Politica
Il discorso di capodanno di Putin
Mercoledì il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto il consueto discorso di fine anno in occasione del Capodanno, soffermandosi sui risultati raggiunti dal Paese, sull’unità nazionale e sul sostegno reciproco, oltre che sulle sfide future.
Cittadini della Russia, amici,
In questo momento, alle soglie del nuovo anno, sentiamo tutti lo scorrere del tempo. Davanti a noi si estende il futuro, e ciò che ci riserva dipende in gran parte da noi.
Traiamo forza da noi stessi e da coloro che ci stanno accanto – coloro che ci sono cari e vicini al cuore – e siamo sempre pronti a ricambiare il nostro sostegno. Questo sostegno reciproco ci dà la certezza che tutte le nostre aspirazioni, speranze e progetti si realizzeranno sicuramente.
Naturalmente, ognuno di noi ha sogni personali, unici, molto speciali a modo suo. Eppure sono inseparabili dal destino della nostra Patria e dal sincero desiderio di esserle utili.
Perché siamo uniti: il popolo russo. Il lavoro, le conquiste e i successi di ciascuno di noi aggiungono nuovi capitoli alla sua storia millenaria, mentre la forza della nostra unità determina la sovranità e la sicurezza della nostra Patria, il suo sviluppo e il suo futuro.
Il Capodanno è soprattutto un momento in cui auspichiamo il meglio, la bontà e la fortuna. È una festa speciale e magica, in cui apriamo i nostri cuori all’amore, all’amicizia e alla compassione, alla simpatia e alla generosità.
Ci impegniamo a portare gioia e calore attraverso la nostra assistenza a coloro che hanno bisogno di sostegno e, naturalmente, a sostenere i nostri eroi, i partecipanti all’operazione militare speciale, sia con le parole che con i fatti.
Vi siete assunti il dovere di lottare per la nostra patria, per la verità e per la giustizia. In questa notte di Capodanno, milioni di persone in tutta la Russia, ve lo assicuro, sono con voi: pensano a voi, condividono i vostri sentimenti e ripongono in voi le loro speranze. Siamo uniti da un amore sincero, disinteressato e devoto per la Russia.
Auguro a tutti i nostri soldati e comandanti un felice anno nuovo! Crediamo in voi e nella nostra vittoria.
“With word and deed we support our heroes. You are fighting for our homeland, for truth and justice.
Millions across Russia stand with you tonight. I wish our soldiers and commanders a Happy New Year. We believe in you and our victory.”
President Putin’s New Year Address. pic.twitter.com/1FuHeTip66
— Margarita Simonyan (@M_Simonyan) December 31, 2025
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Amici,
Tra pochi istanti sentiremo i rintocchi dell’orologio del Cremlino e il Nuovo Anno avrà inizio. Lo accogliamo insieme ai nostri più cari: i nostri figli, genitori, amici e compagni d’armi. Anche coloro che sono lontani, siete ancora con noi con lo spirito.
Vi auguro a tutti salute e felicità, comprensione e prosperità. E, soprattutto, l’amore che ci ispira. Che le nostre tradizioni, la nostra fede e la nostra memoria uniscano tutte le generazioni, sostenendoci sempre e in ogni cosa.
Siamo una sola cosa: una grande, forte e unita famiglia, ed è per questo che continueremo a lavorare e a creare, a raggiungere i nostri obiettivi, andando avanti solo per il bene dei nostri figli e nipoti, per il bene della nostra grande Russia.
Buon anno, amici!
Buon 2026!
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Politica
Giovane attivista cattolico francese assassinato in strada dai militanti Antifa
NEW Video purportedly shows approximately a dozen Antifa extremists kicking a 23-year-old named Quentin to death in France Quentin was part of a security team responsible for protecting a group of women who came to protest a French politician pic.twitter.com/2ITNbdNeTX
— Ian Miles Cheong (@ianmiles) February 14, 2026
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Politica
La polizia fa irruzione negli uffici della Commissione Europea per una vendita immobiliare da 900 milioni di euro
La polizia belga ha condotto perquisizioni in diversi edifici della Commissione Europea a Bruxelles, nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di immobili di proprietà dell’UE per un valore complessivo di circa 900 milioni di euro, avvenuta nel 2024. L’operazione ha sottoposto l’esecutivo comunitario a un ulteriore scrutinio in tema di trasparenza e gestione finanziaria.
Le perquisizioni si sono svolte giovedì 12 febbraio in varie sedi della Commissione, inclusi uffici legati al dipartimento del bilancio.
L’indagine riguarda la cessione di 23 edifici della Commissione al fondo sovrano belga SFPIM (Société Fédérale de Participations et d’Investissement), operazione realizzata durante il precedente mandato della Commissione, quando Johannes Hahn ricopriva l’incarico di commissario al Bilancio e all’Amministrazione.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura Europea (EPPO). La portavoce Tine Hollevoet ha confermato che «l’EPPO sta svolgendo attività di raccolta prove nell’ambito di un’indagine in corso», precisando però che «non possiamo condividere ulteriori dettagli in questa fase per non pregiudicare le procedure e il loro esito».
Un portavoce della Commissione ha dichiarato che l’istituzione è «a conoscenza di un’indagine in corso» e ha espresso fiducia nel rispetto delle norme: «La vendita degli edifici ha seguito procedure e protocolli consolidati e siamo fiduciosi che il processo sia stato condotto in modo conforme». Ha inoltre assicurato la «piena cooperazione con l’EPPO e le autorità belghe competenti».
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La transazione da circa 900 milioni di euro rientra in una strategia più ampia della Commissione volta a ridurre di circa un quarto la superficie degli uffici, in risposta all’aumento del lavoro da remoto dopo la pandemia di COVID-19.
Sebbene non siano state ancora formulate accuse formali, le irruzioni arrivano in un momento politicamente sensibile per le istituzioni europee, già segnate negli ultimi anni da scandali di corruzione e violazioni etiche di rilievo, come Qatargate, Moroccogate e Pfizergate, che hanno alimentato critiche sull’opacità decisionale e sulla presunta influenza esterna.
L’inchiesta getta ulteriori ombre anche sulla recente dirigenza della Commissione: Didier Reynders, ex commissario alla Giustizia incaricato di «tutelare lo stato di diritto» negli Stati membri, è stato formalmente accusato di riciclaggio di denaro lo scorso novembre, a conclusione di un’indagine prolungata su operazioni finanziarie sospette.
Per un’Unione Europea già alle prese con un calo di fiducia da parte dei cittadini, l’immagine della polizia che entra nella sede della Commissione rischia di erodere ulteriormente la credibilità delle istituzioni comunitarie.
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Immagine di Ank Kumar via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Politica
La Takaichi e il Jiminto stravincono le elezioni anticipate in Giappone
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