Vaccini
Intervista esclusiva al dott. Montanari
Il Dottor Stefano Montanari è uno scienziato e divulgatore di fama internazionale, da sempre impegnato nella ricerca medica.
Insieme alla moglie, la Dottoressa Antonietta M. Gatti, ha ricevuto l’incarico dalla Comunità Europea di svolgere diversi progetti di ricerca. Fra le altre cose, Montanari è Direttore del laboratorio Nanodiagnostics.
Siamo riusciti a contattarlo per un’intervista, che il dottore ha gentilmente rilasciato a Cristiano Lugli.
1)Dottor Montanari, da quanto tempo lei si occupa di vaccini? E soprattutto, in che modo se ne occupa?
Di vaccini in modo specifico da 15 anni, e lo faccio analizzandoli con la metodica di microscopia elettronica messa a punto da mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti, quando ideò e diresse due progetti di ricerca europei.
2) Non pochi in questi anni si sono presi la briga di dire che lei è uno “contro” i vaccini. Eppure pensiamo che se mai questa definizione fosse vera, è perché fondata su ciò che ha visto in laboratorio, non è così?
Io mi limito a dire che cosa trovo nei vaccini e mi limito a fare domande ovvie alle quali non ottengo reazioni diverse dal silenzio o dagli insulti che, ovviamente, risposte non sono.
3)Durante la sua carriera ha potuto conoscere genitori con figli danneggiati dai vaccini? Perché su questo cala sempre un enorme silenzio?
Ahimè, di genitori di bambini danneggiati dai vaccini ne incrocio quotidianamente da anni. Il silenzio è semplicemente dovuto al fatto che, se esistesse una consapevolezza diffusa del problema, nessuno vaccinerebbe più i propri figli e, allora, addio business.
4)Lei, insieme a sua moglie, ha potuto vedere la presenza di metalli pesanti all’interno di alcuni vaccini. Precisamente potrebbe dirci quali e per quale motivo questi metalli possono essere estesamente pericolosi?
Il solito malinteso: non si tratta di “metalli pesanti” come, chissà perché, tutti credono di capire, ma di particelle solide, cioè frammenti di materia che sono costituiti da una grande varietà di elementi chimici soli o in combinazione tra loro. Gli elementi più comuni sono ferro, cromo e nichel che insieme sono una delle basi dell’acciaio inossidabile. Poi tungsteno, titanio, piombo, silicio, bario, alluminio (in quantità enormi), zinco, bismuto… Le particelle sono corpi estranei che danno reazioni infiammatorie all’origine di parecchie malattie. Se, sfortunatamente, arrivano al cervello, allora sono guai serissimi.
5)Sempre insieme a sua moglie ha pubblicato diversi studi, molto criticati. Eppure ci risulta che nessuno li abbia mai voluti confutare di persona…
Nessuna sorpresa. I nostri risultati sono assolutamente inconfutabili. Quando invitiamo i nostri critici ad affiancarci al microscopio elettronico nel corso delle analisi, tutti scappano. La scienza ha poche regole e sono tutte chiare: se ci sono obiezioni verso un risultato, si rifà l’analisi e si presentano i risultati. Il resto è chiacchiera da bar e chiacchiere da bar sono tutte le obiezioni nei nostri confronti, almeno fino a prova scientifica contraria. Poi non si vede che interesse avremmo noi a fare analisi fasulle: i quattrini stanno dall’altra parte.
6)Pare che il suo operato dia molto fastidio perché si fonda su dati oggettivi. Nel corso degli anni le sono mai stati messi i bastoni fra le ruote?
Ogni giorno ci si mettono i “bastoni tra le ruote”. Cominciò Beppe Grillo una decina d’anni fa facendoci sottrarre il microscopio e ora, tralasciando diffamazioni, calunnie e intrusioni nei siti Internet, siamo arrivati al grottesco: si tenta d’impedirci di continuare le ricerche sulle leucemie perché analizziamo i vaccini. Che c’entrino le leucemie con i vaccini resta misterioso, così come non si vede perché noi non dovremmo analizzare i vaccini, ma questi sono i fatti.
