Salute
I malori della 27ª settimana 2026
Fossacesia, provincia di Chieti: «Muore giovane mamma, probabilmente stroncata da malore. La vittima aveva 37 anni. E’ stata trovata in casa, distesa sul letto, senza vita». Lo riporta AbruzzoLive TV.
Falconara Marittima, provincia di Ancona: «Malore fatale mentre è a casa con i figli: mamma originaria del Bangladesh muore a 38 anni». Lo riporta Corriere Adriatico.
Bagnolo Mella, provincia di Brescia: «Bimbo di 4 anni muore dopo il malore in casa. Il piccolo, la cui famiglia ha origini pakistane, pare avesse un quadro clinico compromesso». Lo riporta BresciaOggi.
Cuneo: «Malore mentre gioca a padel: assicuratore muore a 40 anni». Lo riporta La Stampa.
Cadoneghe, provincia di Padova: «Stroncato da un infarto fulminante, muore giovane papà. Aveva 42 anni e viveva con la moglie e un figlio di 11 anni». Lo riporta PadovaOggi.
Susegana, provincia di Treviso: «Malore in mare a Trieste, operaio Electrolux muore dopo due settimane in ospedale. 44enne originario dell’Ucraina, lascia la moglie e due giovani figlie». Lo riporta TrevisoToday.
Borgo a Buggiano, provincia di Pistoia: «Si accascia sulla sedia al bar e muore a 46 anni». Lo riporta Il Tirreno.
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Cimego di Borgo Chiese, provincia di Trento: «Malore in azienda, addio al «maestro» del legno. Gli amici: “Persona buona e determinatissima, padre esemplare”. L’artigiano aveva 49 anni». Lo riporta Il TQuotidiano.
Lago di Vico di Ronciglione, provincia di Viterbo: «“Non sto bene”. Il tuffo e il malore, il marito della ministra disperso nel lago di Vico ». Lo riporta La Repubblica.
San Giovanni al Natisone, ente di decentramento regionale di Udine: «Malore in bicicletta: trovato in un fosso, muore in ospedale». Lo riporta Messaggero Veneto.
Monte Zerbion, provincia di Aosta: «Malore al trekking in montagna. Addio: è morto a 52 anni». Lo riporta La Provincia di Como.
Borgocarbonara, provincia di Mantova: «Bracciante 55enne muore mentre raccoglie angurie nel Mantovano. Ipotesi malore per il caldo». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
Savona: «Lutto in città: è morto storico dipendente dei Bagni Nilo. È morto improvvisamente all’età di 58 anni». Lo riporta IVG.
Pagani, provincia di Salerno: «Colto da malore si schianta con l’auto contro un muro: muore avvocato». Lo riporta SalernoToday.
Ponte della Priula di Susegana, provincia di Treviso: «Malore fatale dopo aver terminato il turno di lavoro in cartiera, muore operaio. Alcuni passanti hanno trovato l’uomo, di circa 60 anni, a terra». Lo riporta TrevisoToday.
Orbetello, provincia di Grosseto: «Donna trovata senza vita in casa dopo due giorni di silenzio». Lo riporta Il Tirreno.
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Rifugio Coda, provincia di Biella: «Turista tedesco muore per un malore al rifugio Coda». Lo riporta La Stampa.
Viareggio, provincia di Lucca: «Viareggio piange storico ex patron del Macondo. Nella mattinata di domenica un improvviso malore accusato mentre si trovava nel suo letto a dormire, all’interno del suo amatissimo stabilimento balneare. Aveva 64 anni». Lo riporta Il Tirreno.
Abano Terme, provincia di Padova: «Infarto mentre lavora: imbianchino 64enne muore stroncato da un malore in hotel». Lo riporta Il Gazzettino.
Roseto degli Abruzzi, provincia di Teramo: «Malore fatale in mare per un gardenese di 66 anni». Lo riporta Radio NBC.
Viserba di Rimini, provincia di Rimini: «Turista stroncato da un malore mentre dorme in spiaggia alle 3 del pomeriggio, l’uomo è morto sotto gli occhi della moglie e della cognata». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Follonica, provincia di Grosseto: «Imprenditore muore mentre sta lavorando nel capannone, 71 anni, titolare di una ditta edile» Lo riporta Il Tirreno.
Folgaria, provincia autonoma di Trento: «Un paese in lutto, è morto, a causa di un male improvviso, il consigliere comunale. “Ha dato tutto per la sua comunità, siamo sconvolti”». Lo riporta Il Dolomiti.
Palermo: «Tragedia a Mondello, turista si sente male durante il bagno e muore. A perdere la vita una 72enne ucraina». Lo riporta PalermoToday.
