Connettiti con Renovato 21

Vaccini

Censura fa rima con ingenuità

Pubblicato

il

La notizia di quanto accaduto a Rimini qualche giorno fa non ha certamente goduto di una grossa risonanza mediatica. Eppure pare degno di nota un evento che avrebbe dovuto affrontare il tema vaccini, non arrivando però a concretizzarsi perché posto sotto ricatto, fino al punto di far saltare tutto e di annullare la tavola rotonda che, lontana dai soliti luoghi comuni pro-vaccinazione di massa, sarebbe stato un toccasana di più nette oggettività rispetto ad un tema così controverso come quello delle vaccinazioni.
Ma spieghiamo ciò che è successo, visto che l’intento qui è di riportare nientepopodimeno che un fatto di cronaca. Triste cronaca.
Si è tenuta dal 5 al 7 Maggio la rassegna annuale di “Vivi benessere”, una tre giorni di salutisti integerrimi sui cui contenuti è meglio sorvolare. Il Comune di Rimini ha patrocinato il Convegno tenutosi al Palacongressi di Rimini, ed ha presenziato, nella persona dell’assessore Brasini, alla conferenza di presentazione di questo evento, tenutasi proprio in Municipio qualche giorno prima dell’inizio della rassegna.
Non foss’altro che, per l’appunto, all’interno del programma era stata inserita anche una conferenza sul tema vaccinazioni, la quale ha innalzato un gran polverone fra le fila dell’Amministrazione Comunale, una delle prime ad aderire convintamente alla legge regionale sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione agli asili, vera e propria barbarie farmacolatrica.
Brasini, trovatosi un po’ in imbarazzo per quanto accaduto, ha affermato ai cronisti locali che si è trattato di un grosso equivoco, giacché il patrocinio sarebbe stato dato prima ancora di conoscere il programma definitivo della tre giorni, alla quale si è inserita una tavola rotonda di conferenzieri presuntamente “no vax”. L’assessore coinvolto, in nome dell’Amministrazione, spiazzato, si è preso qualche ora per riflettere sul da farsi, epperò arrivando ben presto ad una conclusione: annullare la conferenza, oppure perdere il patrocinio del Comune di Rimini; prendere o lasciare.
Il ricatto di forma ha ben funzionato visto che, proprio un giorno dopo, gli organizzatori di “Vivi benessere” hanno annunciato l’annullamento della tavola di conferenze sui vaccini.
Gli organizzatori hanno dichiarato quanto segue: “Abbiamo assunto questa decisione, prendendo atto della posizione sul tema del Comune di Rimini, che ha patrocinato l’evento”. 
Il programma sarebbe cominciato con la proiezione del documentario “Il ragionevole dubbio”, dove, come detto dal titolo stesso, alcuni medici parlano di ragionevolezza sui vaccini e, sopratutto, di ponderatezza nelle somministrazioni. Al termine della proiezione di questo breve film-documentario, si sarebbe aperta una serie di interventi con taluni dei dottori presenti e comparsi nel video in questione.

