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Vaccini

Intervista esclusiva al dott. Montanari

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Il Dottor Stefano Montanari è uno scienziato e divulgatore di fama internazionale, da sempre impegnato nella ricerca medica. 

Insieme alla moglie, la Dottoressa Antonietta M. Gatti, ha ricevuto l’incarico dalla Comunità Europea di svolgere diversi progetti di ricerca. Fra le altre cose, Montanari è Direttore del laboratorio Nanodiagnostics.

Siamo riusciti a contattarlo per un’intervista, che il dottore ha gentilmente rilasciato a Cristiano Lugli.

 

1)Dottor Montanari, da quanto tempo lei si occupa di vaccini? E soprattutto, in che modo se ne occupa?

Di vaccini in modo specifico da 15 anni, e lo faccio analizzandoli con la metodica di microscopia elettronica messa a punto da mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti, quando ideò e diresse due progetti di ricerca europei.
2) Non pochi in questi anni si sono presi la briga di dire che lei è uno “contro” i vaccini. Eppure pensiamo che se mai questa definizione fosse vera, è perché fondata su ciò che ha visto in laboratorio, non è così?

Io mi limito a dire che cosa trovo nei vaccini e mi limito a fare domande ovvie alle quali non ottengo reazioni diverse dal silenzio o dagli insulti che, ovviamente, risposte non sono.
3)Durante la sua carriera ha potuto conoscere genitori con figli danneggiati dai vaccini? Perché su questo cala sempre un enorme silenzio?

Ahimè, di genitori di bambini danneggiati dai vaccini ne incrocio quotidianamente da anni. Il silenzio è semplicemente dovuto al fatto che, se esistesse una consapevolezza diffusa del problema, nessuno vaccinerebbe più i propri figli e, allora, addio business.
4)Lei, insieme a sua moglie, ha potuto vedere la presenza di metalli pesanti all’interno di alcuni vaccini. Precisamente potrebbe dirci quali e per quale motivo questi metalli possono essere estesamente pericolosi?

Il solito malinteso: non si tratta di “metalli pesanti” come, chissà perché, tutti credono di capire, ma di particelle solide, cioè frammenti di materia che sono costituiti da una grande varietà di elementi chimici soli o in combinazione tra loro. Gli elementi più comuni sono ferro, cromo e nichel che insieme sono una delle basi dell’acciaio inossidabile. Poi tungsteno, titanio, piombo, silicio, bario, alluminio (in quantità enormi), zinco, bismuto… Le particelle sono corpi estranei che danno reazioni infiammatorie all’origine di parecchie malattie. Se, sfortunatamente, arrivano al cervello, allora sono guai serissimi.
5)Sempre insieme a sua moglie ha pubblicato diversi studi, molto criticati. Eppure ci risulta che nessuno li abbia mai voluti confutare di persona…

Nessuna sorpresa. I nostri risultati sono assolutamente inconfutabili. Quando invitiamo i nostri critici ad affiancarci al microscopio elettronico nel corso delle analisi, tutti scappano. La scienza ha poche regole e sono tutte chiare: se ci sono obiezioni verso un risultato, si rifà l’analisi e si presentano i risultati. Il resto è chiacchiera da bar e chiacchiere da bar sono tutte le obiezioni nei nostri confronti, almeno fino a prova scientifica contraria. Poi non si vede che interesse avremmo noi a fare analisi fasulle: i quattrini stanno dall’altra parte.

6)Pare che il suo operato dia molto fastidio perché si fonda su dati oggettivi. Nel corso degli anni le sono mai stati messi i bastoni fra le ruote?

Ogni giorno ci si mettono i “bastoni tra le ruote”. Cominciò Beppe Grillo una decina d’anni fa facendoci sottrarre il microscopio e ora, tralasciando diffamazioni, calunnie e intrusioni nei siti Internet, siamo arrivati al grottesco: si tenta d’impedirci di continuare le ricerche sulle leucemie perché analizziamo i vaccini. Che c’entrino le leucemie con i vaccini resta misterioso, così come non si vede perché noi non dovremmo analizzare i vaccini, ma questi sono i fatti.

7)”Vaccini: sì o no?” È anche il titolo di un suo libro. Cosa direbbe a riguardo?

