Connettiti con Renovato 21

Intelligence

Comandante Hezbollah assassinato nel Sud del Libano

Pubblicato

il

Wissam al-Tawil, il comandante della forza d’élite Radwan di Hezbollah, è stato assassinato ieri a Sud del Libano. Lo riporta il Times of Israel.

 

Al-Tawil sarebbe stato ucciso quando un missile si è schiantato contro il SUV a bordo del quale si trovava, secondo fonti della sicurezza libanesi. L’ufficio stampa militare di Hezbollah ha confermato la morte lunedì di Wissam al-Tawil, vice capo di un’unità segreta del gruppo militante sciita. Secondo quanto riferito, lui e un altro combattente di Hezbollah sono stati uccisi quando un veicolo utilitario sportivo su cui viaggiavano è stato colpito da un missile nella città libanese di Majdal Selm, a circa quattro miglia a nord del confine israeliano.

 

Israele, come suo costume riguardo agli omicidi extraterritoriali, non ha confermato di essere dietro l’attacco, limitandosi a confermare di aver effettuato lunedì attacchi contro obiettivi militari di Hezbollah in Libano.

 

Sostieni Renovatio 21

Il quotidiano israeliano, ciò probabilmente complicherà il tentativo del Segretario di Stato americano Antony Blinken di impedire che la guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza si espanda su un secondo fronte.

 

Un video pubblicato sui social media mostrava il veicolo bruciato su cui viaggiava al-Tawil. Hezbollah ha detto di essere morto «sulla strada per Gerusalemme», una frase usata dal gruppo per i combattenti uccisi dalle forze israeliane.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Il gruppo ha anche pubblicato le foto del comandante deceduto, comprese foto di lui accanto agli alti leader di Hezbollah come Hassan Nasrallah e al defunto generale iraniano Qassem Soleimani, assassinato in un attacco di droni statunitensi nel 2020.

 

In una foto circolante Tawil compare anche accanto a Imad Mughniyyeh, lo sfuggente architetto di tanti attentati terroristici assassinato da israeliani e americani nel 2008 dopo una caccia durata più di tre decenni.

 

Aiuta Renovatio 21

L’unità Radwan costituisce il commando d’élite di Hezbollah. Secondo gli articoli, l’unità era di stanza lungo il confine settentrionale di Israele e stava pianificando un assalto al nord di Israele, ma il piano è stato sospeso in seguito all’assalto a sorpresa di Hamas.

 

L’attacco ad al-Tawil ha fatto seguito alla minaccia lanciata dal ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant il 7 gennaio. «La priorità non è entrare in una guerra», ha detto nei commenti pubblicati dal Wall Street Journal. Ma ha aggiunto che «siamo disposti a sacrificarci… Vedono cosa sta succedendo a Gaza. Sanno che possiamo copiare e incollare a Beirut».

 

Al-Tawil è il membro di più alto livello di Hezbollah ad essere stato ucciso da quando è iniziata la guerra di Israele con Hamas il 7 ottobre. La violenza transfrontaliera è aumentata negli ultimi giorni; Sabato Hezbollah ha lanciato un attacco missilistico contro una base dell’Intelligence israeliana, in risposta all’attacco di un drone la scorsa settimana che ha ucciso il vice leader di Hamas Saleh al-Arouri e altre sei persone in un sobborgo di Beirut.

 

Una valutazione segreta dell’Intelligence statunitense ha rilevato che le forze israeliane avrebbero «difficilmente successo» in una guerra su due fronti contro Hamas a Gaza e Hezbollah in Libano, ha riferito domenica il Washington Post.

 

l segretario di Stato americano Antony Blinken incontrerà i leader israeliani questa settimana a Tel Aviv nell’ambito di un viaggio di nove tappe in Medio Oriente.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21



 

Immagine da Twitter

Continua a leggere

Intelligence

Il Pentagono accusa l’ex capo dell’aviazione di aver divulgato segreti di Stato sull’aereo di Trump

Pubblicato

il

Da

Il Pentagono ha revocato l’autorizzazione di sicurezza all’ex capo dell’aeronautica americana Frank Kendall, accusato di aver rivelato informazioni secretate sull’aereo presidenziale donato a Donald Trump dal Qatar.   «Questo provvedimento fa seguito alla sua divulgazione non autorizzata di informazioni classificate riguardanti le capacità dell’Air Force One a un organo di stampa», ha dichiarato venerdì il portavoce del Pentagono Sean Parnell in un comunicato pubblicato su X.   «La salvaguardia delle informazioni classificate è un dovere non negoziabile. Chi viola questa fiducia perde il privilegio di accesso e qualsiasi ruolo che lo richieda», ha aggiunto.   Il provvedimento è stato adottato dopo che diverse testate avevano riferito che il Boeing 747-8 di lusso modificato, donato a Trump dal governo qatariota lo scorso anno, non disponeva delle stesse capacità di sicurezza e difesa del più anziano Air Force One.