Niente da fare, la censura ha raggiunto il non plus ultra. Non basta più difendere un business colossale che si incrementa sempre più sulla pianta fruttificante dei vaccini; non basta distorcere i dati, nasconderli, creare chimere di sicurezza omettendo di dire che vaccinazione non equivale a immunizzazione. Ora i salassi vanno scagliati contro chiunque si azzardi a dire una parola stonata rispetto al coro, per paura che questa metta in imbarazzo quei dati che di scientifico hanno ben poco.
Capitò qualcosa di simile quando Grasso proibì tassativamente la proiezione del film Vaxxed. Idem con il Ministro Sig.ra Lorenzin, che scrisse alla Comunità Europea affinché vietasse l’incontro programmato a Bruxelles in tema vaccini, con la presenza del Dott. Wakefield (sì, proprio lui, il dottore ormai riabilitato perché non esistono prove a testimonianza della sua inattendibilità), del Dott. Stefano Montanari e del Premio Nobel Luc Montagnier.
La stessa scia d’onda cavalca il sindaco riminese Andrea Gnassi, che la Costituzione la cita solo quando pare a lui, specie se si tratta dell’articolo 21.
In tutta questa vicenda di ordinaria e democratica dittatura, erompe il plauso del Presidente delll’Ordine dei Farmacisti di Rimini, tale Giulio Mignani, il quale esprime tutta la sua solidarietà all’Assessore che ha annunciato la scelta drastica:
“Come Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Rimini, desidero esprimere la mia solidarietà e il vivo compiacimento per la decisa presa di posizione nei confronti del convegno dedicato ai temi antivaccinisti previsto nell’ambito della manifestazione ViviBenessere. E’ doveroso per un’Amministrazione non dare credito, spendendo il proprio prestigio mediante la concessione del patrocinio, a teorie infondate e pericolose.
Già in passato ero intervenuto per evitare che in Provincia si stesse al gioco di chi diffonde affermazioni che stanno provocando il ritorno di malattie potenzialmente letali. E’ sotto gli occhi di tutti il ritorno del morbillo [cliccare qui e qui], che pareva scomparso, e la colpa è da attribuire soprattutto al diffondersi di notizie scientificamente false e di teorie indimostrate e dannose per la salute.
Non si tratta di limitare la libertà di parola, ma di evitare che possano essere pubblicizzati e suggeriti, travestendoli da dibattito, comportamenti pericolosi per la salute pubblica. Il calo delle vaccinazioni sta causando ricoveri inutili, morti evitabili e costi enormi per il Servizio Sanitario Nazionale. Non vogliamo mettere il bavaglio a nessuno, vogliamo semplicemente che si usi il buon senso. Chi suggerisce a genitori in buona fede pratiche potenzialmente letali non ha lo stesso diritto di parola di chi lavora per la salute dei loro figli. E se vuole parlare, almeno che non lo faccia con il Patrocinio delle Istituzioni”.
Avete capito? E come non capire, mi direte. Il motivo non muta di una virgola e, anche per chi non lo avesse capito, esiste facile la possibilità di impararselo a memoria vista la modalità repeat. L’”infondatezza” di queste teorie “indimostrate” trova il facile appoggio di “mastri scienziati”, che alla parola “confronto” se la danno a gambe levate, salvo poi chiamare “contaballe complottisti” coloro che al dibattito e al confronto li avevano invitati.
A tutto questo si aggiunge però un fatto non trascurabile, sul quale, in un certo senso, bisogna dare ragione al signor Mignani. Ed è questo: gli scaltri organizzatori di “Vivi benessere” pensavano veramente di poter parlare con il Patrocinio delle Istituzioni? Quelle stesse Istituzioni che boicottano e radiano chiunque alzi il ditino della mano per prendere parola reputata contraria al comun pensiero dei Ministeri e menestrelli di Sua Sanità italiana?
Un tema così importante meritava di essere trattato con i guanti di tela, non buttato in un calderone di temi patrocinati da un Comune che mai avrebbe assecondato quello più importante.
Oltre all’ingenuità, poi, potremmo parlare anche di pavidità dal momento che piuttosto di perdere il loghetto dell’Amministrazione, l’Associazione in questione ha deciso di rinunciare alla tavola rotonda.
E d’altronde le cose stanno proprio così in Italia. Da una parte abbiamo la censura forte, chiara, nitida e che non bada né a spese né a teste da far saltare; dall’altra invece ci sono tanti pavidi che, pur distinguendosi dal pecorame obnubilato dall’”immunità di gregge brucante”, ci tiene a mantenere buoni i rapporti con i vicini di casa e con i capoccia istituzionalisti i quali, per tutta risposta, violano la Costituzione di cui si fanno adulatori obbligando a vaccinare i bambini con un vaccino che va contro la legge sull’obbligatorietà di essi, pena l’esclusione dagli asili. Più tiranni di così non si può, altro che Korea del Nord.
Magari sarebbe pure giunta l’ora di svegliarsi e di scegliere “cosa fare da grandi”.
Povera Italia! Ben avrebbe da parlarne il Vate.
“Tal era io in quella turba spessa,
volgendo a loro, e qua e là, la faccia,
e promettendo mi sciogliea da essa…
 
Venimmo a lei: o anima lombarda,
come ti stavi altera e disdegnosa
e nel mover de li occhi onesta e tarda! …
 
E se licito m’è, o sommo Giove
che fusti in terra per noi crucifisso,
son li giusti occhi tuoi rivolti altrove?…”
                                    (Purg. Canto VI)

 

 

Cristiano Lugli

 

 

Articolo apparso precedentemente qui.

