Epidemie
Green pass e lockdown, proteste di massa in tutto il mondo
Lo scorso sabato non solo l’Italia è stata attraversata dalla protesta contro l’ormai patente dittatura sanitaria, con gli Stati a richiedere documentazioni vaccinali per permettere ai cittadini di vivere la propria vita.
In tutta Europa e nel mondo si sono moltiplicate miriadi di manifestazioni – alcuni dicono di averne contate 180.
Se avete visto i TG, da quelli regionali a Euronews, è possibile che qualcosa riguardo alle manifestazioni abbiano detto, anche se dalle testimonianze ricevute da Renovatio 21 ci sembra che in tutte le piazze italiane i giornalisti fossero praticamente inesistenti. Tuttavia, la manifestazione a cui i media ieri hanno dato più risalto è stato il Gay Pride di Budapest, evento di vitale importanza in un mondo funestato dallo stato pandemico e attraversato da fremiti da guerra civile biologica globale – la guerra biotica di cui vi parliamo spesso. Ci sembra giusto: così almeno ancora più persone possono capire a cosa servono i diritti LGBT, e da che parte stanno i loro sostenitori.
Renovatio 21 ha provato a rintracciare qualche video delle uniche manifestazioni che contano veramente: quelle per la vera libertà umana, tenutesi su tutto il pianeta.
Una giornata storica, che politici, pennivendoli, padroni del vapore possono pure ignorare: la Storia, invece, se ne ricorderà benissimo.
Perché questo è solo l’inizio.
In tutta Europa e nel mondo si sono moltiplicate miriadi di manifestazioni – alcuni dicono di averne contate 180.
Londra, Trafalgar square tappata di gente come nemmeno se gli inglesi avessero vinto gli Europei. Qualche tensione con la polizia fuori dal parlamento
JUST IN ???? Massive anti-vaccine passport protest in London.
Follow @insiderpaper pic.twitter.com/fq3S2b9Ezk
— Masa (@GHClc1ahp6RlhOg) July 24, 2021
JUST IN ???? Massive anti-vaccine passport protest in London pic.twitter.com/yi0t3hIAYI
— Insider Paper (@TheInsiderPaper) July 24, 2021
VIDEO: Violence erupts outside the UK Parliament during this evening’s anti-lockdown protest. pic.twitter.com/7CEch73vaj
— Election Wizard (@ElectionWiz) July 24, 2021
Se avete visto i TG, da quelli regionali a Euronews, è possibile che qualcosa riguardo alle manifestazioni abbiano detto, anche se dalle testimonianze ricevute da Renovatio 21 ci sembra che in tutte le piazze italiane i giornalisti fossero praticamente inesistenti
Parigi, manifestazione impressionante con repressione a spray e manganelli da parte della polizia antisommossa
This is a historic day for France. #AntiPassSanitaire pic.twitter.com/vjjvs6LIor
— Election Wizard (@ElectionWiz) July 24, 2021
Huge crowds in Paris now on the move pic.twitter.com/QWC9hNpgYL
— Awakened World & Lawyers of Light (@AwakenedOf) July 24, 2021
#Manif24juillet in Paris today.pic.twitter.com/4G6SRAYa2p
— Disclose.tv ???? (@disclosetv) July 24, 2021
#BREAKING: The anti-vaccine protests in Paris have turned violent. Police are clashing with protesters. Tear gas deployed. pic.twitter.com/Se6637t8bU
— Election Wizard (@ElectionWiz) July 24, 2021
In France tensions rising at one of the hundreds of protests. People have had enough of tyranny pic.twitter.com/L31n3YeRob
— Awakened World & Lawyers of Light (@AwakenedOf) July 24, 2021
???????????? | NEW: Vaccine protests in France getting beefy pic.twitter.com/xa12jivHCM
— News For All (@NewsForAllUK) July 24, 2021
La manifestazione a cui i media ieri hanno dato più risalto è stato il Gay Pride di Budapest, evento di vitale importanza in un mondo funestato dallo stato pandemico e attraversato da fremiti da guerra civile biologica globale
Sydney, Australia: folla contro il lockdown che sta per ripartire degli Stati agli antipodi, anche con numeri di contagio davvero risibili. Momenti di tensione con la polizia.
