
«Considerando l’attuale situazione in Danimarca, ciò che stiamo perdendo nel nostro sforzo di prevenire la malattia legata al COVID-19 non può superare i rischi di causare possibili effetti collaterali sottoforma di gravi coaguli di sangue nelle persone che vacciniamo», spiegano le autorità sanitarie.
L’Autorità Sanitaria danese ha dichiarato di aver concluso che «i benefici del vaccino COVID-19 di J&J non superano i rischi causati dai potenziali eventi avversi in coloro che ricevono il vaccino»
La Danimarca ha smesso di utilizzare il vaccino AstraZeneca il mese scorso dopo che i regolatori europei hanno scoperto un possibile legame tra il vaccino e «rarissimi» coaguli di sangue.
Il CDC ignora The Defender, nessuna risposta dopo due mesi
Secondo il sito web del CDC, «il CDC dà seguito a ogni segnalazione di decesso per cui si richiedano ulteriori informazioni, approfondire quanto accaduto e per determinare se il decesso sia stato causato dal vaccino o se non vi è correlazione».
The Defender ha contattato il CDC l’8 marzo con una lista scritta di domande riguardo i decessi segnalati e le lesioni associate ai vaccini COVID, sullo stato delle indagini rese note dai media, se fossero state effettuate autopsie, gli standard per determinare se la lesione abbia un nesso causale col vaccino, le iniziative educative per incoraggiare e facilitare un processo di segnalazioni accurato e preciso.
La Danimarca ha smesso di utilizzare il vaccino AstraZeneca il mese scorso dopo che i regolatori europei hanno scoperto un possibile legame tra il vaccino e «rarissimi» coaguli di sangue
Abbiamo cercato più volte di metterci in contatto col CDC via telefono e tramite e-mail. Al 7 maggio, 60 giorni dopo la nostra prima richiesta, siamo ancora in attesa di ricevere risposta alle nostre domande.
Children’s Health Defense chiede a chiunque abbia sperimentato reazioni avverse a un qualunque vaccino di compilare il rapporto seguendo questi tre passaggi.
Megan Redshaw
Traduzione di Alessandra Boni
© 5 maggio 2021, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Epidemie
Collaboratore di alto livello di Fauci si dichiara colpevole di accuse federali. Tradirà il suo capo?
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il dottor David Morens si è dichiarato colpevole martedì di un’accusa di cospirazione per frodare gli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, Morens, 78 anni, ha dichiarato a un giudice federale di aver tentato di eludere le leggi federali sulla conservazione dei documenti utilizzando il suo account di posta elettronica privato per discutere informazioni relative alle origini del COVID-19. Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci».
Un ex consigliere chiave del dottor Anthony Fauci si è dichiarato colpevole di occultamento di documenti pubblici relativi alle origini del COVID-19, nell’ambito di un patteggiamento raggiunto con i procuratori federali: uno sviluppo che, secondo alcuni esponenti politici e analisti, potrebbe coinvolgere Fauci.
Il dottor David Morens si è dichiarato colpevole martedì di un’accusa di cospirazione per frodare gli Stati Uniti. Secondo il Washington Post, Morens, 78 anni, ha dichiarato a un giudice federale di aver tentato di eludere le leggi federali sulla conservazione dei documenti utilizzando il suo account di posta elettronica privato per discutere di ricerche – e di una sovvenzione federale revocata – relative alle origini del COVID-19.
Morens, inizialmente incriminato ad aprile con cinque capi d’accusa federali, ha dichiarato al giudice di aver intenzionalmente reindirizzato le comunicazioni al suo account di posta elettronica personale per proteggere Fauci e perché le email avrebbero potuto essere fraintese in futuro, qualora fossero state rese pubbliche.
Dai documenti depositati in tribunale emerge che alcune delle email sono state inoltrate informalmente a un alto funzionario del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID). Secondo la CBS News, il funzionario in questione è probabilmente Fauci, che ha diretto il NIAID fino a dicembre 2022. Morens ha ricoperto il ruolo di consulente senior nell’ufficio di Fauci al NIAID tra il 2006 e il 2022.
Morens ha dirottato i messaggi sulla sua email personale mentre si moltiplicavano le speculazioni sul fatto che il COVID-19 fosse emerso in natura, come affermavano pubblicamente all’epoca Fauci e altri funzionari dell’amministrazione Biden e virologi chiave, oppure fosse stato sviluppato presso l’Istituto di Virologia di Wuhan, in Cina, e si fosse poi diffuso da lì.
In base all’accordo raggiunto con la procura, Morens rischia fino a cinque anni di carcere e una multa massima di 250.000 dollari, sebbene la sua pena potrebbe essere inferiore. Secondo il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ), «le condanne effettive per i reati federali sono in genere inferiori alle pene massime previste». La sentenza è prevista per il 12 novembre, come riportato da Politico.
