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Intervista al dottor Montanari sul ministro Grillo

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Renovatio 21 intervista in esclusiva il dottor Stefano Montanari in relazione alle ultime uscite del ministro Giulia Grillo.

 

 

Dott. Montanari, di recente abbiamo dunque appreso dal Ministro alla Salute Giulia Grillo che “ci sono tutti i motivi per decidere di vaccinarsi, quando i vaccini sono ovviamente sicuri ed efficaci come quelli che sono in commercio in Italia”. Lo stesso dicono le analisi effettuate da lei e da sua moglie al microscopio elettronico, giusto?

O questa signora vive su un altro pianeta o c’è qualcosa che non funziona.

Le parole del ministro si commentano da sé. O questa signora vive su un altro pianeta o c’è qualcosa che non funziona. Qualunque medico, e il ministro, comunque, una laurea in medicina ce l’ha, sa che i vaccini sono pieni d’inquinanti, dalle particelle solide e inorganiche che noi fotografiamo regolarmente da 16 anni al glifosato denunciato da una delle maggiori università del mondo come è il Massachusetts  Institute of Tecnology, e hanno tra i loro componenti sostanze che non si devono usare in medicina. Qualunque medico sa pure che gli effetti avversi vengono riportati in una quantità infima rispetto al reale. Recentemente la rivista Science ha pubblicato un articolo sulla poliomielite in Congo provocata proprio dalla vaccinazione. Ma questo è solo un esempio tra i tanti possibili. Sull’efficacia, poi, stendiamo un velo pietoso: ci sono epidemie come quelle di morbillo negli USA che sono solo a carico dei vaccinati, così come quella che ha interessato la Mongolia che ha una copertura vaccinale del 97%.

Ci sono epidemie come quelle di morbillo negli USA che sono solo a carico dei vaccinati, così come quella che ha interessato la Mongolia che ha una copertura vaccinale del 97%

Ma basta leggere le statistiche ufficiali inglesi e statunitensi per constatare con chiarezza che i vaccini non hanno alcuna efficacia. Lo so che la rivelazione è scandalosa per il popolo e irritante per chi di vaccini vive e prospera, ma questi sono fatti. Se ci accontentiamo di chiacchiere e se vogliamo continuare con il pollice in bocca e la coperta di Linus sulle spalle, non sono fatti che mi riguardino. La ministra, però, sta raccontando qualcosa che non ha riscontro con i fatti e, se la cosa è detta al bar è un conto, ma se la dice un ministro, indipendentemente da qualunque valutazione culturale, c’è di che restare perplessi. Consola il fatto che abbia usato il verbo decidere. Insomma, la decisione è un fatto strettamente personale e basta. Chissà se ha capito che cosa significa quel verbo.



Sempre il Ministro Grillo, nei giorni scorsi, ci ha fatto anche presente che è “fondamentale fare una corretta informazione, ma è fondamentale attuare anche misure che possono essere più coercitive nei casi in cui ci sono dei cali nelle coperture vaccinali importanti”.

Che fare corretta informazione sia una necessità è ovvio, ma la corretta informazione non si fa raccontando bugie, nascondendo i fatti e imbavagliando qualunque critica. Sulle coercizioni “fondamentali” siamo ad un livello mortificante. Tutto si basa sulla bufala più straordinariamente di successo dell’industria farmaceutica, vale a dire l’immunità di gregge: un concetto che non si regge in piedi. E poi, lo vede, prima la Grillo parla di decidere e subito dopo di coercizione: due concetti incompatibili. Chissà che cosa avrà voluto dire.

Di fatto non esiste un solo dato che dimostri che una sola vita sia stata salvata dai vaccini. E parlo di dati del tutto ufficiali.

 

“Dati oggettivi sui benefici dei vaccini”. Dove si possono trovare i dati a cui fa riferimento la pentastellata?  

Nella pubblicità dell’industria farmaceutica. Di fatto non esiste un solo dato che dimostri che una sola vita sia stata salvata dai vaccini. E parlo di dati del tutto ufficiali.



Il mantra ripetuto a proposito dell’obbligatorietà è “graduale”. Persino Repubblica, il giornale del Pd, ieri scriveva: “La parola d’ordine è gradualità. Che in pratica vuol dire che l’obbligo rimane”.
Ha ragione Repubblica?  

