Geopolitica
«Figli della luce contro figli delle tenebre». L’arcivescovo Viganò scrive a Trump
Renovatio 21 pubblica la lettera di Monsignor Carlo Maria Viganò al Presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump. La lettera è apparsa sulla testata canadese Lifesitenews e su altri siti, anche italiani, come quello del vaticanista Aldo Maria Valli.
Monsignor Viganò, già Nunzio Apostolico a Washington, è noto per aver denunciato la preminenza di una fazione di prelati omosessuali nella Chiesa Cattolica, raccontando di individui che hanno compiuto ogni genere di abuso mentre Bergoglio, informato dei fatti, guardava da altri parti.
Il Monsignore è fuggito ed ancora oggi – quasi da chiamarlo «Osama bin Viganò» – non si sa dove si trovi, ma continua a martellare la situazione della Chiesa del post-concilio con lettere lucidissime e dal tono, giustamente, sempre più apocalittico.
I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari
7 giugno 2020
Domenica della SS.ma Trinità
Signor Presidente,
stiamo assistendo in questi mesi al formarsi di due schieramenti che definirei biblici: i figli della luce e i figli delle tenebre. I figli della luce costituiscono la parte più cospicua dell’umanità, mentre i figli delle tenebre rappresentano una minoranza assoluta; eppure i primi sono oggetto di una sorta di discriminazione che li pone in una situazione di inferiorità morale rispetto ai loro avversari, che ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media. Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità.
Per un fenomeno apparentemente inspiegabile, i buoni sono ostaggio dei malvagi e di quanti prestano loro aiuto per interesse o per pavidità
Questi due schieramenti, in quanto biblici, ripropongono la separazione netta tra la stirpe della Donna e quella del Serpente. Da una parte vi sono quanti, pur con mille difetti e debolezze, sono animati dal desiderio di compiere il bene, essere onesti, costituire una famiglia, impegnarsi nel lavoro, dare prosperità alla Patria, soccorrere i bisognosi e meritare, nell’obbedienza alla Legge di Dio, il Regno dei Cieli.
Pare che i figli delle tenebre – che identifichiamo facilmente con quel deep state al quale Ella saggiamente si oppone e che ferocemente le muove guerra anche in questi giorni – abbiano voluto scoprire le proprie carte, per così dire, mostrando ormai i propri piani
Dall’altra si trovano coloro che servono se stessi, non hanno principi morali, vogliono demolire la famiglia e la Nazione, sfruttare i lavoratori per arricchirsi indebitamente, fomentare le divisioni intestine e le guerre, accumulare il potere e il denaro: per costoro l’illusione fallace di un benessere temporale rivelerà – se non si ravvedono – la tremenda sorte che li aspetta, lontano da Dio, nella dannazione eterna.
Nella società, Signor Presidente, convivono queste due realtà contrapposte, eterne nemiche come eternamente nemici sono Dio e Satana. E pare che i figli delle tenebre – che identifichiamo facilmente con quel deep state al quale Ella saggiamente si oppone e che ferocemente le muove guerra anche in questi giorni – abbiano voluto scoprire le proprie carte, per così dire, mostrando ormai i propri piani.
Erano così certi di aver già tutto sotto controllo, da aver messo da parte quella circospezione che fino ad oggi aveva almeno in parte celato i loro veri intenti.
Scopriremo probabilmente che anche in questa colossale operazione di ingegneria sociale vi sono persone che hanno deciso le sorti dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle Nazioni
Le indagini già in corso sveleranno le vere responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico.
Scopriremo probabilmente che anche in questa colossale operazione di ingegneria sociale vi sono persone che hanno deciso le sorti dell’umanità, arrogandosi il diritto di agire contro la volontà dei cittadini e dei loro rappresentanti nei governi delle Nazioni.
Scopriremo anche che i moti di questi giorni sono stati provocati da quanti, vedendo sfumare inesorabilmente il virus e diminuire l’allarme sociale della pandemia, hanno dovuto necessariamente provocare disordini perché ad essi seguisse quella repressione che, pur legittima, sarà condannata come un’ingiustificata aggressione della popolazione.
Non stupirà apprendere, tra qualche mese, che dietro gli atti vandalici e le violenze si nascondono ancora una volta coloro che, nella dissoluzione dell’ordine sociale, sperano di costruire un mondo senza libertà: Solve et coagula, insegna l’adagio massonico
La stessa cosa sta avvenendo anche in Europa, in perfetta sincronia. È di tutta evidenza che il ricorso alle proteste di piazza è strumentale agli scopi di chi vorrebbe veder eletto, alle prossime presidenziali, una persona che incarni gli scopi del deep state e che di esso sia espressione fedele e convinta.