Luceto di Albisola Superiore, provincia di Savona: «Albisola, deceduto mentre era alla guida dell’auto: fatale un malore. A perdere la vita un 72enne». Lo riporta IVG.
Sover, provincia di Trento: «Colto da un malore mentre va a funghi con un amico, 73enne muore nel bosco in Val di Cembra». Lo riporta Corriere del Trentino.
Battipaglia, provincia di Salerno: «Malore fatale a Battipaglia: auto sbanda e finisce contro un muro, muore ex dipendente comunale». Lo riporta SalernoToday.
Fonteblanda di Orbetello, provincia di Grosseto: «Malore improvviso in mare, turista fiorentino, 75 anni, muore in ospedale». Lo riporta La Nazione.
Bibione di San Michele al Tagliamento, città metropolitana di Venezia: «Malore mentre fa il bagno in mare, muore in spiaggia a 75 anni». Lo riporta Il Gazzettino.
Cala Liberotto di Orosei, provincia di Nuoro: «Colpito da un malore mentre faceva il bagno nel mare della Sardegna: morto un parmigiano di 75 anni». Lo riporta Gazzetta di Parma.
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San Salvo, provincia di Chieti: «Muore sulla spiaggia dopo un malore: tragedia sul litorale di San Salvo». Lo riporta ChietiToday.
Marina di Grosseto, provincia di Grosseto: «Malore dopo il bagno, muore turista di 82 anni». Lo riporta La Nazione.
Stintino, città metropolitana di Sassari: «Malore fatale alle Tonnare di Stintino: donna muore mentre fa il bagno. A perdere la vita è stata una turista italiana di 84 anni». Lo riporta L’Unione Sarda.
Lido di Fermo, provincia di Fermo: «Stava passeggiando in mare, stroncata da malore a pochi metri dalla riva, la vittima è di 84 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Beolo di Conselve, provincia di Padova: «Trovato morto in canonica con i ventilatori accesi, addio al don, 84 anni». Lo riporta PadovaOggi.
Pinarella di Cervia, provincia di Ravenna: «Malore fatale mentre è in acqua. Muore ultraottantenne». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Gardone Riviera, provincia di Brescia: «Dramma sul Garda, don morto annegato dopo un malore: inutili i soccorsi. L’anziano sacerdote di 90 anni è morto a Gardone Riviera». Lo riporta Il Dolomiti.
Arezzo: «Paura in piscina, trentenne si sente male: portato a Careggi con l’elisoccorso, è grave». Lo riporta La Nazione.
Villorba, provincia di Treviso: «Scende dal furgone per una consegna, fattorino 30enne colpito da una sincope». Lo riporta TrevisoToday.
Forte dei Marmi, provincia di Lucca: «Malore e schianto contro un’auto: ciclista grave. Una dottoressa lo rianima in strada». Lo riporta Il Tirreno.
Scorrano, provincia di Lecce: «Malore in clinica durante un intervento estetico: 58enne accompagnata d’urgenza in ospedale». Lo riporta LeccePrima.
Roma: «Autista ATAC si sente male per il caldo: autobus si schianta contro un albero». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.
Crespina Lorenzana, provincia di Pisa: «Tragedia in Toscana, muore a 46 anni dopo il malore in ditta: lascia due figli». Lo riporta Il Tirreno.
Tramonti di Sopra, ente di decentramento regionale di Pordenone: «Malore dopo il tuffo nel torrente: giovane si accascia davanti agli amici. Vittima un ragazzo trevigiano». Lo riporta Il Gazzettino.
Riomaggiore, provincia di La Spezia: «Malore improvviso a Riomaggiore: turista salvato da due militi fuori servizio e un’anestesista in vacanza». Lo riporta Città della Spezia.
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Calalzo di Cadore, provincia di Belluno: «Malore durante l’escursione: paura sul sentiero, turista recuperata in elicottero e trasportata in ospedale». Lo riporta Il Dolomiti.
Isola di Capraia, provincia di Livorno: «Infarto per un 82enne a Capraia: arriva il “Pegaso”». Lo riporta Il Tirreno.
Carrara, provincia di Massa-Carrara: «Paura in spiaggia a Carrara. Un malore in acqua, poi la corsa contro il tempo: il cuore torna a battere». Lo riporta Il Tirreno.
Livorno: «Malore per il caldo: persona soccorsa dal 118 in via Cairoli». Lo riporta Il Tirreno.
Roma: «Ben Harper, malore tra il pubblico: il cantautore si “ferma” e segue i soccorsi». Lo riporta La Presse.
