Spirito
La FSSPX annuncia la consacrazione di vescovi senza l’approvazione del Vaticano
La Casa Generalizia della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha annunciato lunedì che procederà a nuove consacrazioni episcopali entro la fine dell’anno, invocando uno «stato oggettivo di grave necessità» per garantire la continuità del proprio ministero sacramentale.
In un comunicato del 2 febbraio, il Superiore Generale, Padre Davide Pagliarani, ha dichiarato che i vescovi della Fraternità sono stati incaricati di effettuare le consacrazioni il 1° luglio. L’annuncio è stato dato al Seminario Internazionale Saint-Curé-d’Ars di Flavigny-sur-Ozerain, in Francia, durante la cerimonia di vestizione talare dei nuovi seminaristi.
Non sono stati forniti dettagli sui sacerdoti che verranno consacrati né sul loro numero.
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Il comunicato spiega che lo scorso agosto Pagliarani aveva richiesto un’udienza alla Santa Sede per illustrare la «situazione attuale» della Società e la necessità di assicurare la successione episcopale. Si sottolinea che da quasi quarant’anni i vescovi della FSSPX viaggiano in tutto il mondo per amministrare i sacramenti – in particolare l’Ordine Sacro e la Cresima – ai fedeli fedeli alla pratica cattolica tradizionale.
Dopo mesi di preghiera e consultazioni, Pagliarani ha riferito di aver ricevuto di recente una lettera dalla Santa Sede che «non risponde in alcun modo alle nostre richieste». Di concerto con il consiglio della Società, ha quindi concluso che le circostanze giustificano la prosecuzione con le consacrazioni.
L’annuncio include estese citazioni dal discorso tenuto da Pagliarani il 21 novembre 2024, in occasione del 50° anniversario di una dichiarazione dell’arcivescovo Marcel Lefebvre, fondatore della FSSPX. In quel discorso, Pagliarani affermava che la Fraternità intende servire il «bene della Chiesa universale» aderendo alla «Tradizione immutabile» della Chiesa e che la formazione sacerdotale è guidata dal «Magistero senza tempo».
Fondata nel 1970, la FSSPX opera senza riconoscimento canonico regolare dal 1975, anno della sua soppressione. Nel 1988, dopo il fallimento dei negoziati, Lefebvre consacrò quattro vescovi senza mandato pontificio; il Vaticano dichiarò allora che Lefebvre, il co-consacratore Antonio de Castro Mayer (vescovo emerito di Campos, Brasile) e i quattro nuovi vescovi erano incorsi in scomunica latae sententiae.
La FSSPX contestò la validità di tale dichiarazione, sostenendo l’assenza di scomunica per via dello stato di necessità; lo status canonico rimase controverso. Nel 2009 il Vaticano revocò le scomuniche ai quattro vescovi superstiti. Da allora due di essi – Bernard Tissier de Mallerais e Richard Williamson – sono deceduti.
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La FSSPX gestisce seminari, scuole e cappelle in tutto il mondo, celebrando secondo le forme liturgiche e teologiche anteriori al Concilio Vaticano II. La sua dirigenza ha intrattenuto rapporti intermittenti con la Santa Sede su questioni dottrinali e canoniche.
Don Pagliarani ha annunciato che ulteriori chiarimenti sulla decisione e sulla posizione attuale della Società verranno forniti nei prossimi giorni. Il comunicato si conclude con una benedizione mariana dalla sede centrale di Menzingen, in Svizzera.
Fino a lunedì non sono stati resi noti i nomi dei candidati né il luogo esatto delle cerimonie del 1° luglio, lasciando in sospeso sia i dettagli operativi sia una eventuale risposta ufficiale da parte del Vaticano.
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Mons. Viganò: Roma verso uno scenario apocalittico
Lo scenario che si profila – anzi, che già è sotto i nostri occhi – è profondamente inquietante, ma in un’ottica escatologica trova una propria ragione nell’apostasia preannunciata dal Profeta Daniele e dall’Apocalisse, ribadita presumibilmente nella terza parte del messaggio…
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) February 10, 2026
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Monsignor Fellay difende i piani di consacrazione della FSSPX
Durante un’appassionata predica nella domenica di Sessagesima, il vescovo Bernard Fellay della Fraternità San Pio X (FSSPX) ha sostenuto che esiste chiaramente uno «stato di necessità» affinché la FSSPX proceda alla consacrazione dei vescovi senza l’approvazione del Vaticano. Lo riporta LifeSite.