7)”Vaccini: sì o no?” È anche il titolo di un suo libro. Cosa direbbe a riguardo?
Che ognuno può fare ciò che più gli aggrada. Sarebbe meglio, però, essere informati e non disinformati. E sarebbe meglio essere obiettivi e non tifosi. Sarebbe meglio avere cura dei propri figli in modo consapevole.
8)Il terrore più grande sembra situarsi sulla cosiddetta “Herd Immunity” (immunità di gregge), senza la quale il pericolo di epidemia sembra bussare alla porta. È reale questo criterio di “immunità”? Esiste realmente?
È la bufala di maggior successo delle industrie farmaceutiche. Si parla sempre di un 95% della popolazione che deve essere vaccinata (contro quale/i malattia/e non è dato sapere, essendo le malattie infettive molte centinaia) ma quel numero è frutto di pura invenzione. Chiunque ne cerchi l’origine è destinato al fallimento semplicemente perché non ne esiste la minima prova. Anzi, le prove sono contrarie: prendendo due popolazioni vicine, l’Austria vaccina molto sotto quella soglia e gli austriaci si ammalano percentualmente molto meno dei tedeschi che la soglia la superano. Poi si deve chiarire qualche punto tra i tanti: quando si somministra un vaccino, le possibilità che l’effetto sia immunizzante sono tutt’altro che totali. I vaccini sono farmaci e a volte funzionano altre no. Poi nessun vaccino, anche funzionando, immunizza per più di pochi anni. E allora che faremo?
9)Ci sono diversi studi che confermano la presenza di linee cellulari risalenti a feti abortiti presenti nei vaccini. Se questo fosse vero risulterebbe essere un grave impedimento morale per i cattolici. Cosa può dirci a riguardo?
Io non sono un esperto di filosofia morale. Dal punto di vista biologico trovo la cosa di dubbia sicurezza e da quello umano la trovo rivoltante.
10)Lei ha avuto purtroppo a che fare con Beppe Grillo, e perciò ci chiediamo come consideri questo tentativo “no-vax” dei pentastellati. È sincero o dettato da arzigogoli politici?
I grillini sostengono tutto e il contrario di tutto nel giro di una giornata. Molto goffamente cercano consenso e, in un popolo come il nostro, riescono addirittura a trovarlo.
11) Il nuovo decreto sulle vaccinazioni è qualcosa di mai visto prima: una sorta di “nazivaccismo”, come certuni lo hanno simpaticamente chiamato. Si aspettava una tale accelerazione?
No, non me l’aspettavo così veloce. Al di là della palese follia della cosa, la trovo molto ingenua. Se avessero agito a piccoli passi, forse avrebbero avuto più successo. Così, triplicando il numero dei vaccini obbligatori e con le sanzioni previste, hanno tirato troppo una corda che rischia pericolosamente per loro di spezzarsi facendoli finire a terra. Il tutto, poi, infrangendo decine di articoli di legge italiani e internazionali.
12) Come può comportarsi, oggi, alla luce di questa terribile legge, un genitore che abbia a cuore la salute del proprio figlio e che soprattutto voglia avere la possibilità di fare obiezione attiva? I ricatti, anche da un punto di vista economico, mettono drasticamente con le spalle al muro.
L’11 giugno io ho pubblicato una sorta di stringato vademecum su www.stefanomontanari.net.
13) Le radiazioni di alcuni medici fatte poco prima di questo decreto, pensa volessero esporre la testa mozzata prima del grande risultato?
Le radiazioni sono solo la dimostrazione di un’immensa debolezza unita ad una violenza. Quando non ci sono argomenti, c’è la ghigliottina. Va specificato che l’Ordine dei Medici è un ente privato e non pubblico e non so quanto legittimo sia impedire di esercitare la professione a chi ha conseguito una laurea di stato e un’abilitazione pure di stato. Il mio parere è che quell’ente vada chiuso immediatamente e che qualche magistrato dovrebbe dare un’occhiata al suo interno. Nessuna condanna preventiva: solo il diritto di saperne di più.
14)Come uscirne ma sopratutto come affrontare questa nuova situazione?