Continua a leggere

Vaccini

Elon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

In un post su X diventato virale domenica, Elon Musk ha affermato di essersi sentito «come se stessi morendo» e di essere quasi finito in ospedale dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino contro il COVID-19. Musk rispondeva a un post su X in cui si affermava che il dottor Helmut Sterz, ex tossicologo capo di Pfizer, aveva ammesso durante un’inchiesta tedesca sul COVID-19 che circa 60.000 tedeschi erano morti a causa del vaccino anti-COVID-19 di Pfizer.

 

In un post su X diventato virale domenica, Elon Musk ha affermato di essersi sentito «come se stesse morendo» e di essere quasi finito in ospedale dopo aver ricevuto la sua seconda dose di vaccino contro il COVID-19.

 

Musk stava rispondendo a un post su X in cui si affermava che il dottor Helmut Sterz, ex capo tossicologo di Pfizer, aveva ammesso il mese scorso durante un’inchiesta tedesca sul COVID-19 che circa 60.000 persone erano morte in Germania a causa del vaccino a mRNA contro il COVID-19 di Pfizer, Comirnaty.

 

 

Secondo Sterz, il Paul Ehrlich Institute, l’istituto tedesco di ricerca e regolamentazione per i vaccini e i farmaci biomedici, ha ricevuto 2.133 segnalazioni di decessi in seguito alla somministrazione del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer.

 

Ha affermato: «È probabile che queste segnalazioni spontanee includano un numero elevato di casi non denunciati a causa della sottostima dei contagi. Il numero reale è quindi molto più alto».

 

«Negli Stati Uniti si presume che vi sia un fattore di sottostima pari a 30, per il quale i casi registrati dovrebbero essere moltiplicati. Per la Germania, ciò corrisponderebbe a 60.000 decessi dovuti al vaccino», ha affermato Sterz.

 

Sterz ha riferito ai commissari tedeschi che il rapporto post-marketing della Pfizer menzionava 1.200 decessi sospetti entro soli due mesi dall’approvazione del vaccino.

 

«A quel punto, Comirnaty avrebbe dovuto essere ritirata dal mercato», ha affermato Sterz.

Sostieni Renovatio 21

Pfizer ha saltato importanti studi sulla sicurezza a causa di «vincoli di tempo»

Sterz ha inoltre testimoniato che, «a causa di vincoli di tempo», Pfizer non ha effettuato controlli di sicurezza fondamentali sul suo vaccino contro il COVID-19 prima di distribuirlo al pubblico. Ad esempio, l’azienda produttrice del vaccino ha omesso gli studi di cancerogenicità che avrebbero esaminato se le iniezioni avessero proprietà cancerogene.

 

La Pfizer non ha inoltre effettuato studi sull’impatto del vaccino sulla gravidanza.

 

Sterz ha chiesto una nuova revisione scientifica indipendente sugli effetti a lungo termine dei vaccini contro il COVID-19. «Abbiamo bisogno di studi di sicurezza indipendenti e approfonditi per capire cosa sia realmente successo. Senza piena trasparenza, le persone non si fideranno delle conclusioni», ha affermato, secondo quanto riportato da GB News.

 

Ha affermato che l’elevato numero di effetti collaterali negativi associati ai vaccini giustifica la sospensione della loro somministrazione, così come di quella di altri vaccini che utilizzano una tecnologia simile, fino a quando studi indipendenti non ne dimostreranno la sicurezza.

 

Definirlo profondamente inquietante è riduttivo

Molti tedeschi che hanno subito danni a causa del vaccino contro il COVID-19 hanno difficoltà a ottenere un risarcimento per il dolore e la sofferenza subiti in tribunale, perché i tribunali sostengono che il vaccino Pfizer contro il COVID-19 abbia un rapporto rischio-beneficio positivo, secondo quanto affermato da un commissario che ha posto delle domande durante l’inchiesta.

