Connettiti con Renovato 21

Big Pharma

Cina, nuova epidemia causata dall’industria vaccinale statale. Ma c’è il silenzio

Pubblicato

il

 

 

 

Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews.

 

 

Alla fine dello scorso anno, migliaia di residenti della città nordoccidentale di Lanzhou sono stati colpiti dalla brucellosis, malattia altamente contagiosa, causata da contaminati di una fabbrica biofarmaceutica statale. Sebbene i funzionari locali abbiano affermato che la malattia si sarebbe auto-curata nel tempo, molti residenti stanno ancora subendo danni alla salute.

 

Alla fine dello scorso anno, migliaia di residenti della città nordoccidentale di Lanzhou sono stati colpiti dalla brucellosis, malattia altamente contagiosa, causata da contaminati di una fabbrica biofarmaceutica statale

Mesi prima che la pandemia di COVID-19 nascesse nella centrale città di Wuhan, alla fine dello scorso anno, migliaia di residenti della città nordoccidentale di Lanzhou sono stati colpiti dalla brucellosis, malattia altamente contagiosa e difficile da trattare, causata da contaminati di una fabbrica biofarmaceutica.

 

La maggior parte di questi è risultata positiva agli anticorpi della malattia, che si verifica comunemente tra pecore, bovini, capre, maiali e cani ed è anche chiamata febbre di Malta o febbre mediterranea. La malattia può causare febbre ricorrente, dolori articolari e forti mal di testa, tra gli altri sintomi. La brucellosi cronica è particolarmente difficile da curare e causa una generale mancanza di energia e uno stato febbrile persistente. I sintomi possono durare mesi o addirittura anni e danneggiare la fertilità umana, sebbene la malattia sia raramente mortale.

 

A quanto riferisce Caixin, giornale economico pechinese, qualificato per il giornalismo investigativo, nel raggio di un chilometro dalla fabbrica ci sono più di 10 comunità residenziali con una popolazione complessiva di più di 10cmila persone e i test hanno mostrato che più di 3cmila erano infetti.

La malattia può causare febbre ricorrente, dolori articolari e forti mal di testa, tra gli altri sintomi. La brucellosi cronica è particolarmente difficile da curare e causa una generale mancanza di energia e uno stato febbrile persistente. I sintomi possono durare mesi o addirittura anni e danneggiare la fertilità umana

 

Una delle vittime, negoziante di 40 anni Gao Hong, uno pseudonimo, è stata colpita da dolori articolari paralizzanti e febbre persistente. Ci sono voluti quasi sei mesi ai medici per diagnosticare la sua malattia. A quel punto, aveva perso il momento per il trattamento più efficace ed è rimasta in una condizione cronica difficile da curare che richiede farmaci a lungo termine.

 

L’incubo per Gao e gli altri è iniziato intorno all’impianto biofarmaceutico di Lanzhou, della China Animal Husbandry Industry Co. Ltd., di proprietà statale, situato nella periferia nord-orientale di Lanzhou, la capitale della provincia di Gansu. Le autorità sanitarie locali hanno successivamente stabilito che la fabbrica utilizzava disinfettanti scaduti durante la produzione di vaccini contro la Brucellosi tra il 24 luglio e il 20 agosto, consentendo ai batteri di entrare nello scarico della fabbrica e infettare le persone nelle vicinanze.

 

La maggior parte dei pazienti è risultata positiva agli anticorpi contro la brucellosi, ma pochi sono stati diagnosticati formalmente. I pazienti hanno detto che i medici sembravano inspiegabilmente riluttanti a rilasciare diagnosi di brucellosi o a ordinare rapidamente trattamenti aggressivi. Sebbene i funzionari locali abbiano affermato che la malattia si sarebbe auto-curata nel tempo, molti residenti stanno ancora subendo danni alla salute che minano la loro qualità di vita.

 

La brucellosi si è diffusa in Cina negli anni ’70 e ’80 ma è stata efficacemente controllata. Focolai sporadici compaiono spesso in regioni pastorali come la regione autonoma della Mongolia interna. La Legge sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive elenca la brucellosi come una malattia infettiva di classe II insieme ad AIDS e SARS.