Semplicemente riappropriandoci di casa nostra. Nonostante tutto, la Costituzione è ancora in vigore ed è chiarissima. Gli articoli 56 e 58 dicono senza possibilità di malinteso che il nostro parlamento, su fino al presidente della repubblica che dal parlamento è eletto, non hanno alcun diritto di sedere dove siedono e sono solo semplici cittadini. Insomma, abbiamo un governo totalmente abusivo e questo governo legifera in maniera scriteriata. Dobbiamo solo licenziare quei personaggi e ripristinare i propri diritti.
15)Da cattolici ci sentiamo di dire che forse non bastano più i sacrifici umani fatti con aborto ed eutanasia, serviva qualcos’altro… Stiamo esagerando?
Un mio limite è quello di parlare solo di argomenti che conosco di prima mano e a fondo.
16)L’ignoranza è il grande mezzo con cui Lorenzin & Co. si sono fatti campo fra gli italiani. Come ricorrere ad una buona formazione sul tema vaccini? Potrebbe consigliare qualche suo testo o qualche studio in grado di far prendere coscienza sulla realtà delle cose inerenti al campo della prevenzione vaccinale?
È terribilmente difficile fare informazione obiettiva in questo momento storico. La quasi totalità dei mezzi di cosiddetta informazione è nelle mani di un regime volto solo a fare quattrini come mai in passato. Basta vedere a come viene impedita la proiezione del film Vaxxed che non è affatto “contro i vaccini” ma mostra solo come la burocrazia statunitense ha distrutto le prove del rapporto tra autismo e vaccini. Io stesso sono di regola imbavagliato, tanto che la signora Lorenzin e Tajani, presidente del parlamento europeo, hanno impedito a me e al premio Nobel Luc Montagnier insieme di riferire sui vaccini a Bruxelles. A fatica io ho pubblicato http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf e un paio di libri divulgativi, facilissimi da leggere, intitolati rispettivamente “Il Pianeta Impolverato” e “Vaccini: Sì o No?” Chi vorrà leggerli mi eviterà di perdere tempo a rispondere alle loro domande. Ora ho tre libri in pubblicazione in Francia di cui uno dedicato per intero ai vaccini. Ma da qui ad essere capillari ce ne corre.
17)In conclusione: come poter aiutare la ricerca che lei e sua moglie cercate di portare avanti con grandi difficoltà economiche e con i più svariati ostracismi?
La cosa è assolutamente volgare: ci servono solo quattrini. Molto ingenuamente noi abbiamo speso tutto quanto avevamo per continuare a ricercare, arrivando alla follia di vendere casa nostra. Ogni giorno io ricevo almeno 700 mail di cui molte con cui si pretendono risposte ad personam. Nessuno, però, pare rendersi conto che le risposte prevedono l’esistenza di un laboratorio e un laboratorio costa anche se mia moglie ed io lavoriamo gratis e, anzi, a nostre spese. Se non ci arriveranno donazioni entro pochissime settimane, ma davvero pochissime, noi chiuderemo tutto e la gente farà da sola. Noi abbiamo due figli: 36 e 34 anni rispettivamente. Uno abita in Spagna e uno in Australia. Dunque, il problema dei vaccini è problema che tocca milioni di famiglie che non sono la nostra. Le donazioni, per chi vorrà farle, dovranno pervenire al conto corrente postale (BancoPosta) dedicato n. 7231168 (da usare per i versamenti postali)
IBAN: IT34D0760112900000007231168 (da usare per i bonifici bancari)
Per le donazioni via PostePay, il numero di carta è
4023600926424674
Per donazioni dall’estero si usa il BIC (o codice Swift): BPPIITRRXXX
L’intestatario in ogni caso è Stefano Montanari e la causale dovrà essere DONAZIONE.
Grazie, Dottor Montanari, per il suo tempo e la sua professionalità.
Cristiano Lugli
Articolo apparso precedentemente qui.
Vaccini
Medico dell’esercito USA ammette: 28 soldati morti per i vaccini COVID
Un medico dell’esercito statunitense avrebbe testimoniato di essere a conoscenza di 28 decessi occorsi tra militari americani e riconducibili ai vaccini contro il COVID-19. Lo riporta Politico, citando una deposizione resa in sede giudiziaria. La stessa funzionaria ha inoltre dichiarato che il governo statunitense sta attualmente indagando su 2.544 decessi segnalati successivamente alla somministrazione dei vaccini.