«Dov’è finito oggi lo spirito missionario? È stato ucciso… Perché? Perché ora pretendono che tutti possano essere salvati», ha esclamato Sua Eccellenza. «Papa Francesco ha osato dire che la pluralità delle religioni appartiene alla sapienza di Dio. In altre parole, Dio ha voluto diverse religioni, altre religioni. Questo demolisce la fede».
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Fellay, 69 anni, ha parlato ieri a sacerdoti e seminaristi presso il seminario della Fraternità San Pio X a Dilwyn, in Virginia. Sua Eccellenza risiede attualmente in questa sede, costruita negli anni 2010 per accogliere il crescente numero di giovani che desiderano sperimentare la propria vocazione nella Fraternità San Pio X.
Nel suo intervento, Sua Eccellenza ha sottolineato la «gravità della questione», ammettendo che alcuni potrebbero essere «spaventati a morte» da ciò che potrebbe accadere, mentre altri potrebbero essere «sollevati» nel sapere che la Fraternità sta ricevendo più vescovi. Sua Eccellenza ha commentato che per consacrare vescovi senza l’approvazione di Papa Leone XIV ci dovrebbero essere gravi motivi per farlo.
«Questo atto non può essere compreso o giustificato se non comprendiamo che esiste un grave problema all’interno della Chiesa cattolica. Questo grave problema lo chiamiamo: crisi. C’è una crisi nella Chiesa», ha detto Fellay.
Pur ammettendo che «nessuno può giudicare la Santa Sede» durante la sua omelia di 38 minuti, Fellay ha inoltre sostenuto che è semplicemente la «realtà» che la «salvezza delle anime» richieda che la Società proceda con le consacrazioni. Tra le altre cose, ha affermato che la «teologia moderna» e il modo in cui «il catechismo viene impartito oggi» hanno portato alla creazione di anime che «non hanno ricevuto» la fede.
Ai sacerdoti della FSSPX di tutto il mondo è stato chiesto di parlare delle consacrazioni nelle loro cappelle lo scorso fine settimana.
Fellay ha avanzato altre argomentazioni a difesa delle possibili consacrazioni, previste per il 1° luglio. Sua Eccellenza ha parlato di un disorientamento diabolico nella Chiesa e di come il pontificato di Francesco abbia aperto «molti occhi» sulla crisi.
«Cosa intendiamo quando parliamo di stato di necessità o di emergenza? Parliamo di… quando il buon ordine di un’organizzazione» non «più» viene rispettato, ha detto. «Vediamo solo che su larga scala non sono in grado di realizzare ciò per cui sono stati creati: cioè salvare le anime».
Sua Eccellenza ha continuato: «quando abbiamo a che fare con Roma, loro vogliono ancora che accettiamo queste cose che stanno uccidendo la Chiesa. Ecco perché diciamo che non possiamo».
«Voi avete il potere supremo, ma questo potere non è assoluto», ha osservato anche Fellay. «L’autorità è sempre legata alla verità e al bene. E questa verità e questo bene per la Chiesa sono la salvezza delle anime. Se anche il papa fa uso dei suoi poteri per andare contro questo scopo – o al di fuori di esso – è un abuso. Non ha alcun valore… non può vincolare la nostra coscienza».
Fellay ha anche menzionato le conversazioni avute in passato con Papa Benedetto XVI e altri funzionari vaticani come il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Benedetto, e il cardinale William Levada, ex capo delle comunità Ecclesia Dei. Il vescovo elvetico ha affermato che quando li incontrava, gli raccontavano cose contraddittorie, aggiungendo che questo si è verificato anche sotto Francesco, quando Francesco gli disse che la FSSPX «era cattolica», ma poi il cardinale Gerhard Ludwig Müller disse che la FSSPX era «scismatica».
Giovedì 12 febbraio, il Superiore Generale della FSSPX, don Davide Pagliarani, incontrerà a Roma il Cardinale Tucho Fernández, a capo del Dicastero per la Dottrina della Fede. Alcuni giornalisti hanno riferito che monsignor Fellay e monsignor Alfonso de Galarreta, si uniranno a lui per l’incontro.
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Immagine di Noah-PRL via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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