Le autorità sanitarie locali hanno successivamente stabilito che la fabbrica utilizzava disinfettanti scaduti durante la produzione di vaccini contro la Brucellosi tra il 24 luglio e il 20 agosto, consentendo ai batteri di entrare nello scarico della fabbrica e infettare le persone nelle vicinanze

 

Diverse persone dei quartieri di Yanchangbao intorno allo stabilimento biofarmaceutico di Lanzhou hanno detto a Caixin di aver iniziato a mostrare sintomi tra cui febbre bassa e dolori articolari intorno a settembre per ragioni sconosciute. Solo con un briefing del 26 dicembre tenuto dalla Commissione sanitaria provinciale del Gansu e e dal governo della città di Lanzhou hanno capito che potevano essere stati esposti alla brucellosi.

 

I funzionari hanno detto al briefing che al 25 dicembre che 181 dei 671 campioni di sangue esaminati erano risultati positivi per gli anticorpi contro la brucellosi tra i membri del personale e gli studenti dell’Istituto di ricerca veterinaria di Lanzhou nei quartieri in cui la malattia è stata rilevata per la prima volta.

 

Il governo alla fine di dicembre ha organizzato esami del sangue gratuiti e visite mediche per i residenti nelle aree di Yanchangbao. Nessun risultato dei test è stato reso pubblico, ma Caixin ha appreso che entro la fine di febbraio, circa 20 mila persone a Lanzhou hanno ricevuto test per gli anticorpi per il batterio Brucella e più di 3mila sono risultati positivi.

 

Entro la fine di febbraio, circa 20 mila persone a Lanzhou hanno ricevuto test per gli anticorpi per il batterio Brucella e più di 3mila sono risultati positivi

Le autorità locali hanno affermato che la perdita causata dall’industria biofarmaceutica conteneva bassi livelli di batteri che non avrebbero danneggiato la salute delle persone e sarebbero stati eliminati dal corpo umano entro sei mesi. Quelli risultati positivi senza sintomi, secondo i funzionari non avevano bisogno di cure mediche.

 

L’insolita comparsa di brucellosi nelle aree urbane di Lanzhou è stata rilevata per la prima volta nel Lanzhou Veterinary Research Institute (nella foto), affiliato dell’Accademia cinese di scienze agricole. L’istituto si trova a meno di 500 metri a nord dello stabilimento biofarmaceutico di Lanzhou.

 

Secondo gli studenti dell’Istituto, un ricercatore a metà novembre ha trovato alcuni topi di laboratorio infettati dal batterio Brucella, e i due studenti coinvolti nella ricerca sono risultati positivi al patogeno. Altri membri dello staff sono andati a fare dei test e sono tornati con risultati positivi. Allo stesso tempo, la notizia dell’epidemia di brucellosi ha iniziato a circolare su Internet, alimentando le paure.

 

Diverse persone dei quartieri di Yanchangbao intorno allo stabilimento biofarmaceutico di Lanzhou hanno detto a Caixin di aver iniziato a mostrare sintomi tra cui febbre bassa e dolori articolari intorno a settembre per ragioni sconosciute

L’Istituto di ricerca veterinaria ha interrotto tutte le operazioni per rintracciare l’infezione e condurre i servizi igienico-sanitari. Ma nessuna origine è stata confermata e le persone erano perplesse che anche molti membri dello staff che non avevano contatti con animali fossero stati infettati.

 

È stato solo al briefing del governo del 26 dicembre che le persone dell’istituto si sono rese conto che i batteri provenivano dalla fabbrica vicina. Il briefing ha confermato 181 risultati positivi sugli anticorpi presso l’istituto, senza fornire ulteriori aggiornamenti. A giugno che il numero finale di casi di infezione nella struttura era di circa 210.