«Dichiarandosi colpevole oggi, il dottor Morens si è assunto la responsabilità delle sue azioni e continuerà a farlo», ha affermato Tim Belevetz, avvocato di Morens, in una dichiarazione riportata dal Post.
James Billot, direttore di UnHerd, ha dichiarato a News24 Digital, testata australiana, che la dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta la «prima grande vittoria» nell’indagine sulle origini del COVID-19. «Vedremo presto emergere molti altri dettagli su questo argomento».
Secondo Politico, Fauci non è stato «accusato né incriminato per illeciti nel caso contro Morens e il suo nome non viene menzionato negli atti processuali».
Ma in un post su X, il senatore Rand Paul (repubblicano del Kentucky), che sta guidando l’indagine del Congresso sulle origini del COVID-19, ha suggerito che Fauci potrebbe essere implicato: «Un alleato di lunga data di Fauci si dichiara colpevole. La sua dichiarazione di colpevolezza potrebbe implicare il coinvolgimento di Anthony Fauci?», ha scritto Paul.
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Morens si vantava di essere in grado di «far sparire le email»
Nel corso della sua testimonianza davanti alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 2024, Fauci negò di avere avuto uno stretto rapporto di lavoro con Morens, suggerendo che Morens non gli forniva consulenza su «politiche dell’istituto o altre questioni sostanziali».
Tuttavia, l’accordo di patteggiamento di Morens include una dichiarazione in cui ammette di essersi spesso consultato con un ricercatore esterno, Peter Daszak, Ph.D., all’epoca presidente dell’EcoHealth Alliance, per preparare briefing per Fauci che suggerivano che il COVID-19 avesse origini naturali.
In un’email del 2021 resa pubblica dalla Camera e citata da The Hill, Morens scrisse a Daszak: «Posso inviare materiale a Tony [Fauci] tramite la sua Gmail privata, oppure consegnarglielo di persona al lavoro o a casa. È troppo intelligente per lasciare che i colleghi gli mandino cose che potrebbero causargli problemi».
In un’altra email del 2021, Morens affermò di sapere come «far sparire le email dopo una richiesta FOIA», riferendosi alle richieste di accesso agli atti federali previste dal Freedom of Information Act.
John Leake, vicepresidente della McCullough Foundation e autore di Mind Viruses: America’s Irrational Obsessions, ha scritto su Substack che la dichiarazione di colpevolezza di Morens per un singolo capo d’accusa di cospirazione è «simile alla condanna di Al Capone per evasione fiscale». Leake ha suggerito che la dichiarazione di colpevolezza avrà un impatto minimo sull’indagine sulle origini del COVID-19.
«Sebbene Morens probabilmente sconterà una pena detentiva, la sua dichiarazione di colpevolezza e la sua condanna per questo particolare atto di frode mi sembrano un diversivo rispetto al problema principale», ha scritto Leake, riferendosi alla «creazione illegale e al successivo occultamento illegale di un’arma biologica in un laboratorio di biosicurezza cinese».
Ma per altri analisti e commentatori, l’attenzione sta tornando a concentrarsi su Fauci in seguito alla dichiarazione di colpevolezza di Morens.
Jeffrey Tucker, presidente e fondatore del Brownstone Institute, ha ipotizzato che Morens abbia probabilmente accettato di testimoniare contro altre persone in cambio del patteggiamento e, forse, di una pena più mite.
«Ora è disposto a parlare in cambio di una pena più lieve. Sicuramente parlerà e sarà affascinante sapere tutto quello che sa», ha detto Tucker.
Il biologo molecolare della Rutgers University, Richard Ebright, Ph.D., si è detto d’accordo. Ebright è stato un acceso critico della ricerca sul guadagno di funzione, che secondo i sostenitori della teoria della fuga dal laboratorio avrebbe probabilmente portato alla creazione in laboratorio del SARS-CoV-2 e alla sua successiva fuoriuscita dal laboratorio di Wuhan.
Ha affermato che Morens «probabilmente» ha agito «su ordine del suo capo, Fauci».
«La dichiarazione di colpevolezza di Morens è un primo passo importante per assicurare alla giustizia i funzionari statunitensi che hanno finanziato la sconsiderata ricerca sul guadagno di funzione a Wuhan, che ha causato il COVID-19» ha detto Ebright.
«Sembra possibile, persino probabile, che Morens sia stato ‘ingannato’ dai procuratori e che la sua dichiarazione di colpevolezza sia il risultato di un patteggiamento in cui Morens ha accettato di testimoniare contro Fauci, Daszak… e altri».