Il governo è palesemente in una situazione d’imbarazzo da cui non sa come uscire. Milioni d’italiani hanno dato fiducia ai partiti che ora siedono in condizioni di maggioranza, ma l’Italia è da anni terreno di caccia non solo incontrastato ma più che facilitato dell’industria farmaceutica ed evidentemente ci sono accordi da cui è difficile svincolarsi. Così escono originalità come quella del “graduale”.

L’Italia è da anni terreno di caccia non solo incontrastato ma più che facilitato dell’industria farmaceutica ed evidentemente ci sono accordi da cui è difficile svincolarsi. Così escono originalità come quella del “graduale”



Dunque, a conti fatti, di male in peggio? Una nuova Lorenzin al governo?

Inutile nascondersi dietro un dito: una vale l’altra. Forse, ma la mia è pura illazione, chi conta sta altrove.



Come mai questo cambio di passo del Ministro alla Salute che, guarda caso, in campagna elettorale pareva essere fortemente contraria alle misure coercitive attuate con le legge 119/2017?

Non dimentichiamoci che si tratta di una grillina. Se lei ricorda gli strepiti di Grillo e della sua corte contro l’incenerimento dei rifiuti, pratica, peraltro, più che condannabile, e poi guarda a come stanno le cose oggi dove i grillini sono al potere da anni aggiungendo a questo il silenzio totale di chi sta al governo, vedrà che quelli affermano una cosa e, tranquillamente, quando fa comodo, non saprei dire su decisione di chi, affermano il suo contrario. O, magari, non affermano nulla di contrario ma al contrario agiscono. Parma e Torino sono solo due degli esempi possibili. Magari la dottoressa Grillo non si ricorda nemmeno di ciò che diceva a gran voce qualche mese fa. Dopo il palese fallimento della filosofia del “voto per il meno peggio”, visti i fatti, il partito delle 5 Stelle può comunque contare su quello che un tempo si chiamava zoccolo duro che è, né più né meno, la riproduzione in copia conforme del tifoso di calcio. A quelli si può dare in pasto qualunque cosa: il rigore c’è solo a favore della squadra del cuore e così il fuorigioco.


Ma non era la stessa Grillo presente nella Commissione sull’uranio impoverito, dentro la quale era anche sua moglie, la dottoressa Gatti?

Essere presenti non significa altro che essere lì. Mia moglie lavorava sul serio e presentava dati inoppugnabili. Questo per quattro legislature. La dottoressa Grillo… chieda a lei.

 

Basta controllare i dati ufficiali: la copertura vaccinale non ha nulla a che fare con la morbilità. E molto altro ci sarebbe da aggiungere. L’immunità di gregge è un insulto all’intelligenza.


Il dogma dell’immunità di gregge sembra aver conquistato anche il primo partito italiano, sul quale lei però ha sempre avanzato grosse riserve…

Solo un gonzo può cascarci. Valuti solo qualcuno dei tanti punti critici. Di quali delle tante malattie teoricamente vaccinabili ci occupiamo? Logicamente dovrebbero essere malattie trasmissibili, ma infilarci, ad esempio, il tetano è inspiegabile. Poi occorre dimostrare che i vaccinati sono non solo immuni ma non sono agenti di trasmissione della malattia. Ma ci sono vaccinazioni come, ad esempio, quella antipertosse che fanno del vaccinato un untore a vita o tante altre vaccinazioni, e quella antimorbillo è una, che lo fanno untore bello vivace per settimane. Legga ciò che scrivono i produttori stessi dei vaccini e vedrà. Eppure i bambini appena vaccinati entrano tranquillamente a scuola. Poi dobbiamo controllare che, comunque sia, il vaccino ha funzionato. Sì, ma per quanto tempo dura l’immunità eventuale? Allora, con cadenze frequenti dobbiamo controllare lo stato di immunità, cosa praticamente impossibile, a meno di non passare la vita tra vaccinazioni, richiami e controlli. Però basta controllare i dati ufficiali: la copertura vaccinale non ha nulla a che fare con la morbilità. E molto altro ci sarebbe da aggiungere. L’immunità di gregge è un insulto all’intelligenza.

 

Molti elettori dei 5 Stelle ci scrivono rammaricati, delusi. Pensa che la fiducia verso il movimento di Beppe Grillo sia in calo?