Anti-lockdown protests in Sydney Australia pic.twitter.com/lulDEL7iFg
— Flaco (@frankadak01) July 24, 2021
Big protests in Sydney, Australia after the government put greater Sydney back into a weeks-long Wuhan-style lockdown of all non-essential activities following 1 COVID death and discussed deploying the military to hotspots to keep people from leaving.pic.twitter.com/7cC6gxyq4k
— Michael P Senger (@MichaelPSenger) July 24, 2021
Toronto, Canada, città piagata da lockdown e da un governo dove il Primo Ministro inneggia al Grande Reset
Thousands took it to the streets in Toronto to protest against vaccine passports and lockdowns. https://t.co/nR2Ow1VfjH pic.twitter.com/SwJYjD4OEs
— Mocha Bezirgan ???????? (@BezirganMocha) July 24, 2021
Incredible turnout at Toronto’s freedom rally today.https://t.co/sBwC22Iauk#WorldwideFreedomRally @RebelNewsOnline pic.twitter.com/QlQIwiQ5nJ
— Alex Yelizarov ???????? (@alxyeee) July 24, 2021
Renovatio 21 ha provato a rintracciare qualche video delle uniche manifestazioni che contano veramente: quelle per la vera libertà umana, tenutesi su tutto il pianeta.
Dublino, Irlanda. «Toglietevi la vostra fottuta maschera».
This was as long as I could video. Massive huge crowds. Well done folks ????????proud day today in ireland ???????? pic.twitter.com/c6LpAVjJpX
— Gary Dempsey (@Dempz8) July 24, 2021
SCENE IN DUBLIN: “take off your fucking mask”
pic.twitter.com/xVREKxQLVy— The_Real_Fly (@The_Real_Fly) July 24, 2021
Amsterdam, Olanda.
Thousands take to the streets in Amsterdam to protest medical tyranny. #COVID19
— Election Wizard (@ElectionWiz) July 24, 2021
Una giornata storica, che politici, pennivendoli, padroni del vapore possono pure ignorare: la Storia, invece, se ne ricorderà benissimo.
Atene, Grecia
Greece protests against C0vid tyranny! pic.twitter.com/Dpa5uG0jHp
— Trump Trash Deplorable (@DeplorableWHN) July 24, 2021
Montevideo, Uruguay
URUGUAY: The country joined the worldwide protests against government regulations. pic.twitter.com/2VLbtbSmaA
— Apex World News (@apexworldnews) July 25, 2021
Helsinki, Finlandia
110 countries have taken part in world wide protests against corona restrictions, mandatory vaccines and the insidious vaccine passport.
Not much in the mainstream.
This video is from Finland.pic.twitter.com/ClwctjIQyx
— Darren of Plymouth ???????? (@DarrenPlymouth) July 24, 2021
Montreal, altra città del Canada piagato dalla dittatura sanitaria del governo globalista Trudeau
Chants of “Liberty” at the protest in Montreal, Quebec against the domestic vaccine pass proposed by the Legault government.
Reporting for @WestphalianNews in Montreal, Quebec, Canada. pic.twitter.com/umIR26bZpZ
— Marie Oakes (@TheMarieOakes) July 24, 2021
Madrid, capitale spagnuola, folla e Pink Floyd
Thread with world wide freedom protests
Over 100 protests have been announced worldwide for July 24th 2021
Part 35
MADRID, SPAIN pic.twitter.com/mxLgz9NrO2— Wide Awake in Switzerland (@timetowakeupsw1) July 25, 2021
Perché questo è solo l’inizio.
Melbourne, stato del Victoria, Australia, città che ha patito i peggiori soprusi durante il lockdown che ora sta per reiterarsi
Melbourne, Australia.
Opposing the lockdown
“When injustice becomes law, protest becomes duty” pic.twitter.com/NhN3aYiUnN— Nguyen Ken (@NguyenK37230640) July 24, 2021
Glasgow, Scozia
THANK U TOEVERYONE WHO ATTENDED TODAYS PROTEST IN GLASGOW… #FREEDOMMARCH X pic.twitter.com/l1zTM23keR
— ✌ R ∆ € ~ R ∆ € ✌ (@champagnechickk) July 24, 2021
Una protesta antivaccinista si è tenuta anche a Nuova York, USA
Anti-Vaccine Passport protest in NYC.
