Politica
La nuova legge canadese impone misure dittatoriali
Il 26 giugno, il Senato canadese ha seguito la Camera dei Comuni, votando a favore del disegno di legge C-5 del primo ministro Mark Carney, volto ad accelerare importanti progetti di «costruzione nazionale».
Sebbene lo sviluppo di infrastrutture e industria sia certamente necessario, il disegno di legge è stato criticato perché conferisce al governo poteri autocratici.
Una senatrice conservatrice del Manitoba, Mary Jane McCallum, ha dichiarato che «il Canada non è una dittatura, eppure le cosiddette clausole Enrico VIII contenute nel disegno di legge C-5 ci portano pericolosamente vicini al baratro».
Sebbene il disegno di legge prometta di proteggere i diritti degli aborigeni, del lavoro, della sovranità provinciale e dell’ambiente, conferisce al governo canadese, e in particolare alla monarchia, poteri straordinari in grado di schiacciare qualsiasi opposizione.
Questa legge viene giustificata come una risposta di emergenza ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti Trump sul Canada.
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La situazione è peggiorata il 27 giugno, quando il Presidente ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero interrotto tutte le trattative commerciali con il Canada, «con effetto immediato», a causa del piano del Paese di iniziare a riscuotere tasse sui servizi digitali dai giganti della tecnologia statunitense.
Trump ha descritto tali tasse come un «attacco palese» e ha dichiarato che avrebbe informato il Canada entro i successivi sette giorni sui dazi «che pagherà per fare affari con gli Stati Uniti d’America».
Per questo motivo, sia il Partito Liberale che i Conservatori Progressisti all’opposizione hanno votato a favore, come una questione di sopravvivenza per il Paese. Le clausole «Enrico VIII» conferiscono poteri straordinari alla Monarchia nella figura del Governatore in Consiglio (GIC), ovvero il Viceré di Re Carlo, il Governatore Generale nominato, che collabora con il Consiglio Privato da lui nominato.
Il GIC ha il potere di:
1. superare le barriere provinciali alla circolazione di beni, servizi e manodopera in tutto il Paese.
2. aggiungere qualsiasi nuovo progetto che il GIC ritenga necessario
3. nominare un ministro scelto dal Consiglio Privato a capo dell’intero progetto nazionale.
4. abrogare le normative che altrimenti si applicherebbero ai progetti, dichiarando intere aree «zone economiche speciali».
5. nessuna azione civile può essere intrapresa contro Sua Maestà, un agente della Corona o un ente di regolamentazione federale per un’azione intrapresa in buona fede nell’attuazione di questa politica, incluso qualsiasi aspetto relativo alla violazione di diritti provinciali o territoriali.
Come nota EIRN, ciò è esattamente ciò che Re Carlo III ha esposto nel suo discorso dal Trono del 27 maggio, includendo queste parole: «l’obiettivo principale del governo – la sua missione principale – è costruire l’economia più forte del G7. Questo inizia con la creazione di un’economia canadese su tredici… Il governo introdurrà una legge per rimuovere tutte le restanti barriere federali al commercio interno e alla mobilità del lavoro entro il Canada Day… Attraverso la creazione di un nuovo Ufficio per i Grandi Progetti Federali, il tempo necessario per approvare un progetto sarà ridotto da cinque a due anni»,
«Il governo stipulerà inoltre accordi di cooperazione con ogni provincia e territorio interessato entro sei mesi per realizzare il suo obiettivo di “un progetto, una revisione”… Ciò consentirà al Canada di diventare la principale superpotenza energetica mondiale, sia nel settore dell’energia pulita che in quello convenzionale».
Carney ha anche accettato di aumentare il bilancio militare canadese da meno del 2% del PIL al 5%, in linea con gli altri paesi della NATO.ùù
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Immagine di Prime Minister of Canada via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Politica
Trump si inserisce nella cerimonia di premiazione dei Mondiali. Poi subisce pre lui la maleducazione degli argentini
🚨🇺🇸 WATCH: The moment Gianni Infantino moves President Trump out of the way as Spain lift the World Cup trophy pic.twitter.com/I5Ha0mUwfV
— Politics Global (@PolitlcsGlobal) July 19, 2026
🟥 As expected… Trump refused to get out of the frame when Spain did the traditional World Cup Trophy lift.
FIFA President Gianni Infantino had to literally run over and attempt to physically drag him away, so that the Spanish Champions could have their special moment. What… pic.twitter.com/nbG0NH4I2D — Fun Tom 🇨🇦 💂 (@funtomvids) July 19, 2026
I am in tears. After President Trump PERSONALLY gives the World Cup Trophy to Spain, the Captain and team want Trump to Celebrate with them 🙏
Liberals do NOT want you to see this ❤️ pic.twitter.com/5MENeQPEzM — MAGA Voice (@MAGAVoice) July 19, 2026
Spain players doing the Trump Dance as he presents the FIFA World Cup trophy.
The world loves our president. We are blessed. pic.twitter.com/00trz6Q9fY — Robert Burns (@RobertBurns82) July 19, 2026
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VIDEO | Two Argentine players, Lisandro Martínez and Cristian Romero, refused to shake hands with US President Donald Trump during the silver medal ceremony after Argentina’s 1-0 defeat to Spain in the World Cup final.
