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I malori della 49ª settimana 2025

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Parma: «Bimbo di un anno morto in un asilo nido durante il riposo pomeridiano. Ha avuto un arresto cardiocircolatorio». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Roma: «Studente universitario fuorisede di 25 anni morto in casa a Roma, ipotesi malore». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Grosseto: «Malore al campo di calcio, muore a 29 anni. Tra poco sarebbe diventato padre». Lo riporta La Nazione.

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Lecce: «Il malore, la telefonata ai soccorritori e poi la morte. È mistero sul decesso di un 34enne per strada a Lecce». Lo riporta Corriere Salentino.

 

Nettuno, città metropolitana di Roma: «Malore sul treno, deceduto un 37enne del Senegal». Lo riporta LatinaOggi.

 

Arezzo: «Donna di 39 anni muore dopo 2 accessi a pronto soccorso Arezzo». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Porto Viro, provincia di Rovigo: «Fulminato da un malore, lascia tre figli. Si è sentito male mentre era alla guida». Lo riporta La Voce di Rovigo.

 

Adria, provincia di Rovigo: «Muore alla guida, choc in città». Lo riporta La Voce di Rovigo.

 

Catania: «Tragedia a Catania: morto a 41 anni. L’imprenditore è stato colpito da un malore improvviso mentre si trovava nel giardino di casa». Lo riporta Il Giornale.

 

Macerata: «Malore in casa, muore davanti a moglie e figlio, il giovane papà era programmatore informatico. Aveva 43 anni». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Frignano, provincia di Caserta: «Trovata morta in casa con ferite alla testa: indagano i carabinieri. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un malore improvviso per la 44enne». Lo riporta CasertaNews.

 

Modena: «Postino stroncato da un malore, è polemica per l’assenza del defibrillatore». Lo riporta ModenaToday.

 

Isola delle Femmine, città metropolitana di Palermo: «Malore improvviso, addio alla 45enne: “Non si può morire così”». Lo riporta QdS.

 

Rovigo: «La città sotto choc, trovato morto in casa. Aveva 47 anni ed era molto noto». Lo riporta La Voce di Rovigo.

 

Chioggia, città metropolitana di Venezia: «Malore al corso di formazione, muore a 55 anni». Lo riporta La Nuova di Venezia e Mestre.

 

Erbusco, provincia di Brescia: «Vittima di un malore durante un’escursione in sella a un cavallo. Il decesso del 55enne causato dalla crisi cardiaca». Lo riporta Brescia Oggi.

 

Borgo Valbelluna, provincia di Belluno: «Muore a 56 anni. Il malore in casa, l’ambulanza chiamata dai figli e la morte poche ore dopo: disposta l’autopsia sulla maestra». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Gorga di Stio, provincia di Salerno: «Uomo di 57 anni trovato morto in casa a Stio Cilento: ipotesi malore improvviso». Lo riporta Giornale del Cilento.

 

Calolziocorte, provincia di Lecco: «Due fratelli morti a poche ore di distanza». Lo riporta LeccoToday.

 

Romagnano Sesia, provincia di Novara: «Camionista colto da malore sulla SS142, non ce l’ha fatta». Lo riporta Alessandria Oggi.

 

Rio di Ponte San Nicolò, provincia di Padova: «Travolto da terra in un cantiere, operaio di 58 anni muore per malore». Lo riporta l’Agenzia ANSA.

 

Saronno, provincia di Varese: «Medico trovato senza vita nel suo studio a Saronno, si indaga sulle cause della morte. 60 anni, era dirigente medico». Lo riporta Varese News

 

Quiliano, provincia di Savona: «Un malore mentre andava a prendere l’autobus, muore a Quiliano una donna di 60 anni». Lo riporta La Stampa.

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Biancavilla, città metropolitana di Catania: «Un 62enne accusa un malore e muore mentre era al supermercato Decò». Lo riporta Biancavilla Oggi.

 

Padova: «Stroncata da un malore fulminante nel giorno del suo compleanno. 62 anni si è sentita male mentre era al lavoro al negozio». Lo riporta PadovaOggi.

 

Caianello, provincia di Caserta: «Tragedia davanti alla Postazione Sanitaria: malore fatale in auto. Un uomo di circa 65 anni ha perso la vita a causa di un improvviso malore mentre si trovava ancora al volante della sua vettura». Lo riporta TeanoCE.

 

Bagnacavallo, provincia di Ravenna: «Morto a 67 anni, DJ lascia la moglie e i figli: il decesso nella notte, fissati i funerali». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Pesaro: «Morto un uomo per strada: trovato senza vita sull’asfalto. La vittima è un 67enne». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Pesaro: «Tragedia al Campo scuola: fulminato da un malore, muore dentro il bagno: 70 anni, stava per iniziare la sua solita corsetta». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Treviso: «Stroncato da un malore AD del gruppo industriale trevigiano. L’imprenditore trevigiano aveva 73 anni: fatale un attacco cardiaco». Lo riporta TrevisoToday.

 

Cagliari: «Malore fatale mentre sale su una scala per un intervento domestico. Inutili i tentativi di rianimazione per un settantottenne». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Civitella Paganico, provincia di Grosseto: «Malore fatale nella galleria di Civitella sulla Siena-Grosseto, muore cacciatore di 76 anni». Lo riporta Gazzetta di Siena.

 

Treviso: «Si accascia in centro e muore per un malore, in mattinata aveva giocato a tennis: aveva 82 anni». Lo riporta TrevisoToday.

 

Ascoli Piceno: «Malore in auto, fuori strada fatale nella scarpata: coppia muore sul colpo a Cervara di Ascoli». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Ravenna: «Un malore non gli lascia scampo, uomo muore in diga: la tragedia sulla palizzata: alcuni passanti hanno subito chiamato i soccorsi, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare». Lo riporta RavennaToday.

 

Caserta: «Donna stroncata da malore nello studio dentistico». Lo riporta CasertaNews.

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Pontedera, provincia di Pisa: «Tragedia a Pontedera: uomo colpito da malore muore in strada». Lo riporta VTrend.

 

Atessa, provincia di Chieti: «Morte tre donne. Schianto sulla fondovalle Sangro, forse causato da un malore». Lo riporta TGR Abruzzo.

 

Vignola, provincia di Modena: «Bambino di 2 anni colto da malore: ricoverato in gravi condizioni». Lo riporta Gazzetta di Modena.

 

Celle Ligure, provincia di Savona: «Malore per due 12enni durante la corsa campestre: una finisce in codice rosso». Lo riporta Lokkio.

 

Guagnano, provincia di Lecce: «Si sente male mentre è al lavoro: in Rianimazione un escavatorista di 21 anni». Lo riporta LeccePrima.

 

Lecco: «Malore al supermercato, provvidenziale intervento di un soccorritore volontario». Lo riporta Lecco Notizie.

 

Lecco: «Malore in stazione: 73enne in ospedale, caos sui treni». Lo riporta LeccoToday.

 

Occhieppo Superiore, provincia di Biella: «Colta da un malore improvviso, donna di 37 anni portata al Pronto Soccorso in codice rosso». Lo riporta NewsBiella.

 

Ancona: «Malore mentre è ai fornelli, grave un’anziana. Appartamento avvolto dal fumo ad Ancona». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Napoli: «Napoli, malore improvviso per un passeggero: riprende la circolazione della metro Linea 1». Lo riporta Il Mattino.

 

Napoli: «Momenti di panico al Maradona: malore di un tifoso durante i rigori». Lo riporta Calcio Napoli 24.

 

Livorno: «Malore al PalaMacchia, tifoso Libertas di 47 anni soccorso sugli spalti». Lo riporta LivornoToday.

 

Trieste: «Porta dei documenti in tribunale e accusa un malore: anziano salvato grazie al defibrillatore». Lo riporta TriestePrima.

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Catania: «Durante la guida un uomo accusa un forte malore: la Polizia di Stato gli salva la vita» Lo riporta Questura di Catania.

 

Villa Santina, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore mentre canta nel coro in chiesa, il 57enne si accascia a terra: due infermieri tra il pubblico del concerto lo salvano con il defibrillatore». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Varese: «Il marito ha un malore: lei si schianta con l’auto. Grave 85enne». Lo riporta Malpensa24.

 

Venetico, città metropolitana di Messina: «Litiga con vicini di casa e si sente male, salvato dai carabinieri grazie alle manovre di rianimazione». Lo riporta MessinaToday.

 

Benevento: «Avvocato colto da malore in tribunale: a salvarlo un carabiniere e un medico». Lo riporta Il Mattino.

 

Catanzaro: «Spavento su un bus a Catanzaro. Ragazzina perde i sensi, la madre giunta dopo sul posto ha un malore». Lo riporta Catanzaro Informa.

 

Porto Torres, città metropolitana di Sassari: «Malore sulla nave da crociera: soccorso dalla Capitaneria di Porto Torres». Lo riporta La Nuova Sardegna.

 

Lisciano Niccone, provincia di Perugia: «Malore durante la battuta di caccia, rianimato e trasportato in ospedale con l’elisoccorso». Lo riporta PerugiaToday.

 

Assisi, provincia di Perugia: «Malore nella mattinata ad Assisi». Lo riporta Assisi News.

 

Longiano, provincia di Forlì-Cesena: «Soccorrono una donna che ha un malore e scoprono le piante di marijuana del figlio». Lo riporta Corriere Romagna.

 

Roma: «Emma Bonino ricoverata al Santo Spirito a Roma in terapia intensiva. La storica leader radicale di 77 anni ha avuto un malore». Lo riporta l’agenzia Adnkronos.

 

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Militaria

Gli Stati Uniti valutano il ritiro completo delle truppe dalla Siria

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Gli Stati Uniti stanno considerando un ritiro totale delle proprie truppe dalla Siria. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita fonti anonime. La pubblicazione spiega che tale valutazione è stata scatenata dall’avanzata delle forze governative siriane della scorsa settimana, la quale ha gravemente indebolito le Forze Democratiche Siriane (SDF), a maggioranza curda e sostenute dagli USA.   Nel 2014, nel pieno della guerra civile siriana, Washington decise di stabilire una presenza militare nel Paese mediorientale e da allora ha mantenuto un contingente in varie basi situate nel nord-est e nel sud della Siria. Le autorità statunitensi hanno sempre presentato questa missione come un’operazione volta a contrastare i militanti jihadisti, inclusi i residui dello Stato Islamico, detto anche ISIS.   Al momento, stando alle informazioni circolate, circa 1.000 militari americani sarebbero ancora presenti in Siria.

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In un articolo pubblicato giovedì, il WSJ ha riferito che il Pentagono ha iniziato a interrogarsi sulla «fattibilità» della permanenza militare statunitense nel Paese, nel caso in cui le milizie curde alleate dovessero dissolversi del tutto sotto la pressione del governo guidato da Ahmed al-Sharaa. Il giornale cita fonti secondo cui Washington nutre forti dubbi sulla possibilità di una collaborazione efficace tra le proprie forze e le truppe governative siriane, a causa delle presunte legami jihadisti di alcune di queste ultime.   Secondo il WSJ, nel corso dell’ultima offensiva contro i curdi, l’esercito governativo si è avvicinato «pericolosamente alle truppe statunitensi», arrivando a far sorvolare un drone nelle vicinanze di una base americana.   Lo scorso dicembre, due soldati americani e il loro interprete sono stati uccisi, mentre altri tre militari sono rimasti feriti, in un attacco compiuto da un «uomo armato solitario dell’ISIS» nei pressi della città siriana di Palmira. Gli Stati Uniti hanno risposto alcune settimane dopo con raid contro obiettivi dello Stato Islamico.   Le SDF, a guida curda, hanno subito una pesante sconfitta dopo che, verso la fine dello scorso anno, le forze governative siriane hanno avviato una vasta offensiva contro le loro posizioni nelle regioni nord-orientali del Paese.   Domenica scorsa, il governo di Damasco – insediatosi dopo la destituzione del presidente Bashar Assad nel dicembre 2024 – ha reso noto di aver raggiunto un accordo con le milizie. In base a tale intesa, le unità delle SDF verranno integrate nell’esercito e nelle forze di sicurezza siriane, mentre Damasco riprenderà il pieno controllo sui governatorati nord-orientali di Raqqa, Deir ez-Zor e Al-Hasakah.   Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa l’allora presidente siriano Bashar Assad si è spinto a dire di avere le prove che terroristi islamisti siano addestrati sul territorio della base militare americana (illegalmente presente su territorio siriano) di Al-Tanf.   Già nel 2022 l’Intelligence russa accusava gli Stati Uniti di addestrare militanti ISIS in Siria per la guerra ucraina. I miliziani takfiri consumerebbero così il loro desiderio di vendetta nei confronti dei russi. L’ISIS, ancora presente sul territorio, un anno fa ha ucciso a Palmira 14 soldati siriani.   Come riportato da Renovatio 21, nel 2024il ministro degli Esteri russo Sergio Lavrov ha affermato che la presenza militare statunitense nelle province siriane ricche di petrolio, nonché le paralizzanti sanzioni economiche imposte nel corso degli anni, hanno contribuito alla caduta dell’ex presidente Bashar Assad.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva già espresso scetticismo riguardo al mantenimento delle truppe in Siria. Durante la caduta di Damasco a dicembre, aveva scritto sui social media: «La Siria è un disastro, ma non è nostra amica. Non dovremmo averci niente a che fare».   Come riportato da Renovatio 21, il ritiro di Trump dalla Siria era stato pianificato appena entrato in carica.   Come riportato da Renovatio 21, due anni fa si erano diffuse voci di violenti scontri tra l’esercito siriano e forze americane e dei curdi filoamericani. Tensioni si erano registrate anche due mesi fa, mentre a marzo le basi americane erano state attaccate da missili.   Sempre a inizio anno l’allora Capo di Stato Maggiore USA Mark Milley aveva visitato le truppe americane che occupano parte della Siria. Milley, come noto, è stato recipienti pochi giorni fa di una grazia preventiva da parte del presidente uscente Joe Biden.   Come riportato da Renovatio 21, due anni fa milizie irachene avevano lanciato attacchi con droni alla guarnigione USA di stanza nella controversa base siriana citata come centrale del terrore da Assad. Ulteriori scontri si erano registrati presso Deir ez Zor, luogo di occupazione USA ricco di petrolio.   Bombardamenti ritorsivi da parte dell’aviazione statunitense si sono avuti in queste settimane, l’ultimo a dicembre 2024. Il Pentagono sostiene che i raid aerei sono attacchi a quelli che sostiene siano «proxy iraniani» in Siria.   Milizie arabe avevano attaccato gli americani in Siria ancora pochi mesi fa.   Gli Stati Uniti mantengono una forza di circa 900 militari in Siria, mantenendo un’impronta nel Paese dilaniato dalla guerra dal 2016. Tuttavia, la loro presenza laggiù non ha legalità, non avendo acquisito né il permesso di Damasco né un mandato da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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A marzo 2023 il deputato della Florida Matt Gaetz aveva tentato inutilmente di far votare una risoluzione – War Powers (H.Con.Res.21) – per la rimozione delle truppe statunitensi dalla Siria. «Il presidente dei capi di Stato maggiore Mark Milley ha fatto una rara visita senza preavviso in Siria sabato» aveva detto il giovane rappresentante floridiano «che è stato il suo primo viaggio in quel luogo come massimo generale americano. Lo scopo era quello di riaffermare la presenza e la missione delle truppe statunitensi lì, anche se il pubblico si è in generale stancato dei coinvolgimenti militari stranieri».   È noto che, nonostante vi siano soldati USA morti, la maggior parte degli americani è completamente all’oscuro del fatto che la Casa Bianca abbia dispiegato truppe per occupare parte della Siria negli ultimi otto anni.   Gaetz, avversato fortemente dalla lobby ebraica, era stato nominato a capo del dipartimento di Giustizia, ma ha rinunziato a causa di uno scandalo – latente da anni – di natura sessuale.   Come riportato da Renovatio 21, del ritiro USA dalla Siria si parlava ancora lo scorso aprile.  

