Connettiti con Renovato 21

Geopolitica

Funzionario israeliano afferma che gli USA stanno cercando di rovesciare Netanyahu

Pubblicato

il

Dopo che una valutazione dell’intelligence statunitense ha concluso che il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è vulnerabile, un alto funzionario israeliano ha suggerito che Washington stia tentando di rovesciare il governo di guerra di Tel Aviv. lo riporta il quotidiano israeliano Jerusalem Post.

 

Secondo quanto riportato, il presidente americano Joe Biden sarebbe divenuto molto critico del premier israeliano Netanyahu. Tuttavia, la Casa Bianca starebbe cercando di distinguere tra il sostegno a Israele e al suo leader, e l’amministrazione USA afferma che non ridurrà il sostegno a Tel Aviv.

 

In un commento al giornale gerosolomitano, in alto funzionario israeliano ha criticato l’amministrazione Biden dicendo: «ci aspettiamo che i nostri amici agiscano per rovesciare il regime terroristico di Hamas e non il governo eletto in Israele» e aggiungendo che «i cittadini israeliani, e nessun altro, eleggono il primo ministro. Israele non è un protettorato degli Stati Uniti ma un paese indipendente e democratico i cui cittadini sono quelli che scelgono il governo».

Sostieni Renovatio 21

La dichiarazione fa seguito alla «valutazione della minaccia» annuale compilata dalle agenzie di Intelligence statunitensi, pubblicata lo scorso lunedì. Il rapporto dello spionaggio USA mette in dubbio la presa del potere di Netanyahu.

 

«La vitalità di Netanyahu come leader, così come la sua coalizione di governo composta da partiti di estrema destra e ultraortodossi che hanno perseguito politiche intransigenti sulle questioni palestinesi e di sicurezza, potrebbero essere in pericolo» scrive la valutazione dell’Intelligence americana. «La sfiducia nella capacità di Netanyahu di governare si è approfondita e ampliata tra l’opinione pubblica rispetto ai livelli già elevati prima della guerra, e ci aspettiamo grandi proteste che chiedono le sue dimissioni e nuove elezioni. Un governo diverso e più moderato è una possibilità».

 

Tuttavia, anche se Netanyahu potrebbe non essere personalmente popolare tra gli israeliani, le sue politiche lo sono.

 

«Gli israeliani mostrano ripetutamente un livello storicamente basso di fiducia nel primo ministro, mentre il sostegno al suo partito Likud continua a diminuire», ha scritto Ksenia Svetlova per il Consiglio Atlantico. «Allo stesso tempo, è anche chiaro che l’opinione pubblica in Israele sostiene le politiche di Netanyahu… circa due terzi (63%) dell’opinione pubblica ebraica non sostiene che Israele accetti in linea di principio uno Stato palestinese indipendente e smilitarizzato».

 

Tali sviluppi seguono le esternazioni ufficiali del leader della maggioranza al Senato americano, il senatore democratico Charles Schumer, il quale ha di fatto «sfiduciato» il primo ministro dello Stato Ebraico.

SCHUMER DICE CHE IL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO NETANYAHU È UN “GRANDE OSTACOLO ALLA PACE” CHE SI È “TROPPO FREQUENTEMENTE PIEGATO ALLE RICHIESTE DEGLI ESTREMISTI”

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Il leader della maggioranza al Senato Charles E. Schumer chiederà al governo israeliano di indire nuove elezioni in un discorso avvertendo che Israele rischia di diventare un “paria” internazionale sotto la guida del primo ministro Benjamin Netanyahu e del suo gabinetto di destra» ha scritto il Washington Post.

 

Mentre Biden ha dovuto affrontare crescenti critiche da parte dei democratici per il suo sostegno incondizionato a Israele, la Casa Bianca ha tentato di distinguere il sostegno a Israele e Netanyahu. La scorsa settimana Biden ha criticato più volte Netanyahu, dicendo che avrebbe voluto avere un incontro risolutivo con il leader dello Stato ebraico.

 

 

Sabato, in un’intervista con MSNBC, Biden ha accusato Netanyahu di «ferire Israele», mentre il sito Axios ha riferito che la Casa Bianca sarebbe «frustrata» per l’«ingratitudine» del Primo Ministro di Israele.

 

Tuttavia, anche se Netanyahu rimanesse primo ministro e violasse le linee rosse di Biden, l’amministrazione afferma che non fermerà i trasferimenti di armi a Tel Aviv, riporta Zerohedge.