Non stupirà apprendere, tra qualche mese, che dietro gli atti vandalici e le violenze si nascondono ancora una volta coloro che, nella dissoluzione dell’ordine sociale, sperano di costruire un mondo senza libertà: Solve et coagula, insegna l’adagio massonico.
Anche se può apparire sconcertante, gli schieramenti cui ho accennato si trovano anche in ambito religioso. Vi sono Pastori fedeli che pascono il gregge di Cristo, ma anche mercenari infedeli che cercano di disperdere il gregge e dare le pecore in pasto a lupi rapaci.
Come vi è un deep state, così vi è anche una deep Church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio
E non stupisce che questi mercenari siano alleati dei figli delle tenebre e odino i figli della luce: come vi è un deep state, così vi è anche una deep Church che tradisce i propri doveri e rinnega i propri impegni dinanzi a Dio.
Così, il Nemico invisibile, che i buoni governanti combattono nella cosa pubblica, viene combattuto dai buoni pastori nell’ambito ecclesiastico. Una battaglia spirituale della quale ho parlato anche in un mio recente Appello lanciato lo scorso 8 maggio.
Ed è sconcertante che vi siano vescovi (…) asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano
Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in Lei un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita, che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto.
La Sua partecipazione alla Marcia per la Vita, e più recentemente la proclamazione del mese di aprile quale National Child Abuse Prevention Month sono gesti che confermano in quale schieramento Ella voglia combattere. E mi permetto di credere che entrambi ci troviamo compagni di battaglia, pur con armi differenti.
Il popolo americano è maturo e ha ormai compreso quanto i media mainstream non vogliano diffondere la verità, ma tacerla e distorcerla, diffondendo la menzogna utile agli scopi dei loro padroni
Per questo motivo ritengo che l’attacco di cui Ella è stato oggetto dopo la visita al Santuario nazionale San Giovanni Paolo II faccia parte della narrazione mediatica orchestrata non per combattere il razzismo e per portare ordine sociale, ma per esasperare gli animi; non per dare giustizia, ma per legittimare la violenza e il crimine; non per servire la verità, ma per favorire una fazione politica.
Ed è sconcertante che vi siano vescovi – come quelli che ho recentemente denunciato – che, con le loro parole, danno prova di essere schierati sul fronte opposto. Essi sono asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca altresì gli ideali massonici di chi vorrebbe dominare il mondo scacciando Dio dai tribunali, dalle scuole, dalle famiglie e forse anche dalle chiese.
Dinanzi alla forza della preghiera cadranno gli inganni dei figli delle tenebre, saranno svelate le loro trame, si mostrerà il loro tradimento, finirà nel nulla quel potere che spaventa fintanto che non lo si porta alla luce e si dimostra per quello che è: un inganno infernale
Il popolo americano è maturo e ha ormai compreso quanto i media mainstream non vogliano diffondere la verità, ma tacerla e distorcerla, diffondendo la menzogna utile agli scopi dei loro padroni. È però importante che i buoni – che sono in maggioranza – si sveglino dal torpore e non accettino di esser ingannati da una minoranza di disonesti con fini inconfessabili.
È necessario che i buoni, i figli della luce, si riuniscano e levino la voce. Quale modo più efficace di farlo, pregando il Signore di proteggere Lei, Signor Presidente, gli Stati Uniti e l’umanità intera da questo immane attacco del Nemico? Dinanzi alla forza della preghiera cadranno gli inganni dei figli delle tenebre, saranno svelate le loro trame, si mostrerà il loro tradimento, finirà nel nulla quel potere che spaventa fintanto che non lo si porta alla luce e si dimostra per quello che è: un inganno infernale.
Uniti contro il Nemico invisibile dell’intera umanità, benedico Lei e la First Lady, l’amata Nazione americana e tutti gli uomini e le donne di buona volontà
Signor Presidente, la mia preghiera è costantemente rivolta all’amata Nazione americana presso la quale ho avuto il privilegio e l’onore di essere stato inviato da Papa Benedetto XVI come Nunzio apostolico. In quest’ora drammatica e decisiva per l’intera umanità, Ella è nella mia preghiera, e con Lei anche quanti La affiancano nel governo degli Stati Uniti. Confido che il popolo americano si unisca a me e a Lei nella preghiera a Dio onnipotente.