Secondo quanto riportato, a rendere questa testimonianza sarebbe stata Theresa Long, che ricopre anche il ruolo di consulente del segretario alla Salute degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr., nel corso di una deposizione datata 14 agosto, resa nell’ambito di un procedimento davanti a un tribunale federale della Virginia. Fino a questo momento non erano stati resi pubblici né i contenuti della sua testimonianza né il suo incarico presso il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS).
Sempre secondo quanto riferito, la Long avrebbe precisato che i 2.544 decessi non ancora verificati sarebbero stati segnalati al sistema di segnalazione degli eventi avversi da vaccino (VAERS) del dipartimento.
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L’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva disposto l’obbligo vaccinale per l’intero personale militare statunitense, prevedendo il congedo per chi non si fosse adeguato: una misura che portò a oltre 9.000 congedi. Una volta tornato alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha invece incaricato il Pentagono di offrire il reintegro a quanti erano stati congedati per essersi rifiutati di vaccinarsi.
I vaccini anti-COVID-19 realizzati su larga scala tramite la tecnologia a mRNA sono stati immessi sul mercato in tempi estremamente rapidi tramite una controversa manovra voluta da Trump chiamata Operation Warp Speed. In precedenza nessun siero mRNA era stato approvato, anche per vari test che avevano ucciso le cavie animali. La stessa farmaceutica Moderna (il cui nome significata di fatto «Modo RNA») non aveva mai venduto un singolo prodotto in tutti gli anni della sua esistenza.
Pfizer e Moderna, che da questi prodotti hanno tratto profitti miliardari, hanno successivamente riconosciuto che, in casi rari, i rispettivi vaccini potevano essere associati a un aumento del rischio di infiammazione del muscolo cardiaco.
Aumenti di casi di miocardite sono stati registrati su persone particolarmente sane – come gli atleti professionisti – i giovani, e pure nei bambini. Vari studi emersi in questi anni hanno dimostrato una correlazione tra danni al cuore e vaccini COVID, ma al contempo è saltato fuori che gli enti di controllo avrebbero nascosto i dati sulla miocardite.
La Long ha reso la propria testimonianza a sostegno della difesa in una causa attualmente all’esame del giudice distrettuale Michael Nachmanoff, riguardante il licenziamento di Terry Adirim dall’incarico di direttrice del Centro per i servizi sanitari globali della CIA. Adirim sostiene di essere stata allontanata dall’agenzia di Intelligence per ragioni di natura politica, riconducibili in particolare al proprio sostegno alla campagna vaccinale contro il COVID -19.
Durante il periodo della pandemia, Adirim aveva ricoperto l’incarico di assistente segretario ad interim per gli affari sanitari presso il dipartimento della Difesa. Il suo licenziamento da parte della CIA, avvenuto nell’aprile 2025, fu all’epoca rilanciato da diversi commentatori politici di area conservatrice, tra cui Ivan Raiklin, oggi imputato nella causa in questione. La decisione arrivò circa un mese prima che Adirim maturasse il diritto alla pensione federale piena.
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Nel maggio 2025 il giudice Nachmanoff aveva già manifestato dubbi sulle reali possibilità di successo dell’azione legale intentata da Adirim, negando la richiesta di un’ingiunzione volta ad annullare il licenziamento. Da parte sua, la CIA ha sempre sostenuto che si tratti di una comune controversia di natura contrattuale.
Kennedy, dal canto suo, ha più volte affermato che alcuni vaccini non sarebbero stati sottoposti a studi sufficientemente approfonditi e potrebbero comportare effetti collaterali di rilievo. Posizioni che gli sono valse le critiche di chi lo accusa di alimentare tesi antivacciniste, ritenendolo per questo inadeguato a ricoprire la carica di ministro della Salute.
