Ambiente
Gli automobilisti tedeschi reagiscono ai blocchi del traffico degli ecoattivisti
Video circolanti in rete mostrano la popolazione tedesca degli automobilisti (e financo di qualche pedone, a quanto pare guardando i filmati) reagire contro i blocchi del traffico inflitti loro dagli ecoattivisti.
Il copione è lo stesso visto in tutto il mondo: dei ragazzi, credendo di protestare contro il Cambiamento Climatico causato dall’uomo, si siedono in mezzo alla strada fermando le auto di passaggio, creando ingorghi colossali e ritardi per chiunque abbia la sventura di passare di là.
Il caldo torrido forse non ha aiutato i tedeschi nella comprensione delle profonde motivazioni messianiche dei manifestanti climatologici.
Ecco quindi che con teutonica precisione, alcuni signori trascinano fuori ripetutamente gli ecoprotestatori; in particolare si distingue una signora che, senza aspettare aiuto come invece fanno i maschi, trascina via i personaggi della scenata tirandoli letteralmente per i capelli.
Perfect execution. Be a hero—drag the disruptive “activists” out of the way by their hair. Allow traffic to move again. This is how you can help your community. pic.twitter.com/5b1oBfFnUh
— Charles Cooper ???? (@coopsimms) July 15, 2023
Crediamo che tutto questo sia illegale in Italia, e forse anche in Germania. Quindi: non fatelo.
Tuttavia, va notato che si tratta di una reazione della realtà oltremontana che non ci aspettavamo: hanno loro bombardato il tubo del gas con cui tenevano in piedi la baracca e non hanno fatto un plissé, ricordiamo. E poi: guardi Scholz e capisci tutto di cosa è accaduto all’animo tedesco.
Stavolta forse si sono rotti.
In altri video ancora più violenti camionisti ed automobilisti travolgono gli ecologisti in mezzo alla strada, con violenza sempre maggiore.
Man in Germany removes climate protesters from the road after they block his truck.
Thoughts on this? #climate #protesters #juststopoil #crazy pic.twitter.com/qbxX5fXNV8
— ChaosChronicles (@Cha0sChr0nicles) July 15, 2023
In Germany they keep sitting on the road..
It’s just waiting till on of these car drivers is having a bad day…
Can they not just punish these protesters… pic.twitter.com/0YAzEBMvXH
— Nick brander (@Nickbrander3) July 16, 2023
????????????????????????????????
Pissed off tuck driver kicking climate protester in the stomach during a protest/blockade at Köhlbrandbrücke in the northern German pic.twitter.com/DEdHvZ8v9r
— 'Seeing is believing' (@dave24144975) March 25, 2023
Come riportato da Renovatio 21, il finanziamento della nuova piovra verde tedesca da parte di miliardari stranieri è stata spiegata molto bene da una deputata di Alternative fuer Deutchland al Bundestag poche settimane fa.
Ad ogni modo ricordiamo con simpatia anche la mitica intervista rilasciata da un’attivista climatica inglese mentre viene portata via dalla polizia.
Immagine screenshot da Twitter.
Ambiente
La Libia chiede un’indagine internazionale sull’attacco alla petroliera russa
Le organizzazioni internazionali dovrebbero indagare sull’attacco a una petroliera russa nel Mediterraneo al largo delle coste libiche, ha dichiarato all’agenzia stampa governativa Sputnik Adel Abdelkafi, consigliere per la sicurezza nazionale del Consiglio Supremo di Stato libico (SSC).
Il ministero dei Trasporti russo aveva dichiarato il 3 marzo che la petroliera russa Arctic Metagaz era stata attaccata da imbarcazioni ucraine senza equipaggio al largo delle coste libiche, in prossimità delle acque territoriali maltesi nel Mar Mediterraneo.
Up close footage of a big hole in the hull of a Russian LNG tanker Arctic Metagaz https://t.co/p7SY5Pbi0d pic.twitter.com/1oPnfE2akw
— Special Kherson Cat 🐈🇺🇦 (@bayraktar_1love) March 30, 2026
Authorities in Italy have described the Russian gas carrier Arctic Metagaz, attacked off the coast of Malta, as a “ticking time bomb filled with gas.”
The Italian government held a special meeting chaired by Prime Minister Giorgia Meloni, according to CNN.
Although the incident… pic.twitter.com/lQUW1zvJb5
— Visegrád 24 (@visegrad24) March 17, 2026
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«Questa vicenda richiede l’attenzione degli organi o delle organizzazioni internazionali competenti, con esperienza nella risoluzione di incidenti di questo tipo, al fine di prevenire conseguenze negative per la costa libica, il territorio libico e i suoi cittadini», ha dichiarato Abdelkafi, sottolineando che, insieme alle organizzazioni internazionali, anche l’attenzione degli stati costieri del Mediterraneo è fondamentale per prevenire tali attacchi, proteggere l’ambiente marino e garantire la sicurezza di questi Paesi.