Uniti contro il Nemico invisibile dell’intera umanità, benedico Lei e la First Lady, l’amata Nazione americana e tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo Titolare di Ulpiana
Geopolitica
Kaczynski: Zelens’kyj parlava di uno Stato unico per trascinare la Polonia in guerra
Il leader dell’opposizione polacca Jarosław Kaczynskiha dichiarato che il presindente ucraino Volodymyr Zelens’kyj avrebbe cercato di trascinare la Polonia in una guerra con la Russia nel 2022, arrivando persino a ipotizzare la creazione di un unico Stato.
Il leader del partito conservatore Diritto e Giustizia (PiS) ha ricordato la reazione del governo del primo ministro Mateusz Morawiecki all’escalation del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022. All’epoca Kaczynski era vice primo ministro e presiedeva la commissione governativa responsabile per la sicurezza nazionale e la difesa.
«Gli ucraini a volte si aspettavano cose che – per varie ragioni che non posso discutere qui – semplicemente non potevamo accettare», ha detto il politico veterano durante un incontro con il congresso giovanile del PiS lo scorso fine settimana.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Inizialmente, avevano un’idea alquanto bizzarra, ovvero che ci avrebbero trascinato in guerra, forse addirittura fino al punto di creare un unico Stato», ha aggiunto, sottolineando che il discorso di Zelens’kyj al parlamento polacco «andava in quella direzione».
Nel marzo 2022 Zelens’kyj si è rivolto al Sejm (il parlamento polacco) in collegamento video, nell’ambito dei suoi sforzi per ottenere il sostegno occidentale. Varsavia ha poi fornito a Kiev ulteriori aiuti militari, esercitando al contempo pressioni sugli altri membri della NATO affinché aumentassero i loro contributi, ha affermato Kaczynski.
Anche altri politici polacchi hanno mosso critiche simili a Zelensky. Krzysztof Gawkowski, vice del primo ministro uscente Donald Tusk, ha accusato analogamente Kiev di tentare di trascinare la Polonia nella guerra del 2024, rimproverando Zelensky per aver «assillato» Varsavia con richieste di un maggiore coinvolgimento militare.
La Polonia subì delle perdite all’inizio del conflitto quando, nel novembre 2022, un missile lanciato dalla difesa aerea ucraina colpì una fattoria vicino al villaggio di confine di Przewodow, uccidendo due civili. Inizialmente Zelensky insistette sul fatto che il proiettile fosse russo e sollecitò una rappresaglia collettiva della NATO.
L’ex presidente polacco Andrzej Duda, alleato del PiS, ha in seguito descritto la reazione di Kiev all’incidente come parte di uno sforzo per coinvolgere direttamente i Paesi della NATO nel conflitto.
La Polonia e l’Ucraina hanno una disputa di lunga data sull’eredità dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), collaborazionista con i nazisti, che Varsavia ritiene responsabile del massacro di civili polacchi durante la Seconda Guerra Mondiale. La questione si è riaccesa all’inizio di quest’anno dopo che Zelens’kyj ha conferito a un’unità militare d’élite il nome onorifico di «Eroi dell’UPA», suscitando aspre critiche da parte di Varsavia.
Sostieni Renovatio 21
L’antica inimicizia alimenta le tensioni sui territori che appartenevano alla Polonia tra le due guerre e che entrarono a far parte dell’Ucraina sovietica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Un riferimento alle terre polacche perdute ha scatenato la scorsa settimana un acceso scontro pubblico tra Tusk e il presidente conservatore Karol Nawrocki.
Nawrocki ha scritto su X che la Polonia «potrebbe perdere territorio, ma non perderà mai la sua anima». Il primo ministro ha respinto tale affermazione, dichiarando: «Non intendiamo cedere nemmeno un lembo del nostro territorio».
Tre anni fa, all’altezza della disputa sulle importazion di grano tra Kiev e Varsavia, la Polonia arrivò a parlare di relazioni «titanicamente danneggiate», dopo che lo Zelens’kyj aveva lanciato velate accuse ai polacchi alla plenaria ONU.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 il presidente russo Vladimiro Putin aveva dichiarato che i leader polacchi stanno pianificando di formare una coalizione sostenuta dalla NATO per intervenire nel conflitto ucraino e conquistare parti dell’Ucraina occidentale e, possibilmente, la Bielorussia.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«La prospettiva è ovvia: se le unità polacche entrano, ad esempio, a Lvov o in altri territori dell’Ucraina, rimarranno lì. E lì rimarranno per sempre» aveva detto Putin a un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo. Putin aveva anche osservato che è «noto» che Varsavia «sogna» di rivendicare anche parti del territorio bielorusso.
L’idea di un’annessione di porzioni dell’Ucraina occidentale, che sono state storicamente polacche (Leopoli, Ternopoli, Rivne) aleggia sin dall’inizio nel conflitto nelle chiacchiere sui progetti di Varsavia.