Martínez avoided shaking hands with both Trump and FIFA… pic.twitter.com/yrv1cDg0o4 — The Cradle (@TheCradleMedia) July 20, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, a Buenos Aires vi sono stati scontri tra tifosi e forze dell’ordine: nemmeno i supporter riescono, come adulti, ad accettare la sconfitta. In un Paese serio le proteste della popolazione dovrebbero essere contro il comportamento indegno dei suoi giocatori.Messi barely acknowledged Trump. pic.twitter.com/mQi6KFv1S8
— Don Van Natta Jr. (@DVNJr) July 19, 2026
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Politica
Tucker Carlson: il tradimento di Trump mette gli Stati Uniti sulla strada della rivoluzione
Gli Stati Uniti sono sulla strada della rivoluzione perché il presidente Donald Trump ha tradito gli americani anteponendo gli interessi stranieri a quelli del suo Paese, ha affermato il giornalista Tucker Carlson.
In un’intervista andata in onda venerdì su The Mishal Husain Show della testata economica Bloomberg, il commentatore conservatore – un tempo tra i più importanti sostenitori di Trump – ha accusato il presidente di essere «totalmente sleale» nei confronti degli Stati Uniti, affermando che aveva «tradito gli Stati Uniti alleandosi con una potenza straniera».
«Ecco perché ci sono le rivoluzioni nei Paesi», ha detto Carlson, aggiungendo: «Non voglio la rivoluzione, ma se questa situazione continua così, ci sarà una rivoluzione».
Tucker says there will be a revolution or the government isn’t carful pic.twitter.com/lOItss9b5A
— Jake Shields (@jakeshieldsajj) September 2, 2024
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L’ex conduttore di Fox News, che aveva appoggiato la campagna per la rielezione di Trump nel 2024 prima di prendere le distanze da lui sulla questione iraniana, ha affermato che molti americani non credono più che il sistema politico rappresenti i loro interessi, dichiarando che i repubblicani non sono riusciti a mantenere le promesse di smantellare il «deep state», citando la gestione del caso Jeffrey Epstein come prova del perché molti sostenitori abbiano perso fiducia nel partito.
Carlson è diventato sempre più critico nei confronti del sostegno statunitense alla guerra di Israele a Gaza e ha pubblicamente esortato Trump a non attaccare l’Iran durante la Guerra dei Dodici Giorni tra Israele e la Repubblica Islamica nel giugno 2025. La loro frattura si è acuita dopo che gli Stati Uniti si sono uniti agli attacchi israeliani contro l’Iran alla fine di febbraio, con Carlson che ha accusato Trump di anteporre gli interessi israeliani a quelli americani. Tucker ha anche definito la «vera religione» di Trump «israelismo» e ha definito la guerra contro l’Iran «disgustosa e malvagia».
«Trump ha permesso che il governo degli Stati Uniti fosse completamente guidato da questo piccolo Paese del Medio Oriente, Israele, a nostro grande danno», ha detto Carlson a Bloomberg, aggiungendo di essersi opposto apertamente all’approccio di Trump, ma «ciò non ha avuto alcun effetto». «E poi ci siamo ritrovati in una guerra con l’Iran che ha gravemente danneggiato gli Stati Uniti», ha affermato il popolare giornalista .
Come riportato da Renovatio 21, Trump di conseguenza ha «cacciato» il Carlson e altre figure critiche dell’intervento in Iran – e della sua chiara subordinazione agli interessi di Israele – con un post sui social media in cui insultava Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones di avere un «basso quoziente intellettivo».
Tucker aveva quindi reagito parlando dei presidenti americani ricattati da Israele.
Il giornalista aveva reagito ad una serie di messaggi di Trump a Pasqua definendo il presidente «profanatore della Pasqua» che stava portando il mondo verso la guerra atomica.
Carlson nel suo sito manda in streaming tutt’ora un documentario basato su documenti riguardanti la traccia online lasciata dal Thomas Crooks, l’attentatore che per poco non uccise il candidato Trump durante il comizio di Butler, Pennsylvania. La vulgata mainstream, inclusa quella propalata dalla campagna Trump, sosteneva che del ragazzo non vi era alcuna vera impronta di attività online, cosa stranissima per un giovane della sua età che portava ad ulteriori speculazioni.
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In realtà, nota il documentario di Carlson, di tracce ve ne erano parecchie, anche se ciò non chiarisce l’accaduto. Quello che manca, invece, è la volontà di andare in fondo alle indagini. Tucker sta sostenendo, da mesi, che dietro la chiusura delle indagini sul suo attentato (e su quello di Charlie Kirk…) ci sia direttamente l’amministrazione Trump.
Tucker, in polemica aperta anche con la presente direzione FBI, nella sua investigazione rivela molte altre incongruenze: la cremazione frettolosa del corpo, il sistema anti-droni al comizio disattivato proprio nei minuti in cui Crooks faceva volare il suo mezzo, l’FBI che cancella immediatamente tutte le tracce biologiche sulla scena pulendo il tetto del capannone dove Crooks ha sparato ed è stato quindi ucciso dal cecchino.
Come riportato da Renovatio 21, giorni dopo l’attentato la CIA, in una grottesca excusatio non petita, aveva comunicato di non aver utilizzato la programmazione di controllo mentale MK-Ultra sull’attentatore di Trump.
In altri frangenti, Carlson ha dichiarato apertis verbis che il presidente è sotto il ricatto di Israele e prende ordini dal premier dello Stato Giudaico Benjamino Netanyahu.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Cina
Pechino respinge le accuse di Trump di interferenze elettorali
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