In precedenza, la National Oil Corporation (NOC) libica aveva affermato di poter gestire le conseguenze dell’attacco ucraino alla petroliera russa di GNL al largo delle coste libiche. La petroliera di GNL verrà rimorchiata in uno dei porti della compagnia.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha precisato che la nave cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL), che trasportava 100.000 metri cubi di gas naturale liquefatto, ha perso propulsione e potenza, subendo un incendio e una conseguente esplosione di gas. Tutti i 30 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, ma due marinai sono rimasti feriti.
La nave è ora alla deriva nel Mediterraneo tra la Sicilia e Malta. Attivisti ambientalisti dicono che potrebbe esplodere creando un disastro ecologico marittimo.
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Immagini screenshot da YouTube
Ambiente
«Un crimine che segnerà generazioni»: l’Iran accusa Israele di ecocidio
In precedenza, l’ambasciatore Amir Saeid Iravani aveva presentato formalmente una denuncia alle Nazioni Unite dopo che gli attacchi ai depositi di carburante avevano generato aria tossica e piogge acide, esponendo i civili a gravi pericoli per la salute. Come riportato da Renovatio 21, gli attacchi israeliani a Teheran hanno prodotto piogge acide e incendi che sono stati filmati pure per le strade della città.Israel’s bombings of fuel depots in Tehran violate international law and constitute ecocide.
Residents face long-term damage to their health and well-being. Contamination of soil and groundwater could have generational impacts. Israel must be punished for its war crimes. pic.twitter.com/K9bU57ZBTC — Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) March 16, 2026
“Flames from the fire at the #Tehran oil refinery.” Saturday, March 7, 10:00 PM (local time) Strikes on major energy infrastructure risk disrupting essential services that millions of civilians depend on. Tragic. #Iran pic.twitter.com/kDJ5DKxPFC
— Omid Memarian (@Omid_M) March 7, 2026
🇮🇷⚡Footage From Tehran, Iran After strikes on oil storage facilities, flames poured onto the road. Fuel flooded into the sewer and drainage channels pic.twitter.com/ARRhtjtpAo
— King Chelsea Ug 🇺🇬🇷🇺 (@ug_chelsea) March 8, 2026
This is Teheran this morning – Yes, this morning. Thick black clouds are covering the city – oil and ashes are raining down on the streets. War is hell. A PH test of the water in Teheran also shows that the water has become acidic- resulting from the oil and ashes leaking… pic.twitter.com/M2LRoDXp6o
— ScharoMaroof (@ScharoMaroof) March 8, 2026
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Ambiente
Ghiacciaio antartico accusato di rubare il ghiaccio ai vicini
Un ghiacciaio antartico – osservato dallo spazio – è stato sorpreso a rubare ghiaccio al ghiacciaio vicino durante il suo scioglimento.
In uno studio pubblicato sulla rivista The Cryosphere, alcuni ricercatori dell’Università di Leeds in Inghilterra, hanno scoperto che un ghiacciaio dell’Antartide occidentale si è reso protagonista di un vero atto di «pirateria del ghiaccio», ossia aumentando di volume a discapito dei ghiacciai vicini che si stavano assottigliavano.
Utilizzando immagini satellitari scattate tra il 2005 e il 2022, gli scienziati sono rimasti sorpresi nell’apprendere che sebbene tre ghiacciai – Kohler East, Pope e Smith – avessero iniziato a ritirarsi con una velocità superiore del 51% all’anno, il ghiacciaio vicino, Kohler West, aveva in realtà rallentato il suo avanzamento del 10%.
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Secondo Heather Selley, ricercatrice di dottorato a Leeds e autrice principale dell’articolo, queste diverse velocità di diradamento sembrano avere strane conseguenze.
«Riteniamo che il rallentamento osservato sul ghiacciaio Kohler West sia dovuto alla deviazione del flusso di ghiaccio verso il ghiacciaio vicino, il Kohler East», ha spiegato la scienziata in un comunicato stampa.
Questa «pirateria del ghiaccio» consiste nel fatto che la massa congelata viene «reindirizzato da un ghiacciaio all’altro, e il ghiacciaio che accelera, in sostanza, “ruba” il ghiaccio al suo vicino che rallenta».
Sebbene questo fenomeno non sia sconosciuto dagli studiosi di quetso ramo scientifico, in passato occorrevano centinaia o addirittura migliaia di anni perché si verificasse. Osservarlo accadere in un periodo di soli diciotto anni è stato «affascinante», ha sottolineato la Selley, ma allo stesso tempo potrebbe anche creare delle preoccupazioni alla comunità scientifica.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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