L’accordo di patteggiamento di Morens prevedeva un fascicolo sigillato, il che, secondo Ebright, indica che Morens ha accettato di testimoniare contro altri: un’opinione condivisa dal ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D., che ha scritto su Substack:
«Infine, poiché l’accordo di patteggiamento include un supplemento sigillato e una separata dichiarazione di fatto, la documentazione attualmente pubblica è incompleta. Tale lacuna è particolarmente rilevante per le speculazioni secondo cui Morens starebbe collaborando contro altri. Tale collaborazione è possibile in teoria, ma non può essere ragionevolmente dedotta dalla sola esistenza del documento sigillato».
«… Avevamo previsto che a [Morens] sarebbe stato offerto un patteggiamento e che le accuse specifiche sarebbero state ritirate in cambio della sua testimonianza contro Fauci e altri.»
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Morens ha ricevuto regali per «marachelle dietro le quinte»
L’atto d’accusa contro Morens faceva ampio riferimento a due complici, indicati come «Co-cospiratore 1» e «Co-cospiratore 2».
Secondo il Post, i documenti resi pubblici nell’ambito dell’indagine del Congresso indicano che le due persone in questione sono Daszak e il dottor Gerald Keusch, ex direttore del Fogarty International Center del NIH, che finanziava scienziati stranieri.
Secondo quanto riportato dal Post, Morens, Daszak e Keusch «hanno discusso ripetutamente della possibilità di limitare le loro conversazioni alle email private».
Sotto la guida di Daszak, l’EcoHealth Alliance ha ricevuto una sovvenzione dai National Institutes of Health (NIH), l’agenzia madre del NIAID, per uno studio intitolato «Comprendere il rischio di emergenza del coronavirus nei pipistrelli». Il laboratorio di Wuhan ha successivamente ricevuto un sub-finanziamento dall’EcoHealth Alliance, a sua volta finanziato dalla sovvenzione.
Nell’ambito del patteggiamento, Morens ha ammesso di aver ricevuto «gratificazioni illegali» da Daszak, tra cui pasti in ristoranti stellati Michelin e bottiglie di vino, come ringraziamento per i suoi «consigli, il suo supporto e i suoi intrighi dietro le quinte» nell’aiutare Daszak a «ripristinare la sospensione del finanziamento per la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli e a contrastare la narrazione secondo cui il COVID-19 sarebbe fuoriuscito da un laboratorio».
Secondo il Dipartimento di Giustizia, «Morens avrebbe poi individuato un atto ufficiale che avrebbe potuto compiere per ‘meritarsi’ il regalo, ovvero scrivere un commento scientifico su un’importante rivista medica in cui sosteneva che il COVID-19 avesse origini naturali».
Ad aprile, il New York Post ha riportato che il commento è probabilmente un articolo di cui Morens è coautore, pubblicato nel luglio 2020 sull’American Journal of Tropical Medicine and Hygiene.
Tucker ha affermato che Morens era «un intellettuale promettente» che «si è convertito al lato oscuro» agendo su «ordine di Fauci», tra cui la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche a sostegno della narrativa ufficiale sul COVID-19.
Tucker ha citato un articolo del settembre 2020, scritto da Morens in collaborazione con Fauci e pubblicato sulla rivista Cell, in cui si auspicava la «ricostruzione delle infrastrutture dell’esistenza umana».
«Era distopico all’estremo e lui lo sapeva», ha detto Tucker. «Rifletteva il suo stato d’animo: l’assurdità al servizio del potere».
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Altri collaboratori di Fauci faranno a gara per «denunciarsi a vicenda» in cambio di patteggiamenti?
La dichiarazione di colpevolezza di Morens rappresenta l’ultimo sviluppo nell’indagine congressuale in corso sulle origini del COVID-19. Nel 2024, quando testimoniò davanti al Congresso nell’ambito dell’indagine Morens negò di aver tentato di eludere la legge federale instradando le comunicazioni attraverso il suo account di posta elettronica personale.
All’inizio di questo mese, Paul ha segnalato Fauci al Dipartimento di Giustizia per oltraggio al Congresso, per essersi rifiutato di rispondere alle domande durante l’udienza del mese scorso. Secondo il Washington Post, il Dipartimento di Giustizia sta esaminando la richiesta. È la terza volta che Paul segnala Fauci al Dipartimento di Giustizia per possibili accuse penali.
La settimana scorsa, Fauci ha rifiutato la richiesta di comparire volontariamente davanti a un’altra commissione del Senato.
Negli ultimi istanti del suo mandato, lo scorso anno, l’allora presidente Joe Biden concesse preventivamente la grazia a Fauci per tutti i suoi atti ufficiali risalenti al 2014, anno in cui il NIH approvò un finanziamento per la ricerca di Daszak sul coronavirus nei pipistrelli.