Sostieni Renovatio 21

Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso Trump avrebbe sostituito l’aereo ricevuto dal Qatar con l’Air Force One originale per il volo dal vertice NATO in Turchia alla Gran Bretagna, temendo un complotto iraniano contro la sua vita.   Sempre il mese scorso il dipartimento di Giustizia aveva emesso mandati di comparizione nei confronti dei giornalisti del NYT dopo la pubblicazione di un articolo che illustrava in dettaglio le preoccupazioni sulla sicurezza dell’aereo. I mandati sono stati successivamente ritirati dopo che un giudice aveva ritenuto l’indagine lesiva delle tutele riconosciute ai giornalisti.   Il Kendall, che ha ricoperto l’incarico sotto Joe Biden tra il 2021 e il 2025, aveva dichiarato alla CNN il mese scorso di ritenere che il nuovo jet avrebbe necessitato di tre o quattro anni di modifiche per raggiungere gli standard dei precedenti aerei presidenziali in materia di supporto vitale, comunicazioni e sicurezza.   Trump ha più volte accusato i media di diffondere notizie «false» su di lui e sulla sua presidenza e ha tentato di contrastare le fughe di notizie. Più di recente ha annunciato di voler dare la caccia e far incarcerare chi divulga informazioni riservate, dopo le notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero esaurito gran parte del loro arsenale missilistico durante la guerra con l’Iran, smentendo  tale affermazione, definendo le scorte di munizioni del Paese «illimitate». Lo stesso Trump ha ventilato l’ipotesi che le industrie automobilistiche americane possano essere riconvertite nella produzione di missili.   Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi giorni l’elicottero di Trump, il Marine One, avrebbe rischiato la collisione con un aereo di linea.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr  
 
Continua a leggere

Intelligence

I fratelli Dulles nel governo Eisenhower

Pubblicato

il

Da

Wright Mills (1916-19162), sociologo del primissimo dopoguerra, pilastro del pensiero della nuova sinistra americana che porterà alle ribellioni degli anni Sessanta, fu uno dei primi che riconobbe l’invocazione alla sicurezza nazionale la scusa perfetta delle elites per travestire qualsiasi operazione. I fratelli John Foster Dulles (1888-1959) e Allen Dulles (1893-1969) si rivelarono i maestri indiscussi nello sfruttare l’opportunità della guerra fredda e l’ammucchiata con il governo Eisenhower contribuì a raggiungere l’apice. 

 

Dwight D. «Ike» Eisenhower (1890-1969), dopo la grande carriera nel mondo militare, dove divenne generale e contribuì a guidare l’esercito americano alla vittoria della seconda guerra mondiale, divenne talmente popolare da essere spendibile come presidente degli Stati Uniti. Dopo essere stato corteggiato invano da Harry Truman (1884-1972) per candidarsi con i liberali, si fece caricare in rampa di lancio dall’accoppiata repubblicana fratelli Dulles e il governatore di New York, Thomas E. Dewey (1902-1971) per le elezioni del 1952. 

 

Eisenhower amava la compagnia di persone ricche e potenti. Riempì il suo governo di persone legate alla cerchia che dominava la New York dell’epoca Dulles-Dewey-Rockefeller-Luce. Herbert Brownell (1904-1996), avvocato rampante di Wall Street, venne nominato procuratore generale per la sua campagna. Charles Wilson (1890-1961), CEO della General Motors venne scelto per guidare il dipartimento della difesa. Il presidente della Chase Manhattan ed ex diplomatico John McCloy (1895-1989) divenne consigliere per la sicurezza nazionale. 

 

I due fratelli Dulles però ottenero i due ruoli più importanti riguardo la politica estera statunitense che da quel momento divenne un affare personale di famiglia. Se il maggiore John Foster ottenne la segreteria di stato il fratello minore Allen invece la direzione dei servizi segreti alla CIA. 

Sostieni Renovatio 21

La politica estera del governo Eisenhower diede uno scossone alla linea intrapresa dal suo predecessore Harry Truman passando dal concetto del containment a quello del rollback. La politica estera si può rifare per intero al documento pubblicato da Life di Henry Luce il 19 maggio del 1952 dal nome di A policy of Boldness, «Una politica di audacia». In questo articolo verranno descritti tutti i punti fondamentali che staranno alla base della politica estera statunitense per oltre un decennio a venire. 