 

Il commissario ha chiesto a Sterz se i benefici del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer sembrino superare i rischi.

 

Sterz ha detto di no. Secondo Sterz, il matematico Robert Rockenfeller, Ph.D., dell’Università di Coblenza, stima che esistano 25 gravi effetti collaterali del vaccino anti-COVID-19 della Pfizer per un singolo caso grave di infezione da COVID-19 che il vaccino avrebbe presumibilmente prevenuto.

 

Commentando la testimonianza di Sterz, il dottor Aseem Malhotra, un eminente cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica, ha scritto su X: «definirla profondamente inquietante è riduttivo».

 

Il dottor Ryan Cole, responsabile degli affari medici e scientifici dell’Independent Medical Alliance, una coalizione nazionale che rappresenta oltre 12.000 medici e clinici indipendenti, si è chiesto perché i vaccini contro il COVID-19 siano ancora in commercio.

 

 

Peter Imanuelsen , giornalista e commentatore politico svedese, ha scritto su X che le dichiarazioni di Sterz dovrebbero essere in prima pagina ovunque.

 

Tra i commenti di Musk diventati virali c’era anche una ripubblicazione del post di Imanuelsen.

Aiuta Renovatio 21

Oltre 39.000 decessi a seguito della vaccinazione anti-COVID sono stati segnalati al VAERS

Secondo OpenVAERS, al 27 febbraio erano stati segnalati al VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) 39.050 decessi successivi alla vaccinazione contro il COVID-19. Di questi, 24.586 decessi erano correlati al vaccino anti-COVID-19 di Pfizer.

 

Il numero reale di decessi successivi alla vaccinazione contro il COVID-19 è probabilmente molto più elevato, dato che un rapporto di Harvard del 2011 ha rilevato che meno dell’1% di tutti gli eventi avversi è stato segnalato al VAERS.

 

Secondo documenti interni ottenuti il ​​mese scorso dal senatore Ron Johnson (repubblicano del Wisconsin) e analizzati dagli scienziati di Children’s Health Defense, i funzionari sanitari federali sapevano che lo strumento statistico su cui facevano affidamento per individuare segnali di sicurezza relativi alla vaccinazione contro il COVID -19 nel database VAERS era «per lo più inutile».

 

L’11 marzo, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha lanciato un nuovo sistema di tracciamento degli effetti collaterali dei vaccini che, secondo l’agenzia, aumenterà l’efficienza e la trasparenza.

 

Il sistema di monitoraggio degli eventi avversi (Adverse Event Monitoring System , ASM), che unifica i sistemi di segnalazione degli eventi avversi precedentemente separati della FDA per farmaci, vaccini e altri prodotti, mira a fornire per la prima volta al pubblico dati in tempo reale. Tuttavia, alcuni critici hanno dichiarato a The Defender che il nuovo database fa ben poco per risolvere i problemi di lunga data relativi al follow-up e alla verifica delle segnalazioni di eventi avversi da parte del governo federale.

 

 

 

Suzanne Burdick

Ph.D.

 

© 13 aprile 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic

Continua a leggere

Vaccini

Esperti pro-vaccino: «stiamo perdendo la battaglia delle pubbliche relazioni e della comunicazione»

