Geopolitica
Israele rapisce un alto funzionario di Hezbollah
Secondo quanto riportato dai media, le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno rapito un cittadino libanese, descritto come un «alto agente operativo di Hezbollah», in un raid navale «senza precedenti» nelle profondità dello Stato vicino.
Il rapimento è avvenuto all’alba di venerdì, circa 50 chilometri a nord della capitale libanese Beirut, quando forze speciali pesantemente armate sarebbero sbarcate su una spiaggia nella città costiera di Batroun, hanno catturato l’individuo e sono fuggite a bordo di motoscafi.
L’esercito israeliano ha affermato in una dichiarazione che la persona rapita, era un «alto funzionario operativo di Hezbollah» e presumibilmente responsabile delle operazioni navali del gruppo militante, ha affermat Axios citando fonti israeliane. «È stato trasferito in territorio israeliano ed è attualmente sotto inchiesta», si legge nella dichiarazione.
Il governo libanese ha confermato il rapimento di uno dei suoi cittadini, ma ha affermato che Amhaz era un ufficiale civile della marina, rapito a circa cento metri dalla sua residenza.
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Nel frattempo, Hezbollah ha rilasciato una dichiarazione sabato descrivendo l’incidente come una «aggressione sionista». Il gruppo non ha confermato se avesse legami con la persona rapita.
L’operazione segna la prima volta che le forze israeliane dispiegano truppe così in profondità nel nord del Libano, in questo caso a circa 160 chilometri dal confine tra i due Paesi e in un’area non affiliata a Hezbollah.
«Una forza militare non identificata ha effettuato uno sbarco sulla spiaggia di Batroun e si è spostata … in uno chalet vicino alla spiaggia, dove ha rapito il cittadino Imad Amhaz e … lo ha abbandonato in mare aperto con motoscafi», ha affermato l’Agenzia di stampa nazionale libanese (NNA).
Le riprese delle telecamere di sorveglianza condivise online dai giornalisti libanesi sembrano mostrare un folto gruppo di uomini armati che portano via un uomo con le mani dietro la schiena e il volto coperto da una maglietta.
Abduction‼️‼️
Imad Fadel Amhaz, a civil shipping captain was abducted by Israeli SFs in Christian Batroun, Lebanon with help from the German UN contingent stationed there. Unclear why Imad was taken but claims put him as a top Hezbollah commander, but there is no proof for this. pic.twitter.com/5MdoCku1WN— PAOTZE☆B.O.STRATEGY☆ (@PAOTZEPG) November 2, 2024
Il raid ha scatenato la rabbia generale delle autorità libanesi; il primo ministro ad interim Najib Mikati ha dichiarato di aver esortato il ministero degli Esteri a presentare una denuncia contro Israele al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il ministro dei trasporti libanese Ali Hamieh ha affermato che il rapimento potrebbe aver violato la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha posto fine alle ostilità tra Hezbollah e Israele nel 2006.
«Se è dimostrato che il rapimento è avvenuto tramite uno sbarco navale, dov’è l’attuazione della risoluzione 1701?», ha affermato Hamieh, citato dalla NNA.
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Immagine di Israel Defense Forces via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Geopolitica
Israele effettua il più pesante bombardamento del Libano dalla tregua di giugno
VIDEO | Footage documents the moment Israeli artillery shelling targeted Al-Hanniye in south Lebanon’s Tyre District amid ongoing attacks. pic.twitter.com/xXn0k7w9UY
— The Cradle (@TheCradleMedia) August 5, 2026
Following Hezbollah breaking the ceasefire and attempting to target Israeli forces, the IDF launched multiple airstrikes in Bourj El Shemali, a suburb of the city of Tyre in Lebanon. pic.twitter.com/RIkE1wCBfx
— Israel Military Channel (@IsraelMilitaryC) August 5, 2026
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Geopolitica
Marjorie Taylor Greene e Massie accusano i repubblicani di essere responsabili dell’«invasione» di migranti in Spagna
L’ex deputata Marjorie Taylor Greene ha accusato i repubblicani della Camera di finanziare un’«invasione» della Spagna dopo aver citato il collega repubblicano Thomas Massie in merito a una recente legge di bilancio.
«I repubblicani hanno pagato 40 milioni di dollari delle vostre tasse al Marocco per invadere la Spagna», ha scritto Greene su X. «E poi hanno fatto finta che i confini contino e si sono scandalizzati come se le invasioni fossero offensive. Repubblicani e Democratici sono uguali e il partito unico ci ha fatto indebitare per 40 trilioni di dollari, e gli americani sono gli ultimi».