The people are not staying quiet. pic.twitter.com/NCWcrGynJM
— Destroyer of Worlds Vish (@VishBurra) July 24, 2021
E ancora, altre piazze italiane.
Trieste, Venezia Giulia.
Trieste, Italy… pic.twitter.com/ruIHXpSR2h
— Camus (@camus37) July 24, 2021
Genova, sede del governo regionale dell’intransigente Toti.
Genova apre le danze in Italia: “No green pass! No green pass! No green pass!” A breve in tutta Italia. Le minacce dei politici e dei media di regime non ci fermeranno, non ci fanno paura, per niente. Viene giù tutto. https://t.co/kJWQdnGGHv pic.twitter.com/3SMdtbgBpE
— RadioSavana (@RadioSavana) July 19, 2021
Bergamo, luogo simbolo della pandemia: piazza piena
Effetto #greenpass #bergamo pic.twitter.com/KNoMPzAoOh
— Danilo Caggiano (@DCycling) July 24, 2021
Udine, Friuli
UDINE C”È
NO #greenpass pic.twitter.com/WjOcy6DLg2— MANUEL FVG???????? (@MANUEL_FC1969) July 24, 2021
A Firenze i poliziotti si sono tolti il casco venendo applauditi con forza dai manifestanti
FIRENZE, i poliziotti si tolgono il casco e sfilano con i manifestanti.
#novax #greenpass pic.twitter.com/3KKFskcgzP
— Phoebe (@avoltephoebe) July 24, 2021
Torino, prima a città a scendere in piazza la sera del 22 luglio, torna a cantare «libertà»
Quì è #Torino, dalle manifestazioni di oggi in Italia. #greenpass #GreenpassObbligatorio pic.twitter.com/BwdcXyPOWm
— Affari Politici (@affari_politici) July 24, 2021
Napoli, protesta molto partecipata
Napoli ci siamo anche noi
NO GREEN PASS pic.twitter.com/djrv6K7nEo— ???? Paola Marcato Sostenitrice COEMM P.M.M. PVU (@Itsmylifemusic1) July 24, 2021
Davvero, quanto a lungo ancora credete di poter ignorare ciò che sta succedendo?
A Padova la folla in Piazza Duomo
Piazza Duomo a Padova contro la nuova apartheid del green pass. Bisogna fermare questa deriva liberticida, perché potrebbe essere solo l’inizio #NoGreenPass #24luglio #COVID19 pic.twitter.com/nsSbq2pdvf
— Bluish (@bluish5) July 24, 2021
A Trento manifestazione sentita
Anche Trento in corteo contro il nazismo del #GreenPass pic.twitter.com/49tQE0FTxK
— Dario Conte ???????? (@darioconte66) July 24, 2021
Pescara in marcia
Manifestazione contro il greenpass oggi a Pescara. Mi sono sentito meno solo❤???????? #DittaturaSanitaria #disobbedisco #NoGreenPass pic.twitter.com/4uIgCj4zGM
— Giorgio Martelli (@BOSCHgm) July 24, 2021
Rimini, una delle storiche capitali dell’antivaccinismo italiano
24 July – vaccine passport protest – Rimini Italy pic.twitter.com/pdT1ZOCrtP
— Antonio Rossi (@amcrossi) July 24, 2021
La protesta si muove ordinata dopo la pioggia a Milano, e moltiplica esponenzialmente i suoi numeri
Anti-lockdown protest in Milan, Italy pic.twitter.com/cuaKjPDIeH
— Анна Болотова (@v1wtCia0ViKvwX3) July 24, 2021
Protest today in Milan, Italy against the newly announced “green pass” which is similar to the French domestic vaccine pass.
The vaccine pass in Italy will be required in order to participate in social activities including indoor dining, live shows, etc. pic.twitter.com/UucEpFmBgg
— Marie Oakes (@TheMarieOakes) July 24, 2021
Davvero, quanto a lungo ancora credete di poter ignorare ciò che sta succedendo?
Epidemie
L’FBI di Biden ha bloccato l’interrogatorio di Daszak nella ricerca sulle origini del COVID-19
L’FBI sotto l’amministrazione Biden è intervenuta per impedire che il presidente di EcoHealth Alliance, Peter Daszak, venisse interrogato sulle origini del COVID-19 e sui suoi 15 anni di attività presso il laboratorio cinese da cui probabilmente è fuoriuscito il virus, secondo documenti resi pubblici dal senatore Rand Paul.
Il Paul, presidente della Commissione del Senato per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi, ha reso noto che i documenti descrivono in dettaglio come il National Targeting Center della US Customs and Border Protection (CBP) avesse identificato Daszak come «persona di estremo interesse» e intendesse interrogarlo nel febbraio 2021 sulle sue «attività in Cina, i suoi contatti presso il WIV [Istituto di Virologia di Wuhan, ndr] e se avesse raccolto o trasportato campioni biologici», vista la sua partecipazione alla controversa ricerca «gain-of-function», che prevede il potenziamento intenzionale dei virus per studiarne i potenziali effetti.
Tuttavia, tre giorni prima dell’arrivo previsto di Daszak all’aeroporto internazionale John F. Kennedy per il suo rientro negli Stati Uniti, «il CBP ha ricevuto una richiesta dall’ufficio dell’FBI di Nuova York: non fermare il soggetto», si legge nel comunicato. «L’ispezione non ha mai avuto luogo».
Il Daszak, che negli ultimi tempi ha annunciato anche di avere origini ucraine, è una figura fondamentale nella storia, ancora non scritta, della pandemia. Secondo il libro di Andrew Huff, ex vicepresidente Adell’organizzazione del Daszak, EcoHealth Alliance avrebbe avuto, legami con la CIA.
«Queste discussioni hanno portato a pubblicazioni che indicano che il dottor Peter Daszak, presidente di EcoHealth Alliance, stava lavorando con la CIA e che l’agente biologico comunemente noto come COVID-19 (SARS-CoV-2) era in fase di sviluppo presso EcoHealth Alliance da allora 2012 e altre prove suggeriscono che la SARS-CoV-2 sia iniziata prima del 2012» si legge nel libro di Huff The Truth about Wuhan.
Dopo che il SARS-CoV-2 è scoppiato nella stessa città in cui Daszak stava finanziando manipolazioni il coronavirus da pipistrello, la (un tempo) prestigiosissima rivista scientifica The Lancet aveva pubblicato un documento firmato dallo stesso Daszak con oltre due dozzine di scienziati, in cui insisteva che il virus avrebbe potuto provenire solo da un evento di spillover naturale, probabilmente da un mercato di animali vivi e che gli scienziati «stanno uniti per condannare fermamente le teorie del complotto che suggeriscono che il COVID-19 non ha un’origine naturale».
Solo più tardi Lancet avrebbe notato gli evidentissimi conflitti di interessi di Daszak, che fu grottescamente immesso poi – su pressione anche cinese, si disse – nel gruppo di ispettori che a pandemia dilagante fece una visita-farsa al laboratorio virologico wuhaniano.
Come riportato da Renovatio 21, l’organizzazione del Daszak EcoHealth Alliance aveva ricevuto ancora incredibilmente tre milioni di dollari dal ministero della Difesa dell’amministrazione Biden pure dopo la pandemia.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Questa non è tutta la storia. È solo l’inizio», ha anticipato il senatore Paul su X.
6/ This isn’t the whole story. It’s the start of one. The Reading Room will be updated on a rolling basis as the investigation continues.
— Senator Rand Paul (@SenRandPaul) July 20, 2026
Le origini del COVID rappresentano uno dei numerosi scandali ancora ufficialmente irrisolti che persistono a cinque anni dalla pandemia. Pubblicamente, la teoria secondo cui il COVID sarebbe sfuggito dal laboratorio di Wuhano, anziché essersi evoluto in natura, è stata ampiamente derisa e respinta sin da quando il senatore statunitense Tom Cotton l’ha avanzata nel febbraio 2020, e per mesi qualsiasi accenno a tale ipotesi è stato condannato come disinformazione. Solo a metà del 2021, ben dopo che i Democratici avevano riconquistato la Casa Bianca, i principali media hanno iniziato a considerarla una possibilità.
Come riportato da Renovatio 21, la svolta fu probabilmente quando nel 2021 uscì un articolo sul Bulletin of Atomic Scientists del noto e rispettato divulgatore scientifico Nicholas Wade.
Nel 2024, la Sottocommissione speciale sulla pandemia di coronavirus del Comitato di supervisione e responsabilità della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha pubblicato la sua tanto attesa analisi post-evento sul COVID-19 e sulla risposta del governo.
Lo studio ha concluso che il COVID è molto probabilmente «emerso a seguito di un incidente di laboratorio o legato alla ricerca», che il governo federale ha sostenuto la ricerca «gain-of-function» presso il WIV senza adeguata trasparenza o supervisione e che l’ex consigliere della Casa Bianca per il COVID e direttore del National Institute of Allergy & Infectious Diseases (NIAID), il dottor Anthony Fauci, «ha giocato con la semantica della definizione di ricerca “gain-of-function”» per negarla, oltre ad aver promosso la creazione del controverso paper «Proximal Origins» nel tentativo di screditare la teoria della fuga di laboratorio, rilevando inoltre che i funzionari del NIAID hanno attivamente cercato di eludere le richieste di accesso agli atti FOIA (Freedom of Information Act) relative alla questione, ad esempio scrivendo intenzionalmente in modo errato vari nomi e termini per renderli più difficili da trovare nelle ricerche per parole chiave.
Due anni fa alcuni scienziati chiesero alla rivista che pubblicò «Proximal Origins», cioè Nature Medicine, di ritrattare l’articolo. A maggio 2025 era emerso che l’amministrazione Trump indaga sull’editore del documento sulle origini del COVID per corruzione, citando l’influenza di Fauci.
Come riportato da Renovatio 21, sulle responsabilità di Fauci nel finanziamento del gain-of-function a Wuhano disse di non aver alcun dubbio l’ex direttore del CDC Robert Redfield. Nel corso dello scorso anno è emerso che Fauci aveva detto ai colleghi di cancellare le prime comunicazioni relative al COVID; a ciò si aggiunge la notizia per cui un assistente di Fauci avrebbe distrutto e-mail sensibili ed utilizzato un account privato per nascondere ilegami con il laboratorio wuhaniano. Secondo documenti emersi nelle inchieste, il Fauci sapeva dell’origine laboratoriale del virus e sapeva pure che i vaccini mRNA non avrebbero funzionato.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il senatore Paul ha sostenuto che il Dipartimento di Giustizia dovrebbe perseguire Fauci per aver mentito al Congresso su questa e altre questioni relative al COVID, sebbene il presidente Joe Biden abbia concesso a Fauci un’amnistia generale prima di lasciare l’incarico, rendendo altamente improbabile qualsiasi futura azione penale e ancor meno probabile che venga confermata.
Il Paul, che lavora da mesi e mesi a richieste di documenti di Intelligence su Fauci, il dottor Ralph Baric e il COVID, sostiene che il tentativo dovrebbe comunque essere fatto, in modo che i tribunali possano decidere se confermare o meno l’amnistia alla luce dei dubbi sulla capacità mentale e decisionale di Biden nei suoi ultimi giorni di mandato. Già un lustro fa, il senatore aveva dichiarato pubblicamente che «Fauci potrebbe essere il responsabile dell’intera pandemia».
Come riportato da Renovatio 21, l’FBI era a conoscenza della possibile fuga da laboratorio già nel marzo 2020. Si discute oramai da anni anche del fatto che militari di tutto il mondo potrebbero aver contratto il coronavirus durante i Giochi sportivi militari di Wuhano nell’ottobre 2019, contribuendo quindi alla diffusione mondiale del COVID. L’Intelligence americana ancora nel 2021 aveva confermato che lavoratori del laboratorio di Wuhano erano già malati a novembre 2019.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Tony Webster via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Alimentazione
Epidemia di diarrea negli USA, la lattuga sotto accusa
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Ebola, gli Stati Uniti impediscono ai cittadini americani residenti nella Repubblica Democratica del Congo di rientrare in patria
Gli Stati Uniti hanno vietato ai propri cittadini residenti nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) di imbarcarsi su voli commerciali per tornare in patria finché non avranno trascorso almeno 21 giorni in un altro Paese, a causa del peggioramento dell’epidemia di Ebola.