 

In seguito alla conferma ufficiale della malattia, le persone nelle comunità vicine si sono riversate negli ospedali per fare i test. L’ospedale n. 2 di Lanzhou ha dichiarato di aver testato 1.274 campioni tra il 28 dicembre e il 1 gennaio. E alla fine di febbraio più di 3 mila persone sono risultate positive agli anticorpi contro la brucellosi che coprono quasi tutte le fasce d’età, di cui 213 dell’Istituto di ricerca veterinaria, otto dello stabilimento biofarmaceutico di Lanzhou, più di 2.500 residenti nei quartieri vicini e più di 150 persone nelle aree più lontane.

 

Una donna incinta di due mesi è risultata positiva a gennaio ed è stata avvertita dai medici che ci sarebbero stati rischi nel parto. A giugno, la donna ha detto a Caixin di aver avuto un aborto

Per alcune persone a Yanchangbao, l’infezione ha causato più dolore che malattia fisica. Una donna incinta di due mesi è risultata positiva a gennaio ed è stata avvertita dai medici che ci sarebbero stati rischi nel parto. A giugno, la donna ha detto a Caixin di aver avuto un aborto.

 

Per altri genitori, la preoccupazione più profonda è se l’infezione possa causare potenziali rischi per la salute dei loro figli.

 

Persone vicine alle autorità locali hanno affermato che il governo di Lanzhou a marzo ha pubblicato un rapporto interno riguardante il risarcimento alle persone colpite dall’incidente, ma una politica formale deve ancora essere pubblicata.

 

 

 

 

 

Articolo apparso su Asianews con il titolo «Un anno dopo, la “epidemia più silenziosa” della Cina si ripete»

 
 

Invitiamo i lettori di Renovatio 21 a sostenere con una donazione Asianews e le sue campagne.

Continua a leggere

Big Pharma

«30 milioni di dosi nella spazzatura»: il CEO di Moderna si lamenta al WEF dei vaccini buttati «perché nessuno li vuole»

Pubblicato

il

Da

Il CEO di Moderna Stéphane Bancel si lamenta di dover «buttare via» 30 milioni di dosi di vaccino contro il COVID-19 perché «nessuno le vuole».

 

«È triste dire che sto buttando 30 milioni di dosi nella spazzatura perché nessuno le vuole. Abbiamo un grosso problema con la domanda», ha detto Bancel a un pubblico al World Economic Forum di Davos ora in corso, aggiungendo che i tentativi di contattare vari governi vedere se qualcuno vuole recuperare i lotti sono stati un totale fallimento.

 

«In questo momento ci sono governi che abbiamo cercato di contattare … attraverso le ambasciate a Washington. Ogni Paese… e nessuno vuole prenderseli».

 

«Il problema in molti Paesi è che le persone non vogliono i vaccini».

 

I commenti di Bancel arrivano pochi giorni dopo che Bloomberg ha riferito che i funzionari sanitari dell’UE vogliono modificare i contratti con Pfizer e altri produttori di vaccini al fine di ridurre le forniture.

 

In una lettera congiunta della Commissione UE è possibile leggere che «alcuni paesi stanno cercando di modificare i cosiddetti accordi di acquisto anticipato firmati con i produttori, poiché la domanda di vaccini diminuisce e i budget sono messi a dura prova dalle ricadute della guerra in Ucraina e dai costi di accoglienza dei rifugiati».

 

«L’adeguamento degli accordi con i fornitori potrebbe garantire agli Stati membri il diritto di “riprogrammare, sospendere o annullare del tutto le consegne di vaccini con una breve durata”, hanno scritto i primi ministri di Estonia, Lettonia e Lituania in una lettera congiunta alla presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen alla fine del mese scorso» scrive la testata economica di Nuova York.

 

Nel frattempo, in una lettera separata il ministero della salute della Bulgaria ha chiesto un «dialogo aperto» con la commissione e le aziende farmaceutiche, sostenendo che l’attuale accordo costringe gli Stati membri ad «acquistare quantità di vaccini di cui non hanno bisogno».