La Greene ha ritwittato un precedente post di Massie in cui osservava che, «due settimane prima che i migranti dal Marocco invadessero Ceuta, il Partito Repubblicano ha approvato una legge con 40 milioni di dollari per il Marocco e una relazione di una commissione che affermava: le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, si trovano in territorio marocchino e rimangono oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco».
Republicans paid $40 MILLION of your tax dollars to Morocco to invade Spain.
And then they all pretended like borders matter and clutched their pearls like invasions are offensive.
R’s and D’s are the same and the Uniparty has put us in $40 T in debt and Americans LAST. https://t.co/MZyOF2OOcc
— Former Congresswoman Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@FmrRepMTG) August 2, 2026
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In un altro post, il Massie ha aggiunto: «Non fatevi ingannare dalla finta indignazione di Fox/GOP [il canale TV conservatore Fox News e il Partito Repubblicano USA, ndr]. Due settimane fa, la Camera ha approvato una legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani tranne me hanno votato a favore, ma ora LORO si mostrano scioccati dall’invasione». La legge in questione è la HR 8595, approvata dalla Camera il 15 luglio.
Il leader di Ceuta, Juan Jesus Vivas, in seguito descrisse l’afflusso come un’«atrocità» e affermò che la popolazione riteneva che fosse stato «se non orchestrato, quantomeno incoraggiato o permesso dal Marocco». Notò la presenza di 88 cadaveri nell’obitorio locale, mentre le autorità spagnole riferirono che circa 69.500 persone erano rientrate in Marocco, con circa 2.500 ancora presenti sul posto.
Dopo l’invasione, alcuni anno ipotizzato che, con la Spagna che ha denunciato Israele come «Stato genocida» a causa delle continue atrocità commesse a Gaza, annullando al contempo gli accordi sulle armi e riconoscendo lo Stato di Palestina nel 2024, quest’invasione di rifugiati sia forse una punizione organizzata per questi e altri atti di sfida contro la politica israelo-americana.
In un articolo pubblicato sabato da Al Jazeera, la scrittrice Belan Fernandez ha osservato come, avendo firmato gli Accordi di Abramo, il Marocco intrattenga buoni rapporti con Israele, e come almeno due funzionari e commentatori filo-israeliani abbiano recentemente espresso pubblicamente l’opinione che questa nazione a maggioranza musulmana (99%) dovrebbe invadere e conquistare territori della Spagna, a maggioranza cattolica.
La Spagna è stata criticata per la sua «posizione di principio» nei confronti della Palestina e per l’opposizione alla guerra con l’Iran.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile Netanyahu aveva attaccato duramente la Spagna per quella che ha definito una ripetuta opposizione a Israele e la «diffamazione» delle forze armate, dopo che Madrid ha condannato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) per gli attacchi in Libano.
Nel settembre scorso era emerso che la Spagna aveva cancellato quasi 1 miliardo di euro di contratti di difesa con aziende israeliane, la sua mossa più forte finora nell’ambito delle misure annunciate dal Sanchez contro lo Stato degli ebrei.
A maggio 2025 il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, durante una riunione di Paesi arabi ed europei svoltasi a Madrid, aveva affermato che la comunità internazionale dovrebbe valutare l’imposizione di sanzioni contro Israele per fermare la guerra a Gaza.
Il mese prima il Regno di Spagna ha denunciato i bombardamenti israeliani sul Libano e ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, dopo le notizie secondo cui sarebbero state uccise più di 350 persone.
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Madrid, assieme ad Irlanda, Norvegia, si era coordinata ancora mesi fa per il riconoscimento dello Stato palestinese, provocando il richiamo degli ambasciatori da parte di Israele.
Durante la primavera 2024 la Spagna si era rifiutata di far attraccare nel porto di Cartagena una nave che trasportava armi verso Israele.
Come riportato da Renovatio 21, nell’ottobre 2024 il ministro spagnuolo per i diritti sociali Ione Belarra ha esortato i leader europei a intraprendere azioni immediate contro Israele, paventando la possibilità che altrimenti la UE diventi «complice del genocidio».
Come riportato da Renovatio 21, il Regno di Spagna, assieme all’Irlanda, ha chiesto che la UE sospenda l’accordo di libero scambio con Israele e accusa Netanyahu per gli attacchi all’UNIFIL dello scorso ottobre.
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Immagine da Twitter
Geopolitica
L’Iran sospende gli attacchi di rappresaglia contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev
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