Un articolo apparso sul quotidiano turco Cumhuriyet di fine 2022 riportava che Zelens’kyj avrebbe negoziato con le autorità polacche la partecipazione delle forze armate polacche al conflitto in Ucraina.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Raid aerei pakistani in Afghanistan
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Capo della sicurezza diplomatica polacca cade dal terzo piano
Un alto funzionario del ministero degli Esteri polacco è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da una finestra del terzo piano di un edificio situato all’interno del complesso dell’ambasciata polacca in Slovenia. Lo riporta la stampa slovena.
L’episodio è accaduto intorno alle 3 del mattino del 13 settembre, ma è emerso solo diversi giorni dopo. I media polacchi hanno identificato l’uomo come il capo dell’Ufficio per la Sicurezza Diplomatica del Ministero degli Esteri, incaricato di sovrintendere alla sicurezza delle sedi ministeriali in Polonia e delle missioni diplomatiche all’estero. Dopo la caduta si trova ricoverato in condizioni critiche in un ospedale sloveno.
Secondo quanto riferito, il funzionario aveva ritirato un pacco diplomatico e avrebbe dovuto consegnarlo senza un incarico formale.
Sostieni Renovatio 21
L’ambasciata polacca ha rifiutato di autorizzare la polizia slovena a entrare nella sede diplomatica o a ispezionare il luogo. Varsavia ha dichiarato che i propri investigatori avrebbero esaminato il sito e indagato sulle circostanze, secondo TV Slovenija.
Il vicepresidente del Sejm (il parlamento polacco), Krzysztof Bosak, ha definito le circostanze sospette e ha chiesto un’indagine approfondita.
«Le posizioni legate alla sicurezza presso il ministero degli Esteri sono spesso ricoperte da persone provenienti dai servizi di sicurezza. Se qualcuno cade da una finestra di una missione diplomatica e si scopre che era in vacanza e portava con sé un pacco, il caso non è più semplicemente misterioso, ma estremamente sospetto», ha affermato.
Secondo il portale di notizie polacco Zero.pl, il funzionario stava partecipando a una festa privata con altre persone quando è caduto. Anche gli altri partecipanti sarebbero stati fuori servizio.
«Era in congedo. Era il suo tempo libero. Si trovava in un appartamento adiacente alla missione diplomatica. È lì che è avvenuto l’incidente», ha dichiarato a Niezalezna.pl il portavoce del ministero, Maciej Wewior.
La missione è guidata dall’incaricato d’affari Leszek Soczewica, descritto dai media polacchi come un caro amico e collaboratore del ministro degli Esteri Radosław Sikorski, eterno falco antirusso e marito dell’esponente neocon americana Anne Applebaum. Il Sikorski l’anno scorso è stato per qualche ragione definito da Elon Musk «imbecille con la bava».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Nel dicembre 2022 la Polonia aveva già affrontato un’altra controversia di alto profilo in materia di sicurezza, quando il capo della polizia nazionale, Jarosław Szymczyk, era stato ricoverato dopo che un lanciagranate, donatogli da funzionari ucraini, era esploso all’interno del quartier generale della polizia a Varsavia.
Lo Szymczyk ha sostenuto di aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che l’arma fosse scarica, ma gli esperti di sicurezza hanno criticato la sua decisione di introdurre equipaggiamento militare in Polonia e di custodirlo nel proprio ufficio.
Come riportato da Renovatio 21, un caso non dissimile era accaduto in Ucraina a fine 2023 quando uno dei principali aiutanti dell’allore comandante in capo delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny, è morto lunedì dopo che quello che era stato segnalato come un «ordigno esplosivo sconosciuto» è scoppiato all’interno di un regalo di compleanno che gli era stato consegnato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Niegodzisie via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
-



Politica1 settimana faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Vaccini5 giorni faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Vaccini2 settimane faI dati sulla mortalità rivelano «segnali di allarme allarmanti» in seguito alla campagna di vaccinazione contro il COVID
-



Misteri2 settimane faStorie misconosciute dell’11 settembre
-



Politica1 settimana fa«Il tradimento dei chierici»: quelli che volevano la Bonino presidente
-



Salute1 settimana fa«Non è la solita storia di coaguli»: gli scienziati chiedono di indagare sugli strani coaguli di sangue bianchi
-



Persecuzioni2 settimane faL’UE potrebbe ordinare alla Chiesa cattolica la cancellazione dei registri battesimali
-



Arte1 settimana faLa figlia di Stanley Kubrick parla dei «20 minuti mancanti» da Eyes Wide Shut