Come riportato da Renovatio 21, appena tornato alla Casa Bianca Trump aveva reintegrato nei ranghi dell’esercito tutti i militari espulsi da Biden per aver rifiutato la puntura genica sperimentale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Vaccini
Vaccinazioni dei bambini Amish, i dati dello studio sull’autismo nel 2010 non sono mai stati resi pubblici
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Cosa ha rivelato lo studio sull’autismo condotto nella comunità Amish nel 2010?
Secondo un abstract di una conferenza relativa allo studio, il post di Trump cita uno studio del 2010 condotto da ricercatori di genomica umana dell’Università di Miami e della Vanderbilt University. Tuttavia, contrariamente a quanto affermato nel post di Trump, lo studio non è mai stato pubblicato su una rivista scientifica con revisione paritaria. L’abstract dello studio, datato 22 maggio 2010, è apparso sul sito web dell’International Meeting for Autism Research, un convegno di ricerca organizzato dalla International Society of Autism Research. Sembra che gli autori dello studio abbiano presentato la ricerca al convegno di maggio 2010. Non esiste alcuna versione completa dello studio disponibile online. Nella sezione relativa ai metodi dell’abstract si afferma che i ricercatori hanno raccolto i dati sulle vaccinazioni dei bambini. Tuttavia, la sezione dei risultati non specifica se i sette bambini Amish inclusi nello studio, a cui è stato diagnosticato l’autismo, fossero vaccinati o meno. Il riassunto afferma: «i dati preliminari hanno evidenziato la presenza di disturbi dello spettro autistico (ASD) nella comunità Amish con una frequenza di circa 1 bambino su 271, utilizzando strumenti standard di screening e diagnosi per l’ASD, sebbene alcune modifiche possano essere opportune». Gli autori hanno scritto che «sono in corso ulteriori studi» per affrontare le norme e le consuetudini culturali che possono influenzare il modo in cui i genitori parlano del comportamento dei loro figli quando vengono intervistati dai ricercatori. Non è chiaro se gli autori dello studio abbiano verificato se i sette bambini con autismo fossero stati vaccinati. L’autore principale dello studio, identificato come JL Robinson, non ha risposto alla richiesta del quotidiano The Defender di chiarire se i ricercatori avessero mai condotto un’analisi stratificata per vaccinazione sui sette casi confermati di autismo e perché non avessero mai pubblicato lo studio. Il giornale The Defender ha posto le stesse domande a Margaret Pericak-Vance, Ph.D., direttrice del John P. Hussman Institute for Human Genomics presso l’Università di Miami e una delle autrici dello studio. Tuttavia, la richiesta è stata indirizzata al responsabile delle pubbliche relazioni dell’università, che non ha risposto entro la scadenza. Ji ha effettuato una ricerca online nei registri pubblici per verificare se gli autori dello studio avessero mai parlato nuovamente pubblicamente della ricerca o l’avessero sottoposta a pubblicazione su una rivista scientifica con revisione paritaria, ma non ha trovato nulla. «È un fatto significativo», ha dichiarato Ji a The Defender. «Ho cercato, senza successo, alcuna dichiarazione pubblica da parte di nessuno dei sei autori, in sedici anni, sul perché l’articolo non sia mai stato pubblicato o che fine abbiano fatto i dati. Questa assenza è la vera scoperta». Ji ha affermato di non accusare gli autori dello studio di aver intenzionalmente occultato i dati relativi alla storia vaccinale dei bambini Amish. «Non sto sostenendo che nessuno dei sei abbia distrutto dati o agito in malafede: non ho prove di ciò». Ma i loro dati furono di fatto «sepolti», nel senso che non vennero mai pubblicati e non comparvero in alcuno studio successivo. Ji ha riconosciuto che, anche se lo studio avesse esplicitamente collegato tutti e sette i casi di autismo alla mancata vaccinazione, non avrebbe comunque dimostrato che i bambini non vaccinati non sviluppano l’autismo, perché sette è un numero troppo piccolo per poter stilare un modello statistico significativo. Ma i dati sarebbero comunque utili perché «colmerebbero una lacuna nella documentazione e ci direbbero se l’infrastruttura di screening può essere ricostruita su larga scala», ha affermato. «Uno statistico potrebbe farlo in poche settimane se i file esistessero». Gli autori dello studio non hanno risposto quando The Defender ha chiesto se fossero ancora in possesso dei file di ricerca originali dello studio. Visto che, stando all’abstract, lo studio sembrava aver utilizzato fondi di ricerca federali, il pubblico ha il diritto di sapere che fine hanno fatto i documenti, ha affermato Ji.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Trump si è concentrato sulla scoperta di un legame tra autismo e vaccino