 

La più importante, tale che divenne anche il termine con cui si identificava l’intera politica estera, fu quella del rollback. Sosteneva che, anziché contenere l’Unione Sovietica, gli Stati Uniti avrebbero dovuto contrastare le conquiste comuniste nell’Europa orientale e altrove. Le altre due idee erano la rappresaglia massiccia e la politica del rischio calcolato. 

 

La rappresaglia massiccia sosteneva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto, per usare le parole di Dulles, sviluppare la capacità «di reagire immediatamente a un’aggressione aperta da parte degli eserciti rossi, in modo che, se ciò si verificasse ovunque, potremmo e dovremmo colpire dove fa più male, con i mezzi che sceglieremmo».

 

La politica del rischio calcolato si riferiva al rifiuto di cedere in una situazione di crisi, anche a costo di rischiare la guerra. Come scrisse Dulles, «la capacità di arrivare sull’orlo del baratro senza entrare in guerra è l’arte necessaria. Se non la si padroneggia, si finisce inevitabilmente in guerra. Se si cerca di fuggire, se si ha paura di arrivare sull’orlo del baratro, si è perduti».

 

«Il comunismo sovietico», aveva scritto il segretario di Stato, «parte da una premessa atea, senza Dio. Tutto il resto deriva da questa premessa. Se non c’è Dio, non c’è legge morale o naturale… Poiché non c’è legge morale, non esiste il concetto di diritto o giustizia astratta. Le leggi sono i mezzi, i decreti, con cui la dittatura del proletariato impone la sua volontà per reprimere la resistenza dei suoi nemici di classe… C’è il dovere di estendere questo sistema a tutto il mondo».

 

«L’arena è immensa», scriveva Foster nel suo libro Guerra o Pace. «Comprende il mondo intero e tutte le forze politiche, militari, economiche e spirituali al suo interno». I luoghi in cui gli Stati Uniti intervennero negli anni sotto la sua segreteria furono diversi: Corea, Indocina, Stretto di Formosa, Iran, Guatemala, Giordania, Libano, Quemoy (un piccolo arcipelago di isole amministrato da Taiwan), Berlino.

 

La sua prima decisione fu quella di affrontare la minaccia della Cina comunista considerando tutto il confine cinese dalla Corea alla Malaya come un tutt’uno. Si schierò dalla parte di Chiang Kai-shek e ordinò alla settima flotta della marina statunitense di posizionarsi a difesa dello stretto di Formosa e dei nazionalisti cinesi.

 

Successivamente convinse Nehru a spingere Mao alla firma del trattato di Panmunjeom nel 1953 così da raggiungere l’armistizio e la fine della guerra di Corea. Diversamente decise di non intervenire nelle rivolte di Berlino est e nella rivoluzione ungherese quando i freedom fighters magiari chiesero ma non ottennero aiuti dall’Ovest. 

Aiuta Renovatio 21

L’aggiunta del fratello minore Allen, alla direzione dei servizi segreti americani, completò il puzzle. La CIA divenne un vasto reame personale, di sicuro la più importante e la meno controllata agenzia di tutto il governo Eisenhower. 

 

Come gli States costruivano la loro presenza nel mondo del dopoguerra con centinaia di basi militari in decine di diverse nazioni, le grandi corporations americane investivano in petrolio, miniere, agricoltura in ogni continente. Eisenhower considerava la CIA come l’agenzia col maggior rapporto costo beneficio per gestire gli interessi americani oltre mare.

 

Secondo il giornalista David Halberstam (1934-2007), non si trattava più di una democrazia ma di uno Stato chiuso all’interno di uno Stato aperto.

 

Marco Dolcetta Capuzzo

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

 

 

 

 

Continua a leggere

Intelligence

La CIA interviene a Cuba

Pubblicato

il

Da

Gli Stati Uniti hanno incrementato la presenza dei loro servizi segreti a Cuba negli ultimi mesi, nel tentativo di spingere il regime comunista del paese a riformarsi o a cadere. Lo riporta Politico, che cita due persone a conoscenza dei piani dell’amministrazione Trump per l’isola comunista caraibica.   Tali mosse di Intelligence potrebbero preannunciare azioni che vanno da un’operazione militare statunitense a Cuba a un intensificarsi degli sforzi per aizzare funzionari cubani o semplici cittadini contro il regime.   Uno degli intervistati ha affermato che gli Stati Uniti hanno recentemente inviato spie e informatori a Cuba. La persona si è rifiutata di specificare la portata dell’intensificazione delle attività di raccolta di informazioni o quali agenzie statunitensi siano coinvolte, per non rischiare di fornire dettagli che potrebbero compromettere le operazioni. Gli Stati Uniti contano 18 uffici e agenzie che compongono la comunità di Intelligence.   La seconda persona ha descritto la mossa come un recente aumento della «presenza» della CIA, ma si è rifiutata di specificare le tempistiche o chi fosse coinvolto. Ad entrambe le persone è stato garantito l’anonimato poiché l’argomento riguarda informazioni sensibili.