 

Come riportato da Renovatio 21, già dai primi mesi della campagna globale era divenuto chiaro come ad esempio i Paesi africani rifiutassero la vaccinazione COVID. Può darsi che le élite locali spingessero per l’immunizzazione, ma non di certo la popolazione africana, come dimostrano le quantità di dosi donate da Paesi stranieri e programmi vaccinali vari dei Gates rimaste inutilizzate.

 

Prima di Moderna, Stéphane Bancel fu CEO della società francese BioMérieux, posseduta da Alain Merieux, considerato amico personale di Xi Jinping, che visità il laboratorio BSLM4 di BioMerieux a Lione nel 2014.

 

Secondo quanto appreso, i cinesi avrebbero contattato i francesi per la costruzione del laboratorio di Wuhan, il primo BSL4 del Paese, nel 2004.

 

Il suo progetto, iniziato nel 2003, è stato realizzato in collaborazione con la Francia. Parte del personale dei biolab di Wuhano ha ricevuto una formazione presso il laboratorio P4 Jean Mérieux a Lione. Nel febbraio 2017, il primo ministro francese Bernard Cazeneuve, accompagnato dal ministro francese degli Affari sociali e della salute Marisol Touraine, e Yves Lévy, presidente dell’INSERM, hanno preso parte alla cerimonia di accreditamento del laboratorio a Wuhan.

 

Su un documento datato 2014 della Fondazione Mérieux ancora visibile in rete della Fondazione Merieux è possibile leggere che la crisi dell’Ebola, insieme «alla visita presidenziale cinese a Lione ha reso possibile di accelerare il completamento del laboratorio BSL4 in Cina come parte di una cooperazione sino-francese senza precedenti».

 

Nel 2011, dopo aver lavorato in BioMerieux, il Bancel divenne CEO di Moderna, di cui possiede il 9% delle azioni, che oggi valgono almeno un miliardo.

 

La carriera di Bancel è insomma segnata dal coronavirus: prima nella società che aiuterà i cinesi a costruire il laboratorio di Wuhano, poi nel Massachusetts nella società che per il virus di Wuhano, in teoria, dovrebbe aver trovato il vaccino.

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Big Pharma

Il capo di Pfizer: «microchip biologici dentro ai farmaci». Ecco il Grande Reset

Pubblicato

il

Da

Il CEO di Pfizer al World Economic Forum di Davos parla di farmaci dotati di microchip ingeribili.

 

Albert Bourla, l’oramai notissimo veterinario greco-ebreo-americano a capo del colosso farmaceutico del vaccino COVID mRNA, ha annunziato al consesso organizzato in questi giorni dal guru del Grande Reset Klaus Schwab questa innovazione biomedica.

 

Si tratterebbe, al momento, di un farmaco che segnalerebbe ai sistemi informatici di essere stato assunto dal cittadino.

 

 

«Imagine the compliance», dice il Bourla: immaginate l’obbedienza. Chiaramente, parlando di obbedienza, egli lascia capire che il suo cliente non è il paziente, ma lo Stato moderno che ha reso ogni suo cittadino un paziente, se non una cavia obbligata a farmaci sperimentali sconosciuti.

 

C’è poco da aggiungere, se non ricordare che al WEF di Davos, il regno di Klaus Schwabbo e del Grande Reset, questa solfa in realtà è stata già ascoltata.

 

Basta riportare alla mente le parole di una delle figure più gettonate del «partito di Davos», il filosofo Yuval Harari.

 

«Ciò che abbiamo visto finora è che aziende e governi raccolgono dati su dove andiamo, chi incontriamo, quali film guardiamo» teorizza il pensatore gay israeliano. «La fase successiva è la sorveglianza sotto la nostra pelle».

 

 

«In precedenza, la sorveglianza era principalmente sopra la pelle. Ora sta andando sotto la pelle. I governi vogliono sapere non solo dove andiamo o chi incontriamo. Vogliono soprattutto sapere cosa sta succedendo sotto la nostra pelle».