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Immagine di Leandro Neumann Ciuffo via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic; immagine modificata
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I malori della 40ª settimana 2026
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Salute
Esplosione delle malattie legate alle muffe
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Un numero crescente di adulti e bambini negli Stati Uniti soffre di malattie legate alla muffa, che spesso non vengono diagnosticate o vengono diagnosticate erroneamente. Questa situazione deve cambiare, secondo il Segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr., intervenuto a una recente tavola rotonda del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sulla muffa. Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha stanziato oltre 1,5 milioni di dollari per migliorare la formazione di medici e pazienti su come la muffa e altri funghi possono causare malattie.
Secondo il Segretario alla Salute degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr., un numero crescente di adulti e bambini statunitensi soffre di malattie legate alla muffa, che spesso non vengono diagnosticate o vengono diagnosticate in modo errato.
«Questo deve cambiare», ha affermato Kennedy il 18 settembre durante una «Tavola rotonda sulla sorveglianza delle muffe» ospitata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS).
«Questo sarà l’inizio di un impegno per educare il pubblico, per educare i medici, per cercare di capire cosa dovrebbe fare questa agenzia… in modo che tutti coloro che sono colpiti da questa malattia possano ricevere aiuto», ha detto Kennedy.
La dottoressa Jessica Brownstein, medico osteopata che ha curato con successo centinaia di pazienti affetti da malattie legate alla muffa, ha dichiarato a The Defender di essere lieta che le malattie fungine, comprese le infezioni invasive da muffa, stiano ricevendo la dovuta attenzione.
«Molti pazienti sono frustrati dal fatto che non se ne parli”, ha affermato Brownstein, che lavora nella clinica di medicina olistica gestita da suo padre nella zona di Detroit. «Nel nostro studio ci sono sette professionisti e stiamo tutti riscontrando un’enorme quantità di malattie legate alla muffa».
La maggior parte sono giovani madri con figli, ha detto.
Brownstein ha affermato che le malattie legate alla muffa rappresentano un grave problema, ma esistono soluzioni terapeutiche. «La disintossicazione e l’allontanamento dalla muffa possono cambiare radicalmente la vita dei pazienti».
Tramite esami del sangue, il personale della clinica può determinare se una persona sta producendo anticorpi contro diversi tipi di muffa.
«Da lì, il passo successivo è individuare la causa dell’esposizione», ha affermato. «I pazienti non possono guarire se vivono continuamente in un ambiente contaminato o se sono esposti quotidianamente alle micotossine della muffa».
Il passo successivo è la disintossicazione, ha affermato Brownstein. «Vogliamo lavorare per eliminare le micotossine in modo che il sistema immunitario possa calmarsi e i sintomi possano infine scomparire una volta eliminata l’esposizione».
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CDC: Le malattie fungine causano 7.300 decessi e 30.000 ricoveri ospedalieri ogni anno.
Kennedy, che ha affermato di aver voluto affrontare il problema delle malattie legate alla muffa fin dal suo primo giorno come segretario dell’HHS, ha raccontato di aver vissuto in una casa infestata dalla muffa che dovette essere demolita.
«Quasi tutti i miei figli sono stati colpiti. Mia moglie è stata colpita in modo molto, molto grave, in molti modi che i medici non riuscivano a comprendere», ha detto Kennedy.
Uno dei figli di Kennedy soffriva di un’infezione cronica da muffa e ha consultato 89 medici prima di ricevere una diagnosi corretta, ha raccontato Kennedy. Suo figlio ora vive a Phoenix, città nota per il suo clima secco, in una casa progettata per combattere la muffa.
Kennedy ha paragonato l’esperienza di suo figlio al lungo viaggio descritto nel poema epico greco di Omero, L’Odissea.
Suo figlio aveva le risorse necessarie per il suo viaggio. Ma Kennedy ha detto di essere preoccupato per i tanti altri americani che potrebbero non aver «trovato la soluzione, che vivono con la confusione mentale e con tutti gli altri problemi che questa malattia provoca ogni giorno, senza mai riuscire a capirne la causa e senza mai poter ricevere alcuna cura».
Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), le malattie fungine sono responsabili di circa 7.300 decessi, 130.000 ricoveri ospedalieri e 13 milioni di visite ambulatoriali all’anno.
Secondo Kennedy, le malattie invasive causate dalle muffe possono avere un tasso di mortalità compreso tra il 50% e il 70%.
Tuttavia, è probabile che tutte queste cifre sottostimino il vero impatto. Questo perché non esistono ancora sistemi di sorveglianza nazionali per tutte le malattie fungine e, di solito, le facoltà di medicina non insegnano ai futuri medici come diagnosticare e curare le malattie legate alle muffe, ha aggiunto.
Il CDC si impegna a stanziare fondi per informare medici e pazienti sulle malattie legate alla muffa.
Il CDC ha stanziato oltre 1,5 milioni di dollari a MyCARE, un’organizzazione no-profit che supporta i pazienti affetti da malattie fungine, per migliorare la formazione di medici e pazienti su come muffe e altri funghi possono causare malattie.
«I pazienti e i medici devono essere in grado di riconoscere quando una malattia invasiva causata da muffe o un’altra grave infezione fungina può essere la ragione per cui una persona non sta migliorando», ha affermato la direttrice del CDC, Erica Schwartz, durante la tavola rotonda del 18 settembre.
L’agenzia sta ampliando la ricerca clinica sulle malattie legate alle muffe, stanziando tra l’altro 2,5 milioni di dollari al Mycoses Study Group dell’Università dell’Alabama a Birmingham . Secondo il suo sito web, il gruppo si concentra sulla comprensione e sul trattamento delle infezioni fungine invasive.
Il CDC sta inoltre investendo circa 8,7 milioni di dollari per rafforzare le capacità di sorveglianza e di laboratorio dei dipartimenti sanitari locali e statali, in modo che questi possano individuare più rapidamente le malattie causate dalle muffe e monitorarle con maggiore precisione.
Oltre a Kennedy e Schwartz, tra i relatori della tavola rotonda figuravano importanti scienziati e ricercatori nel campo delle malattie fungine, nonché pazienti che hanno condiviso le proprie esperienze di convivenza con tali patologie.
Il deputato Vince Fong (repubblicano della California) ha parlato anche del crescente numero di persone in California e altrove che segnalano casi di febbre della valle, un’infezione polmonare causata da un fungo del suolo. La febbre della valle viene spesso «diagnosticata erroneamente o scoperta troppo tardi», ha affermato Fong.
Rob Purdie, a cui è stata diagnosticata nel 2012 la forma più grave di febbre della valle, ha raccontato quanto tempo ci è voluto ai medici per diagnosticare correttamente la sua malattia e trovare una cura per controllarne i sintomi.
Purdie è il presidente di MyCARE e uno dei membri fondatori. Ha affermato di essere fiducioso che pazienti come lui contribuiranno ad aumentare la consapevolezza dei medici sulle malattie fungine e a garantire che le sperimentazioni cliniche per i nuovi trattamenti attraggano efficacemente i partecipanti.
«I pazienti sono entrati nella chat e noi non ce ne andremo, anzi, intendiamo rimanere finché non otterremo i risultati di cui abbiamo bisogno e le risposte che meritiamo», ha detto Purdie.
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Kennedy: Dobbiamo individuare le cause delle malattie legate alla muffa.
Rivolgendosi ai partecipanti alla tavola rotonda, Kennedy ha affermato: «Dobbiamo capire» cosa si cela dietro l’esplosione delle malattie legate alla muffa. «Quali sono le cause e come possiamo prevenirle?», ha chiesto.
La biologa Christina Parks, Ph.D., ha dichiarato a The Defender di sospettare che i cambiamenti nel microbioma e nel sistema immunitario delle persone possano avere qualcosa a che fare con questo fenomeno.
«In nessun altro momento della storia il sistema immunitario dei nostri figli è stato sottoposto a un numero di vaccinazioni pari a quello attuale», ha affermato Parks. «Il lavoro di Peter Aaby in Africa ha evidenziato come l’uso di alcuni vaccini possa sostanzialmente alterare la risposta immunitaria in modi significativi».
Parks ha sottolineato che molti edifici moderni utilizzano prodotti in legno ingegnerizzato, tra cui compensato e pannelli di particelle, che possono essere più soggetti alla formazione di muffa rispetto ai legni masselli comunemente usati nelle costruzioni più vecchie.
«Alcuni prodotti in legno ingegnerizzato possono assorbire umidità, gonfiarsi e asciugarsi più lentamente, creando condizioni che favoriscono la crescita persistente di muffa», ha affermato.
«È importante che i genitori capiscano come valutare una nuova abitazione per determinare la probabilità che contenga già muffa o che sia molto probabile che si sviluppi. Ciò include fattori come precedenti danni causati dall’acqua, la posizione geografica e la quantità di legno ingegnerizzato rispetto al legno massello utilizzati nella costruzione e dove sono stati posizionati» ha aggiunto.