Esperti legali avevano precedentemente dichiarato a The Defender che, sebbene la grazia protegga Fauci da procedimenti penali federali per i suoi atti ufficiali, non impedisce agli Stati di sporgere denuncia contro di lui. Inoltre, non lo protegge dalle accuse di oltraggio al Congresso o di falsa testimonianza in successive deposizioni.
Nel 2024, il dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha sospeso tutti i finanziamenti a EcoHealth Alliance dopo aver constatato che l’organizzazione non aveva monitorato adeguatamente gli esperimenti sul coronavirus.
Ad aprile, il NIH avrebbe revocato tutti i finanziamenti concessi al virologo Ralph Baric, Ph.D., che aveva collaborato con Fauci e i ricercatori del laboratorio di Wuhan prima e durante la pandemia di COVID-19.
A giugno, l’FBI ha incriminato due ricercatori del NIH, tra cui Vincent Munster, Ph.D., legato a Fauci, con l’accusa di aver introdotto clandestinamente negli Stati Uniti, all’inizio di quest’anno, il virus del mosaico del mais (mpox) e altri agenti patogeni pericolosi.
Documenti resi pubblici il mese scorso suggeriscono che nel 2021 l’FBI abbia fatto pressioni sugli agenti della dogana e della protezione delle frontiere statunitensi affinché non interrogassero Daszak al suo rientro negli Stati Uniti dalla Cina, dove si era recato nell’ambito di un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle origini del COVID-19.
L’anno scorso, Daszak è diventato presidente di Nature.Health.Global, un’organizzazione no-profit che svolge ricerche sulla salute pubblica e sulla prevenzione delle pandemie. Morens lavora per questa organizzazione.
Ebright ha suggerito che «ora è iniziata la corsa ai topi» per gli ex stretti collaboratori e alleati di Fauci, che si «denunciano a vicenda».
«Morens, Daszak, Keusch e gli altri probabilmente stanno già facendo a gara per essere i primi a collaborare e quindi ad accaparrarsi i migliori accordi di patteggiamento».
Michael Nevradakis
Ph.D.
© 19 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Epidemie
Fauci si rifiuta di comparire davanti alla commissione del Senato
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Epidemie
Epidemie colpiscono Ceuta invasa dai migranti
Nell’enclave spagnola di Ceuta, nel Nord Africa, sono stati segnalati casi di malattie infettive, tra cui gastroenteriti, tra i migranti a partire dall’invasione perpetrata dal vicino Marocco alla fine di luglio.
L’Istituto Nazionale per la Gestione Sanitaria spagnolo (INGESA) ha confermato la diffusione di casi di gastroenterite tra i migranti arrivati di recente, secondo quanto riportato venerdì dai media spagnoli. L’agenzia ha inoltre confermato casi di scabbia e impetigine, precisando che entrambe le patologie erano già presenti a Ceuta prima dell’ultimo afflusso di migranti.
Tuttavia, l’INGESA ha respinto le affermazioni secondo cui il sistema sanitario di Ceuta sarebbe collassato. L’agenzia ha anche smentito le notizie relative a un’epidemia di tubercolosi, affermando che il caso sospetto è risultato negativo al test
L’epidemia si verifica mentre i professionisti sanitari locali avvertono che il sovraffollamento e le condizioni igienico-sanitarie inadeguate tra le migliaia di migranti che vivono all’aperto potrebbero facilitare un’ulteriore diffusione della malattia. Si dice che molti migranti non abbiano un accesso adeguato all’acqua potabile, ai servizi igienici e alle docce.
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La gastroenterite è un’infiammazione dello stomaco e dell’intestino, solitamente causata da un’infezione virale o batterica, con sintomi quali diarrea, vomito e crampi addominali. La scabbia è un’infestazione cutanea contagiosa causata da acari microscopici che provoca prurito intenso ed eruzione cutanea, mentre l’impetigine è un’infezione batterica della pelle caratterizzata da piaghe che possono rompersi e sviluppare croste giallastre.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70 % della popolazione residente dell’enclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza e ha esercitato ulteriore pressione sulle risorse sanitarie e delle forze dell’ordine. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata rimpatriata in Marocco, ma si stima che fino a 11.000 persone siano ancora a Ceuta, secondo le autorità locali.
L’afflusso ha inoltre alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo una questione controversa. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’espulsione del Paese dall’area Schengen.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, in molti sostengono che l’invasione sia stata programmata dal Marocco su spinta di Israele (che vorrebbe punire la Spagna per le sue posizioni su Gaza, Libano, UNIFIL etc.) e degli Stati Uniti, che avevano passato leggi proprio su quei territori negli scorsi mesi.
Secondo varie testate, terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi in Europa.
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