Che ognuno può fare ciò che più gli aggrada. Sarebbe meglio, però, essere informati e non disinformati. E sarebbe meglio essere obiettivi e non tifosi. Sarebbe meglio avere cura dei propri figli in modo consapevole.
8)Il terrore più grande sembra situarsi sulla cosiddetta “Herd Immunity” (immunità di gregge), senza la quale il pericolo di epidemia sembra bussare alla porta. È reale questo criterio di “immunità”? Esiste realmente?

È la bufala di maggior successo delle industrie farmaceutiche. Si parla sempre di un 95% della popolazione che deve essere vaccinata (contro quale/i malattia/e non è dato sapere, essendo le malattie infettive molte centinaia) ma quel numero è frutto di pura invenzione. Chiunque ne cerchi l’origine è destinato al fallimento semplicemente perché non ne esiste la minima prova. Anzi, le prove sono contrarie: prendendo due popolazioni vicine, l’Austria vaccina molto sotto quella soglia e gli austriaci si ammalano percentualmente molto meno dei tedeschi che la soglia la superano. Poi si deve chiarire qualche punto tra i tanti: quando si somministra un vaccino, le possibilità che l’effetto sia immunizzante sono tutt’altro che totali. I vaccini sono farmaci e a volte funzionano altre no. Poi nessun vaccino, anche funzionando, immunizza per più di pochi anni. E allora che faremo?
9)Ci sono diversi studi che confermano la presenza di linee cellulari risalenti a feti abortiti presenti nei vaccini. Se questo fosse vero risulterebbe essere un grave impedimento morale per i cattolici. Cosa può dirci a riguardo? 

Io non sono un esperto di filosofia morale. Dal punto di vista biologico trovo la cosa di dubbia sicurezza e da quello umano la trovo rivoltante.
10)Lei ha avuto purtroppo a che fare con Beppe Grillo, e perciò ci chiediamo come consideri questo tentativo “no-vax” dei pentastellati. È sincero o dettato da arzigogoli politici?

I grillini sostengono tutto e il contrario di tutto nel giro di una giornata. Molto goffamente cercano consenso e, in un popolo come il nostro, riescono addirittura a trovarlo.
11) Il nuovo decreto sulle vaccinazioni è qualcosa di mai visto prima: una sorta di “nazivaccismo”, come certuni lo hanno simpaticamente chiamato. Si aspettava una tale accelerazione?

No, non me l’aspettavo così veloce. Al di là della palese follia della cosa, la trovo molto ingenua. Se avessero agito a piccoli passi, forse avrebbero avuto più successo. Così, triplicando il numero dei vaccini obbligatori e con le sanzioni previste, hanno tirato troppo una corda che rischia pericolosamente per loro di spezzarsi facendoli finire a terra. Il tutto, poi, infrangendo decine di articoli di legge italiani e internazionali.

12) Come può comportarsi, oggi, alla luce di questa terribile legge, un genitore che abbia a cuore la salute del proprio figlio e che soprattutto voglia avere la possibilità di fare obiezione attiva? I ricatti, anche da un punto di vista economico, mettono drasticamente con le spalle al muro.

L’11 giugno io ho pubblicato una sorta di stringato vademecum su www.stefanomontanari.net.

 

13) Le radiazioni di alcuni medici fatte poco prima di questo decreto, pensa volessero esporre la testa mozzata prima del grande risultato? 

Le radiazioni sono solo la dimostrazione di un’immensa debolezza unita ad una violenza. Quando non ci sono argomenti, c’è la ghigliottina. Va specificato che l’Ordine dei Medici è un ente privato e non pubblico e non so quanto legittimo sia impedire di esercitare la professione a chi ha conseguito una laurea di stato e un’abilitazione pure di stato. Il mio parere è che quell’ente vada chiuso immediatamente e che qualche magistrato dovrebbe dare un’occhiata al suo interno. Nessuna condanna preventiva: solo il diritto di saperne di più.

14)Come uscirne ma sopratutto come affrontare questa nuova situazione?

Semplicemente riappropriandoci di casa nostra. Nonostante tutto, la Costituzione è ancora in vigore ed è chiarissima. Gli articoli 56 e 58 dicono senza possibilità di malinteso che il nostro parlamento, su fino al presidente della repubblica che dal parlamento è eletto, non hanno alcun diritto di sedere dove siedono e sono solo semplici cittadini. Insomma, abbiamo un governo totalmente abusivo e questo governo legifera in maniera scriteriata. Dobbiamo solo licenziare quei personaggi e ripristinare i propri diritti.
15)Da cattolici ci sentiamo di dire che forse non bastano più i sacrifici umani fatti con aborto ed eutanasia, serviva qualcos’altro… Stiamo esagerando?

Un mio limite è quello di parlare solo di argomenti che conosco di prima mano e a fondo.

 

16)L’ignoranza è il grande mezzo con cui Lorenzin & Co. si sono fatti campo fra gli italiani. Come ricorrere ad una buona formazione sul tema vaccini? Potrebbe consigliare qualche suo testo o qualche studio in grado di far prendere coscienza sulla realtà delle cose inerenti al campo della prevenzione vaccinale?

È terribilmente difficile fare informazione obiettiva in questo momento storico. La quasi totalità dei mezzi di cosiddetta informazione è nelle mani di un regime volto solo a fare quattrini come mai in passato. Basta vedere a come viene impedita la proiezione del film Vaxxed che non è affatto “contro i vaccini” ma mostra solo come la burocrazia statunitense ha distrutto le prove del rapporto tra autismo e vaccini. Io stesso sono di regola imbavagliato, tanto che la signora Lorenzin e Tajani, presidente del parlamento europeo, hanno impedito a me e al premio Nobel Luc Montagnier insieme di riferire sui vaccini a Bruxelles. A fatica io ho pubblicato http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf e un paio di libri divulgativi, facilissimi da leggere, intitolati rispettivamente “Il Pianeta Impolverato” e “Vaccini: Sì o No?” Chi vorrà leggerli mi eviterà di perdere tempo a rispondere alle loro domande. Ora ho tre libri in pubblicazione in Francia di cui uno dedicato per intero ai vaccini. Ma da qui ad essere capillari ce ne corre.
17)In conclusione: come poter aiutare la ricerca che lei e sua moglie cercate di portare avanti con grandi difficoltà economiche e con i più svariati ostracismi?

La cosa è assolutamente volgare: ci servono solo quattrini. Molto ingenuamente noi abbiamo speso tutto quanto avevamo per continuare a ricercare, arrivando alla follia di vendere casa nostra. Ogni giorno io ricevo almeno 700 mail di cui molte con cui si pretendono risposte ad personam. Nessuno, però, pare rendersi conto che le risposte prevedono l’esistenza di un laboratorio e un laboratorio costa anche se mia moglie ed io lavoriamo gratis e, anzi, a nostre spese. Se non ci arriveranno donazioni entro pochissime settimane, ma davvero pochissime, noi chiuderemo tutto e la gente farà da sola. Noi abbiamo due figli: 36 e 34 anni rispettivamente. Uno abita in Spagna e uno in Australia. Dunque, il problema dei vaccini è problema che tocca milioni di famiglie che non sono la nostra. Le donazioni, per chi vorrà farle, dovranno pervenire al conto corrente postale (BancoPosta) dedicato n. 7231168 (da usare per i versamenti postali)

IBAN: IT34D0760112900000007231168 (da usare per i bonifici bancari)

Per le donazioni via PostePay, il numero di carta è

4023600926424674

Per donazioni dall’estero si usa il BIC (o codice Swift): BPPIITRRXXX

L’intestatario in ogni caso è Stefano Montanari e la causale dovrà essere DONAZIONE.

 

Grazie, Dottor Montanari, per il suo tempo e la sua professionalità.

 

 

Cristiano Lugli

 

Articolo apparso precedentemente qui.

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Chiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

I pubblici ministeri dell’Idaho chiedono la pena di morte per Andrea Shaw, accusata di aver ucciso i suoi due gemelli piccoli otto giorni dopo che avevano ricevuto le vaccinazioni di routine. La Shaw nega le accuse. In base a una legge entrata in vigore nel luglio 2026, la fucilazione è il principale metodo di esecuzione in Idaho. L’avvocato di Shaw, Joseph Filicetti, ha definito «oltraggiosa» la richiesta della pena di morte da parte dell’accusa.

 

I pubblici ministeri dell’Idaho chiederanno la pena di morte per Andrea Shaw , una giovane madre accusata di aver ucciso i suoi due gemelli piccoli, alzando drasticamente la posta in gioco in un caso penale che ha attirato l’attenzione nazionale.

 

In un avviso depositato alla fine della scorsa settimana presso il Tribunale del Terzo Distretto Giudiziario dell’Idaho, il vice procuratore della contea di Payette, Ryon Sirucek, ha identificato quattro circostanze aggravanti previste dalla legge che i pubblici ministeri intendono utilizzare per giustificare la pena capitale qualora Shaw venisse condannata per omicidio di primo grado.

 

In base a una legge entrata in vigore nel luglio 2026, la fucilazione è il principale metodo di esecuzione nello stato dell’Idaho. La legge è stata emanata in seguito a un tentativo fallito, avvenuto nel 2024, di giustiziare un uomo di 73 anni tramite iniezione letale.

 

I pubblici ministeri devono dimostrare almeno una circostanza aggravante prevista dalla legge prima che Shaw possa essere considerata passibile della pena di morte. In caso di condanna, sarà una giuria a stabilire se tali circostanze sussistano.

Secondo quanto riportato nel documento, i pubblici ministeri hanno individuato quattro circostanze aggravanti: che Shaw avrebbe commesso due omicidi contemporaneamente; che gli omicidi sarebbero stati «particolarmente efferati, atroci o crudeli, manifestando una depravazione eccezionale»; che avrebbe mostrato «un totale disprezzo per la vita umana»; e che la sua condotta dimostra una propensione a commettere omicidi che la renderebbe una minaccia continua per la società.

 

La Shaw è stata incriminata da un gran giurì e arrestata il 30 giugno con l’accusa di aver soffocato deliberatamente i suoi gemelli, deceduti il ​​1° maggio 2025. I pubblici ministeri sostengono che Shaw abbia ucciso i bambini mentre dormivano nello stesso letto. Il suo processo inizierà l’11 gennaio 2027.

 

La Shaw, che si è dichiarata non colpevole, ha sempre negato le accuse. Ha ipotizzato che la morte dei suoi gemelli possa essere stata causata dai vaccini ricevuti durante una visita medica di routine poco più di una settimana prima del decesso.

 

Secondo i documenti depositati in tribunale dalla sua difesa, la Shaw portò i gemelli al pronto soccorso il 24 aprile 2025, il giorno dopo aver ricevuto le vaccinazioni di routine, perché erano letargici e avevano le labbra blu.

 

Secondo quanto riportato nel documento, il medico del pronto soccorso che ha curato i bambini ha diagnosticato loro una «reazione post-vaccinazione».

 

I bambini rimasero malati nei giorni precedenti la loro morte e la Shaw chiese ripetutamente un consulto medico.

 

Né la polizia né la procura hanno reso pubbliche le prove che, a loro avviso, supportano l’affermazione secondo cui la Shaw avrebbe ucciso deliberatamente i suoi figli piccoli. L’atto d’accusa del gran giurì è secretato e non accessibile al pubblico, e i referti del medico legale non sono stati resi pubblici.

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La cauzione di Shaw era stata inizialmente fissata a 2 milioni di dollari. Un giudice distrettuale della contea di Payette, in Idaho, ha successivamente revocato la cauzione, che è a discrezione del giudice nei casi di pena capitale.

 

Commentando le affermazioni dell’accusa, Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense (CHD), ha dichiarato:

 

«Non ci sono elementi di cui siamo a conoscenza che suggeriscano che lei rappresenti una minaccia per la società, né riteniamo che vi siano prove a sostegno dell’accusa di aver ucciso i suoi figli, come lei stessa ha affermato. Siamo fermamente convinti della sua innocenza».

 

L’avvocato di Shaw, Joseph Filicetti, ha definito «oltraggiosa» l’intenzione dell’accusa di chiedere la pena di morte. Ha dichiarato a The Defender: «Non c’è alcuna possibilità che una giuria giunga a una conclusione in questo caso al di là di ogni ragionevole dubbio, quindi non credo che [la pena di morte] verrà nemmeno presa in considerazione».

 

Nel frattempo, Rick Jaffe, consulente esterno di CHD, si è unito la scorsa settimana al team di difesa legale di Shaw in qualità di co-difensore.

 

Jaffe è l’avvocato principale di una causa intentata da CHD all’inizio di quest’anno, in cui si accusa l’American Academy of Pediatrics (AAP) di aver gestito per decenni un sistema di frode ai danni delle famiglie americane in merito alla sicurezza del calendario vaccinale infantile.

 

La Shaw è il principale querelante nella causa intentata da CHD contro l’AAP.

 

Brenda Baletti

Ph.D.

 

© 19 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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«Propaganda ingannevole»: scienziata afferma che il vaccino contro l’HPV non previene il cancro

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.   La scienziata specializzata in vaccini Lucija Tomljenović, Ph.D., ha dichiarato a Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, che Gardasil non offre una protezione significativa al di là dei regolari screening per il cancro cervicale e che i suoi rischi «superano nettamente» i benefici. Ha inoltre messo in dubbio le prove che suggeriscono che il vaccino prevenga il cancro cervicale e ha sollevato preoccupazioni sui possibili legami con la POTS, la sindrome da stanchezza cronica e altre patologie.   Il vaccino Gardasil non offre una protezione significativa al di là dei regolari screening per il cancro cervicale e i suoi rischi «superano nettamente» i benefici, ha dichiarato questa settimana a Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense (CHD) , la scienziata specializzata in vaccini Lucija Tomljenović, Ph.D. , durante la trasmissione CHD.TV.   Tomljenović ha affermato che Gardasil, l’unico vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) attualmente disponibile negli Stati Uniti, non previene il cancro cervicale, ma lo screening di routine per il cancro cervicale previene i decessi.   Anche se il vaccino offrisse una certa protezione contro il cancro, ha affermato, non è stato dimostrato che migliori i risultati ottenuti dai programmi di screening.   «È solo uno scenario di fantasia», ha detto Tomljenović riguardo all’idea che Gardasil offra benefici reali.   Ciononostante, i funzionari sanitari statunitensi continuano a raccomandare la vaccinazione contro l’HPV, nonostante le crescenti revisioni sulla sicurezza che alimentano il dibattito sul vaccino.   Merck, l’azienda produttrice di Gardasil, ha recentemente accettato di pagare 50 milioni di dollari per risolvere oltre 200 cause legali relative a presunti danni causati dal vaccino. L’azienda sta inoltre sviluppando un vaccino sperimentale contro l’HPV, progettato per colpire ulteriori ceppi virali ad alto rischio.   Tomljenović, che ha prestato servizio come perito nel contenzioso relativo al Gardasil , ha affermato che gli ultimi sviluppi hanno fatto ben poco per risolvere le preoccupazioni di lunga data.   «È sempre la solita storia, che viene solo ribadita», ha detto. «Il problema principale del Gardasil è che non è efficace come affermato, né sicuro».   Holland ha condiviso le sue preoccupazioni. «Fino all’arrivo sul mercato dei vaccini contro il COVID, il vaccino contro l’HPV era di gran lunga il più pericoloso», ha affermato.

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«Tutta questa propaganda fa semplicemente schifo»

Gardasil agisce su sette dei 14 tipi di HPV classificati ad alto rischio di cancro.   Tuttavia, «i dati degli studi clinici, e persino quelli epidemiologici, non dimostrano che prevenga effettivamente il cancro cervicale», ha affermato Tomljenović.   Anche se il vaccino offrisse una certa protezione contro il rischio di cancro, «la domanda chiave è: può migliorare quanto già ottenuto con i programmi di screening regolari?», ha chiesto. «La risposta è no».   Tomljenović ha indicato diverse ragioni per cui il vaccino non è vantaggioso per le donne che si sottopongono già a screening di routine:  
  • Copertura limitata : Gardasil non è efficace contro tutti i tipi di HPV ad alto rischio associati al cancro cervicale.
  • Nessun trattamento per la malattia già in atto : il vaccino non può curare un’infezione da HPV già presente, lesioni precancerose o il cancro.
  • Nessuna protezione contro i tumori HPV-negativi : il vaccino non può prevenire i tumori della cervice uterina, dell’ano, del pene o della vulva che non sono correlati all’HPV.
  • Preoccupazioni sull’uso dei contraccettivi : Tomljenović ha citato una ricerca che suggerisce che la vaccinazione contro l’HPV potrebbe aumentare il rischio di cancro cervicale nelle donne che assumono contraccettivi orali a lungo termine.
  I Pap test di routine rilevano le alterazioni delle cellule cervicali che possono essere monitorate o trattate prima che si trasformino in cancro. Lo screening e le visite ginecologiche regolari hanno contribuito a mantenere bassa la mortalità per cancro cervicale nei paesi sviluppati, ha affermato Tomljenović. Ha citato un tasso di mortalità annuale negli Stati Uniti di circa due decessi ogni 100.000 donne.   Tomljenović sostenne che, affinché la vaccinazione eliminasse tali decessi, Gardasil avrebbe dovuto proteggere da tutti i tumori rilevanti, compresi quelli non causati dall’HPV.   «Non c’è bisogno di essere uno scienziato con un dottorato di ricerca per capire che tutta questa propaganda è semplicemente disgustosa», ha detto.

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Holland: Merck «aveva i dati» da analizzare, ma «ha scelto di non farlo»

Durante il contenzioso relativo al Gardasil, Tomljenović ha affermato di aver analizzato le segnalazioni di eventi avversi e di aver identificato segnali di sicurezza significativi per patologie quali la sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), un disturbo che colpisce il sistema nervoso autonomo, e la sindrome da stanchezza cronica.   Ha affermato che gli esperti di farmacovigilanza della Merck, specialisti che monitorano e analizzano i potenziali problemi di sicurezza di farmaci e vaccini, hanno confermato alcuni di questi segnali.   «Avevano dei dati che hanno analizzato e che mostravano segnali estremamente significativi di segnalazioni sproporzionate per patologie come la POTS, la sindrome da stanchezza cronica e una serie di altre condizioni», ha affermato Tomljenović. «Ma, sapete, queste cose non vengono rese pubbliche. È solo grazie a questa azione legale che siamo riusciti a ottenere questi dati».   Holland ha messo in dubbio che i produttori di vaccini e le agenzie sanitarie abbiano indagato a sufficienza su tali segnali, paragonando la situazione al monitoraggio della sicurezza del vaccino contro il COVID-19.   «La loro farmacovigilanza… era discutibile», ha affermato. «Proprio come abbiamo visto durante la pandemia di COVID, avevano a disposizione dati che avrebbero potuto analizzare, ma hanno scelto di non farlo».   Tomljenović ha affermato che altri effetti collaterali segnalati associati al Gardasil includono artrite, lupus e altre malattie autoimmuni, sclerosi multipla e problemi ginecologici, tra cui disturbi mestruali e infertilità.   «Questi sono anche gli eventi avversi che osserviamo con i vaccini contro il COVID», ha affermato.   Ha fatto notare che le persone con COVID lungo possono manifestare sintomi simili alla sindrome da stanchezza cronica e alla POTS. «Quindi, ancora una volta, si tratta di reazioni avverse simili a quelle che osserviamo con Gardasil».

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«Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale»

Tomljenović ha criticato l’ordine esecutivo del 10 agosto del presidente Donald Trump che ha rivisto le raccomandazioni federali sui vaccini infantili . Sebbene le modifiche abbiano ridotto il numero di vaccini raccomandati di routine, la vaccinazione contro l’HPV è rimasta nell’elenco.   Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha invitato il pubblico a presentare osservazioni sulle raccomandazioni riviste. Tomljenović ha affermato che lei e altri critici hanno presentato obiezioni al mantenimento della vaccinazione contro l’HPV come raccomandazione di routine.   «I rischi superano chiaramente i benefici», ha affermato. «Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale… Ma ci sono stati diversi casi di adolescenti decedute a seguito della vaccinazione contro l’HPV».   Tomljenović ha citato il caso di Christina Tarsell, morta nel 2008 dopo aver ricevuto il vaccino Gardasil. La famiglia di Tarsell ha ricevuto un risarcimento tramite il Programma nazionale di risarcimento per danni da vaccino.   Nel frattempo, Merck sta testando un vaccino sperimentale, V540B, progettato per estendere la copertura ad altri tipi di HPV ad alto rischio.   Tomljenović ha promesso di continuare a contestare l’uso del vaccino. «Il mio motto è che si perde solo quando ci si arrende», ha affermato. «Io non mi arrendo».   Jill Erzen   © 15 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Vaccinazione, il video in cui il futuro papa Leone parlava di «atto d’amore»

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Il futuro Papa Leone XIV incoraggiò la vaccinazione contro il COVID-19 come un «atto d’amore» in un video del 2021 recentemente riscoperto, nonostante i gravi problemi morali legati all’uso di cellule fetali abortite nei vaccini e i dubbi, poi confermati, sulla loro efficacia. Lo riporta LifeSite.

 

Nel filmato, archiviato sul sito web Un Católico Perplejo, l’allora vescovo Robert Prevost di Chiclayo, in Perù, affermò di voler «incoraggiare tutti a partecipare alle campagne di vaccinazione in corso in diverse parti della regione», secondo una traduzione in inglese delle sue dichiarazioni.

 

«Impegnatevi al massimo. È molto importante che tutti noi facciamo questo sforzo per vaccinarci. È qualcosa che aiuta noi stessi ed è anche un servizio agli altri, perché solo così potremo abbassare il tasso di contagio, proteggendoci da quella terza ondata che è già stata preannunciata», ha detto il futuro capo della Chiesa cattolica, ribadendo poi le parole del defunto Papa Francesco che definiva la vaccinazione contro il COVID un «atto d’amore».

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Molti all’epoca hanno rilevato che la retorica dell’«atto d’amore» lanciata da Bergoglio si scontrasse con l’obbligo: un «atto d’amore» forzato è di fatto un eufemismo per lo stupro.

 

Come noto, gli oppositori cattolici e non ai vaccini contro il COVID hanno sollevato obiezioni etiche all’assunzione dei vaccini, basate sulle modalità con cui sono stati sviluppati.

 

Secondo un’analisi dettagliata condotta dal Charlotte Lozier Institute, un’organizzazione pro-vita, Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson hanno tutte utilizzato cellule fetali derivate da feti abortiti durante la fase di sperimentazione dei loro vaccini anti-COVID; Johnson & Johnson ha inoltre utilizzato queste cellule anche nelle fasi di progettazione, sviluppo e produzione.

 

Come ripetuto negli anni da Renovatio 21, la questione delle linee cellulari da aborto – usate dalla biomedicina non solo per i vaccini – è un fatto incontrovertibile, è sanitariamente pericoloso.

 

La rivista Science dell’American Association for the Advancement of Science e persino il sito di «fact-checking» di sinistra Snopes hanno ammesso il legame tra i vaccini e l’aborto, il che suscita in molti una forte avversione morale nei confronti di queste aziende.

 

Nonostante queste convinzioni, per le quali diversi cattolici fedeli hanno perso il lavoro, Leone continua nella tradizione di Francesco, che ha invitato in Vaticano l’ex responsabile COVID della Casa Bianca, Anthony Fauci, caduto in disgrazia, per promuovere i vaccini. Prima di assumere il pontificato, Leone avrebbe imposto la ricezione della Comunione sulla mano durante la pandemia e la Confessione per telefono, pratica invalida e sacrilega.

 

Da papa, Leone ha inoltre promosso altri vescovi che si sono schierati a favore dei vaccini anti-COVID, e punito severamente quanti vi si erano opposti: è il caso, lampante, di monsignor Joseph Strickland, strenuo nemico della vaccinazione con cellule di aborto, che è stato rimosso ex abrupto nel 2023 dalla sua diocesi di Tyler, Texas, dal dicastero per i Vescovi, di cui allora era prefetto Robert Prevost.

 

Come riportato da Renovatio 21, Leone in seguito ha promosso a vescovo il vicario don John Gomez, definito come il «giuda di Strickland».

 

 

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