Sostieni Renovatio 21

Le spie della CIA sono generalmente o cittadini di altri paesi che rubano segreti per conto degli Stati Uniti, noti come «agenti», oppure professionisti dell’intelligence statunitense stipendiati che reclutano stranieri per farlo, noti come «ufficiali». La CIA, che ha un’ala paramilitare, utilizza anche vari mezzi tecnologici e di altro tipo per svolgere le sue attività.   Da decenni gli Stati Uniti svolgono attività di Intelligence a Cuba, così come in tutto il mondo. Tuttavia, negli ultimi anni il lavoro della CIA e delle agenzie collegate a Cuba è stato ostacolato, in parte a causa della riduzione del personale dovuta ai cosiddetti incidenti della sindrome dell’Avana.   La prima persona ha descritto l’aumento della presenza dei servizi segreti come un passo tattico fondamentale che potrebbe spianare la strada a un’incursione militare statunitense. Tuttavia, ha sottolineato che i contorni di una simile operazione sono tutt’altro che chiari. Cuba si trova a sole 90 miglia dalle coste degli Stati Uniti. Le operazioni militari statunitensi sono spesso precedute da un’intensificazione dell’attività di intelligence americana.   Secondo quanto riferito, gli sforzi della CIA per rintracciare il leader venezuelano Nicolas Maduro hanno giocato un ruolo cruciale nel successo dell’operazione statunitense che ha portato alla sua cattura, lo scorso gennaio.   L’amministrazione «intende utilizzare tutti gli strumenti convenzionali, comprese le risorse della comunità dell’intelligence», per spingere i leader cubani al cambiamento, ha affermato la seconda fonte. Ha aggiunto che il presidente Donald Trump continua a «preferire la diplomazia» per raggiungere tale obiettivo. Di recente, l’amministrazione Trump si è concentrata in modo particolare sulla guerra con l’Iran, che si protrae ormai da sei mesi. Ciononostante, ha contemporaneamente intensificato la pressione su Cuba, imponendo un blocco energetico che ha lasciato l’isola in gran parte al buio.   La prima persona ha detto: «Non è necessario risolvere la questione iraniana prima di andare lì». Ha poi aggiunto che Cuba è una «priorità assoluta per Rubio», riferendosi al Segretario di Stato Marco Rubio.   Come riportato da Renovatio 21, a maggio, l’amministrazione Trump ha inviato a Cuba il direttore della CIA John Ratcliffe per avvertire il regime della necessità di riforme fondamentali. Pochi giorni dopo, il dipartimento di Giustizia ha formalizzato le accuse contro l’ex presidente cubano Raul Castro in relazione alla morte, avvenuta nel 1996, di quattro persone che cercavano di soccorrere degli esuli cubani in mare.   Il Raul, fratello del dittatore cubano Fidel Castro, era ministro della Difesa al momento dell’incidente, che coinvolse aerei da combattimento cubani. L’amministrazione Trump ha inoltre citato un’incriminazione del 2020 contro Maduro per giustificare la sua cattura avvenuta a gennaio. Il regime venezuelano è ora di fatto sotto il controllo degli Stati Uniti dalla sua cattura.

Aiuta Renovatio 21

Rubio, di origini cubane, ha seguito da vicino gli sforzi americani sia a Cuba che in Venezuela, facendo intendere di aver perso la pazienza con il regime cubano, che si è dimostrato in gran parte restio alle richieste statunitensi di importanti cambiamenti economici e di altro tipo.   L’amministrazione Trump ha inoltre intensificato la comunicazione pubblica volta a minare il regime dell’Avana. Il dipartimento di Stato ha recentemente pubblicato un lungo documento intitolato «Cuba: la capitale del comunismo del XXI secolo», che accusa il regime cubano di decenni di malversazioni. Le accuse si inseriscono in una più ampia offensiva, guidata da Trump, contro i cosiddetti comunisti e socialisti, coinvolgendo anche alcuni politici statunitensi oppositori del presidente. Il mese scorso l’Alto Commissario ONU per i diritti umani Voler Turk ha dichiarato che il blocco USA contro l’isola uccide i bambini.   I militari cubani temono l’invasione USA, mentre questi ultimi temono un attacco contro la base di Guantanamo. Tuttavia, un mese fa, i capi militari dei due Paesi si sono incontrati proprio a Guantanamo.   Come riportato da Renovatio 21, a cercare colloquio con Washington vi sarebbe anche il giovane nipote del presidente cubano Castro, Raul Guillermo Rodriguez Castro.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr  
Continua a leggere

Più popolari