 

Importante l’ammissione per cui «Il COVID è fondamentale perché questo è ciò convince le persone. ad accettare, a legittimare la sorveglianza biometrica totaleSe vogliamo fermare questa epidemia, non dobbiamo solo monitorare le persone. Dobbiamo monitorare cosa sta succedendo sotto la pelle».

 

Come riportato da Renovatio 21, lo stesso Schwab ha parlato di «Quarta Rivoluzione Industriale» come «fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica» ottenibile con l’impianto di chip cerebrali con cui controllare l’animo del pubblico, e ridefinire il controllo ad esempio dei viaggi internazionali grazie a «scansioni» cerebrali per i passeggeri in aeroporto: «anche attraversare un confine nazionale potrebbe un giorno richiedere una scansione cerebrale dettagliata per valutare il rischio per la sicurezza di un individuo

 

 

In pratica, si tratta di discussioni su nuovi strumenti di sottomissione.

 

E mica si vergognano a parlarne pubblicamente, anzi.

 

Come riportato da Renovatio 21, Bourla – il cui peso politico gli permette incontri secretati con il capo della UE e con il papa –  ha recentemente dichiarato di ricevere brief da CIA e FBI sulle forze contrarie alla vaccinazione. I «no vax» sono stati definiti da Bourla come criminali.

 

In realtà, si tratta solamente persone che non offrono la loco compliance, cioè la loro obbedienza. Cittadini di tutto il mondo che non vogliono essere né cavie, né schiavi, né bestie chippate.

 

 

 

 

 

 

Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

 

 

 

 

Continua a leggere

Big Pharma

La FDA limita l’uso del vaccino J&J per un raro disturbo della coagulazione del sangue

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

 

Giovedì la FDA ha imposto limiti rigorosi all’uso del vaccino COVID-19 Johnson & Johnson (J&J) , citando il rischio di una condizione di coagulazione del sangue che l’agenzia ha descritto come «rara e potenzialmente pericolosa per la vita».

 

In una dichiarazione giovedì, la FDA ha affermato che il rischio che i destinatari del vaccino sviluppino trombosi con sindrome da trombocitopenia (TTS) dopo aver ricevuto il vaccino «garantisce la limitazione dell’uso autorizzato del vaccino».

 

L’agenzia ha descritto la TTS come «una sindrome di coaguli di sangue rari e potenzialmente pericolosi per la vita in combinazione con bassi livelli di piastrine nel sangue con insorgenza di sintomi circa una o due settimane dopo la somministrazione del vaccino Janssen [J&J] COVID-19».

 

Peter Marks, MD, Ph.D., direttore del Center for Biologics Evaluation and Research della FDA, ha affermato che limitare l’uso autorizzato del vaccino Janssen «dimostra la solidità dei nostri sistemi di sorveglianza della sicurezza e il nostro impegno nel garantire che la scienza e i dati guidino il nostro decisioni».

 

Tuttavia, Brian Hooker, Ph.D., PE, Chief Scientific Officer di Children’s Health Defense e professore di biologia alla Simpson University, avrebbe una visione diversa della notizia.

 

«Sembra che la FDA renda omaggio al fatto che la proteina spike può causare la coagulazione e alle diffuse segnalazioni di coagulazione, punendo Janssen, che è diventato il “capro espiatorio” dei produttori di vaccini COVID-19 durante la pandemia», ha detto Hooker.

 

La decisione arriva circa cinque mesi dopo che il CDC ha raccomandato i vaccini mRNA Moderna e Pfizer rispetto a J&J per le dosi di richiamo.

 

Nell’aprile 2021, le agenzie sanitarie federali hanno sospeso la distribuzione del vaccino di J&J per indagare sui casi segnalati di disturbi della coagulazione del sangue che si verificano in coloro che hanno ricevuto l’iniezione. Ma le autorità di regolamentazione hanno revocato la pausa 10 giorni dopo e hanno aggiunto un avviso alle istruzioni per il suo utilizzo.

 

 

Megan Redshaw

 

 

 

© 6 maggio 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari