Politica
La polizia britannica arresta il deputo britannico George Galloway al ritorno dalla Russia
Il parlamentare britannico George Galloway è stato brevemente trattenuto all’aeroporto di Gatwick sabato, al suo rientro dalla Russia, in base al Terrorism Act. Lo riporta il Workers Party of Britain, il partito populista di sinistra fondato dallo stesso Galloway.
Gli agenti del Comando Antiterrorismo della Polizia Metropolitana (Met) hanno fermato l’ex parlamentare 71enne insieme alla moglie. La polizia ha confermato l’episodio senza identificare Galloway come la persona coinvolta.
«Possiamo confermare che il 27 settembre, all’aeroporto di Gatwick, gli agenti antiterrorismo hanno fermato un uomo sulla settantina e una donna sulla quarantina ai sensi dell’Allegato 3 del Counter Terrorism and Border Security Act 2019. Nessuno dei due è stato formalmente arrestato e sono stati rilasciati», ha dichiarato un portavoce della Met.
Il Workers Party ha confermato tramite un post su X che Galloway e sua moglie sono stati fermati, definendo l’incidente un tentativo di «intimidazione politicamente motivata». Il partito ha sottolineato di non aver ricevuto immediatamente informazioni su accuse o presunti reati.
STATEMENT ON CENSORSHIP AND INTIMIDATION; THE ATTACK ON GEORGE AND GAYATRI GALLOWAY.
The Workers Party believes in freedom of speech and defends the Rights won by our parents, grandparents and previous generations that allow us to speak our minds and challenge those in power.… pic.twitter.com/8KvnDCjLw0
— Workers Party of Britain (@WorkersPartyGB) September 28, 2025
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L’Allegato 3 del Terrorism Act consente agli ufficiali di frontiera di fermare, interrogare e trattenere persone in arrivo nel Regno Unito per verificare se siano coinvolte in «attività ostili» di qualsiasi natura.
Dopo il rilascio, il partito di Galloway ha ribadito le accuse, denunciando l’episodio come un tentativo di «intimidire chi cerca amicizia anziché conflitto con il resto del mondo» per la Gran Bretagna.
«Ci è stato negato il supporto legale e l’intera vicenda è stata orchestrata per intimorire gli oppositori politici della spinta verso la guerra con Russia e Cina», ha dichiarato il partito in una nota, promettendo un «resoconto dettagliato» degli eventi per il giorno successivo.
Figura di spicco della politica britannica, il Galloway è stato parlamentare per quasi 30 anni. Ha fondato il Partito dei Lavoratori nel 2019 e, con un programma social-conservatore, ha vinto le elezioni suppletive di Rochdale nel 2024. Cinque mesi dopo, ha perso il seggio a favore dei laburisti alle elezioni generali, dopo avervi partecipato per decenni fino ai primi anni 2000.
Galloway, di famiglia cattolica scozzese di Dundee, era stata espulso dal Partito Laburista nel 1987. È noto per la sua solitaria avversione alla guerra in Iraq ai tempi di Tony Blair, oltre che il suo sostegno alla causa palestinese e la sua critica del regime di Kiev.
È conduttore di un popolarissimo programma su YouTube, dove ospita le voci dissidenti di ambo le parti dell’Atlantico, chiamato MOAT («Mother of All Talks»).
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Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
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Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
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Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
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🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
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