Mi chiedo chi darebbe a molti di loro in mano un condominio

Fosse per me il partito di Grillo non sarebbe mai nemmeno nato. Ne capisco, però, il successo: la gente ha sperato che tante cose cambiassero mandando al potere persone “normali”, ma bisogna stare ai fatti e i fatti dimostrano che le cose non sono cambiate per niente. Anzi, sono peggiorate perché ben pochi tra i nominati (non certo gli eletti perché da diverse legislature nessuno è più eletto in parlamento come Costituzione comanda) hanno esperienza e capacità per svolgere compiti delicatissimi come guidare sessanta milioni di individui. Mi chiedo chi darebbe a molti di loro in mano un condominio. Prescindendo dai vaccini, guardi solo alla follia dei nuovi, perfettamente inutili adempimenti burocratici a carico di chi lavora: è evidente che chi li ha proposti e chi, peggio ancora, li ha fatti diventare legge non ha mai lavorato in vita sua. Dunque, per rispondere alla sua domanda, un calo dei consensi sarebbe un indice che dimostra come l’intelligenza degli italiani non sia morta.

 

Vedremo mai Stefano Montanari tornare in politica?

In politica non ci sono mai stato. Molto goliardicamente dieci anni fa accettai di presentarmi per un partito che poi, immediatamente, mi deluse e ne scappai inorridito. Comunque, con i 200.000 voti ottenuti non sarei arrivato da nessuna parte. E, mi dico, per fortuna: a Roma, assistendo a certi scempi, non sarei sopravvissuto. Aggiunga che anni fa, nel 2009, mi lasciai convincere a fare il consigliere comunale, ovviamente d’opposizione, in un comune di 15.000 abitanti.  Fu un’esperienza con risvolti tra il disperante e l’allucinante. Se ha voglia di scherzare, ma forse no, in politica andrei per dovere civico con poteri illimitati.

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Reazioni avverse

Un altro calciatore crolla in campo. Ma quando faranno qualcosa?

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Lo stillicidio di problemi cardiaci che fanno cascare i giocatori in campo non accenna a fermarsi.

 

Un altro calciatore professionista è crollato improvvisamente nel bel mezzo di una partita la scorsa notte durante la sfida di Champions League del Real Madrid con la squadra Moldava dello Sheriff Tiraspol.

 

Lo stillicidio di problemi cardiaci che fanno cascare i giocatori in campo non accenna a fermarsi

Al 77′, il 26enne Adama Traore, la dello Sherrif Tiraspol, è si è stretto sul petto ed è caduto al suolo.

 

L’attaccante, originario del Mali, è rimasto a terra mentre i medici sono accorsi in campo per aiutare, inizialmente cercando di rianimarlo con l’odore di sali con scarso successo.

 

 

 

«È stato visto scuotere la testa in risposta alle domande dei medici e alla fine è stato sollevato in posizione seduta prima di essere aiutato a uscire dal campo e tornare negli spogliatoi», riporta il Daily Mail.

 

«La squadra moldava deve ancora dettagliare le ragioni per cui Traore soffriva di dolori al petto».

 

Il collasso dell’attaccante della Transnistria arriva a poche ore da quello del giuocatore scozzese John Fleck, di cui Renovatio 21 ha dato conto.

 

Una ricercatrice israeliana, la dottoressa Yaffa Shir-Raz ha calcolato un «aumento di 5 volte delle morti cardiache improvvise dei giocatori FIFA nel 2021».

 

Casi cardiaci si sono avuti ovunque, dall’Islanda al calcio italiano.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’anno con più giocatori morti in campo pare essere il 2021, che non è ancora finito.

 

Un giornale berlinese ha tracciato una lunga lista di calciatori crollati in campo quest’anno, notando che il fenomeno è consistente, ma non nominando mai il vaccino.

 

Il vaccino in realtà non si nomina più di tanto. Un video che sta girando la rete vede una trasmissione TV interrompersi quando il commentatore Trevor Sinclair, ex calciatore del Manchester City e del West Ham, chiede se John Fleck, appena crollato in campo, avesse mai fatto il vaccino.

 

 

«Io credo che chiunque voglia sapere se ha fatto il vacc…». Sinclair è interrotto.

 

Quando faranno qualcosa per questo fenomeno straziante?

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Vaccini

A gennaio lockdown e obbligo vaccinale totale bambini inclusi: voci. Pogrom biotici in arrivo?