Il post di Trump che fa riferimento allo studio del 2010 arriva nel bel mezzo di un acceso dibattito sui vaccini e l’autismo. A maggio, Trump aveva sollecitato il segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr. a fare di più per indagare su un possibile legame tra vaccini e autismo, secondo un articolo del Wall Street Journal del 27 luglio. Il mese scorso, Trump ha firmato un ordine esecutivo che prevede cambiamenti radicali alla politica vaccinale statunitense, tra cui la riduzione da 18 a 11 del numero di malattie per le quali i bambini ricevono i vaccini di routine. Durante una conferenza stampa del 22 settembre 2025 , Trump ha dichiarato: «Ci sono certi gruppi di persone che non si vaccinano e non assumono pillole e che non sono autistiche. … Gli Amish, ad esempio, non sono praticamente affetti da autismo». Secondo Ji, lo studio sugli Amish del 2010 non dimostra che i vaccini causino l’autismo. Tuttavia, la vicenda dello studio del 2010 rivela che, quando vengono raccolti dati che potrebbero potenzialmente contribuire a rispondere alla domanda se i vaccini causino l’autismo, tali dati «non vengono resi disponibili», ha affermato Ji. Secondo Ji, gli studi sui tassi di autismo tra gli Amish dovrebbero esaminare molti fattori, tra cui lo stato vaccinale, l’esposizione al glifosato, al paracetamolo, agli ultrasuoni, la dieta, l’endogamia e l’accesso all’assistenza sanitaria. I risultati completi dovrebbero essere resi pubblici, a prescindere da ciò che emerge dagli studi. «Questo non è essere contro i vaccini. È scienza». Il legame tra i bassi tassi di vaccinazione e l’autismo tra gli Amish è stato un argomento che il giornalista investigativo Dan Olmsted ha documentato per anni. Olmsted, fondatore di Age of Autism, è stato autore nel 2011 di Age of Autism: Mercury, Medicine, and a Man-Made Epidemic («L’era dell’autismo: mercurio, medicina e un’epidemia causata dall’uomo.») e nel 2017 Denial: How Refusing to Face the Facts about Our Autism Epidemic Hurts Children, Families, and Our Future («Negazione: come il rifiuto di affrontare la realtà dell’epidemia di autismo danneggia i bambini, le famiglie e il nostro futuro») prima della sua scomparsa all’inizio del 2017.Aiuta Renovatio 21
Da dove ha preso Trump l’immagine che ha pubblicato?
Gli Amish continuano a essere al centro del dibattito nazionale sui vaccini. A New York, gli Amish minacciano di lasciare lo stato a causa dell’obbligo vaccinale scolastico imposto dallo stato, secondo un articolo del New York Post del 26 agosto. La Pennsylvania, che ospita la più grande comunità Amish degli Stati Uniti, è balzata agli onori della cronaca per l’attuale epidemia di morbillo e per le indagini in corso sui decessi correlati alla malattia. Steve Kirsch ha creato la grafica che Trump ha pubblicato sui social media. Il 14 agosto, Kirsch ha pubblicato la grafica su X con la seguente didascalia: «Sconcertante, vero? L’autismo si riscontra solo nei bambini Amish vaccinati. Chissà perché?». Kirsch ha dichiarato a The Defender di aver creato la grafica utilizzando ChatGPT. Ha incaricato ChatGPT di creare un grafico basato sullo studio del 2010 e sulla sua convinzione che non vi siano prove che a un bambino Amish non vaccinato sia mai stato diagnosticato l’autismo. «Nessuno ha mai sentito parlare di un bambino Amish non vaccinato affetto da autismo», ha dichiarato Kirsch a The Defender. Kirsch ha affermato di aver definito lo studio «pubblicato» nella grafica perché la Società Internazionale per la Ricerca sull’Autismo aveva pubblicato online l’abstract della conferenza. Ha ammesso, tuttavia, che lo studio in sé non è mai stato pubblicato. La Casa Bianca non ha risposto alla nostra richiesta di commento entro la scadenza. Suzanne Burdick Ph.D. © 2 settembre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Scienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Il controverso studio danese del 2025 sosteneva di non aver trovato alcun legame tra l’alluminio presente nei vaccini infantili e 50 esiti negativi per la salute, tra cui autismo, asma e malattie autoimmuni. Tuttavia, un nuovo articolo sottoposto a revisione paritaria da scienziati di Children’s Health Defense illustra come i dati dello stesso studio danese contraddicano le conclusioni degli autori.
Secondo un nuovo articolo sottoposto a revisione paritaria e scritto da Brian Hooker, responsabile scientifico di Children’s Health Defense (CHD), e da Karl Jablonowski, ricercatore senior, il controverso studio danese del 2025 sull’alluminio nei vaccini dovrebbe essere immediatamente ritirato, poiché i dati dello studio stesso contraddicono le conclusioni degli autori.
L’articolo di Hooker e Jablonowski è stato pubblicato questa settimana sulla rivista Integrative Medicine: A Clinician’s Journal.
Jablonowski ha dichiarato a The Defender che lo studio danese, pubblicato il 15 luglio 2025 negli Annals of Internal Medicine, è «un buon esempio di come la cattiva scienza possa diffondersi».
Lo studio sosteneva di non aver trovato alcun legame tra l’alluminio presente nei vaccini infantili e 50 esiti negativi per la salute, tra cui autismo, asma e malattie autoimmuni.
Da allora, lo studio danese è stato citato 36 volte in pubblicazioni scientifiche come prova della sicurezza degli adiuvanti a base di alluminio nei vaccini, ha affermato Jablonowski.
Lo studio ha ricevuto così tanta attenzione da parte dei media e del mondo accademico da classificarsi nel 5% delle migliori pubblicazioni scientifiche, secondo Altmetric, una società specializzata nell’analisi dell’influenza dei dati.
Ma questa attenzione non significa che le conclusioni degli autori danesi fossero corrette, ha affermato Jablonowski. Nella loro critica, lui e Hooker hanno presentato un’analisi dettagliata che mostrava una discrepanza tra i dati dello studio danese e le conclusioni degli autori.
«Lo studio che ha convinto il mondo che l’alluminio nei vaccini non causa l’autismo era una facciataÐ, ha affermato Jablonowski. Quella facciata è crollata sotto esame, ha aggiunto.
«Ci siamo ritrovati con una montagna di domande senza risposta e prove che l’alluminio nei vaccini è positivamente correlato ai disturbi dello sviluppo neurologico».
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Gli autori danesi affermano che i risultati dimostrano che l’alluminio nei vaccini è sicuro
Gli autori dello studio danese, ampiamente riportato dai principali media, hanno affermato di non aver trovato alcun legame tra l’ alluminio contenuto nei vaccini e l’autismo.
Anders Hviid, professore e capo del dipartimento di epidemiologia presso lo Statens Serum Institut e uno degli autori dello studio, ha dichiarato a MedPage Today che i risultati «forniscono solide prove a sostegno della sicurezza dei vaccini infantili».
«Questa è la prova che genitori, medici e funzionari della sanità pubblica devono fare le scelte migliori per la salute dei nostri figli», ha affermato Hviid.
In un comunicato stampa, Hviid ha definito i risultati «rassicuranti» e ha affermato che studi di grandi dimensioni come il suo sono importanti in «un’epoca caratterizzata da una diffusa disinformazione sui vaccini».
Tuttavia, secondo Hooker e Jablonowski, che hanno esaminato lo studio e i dati corretti, i dati corretti aggiunti dopo la data di pubblicazione originale dello studio dimostrano che gli autori si sbagliavano.
Hanno concluso che i dati dello studio condotto su 1,2 milioni di bambini indicano chiaramente un legame tra l’alluminio presente nei vaccini e l’autismo.
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Dati corretti mostrano un legame tra vaccini e autismo
Il 17 luglio 2025, gli Annals of Internal Medicine hanno aggiunto una nota di esclusione di responsabilità allo studio danese, affermando che «al momento della pubblicazione iniziale, includeva una versione errata del materiale supplementare».
Il materiale aggiornato è disponibile al link dello studio «Correction: Aluminum-Adsorbed Vaccines and Chronic Diseases in Childhood» [«Correzione : Vaccini adsorbiti su alluminio e malattie croniche nell’infanzia»].
In una precedente intervista, Jablonowski aveva affermato: «secondo i dati corretti, quasi 10 (9,7) bambini su 10.000 vaccinati con una dose più elevata di alluminio (rispetto a una dose moderata) hanno sviluppato un disturbo dello sviluppo neurologico, principalmente autismo, tra i 2 e i 5 anni di età».
Il giorno prima della pubblicazione dello studio e tre giorni prima che la rivista emettesse una rettifica, Hviid ha dichiarato a numerosi media che lo studio dimostrava che l’alluminio nei vaccini non causa l’autismo.
Hooker ha ipotizzato che gli autori danesi potrebbero essere stati più propensi a produrre risultati favorevoli alla vaccinazione, dato che lavorano presso lo Statens Serum Institut, un istituto di ricerca con una lunga esperienza nella produzione di vaccini.
Ad esempio, Hooker ha affermato: «l’analisi dello studio non prevedeva un gruppo di controllo con “esposizione zero”. Al contrario, come la maggior parte degli studi ‘comprati’ dall’industria, ha confrontato l’esposizione a ‘una certa’ quantità di sali di alluminio con l’esposizione a una quantità ‘un po’ maggiore’ di sali di alluminio».
Hviid ha dichiarato di aver ricevuto finanziamenti dalla Fondazione Novo Nordisk, legata al colosso farmaceutico Novo Nordisk.
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RFK Jr: I ricercatori danesi hanno minimizzato “qualsiasi segnale di danno”
L’analisi di Jablonowski e Hooker è l’ultima di una lunga serie di critiche feroci al controverso studio sull’alluminio.
Il 1° agosto 2025, il Segretario alla Salute degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. ha pubblicato un editoriale su TrialSite News in cui ha elencato una miriade di difetti dello studio danese. Ha scritto:
«I media mainstream, servili e finanziati dalle case farmaceutiche, sempre pronti a difendere le ortodossie del settore, hanno salutato trionfalmente questo studio come prova della sicurezza dell’alluminio, senza nemmeno un esame superficiale delle sue fatali lacune o dei conflitti di interesse finanziari dei suoi autori».
Lo studio ha escluso i bambini ad alto rischio, ha affermato Kennedy. I ricercatori danesi hanno inoltre escluso un gruppo di controllo non esposto al rischio.
«Invece di valutare separatamente questo gruppo di bambini non vaccinati e di trattarli come gruppo di controllo, li hanno raggruppati nella coorte meno esposta, diluendo qualsiasi segnale di danno», ha scritto.
Kennedy ha concluso che, per quanto riguarda la ricerca sull’alluminio nei vaccini, «ciò che serve non è un maggior numero di modelli statistici volti a nascondere i segnali di danno, bensì una ricerca indipendente fondata sulla piena trasparenza, sull’integrità metodologica e sul coraggio di affrontare verità scomode».
Hooker e Jablonowski erano d’accordo. Erano coautori di un rapporto sottoposto a revisione paritaria che spiegava come e perché lo studio danese non fosse riuscito a stabilire la sicurezza dell’alluminio nei vaccini.
Nel dicembre 2025, il Journal of Trace Elements in Medicine and Biology ha pubblicato il rapporto. Oltre a Hooker e Jablonowski, tra gli autori figuravano 10 scienziati e opinion leader di spicco nel campo della tossicologia dell’alluminio e dei danni da vaccino.
Hooker ha affermato che la sua nuova pubblicazione, realizzata insieme a Jablonowski, fornisce «un’analisi più dettagliata dei difetti fatali» dello studio danese.
Suzanne Burdick
Ph.D.
© 26 agosto 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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