Brownstein ha affermato di ritenere probabile che molteplici tossine ambientali, come i prodotti in legno ingegnerizzato e i pesticidi, stiano contribuendo all’aumento delle malattie legate alla muffa.
«Nel nostro corpo abbiamo un serbatoio di tossine che possiamo smaltire», ha affermato Brownstein. «Quando questo serbatoio inizia a traboccare, ecco che compaiono i sintomi. La muffa è solo una goccia in questo serbatoio, ma è l’ambiente in cui viviamo che, a causa delle micotossine prodotte dalla muffa, ci spinge oltre il limite e provoca tutta questa disregolazione».
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Alcune persone affette dalla sindrome EMR sono anche sensibili alle muffe.
Il dottor Paul Héroux ha dichiarato a The Defender che l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche (REM) potrebbe anche peggiorare la predisposizione delle persone alle malattie legate alla muffa. Ciò non sorprende, ha aggiunto, dato che la muffa, come tutti gli organismi viventi, è altamente sensibile a ogni tipo di esposizione alle REM.
Ha osservato che molte persone affette da sindrome da campi elettromagnetici (EMR), ovvero che manifestano sintomi quando esposte a tali campi, sono anche sensibili alle muffe. «Alcune persone elettrosensibili sembrano collegare il loro malessere a sintomi intestinali che potrebbero essere causati dall’azione dei campi elettromagnetici sui batteri intestinali o sulle muffe», ha affermato Héroux.
Héroux è professore associato di medicina presso la McGill University di Montreal, in Canada, e ricercatore medico presso il dipartimento di chirurgia del McGill University Health Center. Ha recentemente pubblicato un rapporto che analizza come le radiazioni elettromagnetiche provenienti dalle reti elettriche, dalle antenne per la telefonia mobile e dai dispositivi wireless siano probabilmente una delle cause dell’aumento globale del diabete.
È inoltre vicepresidente della Commissione internazionale sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici, un «consorzio di scienziati, medici e ricercatori» che studiano le radiazioni wireless e formulano raccomandazioni sull’esposizione a tali radiazioni «sulla base delle migliori pubblicazioni scientifiche sottoposte a revisione paritaria».
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La muffa è uno dei fattori scatenanti dell’epidemia di autismo?
Finora, la ricerca scientifica non ha stabilito un legame definitivo tra la muffa e l’autismo.
Tuttavia, alcuni studi hanno riscontrato livelli elevati di muffe e micotossine nei bambini autistici:
- Uno studio del 2025 pubblicato sulla rivista Mycotoxin Research ha rilevato livelli significativi di ocratossina A, una micotossina, nelle persone autistiche.
- Uno studio del 2019 pubblicato su Scientific Reports ha rilevato una presenza elevata di immunoglobuline, ovvero anticorpi, contro una muffa comune, l’Aspergillus, nelle persone con autismo, sottolineando che l’«aspergillosi silente» può influenzare fortemente lo sviluppo del sistema immunitario e nervoso.
- Una revisione sistematica pubblicata nel 2021 sulla rivista Current Molecular Pharmacology ha analizzato 11 studi che esaminavano una possibile connessione tra l’esposizione alle micotossine e l’autismo. La revisione ha rilevato che nella maggior parte degli studi sono stati trovati «possibili collegamenti» tra le micotossine e l’autismo.
- Uno studio del 2017 pubblicato sulla rivista Toxins ha esaminato 172 bambini autistici e 61 bambini non autistici in Italia, riscontrando «differenze significative» nei livelli di micotossine nei bambini autistici. Lo studio ha inoltre rilevato livelli più elevati di citochine – proteine che contribuiscono a controllare l’infiammazione – e di anticorpi contro il grano e il glutine.
Il fisico medico Alex Zaharakis, CEO di Autism is Biomedical, aveva precedentemente dichiarato a The Defender che l’esposizione alle muffe potrebbe esacerbare i sintomi già presenti dell’autismo.
«Gli individui con un microbioma squilibrato o una funzione immunitaria alterata potrebbero essere più suscettibili alla proliferazione fungina, alla colonizzazione o agli effetti biologici delle micotossine», ha affermato.
Lindsey Wells, medico naturopata, ha affermato di aver osservato questo fenomeno nella sua pratica. «Muffe e micotossine possono colpire molti degli stessi sistemi già vulnerabili nei bambini con autismo», ha spiegato, perché «il loro quadro clinico è spesso più complesso». Di conseguenza, «i loro sintomi possono essere più gravi e può essere necessario più tempo per notare un miglioramento significativo».
Suzanne Burdick
Ph.D.
© 22 settembre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Immagine di Andrei Trigubovich via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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