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«Il governo, a questo punto, non esclude più nulla»

 

Sul tavolo dei ministri vi sarebbero «non solo le restrizioni per i non vaccinati, non solo il Green Pass rilasciato solo dopo aver fatto la terza dose, non solo le zone gialle, arancioni e rosse nelle aree più colpite del Paese».

 

No, si potrebbe andare molto oltre: «i piani del governo non escludono -(…) l’introduzione dell’obbligo di vaccinarsi per legge da estendere a tutta la popolazione dai 5 anni in su (…), probabilmente come in Austria da febbraio, e anche la misura estrema di un lockdown generalizzato come all’inizio del 2020 per tutti a gennaio, subito dopo le festività di Natale».

 

Lo ha rivelato Affaitaliani.it, testata dotata spesso di ottime fonti.

 

«Se al 7 gennaio la situazione sarà fuori controllo, con i contagi oltre quota 30mila al giorno e le terapie intensive in grave sofferenza, potrebbe scattare una chiusura generalizzata di tutta Italia per almeno 2-3 settimane»

Quindi, l’obbligo vaccinale come l’Austria, e il lockdown totale come è stato proposto in Germania (ma la coalizione neocancelliere Scholz pare si sia opposta).

 

Come ripetuto varie volte da Renovatio 21, difficile che l’Italia, cavia primigenia del nuovo ordine pandemico, si faccia superare dai Paesi limitrofi.

 

«A quel punto, il governo lascerebbe aperti solo i supermercati, le farmacie e le attività essenziali. Tornerebbero lo smartworking generalizzato, il coprifuoco per tutti e il modulo per autorizzare l’uscita da casa»

Quindi, «se al 7 gennaio la situazione sarà fuori controllo, con i contagi oltre quota 30mila al giorno e le terapie intensive in grave sofferenza, potrebbe scattare una chiusura generalizzata di tutta Italia per almeno 2-3 settimane» scrive sempre Affaritaliani.

 

«A quel punto, il governo lascerebbe aperti solo i supermercati, le farmacie e le attività essenziali. Tornerebbero lo smartworking generalizzato, il coprifuoco per tutti e il modulo per autorizzare l’uscita da casa».

 

Dunque: nonostante la vaccinazione massiva della popolazione, eccoci ripiombati nel magico Natale 2020. Ricordate? Feste contingentate, tot parenti a tavola, impossibilità di uscire dal proprio comune o regione

Dunque: nonostante la vaccinazione massiva della popolazione, eccoci ripiombati nel magico Natale 2020. Ricordate? Feste contingentate, tot parenti a tavola, impossibilità di uscire dal proprio comune o regione… Stavamo aspettando il divin vaccino, che discese su di noi proprio il giorno di Natale, scortato da carabinieri e servizi segreti. Era la nostra speranza, la nuova Fede nella resurrezione dai lockdown.

 

Invece, eccoci qui: tornati al punto di partenza.

 

Un nuovo lockdown costituisce «una situazione che metterebbe a serio rischio la ripresa economica, ma a questo punto – come spiegano fonti dell’esecutivo – non si può scherzare e il governo è pronto a tutto. Tutto».

 

La nuova carota si chiama PNRR. Ne parlano tutti ossessivamente – specie i ricchi, cioè politici e dirigenti aziendali di vario livello

Ma a chi importa, oramai? La nuova carota si chiama PNRR. Ne parlano tutti ossessivamente – specie i ricchi, cioè politici e dirigenti aziendali di vario livello. Ricordate: il profumo del Recovery Fund era intenso in quella lettera in cui i sindacati chiedevano a Draghi di mettere il green pass per i lavoratori, tesserati o meno che fossero.

 

La triplice scriveva riguardo «l’impegno della Presidenza del Consiglio a convocare per i primi giorni di settembre un apposito incontro per affrontare i temi relativi alla realizzazione del Protocollo con le parti sociali sul PNRR» per poi calare il mazzo:

 

«In particolare Le ribadiamo il nostro assenso ad un provvedimento che, in applicazione della nostra Carta, il Governo decida di assumere finalizzato a rendere la vaccinazione obbligatoria quale trattamento sanitario per tutti i cittadini del nostro Paese» scriveva in chiarezza la lettera della Trimurti sindacale.