Le restrizioni, annunciate lunedì dall’amministrazione Trump, prevedono l’inserimento dei cittadini statunitensi attualmente nella Repubblica Democratica del Congo o che hanno recentemente lasciato il Paese in una lista di persone a cui è vietato l’imbarco, avvalendosi dei poteri federali in materia di trasporti, ha riferito Reuters, citando un funzionario della Casa Bianca.
Secondo quanto riferito dal funzionario, circa una ventina di americani si stavano preparando a volare negli Stati Uniti martedì, e il Dipartimento di Stato avrebbe fornito assistenza alle persone interessate durante il periodo di attesa.
Il provvedimento giunge nel contesto di una rapida diffusione dell’epidemia del ceppo Bundibugyo di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dove, all’11 luglio, le autorità sanitarie hanno segnalato 1.926 casi confermati e 702 decessi.
Venerdì, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno annunciato che un cittadino americano che lavora per un’organizzazione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo è risultato positivo al virus Ebola. Un altro cittadino statunitense, contagiato mentre lavorava nel Paese centroafricano, è stato ricoverato all’Ospedale Universitario di Francoforte, in Germania, come ha comunicato lunedì il suo datore di lavoro, l’organizzazione cristiana evangelica Samaritan’s Purse. Anche Peter Stafford, chirurgo e leader del gruppo missionario cristiano Serge, che aveva contratto il virus all’inizio dell’epidemia, è stato trasferito in Germania per ricevere cure.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
L’Uganda ha segnalato 20 casi confermati e due decessi. Un caso legato a un viaggio nella Repubblica Democratica del Congo è stato inoltre rilevato in Francia e riguarda un medico rientrato alla fine del mese scorso da una missione umanitaria.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che, sebbene l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continui a progredire più rapidamente della risposta all’emergenza, il rischio di una più ampia diffusione internazionale rimane basso.
Washington aveva già inasprito le regole di viaggio in risposta all’epidemia. A maggio, il CDC ha innalzato il livello di allerta per i viaggi in alcune zone della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda, mentre il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha disposto che i viaggiatori provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dall’Uganda e dal Sud Sudan si sottoponessero a controlli più rigorosi negli aeroporti statunitensi designati.
Lunedì, il CDC ha annunciato di aver prorogato di altri 30 giorni la precedente sospensione dell’ingresso di alcuni cittadini non statunitensi che si erano trovati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti.
Come riportato da Renovatio 21, il Kenya ha già bloccato il progetto statunitense per la struttura di cura dell’Ebola. Dei 800 milioni di dollari che erano stati stanziati, una parte sarebbe destinata alla fornitura di materiali, medicinali e alla costruzione di una rete logistica regionale.
Secondo un Rapporto OMS, entro settembre vi sarebbe il rischio di oltre 8.000 casi di Ebola in Congo.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa la Francia ha confermato il suo primo caso di Ebola in un medico rientrato di recente da una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo. L’India, dove si vociferava vi fossere dei casi, non ha confermato alcun caso di contagio.
Nelle scorse settimane manifestanti avevano dato fuoco a un centro di cura per l’Ebola dopo che era stato loro impedito di portare via il corpo di una presunta vittima per la sepoltura.
Come riportato da Renovatio 21, il produttore di sieri genici mRNA Moderna la scorsa settimana si è aggiudicata un contratto da 50 milioni di dollari per il vaccino Ebola.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
-



Pensiero2 settimane faEcône e il vero ordine mondiale
-



Bioetica1 settimana faLa bambina risucchiata dal bocchettone della piscina e la morte cerebrale
-



Sport e Marzialistica1 settimana faIl disonore nella sconfitta: il comportamento indegno ed infantile dell’Argentina dopo la finale persa
-



Salute2 settimane faI malori della 29° settimana 2026
-



Salute2 settimane faMorto in Thailandia l’influencer bodybuilder Connor Murphy
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Sarah dichiara all’UE che l’ideologia di genere e il fondamentalismo islamico sono «bestie apocalittiche»
-



Geopolitica1 settimana faPerché Israele tifa Argentina?
-



Predazione degli organi2 settimane faI medici cominciano a sostenere la tesi a favore della «morte tramite donazione di organi»