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La Francia chiede esercitazioni NATO in Groenlandia a fronte delle minacce di presa del potere da parte di Trump

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La Francia ha chiesto ufficialmente l’organizzazione di un’esercitazione NATO in Groenlandia, nel tentativo di contrastare le crescenti pressioni del presidente statunitense Donald Trump per acquisire il controllo dell’isola, hanno riferito mercoledì i media francesi, citando fonti dall’Eliseo.

 

Trump persegue da tempo l’obiettivo di porre la Groenlandia – territorio autonomo danese nell’Artico – sotto il controllo statunitense, motivandolo con esigenze di sicurezza nazionale e con la necessità di contrastare l’influenza di Russia e Cina. Sia il governo di Copenaghen sia le autorità autonome groenlandesi hanno tuttavia ribadito che lo status dell’isola non è in discussione né negoziabile.

 

La retorica aggressiva di Trump ha notevolmente inasprito i rapporti con i partner europei della NATO, che hanno respinto in blocco qualsiasi cambiamento dello status quo e hanno avvertito che un’azione unilaterale in tal senso rischierebbe di mettere in crisi l’intera alleanza.

 

Secondo TF1 e France 24, Parigi ha formalmente presentato alla NATO la richiesta di esercitazioni congiunte sul territorio groenlandese. Fonti governative francesi hanno spiegato che manovre a livello di alleanza implicherebbero necessariamente la partecipazione degli Stati Uniti e rappresenterebbero una chiara dimostrazione di sostegno alla Danimarca, nonché la prova che la sua sicurezza e sovranità vengono prese sul serio da tutto il blocco.

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«La Francia chiede un’esercitazione NATO in Groenlandia ed è pronta a prendervi parte», ha dichiarato la presidenza francese, secondo quanto riportato.

 

La scorsa settimana, diversi Paesi europei della NATO contrari ai piani di Trump – tra cui Francia, Germania e Regno Unito – hanno inviato piccoli contingenti militari in Groenlandia per una fase di ricognizione in vista delle esercitazioni danesi «Arctic Endurance». Tale mossa è stata interpretata come un gesto simbolico di riaffermazione della sovranità danese sull’isola. Le esercitazioni, tuttavia, si svolgono al di fuori del quadro NATO e non coinvolgono gli Stati Uniti. In risposta, Trump ha minacciato l’imposizione di dazi doganali sui Paesi contrari alla sua proposta, suscitando a sua volta avvertimenti di contromisure da parte dei leader europei.

 

Trump ha annunciato di aver programmato diversi incontri bilaterali con leader europei durante il World Economic Forum di Davos in corso questa settimana proprio per discutere della Groenlandia. Martedì, parlando con i giornalisti, ha ribadito che sul suo obiettivo di controllo dell’isola «non c’è ritorno indietro». Alla domanda su fino a che punto sarebbe disposto a spingersi, ha risposto in modo enigmatico: «Lo scoprirete».

 

Nel discorso pronunciato martedì a Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha duramente criticato la retorica di Trump sulla Groenlandia, definendo gli Stati Uniti «bulli» e insistendo che l’Europa non si lascerà intimidire, preferendo «lo stato di diritto alla brutalità».

 

Martedì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha smentito categoricamente le affermazioni di Trump secondo cui Mosca o Pechino costituirebbero una minaccia per la Groenlandia, sottolineando che «Washington sa perfettamente» che nessuna delle due potenze ha intenzione di impossessarsene.

 

Analogamente, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha invitato gli Stati Uniti a non usare la «minaccia cinese» come pretesto inventato per perseguire i propri interessi sull’isola.

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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic

 

 

 

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Orban: l’Europa è «governata dalla troika bellica tedesca»

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Secondo il primo ministro ungherese Viktor Orban la «troika di guerra tedesca» che domina le istituzioni dell’Unione Europea sta determinando la linea bellicosa del blocco.   Parlando lunedì durante un comizio a Budapest, Orbán ha indicato i tre principali esponenti «tedeschi favorevoli alla guerra»: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il leader del Partito Popolare Europeo (PPE) al Parlamento Europeo, Manfred Weber.   «Il fatto è che l’Europa è controllata da una troika di guerra tedesca… Sono queste tre persone a modellare la politica di guerra europea attuale», ha dichiarato Orban.   Il premier magiaro fatto riferimento all’ultimo pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro concesso dall’UE a Kiev, sostenendo che in realtà Bruxelles stia finanziando il conflitto ucraino per altri due anni con risorse che non possiede. Poiché l’Ucraina non sarà mai in grado di restituire tali somme, «saranno i nostri figli e nipoti a dover pagare il conto», ha aggiunto.   Orban ha inoltre rilevato che i leader occidentali stanno già discutendo apertamente dell’ipotesi di inviare truppe in Ucraina sotto la copertura di contingenti di «mantenimento della pace».

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«L’esperienza storica dimostra che le forze di pace europee finiscono regolarmente per trasformarsi in forze di guerra. Per questo motivo non consiglio all’Ungheria di inviare soldati oltre i propri confini, in qualsiasi quadro europeo di peacekeeping», ha precisato.   Per la Russia, la presenza di truppe NATO in Ucraina – qualunque sia il pretesto – rappresenta da anni una linea rossa invalicabile: Mosca considera tali iniziative un tentativo deliberato di sabotare gli sforzi diplomatici mediati dagli Stati Uniti.   Il Cremlino ha inoltre denunciato l’escalation della retorica bellicosa da parte di Ursula von der Leyen, dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Kaja Kallas e dei leader di Regno Unito, Francia e Germania.   «Si stanno preparando seriamente a una guerra contro la Federazione Russa e, di fatto, non lo nascondono più», ha affermato martedì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante una conferenza stampa.   Mosca, ha ribadito il capo della diplomazia russa, resta concentrata sull’eliminazione delle cause profonde del conflitto in Ucraina – cause che, secondo la sua visione, l’Occidente ha coltivato per anni con l’obiettivo di trasformare Kiev in una «minaccia permanente alla sicurezza della Russia».   Come riportato da Renovatio 21, il Weber a fine dicembre aveva dichiarato che Berlino dovrebbe inviare truppe in Ucraina nell’ambito di un eventuale accordo di pace.

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