 

A livello di politica profonda, le due cose paiono oscuramente collegate: Recovery Fund e vaccinazione universale…

Il lettore capisce da solo come, a livello di politica profonda, le due cose paiono oscuramente collegate: Recovery Fund e vaccinazione universale…

 

È questa la nuova carota con cui potranno farci qualsiasi cosa: la fantasia di questa pioggia di fondi per la rinascita nazionale. Soldi che, come davvero sa chiunque, sono già nostri, ma che poi dovremmo ridare indietro a qualcuno – aggiungendoci, ovviamente, la cessioni di ulteriori quote di sovranità. Un’autorapina suicida a beneficio di chi ci odia, di chi ci strozza.

 

E va bene. Fin qui si tratta di politica. La realtà è che c’è qualcosa che, se le indiscrezioni sul nuovo lockdown fossero veritieri, ci preoccupa maggiormente. Qualcosa di non-politico, pre-politico: qualcosa che riguarda la vita ordinaria stessa.

Un blocco generalizzato dopo il 7 dicembre significa incontrovertibilmente la possibilità per politici e giornalisti di incolpare per lo stato delle cose i cittadini italiani che egoisticamente si sono dati alle gozzoviglie natalizie

 

Un blocco generalizzato dopo il 7 dicembre significa incontrovertibilmente la possibilità per politici e giornalisti di incolpare per lo stato delle cose i cittadini italiani che egoisticamente si sono dati alle gozzoviglie natalizie e ai fuochi d’artificio di San Silvestro – per non parlare dei cenoni della vigilia delle famiglie numerose e delle seratone nelle discoteche di montagna.

 

Questo primo effetto è da considerarsi scontato: faranno sfogare gli italiani che si illudono di poter vivere come vogliono, poi li colpiranno e li colpevolizzeranno.

 

Tuttavia, un secondo possibile effetto ci spaventa ancora di più.

 

In una situazione di ulteriore lockdown è inevitabile che si potrebbe creare una tensione insostenibile nella società

In una situazione di ulteriore lockdown è inevitabile che si potrebbe creare una tensione insostenibile nella società.

 

Le settimane passate a ripetere il mantra della «pandemia dei non vaccinati» (concetto smentito, e considerato «pericoloso», perfino sulla rivista scientifica The Lancet) potrebbero ottenere come risultato l’inizio di atti di intolleranza, più o meno spontanea, verso la popolazione non vaccinata – cioè quelli che con disprezzo ora si chiamano «no vax».

 

Il cittadino vaccinato, che ritiene di aver fatto il suo dovere, si vede ancora una volta la vita rovinata (danari, affetti, libertà fondamentali) dalle bestie antivacciniste, a causa delle quali, nonostante i sacrifici personali, siamo costretti a questa situazione orrenda di privazione dei diritti conclamata e reiterata.

 

Con il nuovo lockdown il meccanismo del capro espiatorio sarà inevitabile

Tutti noi conosciamo persone che possono ragionare così. Tutti noi sappiamo che, portate all’esasperazione, le persone possono diventare cattive e nichiliste: pensate ai casi in cui, sui ponti americani bloccati a causa di un suicida che si vuole buttare giù, gli automobilisti incolonnati ad un certo punto cominciano a suonare il clacson e a dire «buttati!», perché loro vogliono solo tornare a casa o andare a lavoro normalmente.

 

Così, potrebbero cominciare con tensioni in luoghi di contatto – al supermercato, in farmacia. Le famiglie no vax del quartiere, del resto, si conoscono… Qualche frecciatina, qualche insulto. Poi potrebbero arrivare uno spintone. Uno sputo. Interverrebbero più persone: facile capire che una maggioranza pronta al linciaggio non sarebbe impossibile da trovare, i buoni samaritani vaccinati non sono tantissimi (perché, se comprendessero perché i no vax non si vaccinano, non si sarebbero sottoposti alla siringa mRNA).

 

Di lì si va avanti: telefonate anonime, lettere minatorie nella cassetta delle lettore. Qualche altro notabile in TV o sui giornali a parlare di «traditori», colpevoli di tutto il male della società (il COVID).

 

E se si va oltre? Beh, qui non lo scriviamo. Ma sappiamo tutti cosa succede in una società in cui l’odio è polarizzato, concentrato su un unico oggetto – su una sfortunata minoranza.

 

Assisteremo quindi ai primi pogrom biotici della Storia? Vedremo, come in un film di fantascienza distopico, le prime persecuzioni biomolecolari a memoria d’uomo? E di lì, dove si arriverà? Ad una guerra civile? Ad un confinamento? Ad una diaspora? Alla vaccinazione armata casa per casa, come a Rio nel 1904?