 

Durante le proteste massive anti-Netanyahu di un anno fa – una vera rivolta contro la riforma giudiziaria ad opera del governo più di destra e religiosamente estremista della storia dello Stato degli ebrei – circolò con insistenza la voce che vi fosse la mano americana dietro al caos. Trapelarono quindi, piuttosto oscuramente, documenti americani che indicavano nel Mossad la guida della protesta contro il governo in carica.

Aiuta Renovatio 21

Come riportato da Renovatio 21, molti segni facevano proprio pensare che in Israele fosse in corso una «rivoluzione colorata» del tipo utilizzato dagli americani (con l’aiuto, in genere persistente, di George Soros e delle sue fondazioni «filantropiche») i per i tentativi di regime change in Paesi di tutto il mondo a cavallo tra gli anni Novanta e i 2000.

 

Possiamo solo ipotizzare che Netanyahu, un sabra (ebreo nato in Israele) cresciuto negli USA, sia obiettivo di un tentativo di defenestrazione forse per i suoi rapporti intensi avuti con Putin nel corso dei decenni di premierato, in previsione di una guerra con Mosca che potrebbe presto divenire totale. L’appoggio di Israele a Kiev è stato altalenante, con rifiuti, pur sotto la pressione di Washington, di fornire gli ucraini di armi, comprese quelle cibernetiche.

 

L’appoggio profondo degli USA a Israele tuttavia non sembra ancora vacillare. A dicembre presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha espresso il suo impegno «incrollabile» per la sicurezza di Israele durante un ricevimento alla Casa Bianca lunedì, in occasione della festa ebraica di Hanukkah, promettendo un continuo sostegno militare allo Stato Ebraico nel conflitto contro Hamas e dichiarando solennemente: «sono un sionista».

 

Il sionismo ha avuto diverse declinazioni ideologiche, tutte però con la costante del ritorno e del possesso del Paese «ancestrale»: tra i vari tipi di sionismo, è possibile elencare il sionismo politico, il sionismo liberale , il sionismo operaio, il sionismo culturale, il sionismo religioso e il sionismo revisionista, quello cui appartiene il padre di Netanyahu, studioso nonché assistente dell’ammiratore di Mussolini Ze’ev Zabotinsky.

 

I sostenitori del sionismo lo vedono come un movimento di liberazione nazionale per il rimpatrio di un popolo indigeno (che era soggetto a persecuzione e condivideva un’identità nazionale attraverso la coscienza nazionale), nella patria dei suoi antenati, rivendicando la storia antica. I critici del sionismo invece lo vedono come un’ideologia o movimento colonialista, razzista, o eccezionalista, accusando i sionisti di «suprematismo ebraico».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr

Continua a leggere

Geopolitica

Trump dice che il Canada non è uno Stato

Pubblicato

il

Da

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il Canada vuole «i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo», in seguito al fallimento dei colloqui commerciali tra i due Paesi avvenuto nella tarda serata di venerdì.   Le sue parole arrivano dopo il fallimento dei negoziati, che ha determinato l’introduzione di nuove tariffe americane del 50% su una serie di prodotti canadesi. Trump ha inoltre dichiarato che gli agricoltori americani sono stati sottoposti a «enormi dazi» per anni.   «Il Canada vuole i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo!!! Inoltre, per molti anni ha imposto dazi doganali esorbitanti ai nostri bravi agricoltori. Basta!!!» ha scritto nel suo post su Truth social.

Sostieni Renovatio 21

Il primo ministro canadese Mark Carney ha qualificato i nuovi dazi come un «errore di valutazione» pensato per «ferirci e dividerci». Carney ha confermato che avrebbe imposto dazi doganali simili a quelli di Trump a partire dall’8 settembre, comprendenti tasse su acciaio, latticini, elettrodomestici ed elettronica. Gli Stati Uniti e il Canada si trovano ora in una «guerra» commerciale, ha dichiarato l’ex presidente della Bank Of England, la Banca Centrale britannica.   «Hanno chiesto troppo e offerto troppo poco», ha detto Carney sabato. «Si è in guerra quando si viene attaccati. Siamo stati attaccati», ha aggiunto. «Non possiamo accettare la loro offerta e non daremo ciò che ci hanno chiesto», ha dichiarato Carney.   Trump in passato aveva ripetutamente affermato che gli Stati Uniti stavano sovvenzionando l’economia canadese per un importo di 200 miliardi di dollari all’anno, ipotizzando che sarebbe stato più fattibile assorbire il Paese come «tanto amato» 51° stato. L’ex premier canadese Giustino Trudeau aveva detto che la minaccia di anschluess da parte di Trump era «reale».   Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa Trump aveva dichiarato di voler espandere il Paese aggiungendo Canada, Groenlandia e Venezuela come nuovi Stati USA, definendo poi le sue dichiarazioni come uno scherzo.   A gennaio nel corso del suo intervento al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, Carney ha sostenuto che l’ordine globale basato su regole è ormai al tramonto e ha invitato le «potenze medie» a unirsi, affermando che «se non sei al tavolo, sei nel menu».   Trump ha replicato durante il proprio discorso a Davos dichiarando che il Canada «vive grazie agli Stati Uniti», un’affermazione prontamente respinta da Carney. In seguito, Trump ha revocato l’invito rivolto a Carney per partecipare al suo proposto «Board of Peace», l’organismo da lui ideato – secondo le sue parole – per affrontare e risolvere i conflitti internazionali.   Come riportato da Renovatio 21, Trump ha aggiunto che il Canada verrà «divorato» dalla Repubblica Popolare.   Il presidente aveva canzonato il Canada con filmati AI dopo la vittoria olimpica nella finale a Milano della squadra nazionale di Hockey americana contro quella canadese.   Come riportato da Renovatio 21, l’esercito canadese ha sviluppato un modello di risposta in stile mujaheddin afghani a un’ipotetica invasione statunitense.   Ad aprile The Donald aveva ammesso che l’anschluess del Canada era improbabile. Tuttavia, come ognuno sa, sapere cosa farà l’attuale presidente USA risulta talvolta molto difficile.   L’annessione del Canada rimane ad ogni modo conforme alla dottrina geopolitica «emisferica» esposta e perseguita nel primo anno del secondo mandato Trump, la cosiddetta «dottrina Donroe» (cioè Donald più Monroe) che vede, secondo un plurisecolare pensiero geostrategico, l’ampliamento del dominio USA nel continente come il «destino manifesto» di Washington.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr  
Continua a leggere

Geopolitica

Coloni israeliani uccidono adolescente palestinese nella Cisgiordania occupata

Pubblicato

il

Da

Coloni israeliani hanno sparato e ucciso un adolescente palestinese vicino a Hebron, nella Cisgiordania occupata. Lo riporta un comunicato del ministero della Salute palestinese diffuso venerdì. In un altro episodio verificatosi lo stesso giorno, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso un uomo palestinese in pensione a Jenin, come riferito da Al Jazeera.

 

Karim Sanad Shalaldeh, 17 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dai coloni israeliani nel corso di un attacco alla città di Sa’ir, come riferito dal Ministero della Salute palestinese. Un uomo di 70 anni è rimasto ferito nella sparatoria, secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

 

Le truppe israeliane sono state inviate nella zona dopo che alcuni israeliani «presenti nell’area senza autorizzazione preventiva» sono stati feriti da pietre lanciate, ha dichiarato l’IDF. Un «funzionario della sicurezza» ha poi aperto il fuoco, provocando vittime palestinesi, ha aggiunto, precisando che la polizia israeliana sta indagando.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Lo stesso giorno, le forze israeliane hanno ucciso un palestinese di 58 anni a Jenin, come riportato da Wafa. Fathi Khazem, un colonnello in pensione delle Forze di Sicurezza Nazionali Palestinesi, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un raid israeliano nella sua abitazione, secondo quanto riferito da Al Jazeera. Secondo la versione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), «un terrorista armato di coltello» ha tentato di attaccare un soldato ed è stato colpito a morte.

 

Le sparatorie si sono verificate pochi giorni dopo che Israele aveva bandito una gara d’appalto per la costruzione di oltre 1.200 abitazioni nella Cisgiordania occupata, nell’ambito di un controverso piano di espansione degli insediamenti presentato a luglio. I critici sostengono che, se portata a termine, la costruzione ridurrà di fatto a metà il territorio palestinese.

 

Giovedì, i leader di oltre una dozzina di paesi, tra cui Germania, Francia e Regno Unito, nonché la Commissione europea, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannavano il progetto definendolo illegale e «inaccettabile».

 

L’escalation di violenza colonica nei territori palestinesi ha provocato anche un avvertimento da parte degli Stati Uniti. I coloni israeliani che si appropriano di proprietà in Cisgiordania appartenenti a palestinesi con cittadinanza americana potrebbero essere sottoposti a sanzioni, ha dichiarato a Reuters l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee.

 

Israele occupa la Cisgiordania dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967. Circa tre milioni di palestinesi vi risiedono insieme a oltre 600.000 coloni israeliani. Nell’ambito della soluzione dei due Stati, sostenuta a livello internazionale, la Cisgiordania costituirebbe parte di un futuro Stato palestinese insieme a Gerusalemme Est e Gaza.

 

A fine luglio due moschee erano state attaccate, con una data alle fiamme. Negli stessi giorni, un gruppo di coloni armati ha fatto irruzione in case e terreni agricoli alla periferia di Tel, a sud-ovest di Nablus, nelle prime ore del mattino. Gli abitanti si sono radunati per respingere l’aggressione, ma lo scontro è degenerato in una colluttazione tra palestinesi disarmati da una parte e coloni armati di fucili e soldati israeliani dall’altra. Le truppe israeliane e le guardie degli insediamenti hanno quindi aperto il fuoco contro un gruppo di palestinesi, uccidendo quattro persone.

 

Come riportato da Renovatio 21, coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata.

 

Poche settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.

 

Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa l’esercito israeliano ha designato Taybeh, l’unico villaggio rimasto in Cisgiordania interamente abitato da cristiani, come «zona militare chiusa». La decisione è stata adottata nel contesto di un’escalation e di continui attacchi terroristici ebraici perpetrati dai «coloni» israeliani contro queste comunità.

 

Due mesi fa avevano hanno incendiato Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano la Cisgiordania anche queste ultime comunità cristiane, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.

Iscriviti al canale Telegram

A giugno era emerso che il governo israeliano avrebbe delineato un piano per erogare finanziamenti statali ai membri del gruppo estremista di coloni Hilltop Youth, stanziando circa 5,5 milioni di shekel (1,65 milioni di euro) per sussidi mensili ai suoi membri.

 

L’annessione della Cisgiordaniaconsiderata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.

 

A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.

 

In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Justin McIntosh via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic

 

Continua a leggere

Geopolitica

Putin: «scenario catastrofico» per l’Ucraina

Pubblicato

il

Da

L’Ucraina sta fronteggiando uno «scenario catastrofico» a causa delle ritorsioni russe, dopo aver «aperto il vaso di Pandora» mediante i suoi attacchi alle infrastrutture economiche e civili. Lo ha dichiarato sabato il presidente della Federazione Russa Vladimiro Putin.   Durante la primavera, Kiev ha notevolmente aumentato gli attacchi mediante droni a lungo raggio diretti contro le infrastrutture petrolifere e gasiere russe, allargando poi gli attacchi ai magazzini di e-commerce e alle strutture logistiche civili. La Russia ha risposto colpendo le rotte marittime del Mar Nero e le principali infrastrutture portuali che, secondo quanto afferma, gestivano le importazioni militari ucraine, interrompendo di fatto la principale via di esportazione del paese.   Kiev sta attualmente tentando, attraverso intermediari, di «impedire che questa situazione si trasformi in uno scenario catastrofico», ha affermato Putin in un’intervista a Russia 1. Tuttavia, ha precisato, la loro traiettoria risulta ormai chiara.   L’Ucraina ha avviato l’intera vicenda con i suoi «massicci attacchi missilistici e con droni contro i nostri obiettivi civili e le nostre infrastrutture logistiche», ha dichiarato il presidente. «Ha aperto il vaso di Pandora».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Secondo Putin, la ritorsione russa ha colpito i settori economici più vulnerabili dell’Ucraina, tra cui le esportazioni agricole, che costituiscono la sua principale fonte di reddito, aggiungendo che le proposte diplomatiche che Mosca sta ricevendo risultano a volte «esotiche e inaccettabili».   «Siamo sempre pronti al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo».   Mosca ha ripetutamente evidenziato di prediligere una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, ma accetterà esclusivamente una pace stabile e duratura che rimuova le cause profonde del problema. La Russia proseguirà nel perseguire i propri obiettivi attraverso mezzi militari fintanto che Kiev rifiuterà di giungere a compromessi, ha dichiarato il Cremlino.   Come riportato da Renovatio 21, ancora un mese fa il presidente russo aveva promesso una risposta devastante agli attacchi ucraini.   «La nostra risposta sarà sempre analoga a qualsiasi attacco sul territorio russo. Risponderemo con la stessa moneta, ma con una forza di gran lunga superiore», aveva dichiarato Putin al forum «Tutti per la vittoria!» promosso dal Fronte Popolare Panrusso. «Il nemico lo sentirà. Spero che lo senta già. E lo sentirà ancora di più in futuro».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0);  
Continua a leggere

Più popolari