Insomma, con il nuovo lockdown il meccanismo del capro espiatorio sarà inevitabile.

 

Assisteremo quindi ai primi pogrom biotici della Storia? Vedremo, come in un film di fantascienza distopico, le prime persecuzioni biomolecolari a memoria d’uomo?

 

E di lì, dove si arriverà? Ad una guerra civile? Ad un confinamento? Ad una diaspora? Alla vaccinazione armata casa per casa, come a Rio nel 1904?

 

Non lo sappiamo.

 

Non sappiamo nemmeno come facciamo a chiedercelo ora: ben prima di questo ipotetico lockdown finale – il lockdown-showdown  – dobbiamo preoccuparci con quanto è già annunciato per i prossimi giorni: obbligo vaccinale assoluto per gli insegnanti, con famiglie (ne conosciamo più di qualcuna) che già prima del Natale non sapranno più cosa fare se non darsi alla disperazione. E poi i bambini, dove la discriminazione, se non delle scuole dei compagni bulli vaccinati, sarà certa, e dolorosissima.

 

Noi non crediamo che passerà, non senza un sacrificio. Quale? Nessuna idea. Di certo però sappiamo una cosa: le vittime sacrificali non vogliamo essere noi

Non sappiamo da dove cominciare. Tanti sperano solo che questa cosa passi.

 

Noi non crediamo che passerà, non senza un sacrificio.

 

Quale? Nessuna idea. Di certo però sappiamo una cosa: le vittime sacrificali non vogliamo essere noi.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

Immagine di Mister Christmas via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

 

 

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Un altro calciatore crolla in campo. Aumento di 5 volte delle morti cardiache improvvise dei giocatori FIFA nel 2021

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Il centrocampista dello Sheffield United John Fleck è crollato sul campo nel mezzo di una partita e ha dovuto essere portato via in barella con la maschera per l’ossigeno.

 

Fleck, 30 anni, è stato portato in ospedale dove si dice che ora sia in buone condizioni.

 

Il giocatore scozzese va ad aumentare la enorme, preoccupante lista di calciatori e altri atleti  che sono improvvisamente crollati sul campo di gioco negli ultimi mesi

Il giocatore scozzese va ad aumentare la enorme, preoccupante lista di calciatori e altri atleti  che sono improvvisamente crollati sul campo di gioco negli ultimi mesi.

 

Non è noto se John Fleck si fosse sottoposto alla vaccinazione COVID-19, sulla quale, riporta l’AIFA, vi potrebbe essere rischio di complicazione cardiaca: «dopo la vaccinazione con i Vaccini mRNA anti COVID-19 Comirnaty e Spikevax sono stati osservati casi molto rari di miocardite e pericardite» scrive il sito dell’Agenzia italiana del Farmaco.

 

Come riportato da Renovatio 21, non si tratta solo di calcio: dalla pallavolo al cricket un’incredibile ondata di problemi cardiaci sembra aver aggredito i corpi degli sportivi di tutto il mondo, dall’Islanda all’Egitto.

 

«Quanti altri sportivi hanno bisogno di crollare in campo prima che avvenga un’indagine?»

Alla lista ora aggiungiamo anche l’hockey: il 24enne attaccante dei Bratislava Capitals Boris Sádecký è morto tragicamente dopo essere crollato sul ghiaccio durante una partita il mese scorso.

 

Si tratta di un fenomeno oramai impossibile da ignorare. Come riportato da Renovatio 21, da fine Ottocento l’anno con più calciatori professionisti morti improvvisamente risulta essere il 2021, che peraltro non è ancora finito.

 

L’ex giocatore dell’Inghilterra e del Southampton Matt Le Tissier ha risposto alla notizia del crollo di Fleck chiedendo un’indagine adeguata.

 

«Quanti altri sportivi hanno bisogno di crollare in campo prima che avvenga un’indagine?» chiede Le Tissier.

 

Vi sarebbe stato un «aumento di 5 volte delle morti cardiache improvvise dei giocatori FIFA nel 2021»

Nel frattempo, secondo un articolo della dottoressa israeliano Yaffa Shir-Raz, vi sarebbe stato un «aumento di 5 volte delle morti cardiache improvvise dei giocatori FIFA nel 2021».

 

«Allora, cosa sta causando questa improvvisa epidemia?» chiede la dottoressa Shir-Raz.

 

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Immagine di Anna Jalalyan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

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