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Secondo i partecipanti a un webinar moderato da Chelsea Clinton e organizzato da Unity Consortium, un gruppo di aziende farmaceutiche e organizzazioni pro-vaccinazione, l’industria medica sta perdendo il controllo della narrativa sui vaccini. I relatori hanno puntato il dito contro Children’s Health Defense per il suo ruolo nel far sì che un numero crescente di genitori metta in discussione la narrativa dell’establishment medico secondo cui i vaccini sono «sicuri ed efficaci».   Secondo i partecipanti a un webinar moderato da Chelsea Clinton e organizzato da Unity Consortium, un gruppo composto da aziende farmaceutiche e organizzazioni pro-vaccinazione, l’industria medica sta perdendo il controllo della narrativa sui vaccini.   Le case produttrici di vaccini GSK, Merck e Sanofi, insieme alle piattaforme tecnologiche Reddit e Snapchat e al colosso dei media in lingua spagnola Televisa Univision, hanno sponsorizzato l’evento di mercoledì dal titolo: «Chi influenza le scelte sanitarie dei giovani? Le nuove conversazioni sui vaccini».   Unity Consortium annovera tra i suoi membri Pfizer, Merck, GSK e Sanofi. Il dottor Paul Offit, inventore del vaccino , è membro del suo consiglio di amministrazione.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Durante la conversazione, durata un’ora, Clinton e i relatori hanno criticato il crescente numero di genitori e adolescenti che iniziano a mettere in discussione la sicurezza dei vaccini. Hanno attribuito questa tendenza al maggiore accesso a quella che hanno definito «disinformazione» online e a organizzazioni come Children’s Health Defense (CHD).   «La differenza oggi… è che le persone hanno accesso a molte più informazioni», ha affermato la dottoressa Margot Savoy , responsabile medico dell’American Academy of Family Physicians. «Ciò che mi preoccupa è che, sempre più spesso, ci stiamo addentrando in questa strana situazione in cui le persone si sentono un po’ più polarizzate».   Jessica Steier, fondatrice e CEO di Unbiased Science e autrice di «The Playbook Used to “Prove” Vaccines Cause Autism» («Il manuale usato per “dimostrare“che i vaccini causano l’autismo»), ha affermato che le voci a favore dei vaccini stanno «perdendo la battaglia delle pubbliche relazioni e della comunicazione».   Elisabeth Marnik, Ph.D., direttrice esecutiva di The Evidence Collective e autrice di «Sono cresciuta senza vaccinarmi. Ora sono un’immunologa», ha affermato che la diffusione e l’accesso pubblico a tali informazioni rappresentano «uno degli aspetti più difficili dei social media☼.   «Più una persona vede circolare queste false affermazioni, più è probabile che inizi a mettere in discussione la propria comprensione. E questo è uno dei pericoli dei social media», ha affermato Marnik. Ha aggiunto che le decisioni dei genitori di non vaccinare i propri figli sono «il prodotto di questo ecosistema informativo».   Clinton ha suggerito che l’ecosistema agisce come un ostacolo al mantenimento della fiducia nella professione medica e nella salute pubblica. «Gli algoritmi sono parte della sfida sia… dell’erosione della fiducia sia… degli ostacoli al ripristino e al mantenimento di tale fiducia», ha affermato Clinton.   Secondo Marnik, le istituzioni sanitarie pubbliche stanno perdendo la fiducia del pubblico perché «la sanità pubblica e la scienza non sono sempre brave a raccontare storie». Il «fronte antivaccinista» è «molto abile nel diffondere storie avvincenti e spaventose che possono motivare le persone in modi dannosi».

Sostieni Renovatio 21

Attaccare l’«ecosistema informativo» è un «attacco al consenso informato».

Medici e sostenitori della libertà medica hanno respinto le affermazioni dei relatori. La dottoressa Michelle Perro, pediatra, ha dichiarato a The Defender che un attacco all’«ecosistema dell’informazione” è “un attacco al consenso informato».    «Avere più informazioni non indebolisce la medicina. La obbliga ad essere responsabile. I genitori non sono destinatari passivi delle cure, ma sono coloro che prendono decisioni. E il processo decisionale richiede l’accesso a più di un singolo punto di vista pre-approvato o a una narrazione avallata dal governo» ha affermato.   «Quando i leader ammettono di stare “perdendo la battaglia delle pubbliche relazioni”, riconoscono qualcosa di più profondo: non si è mai trattato di pubbliche relazioni. … Se la fiducia si sta erodendo, non è perché i critici siano “bravi narratori”, ma perché le esperienze vissute divergono dalla linea ufficiale del partito».   Il dottor Clayton J. Baker, medico internista , ha affermato che le preoccupazioni dei relatori in merito alle pubbliche relazioni e alla comunicazione vanno a scapito della «vera salute pubblica».   «Erano pressoché del tutto indifferenti sia alla libertà individuale che a qualsiasi forma di dibattito aperto», ha affermato Baker. «La loro attenzione è quasi interamente rivolta a stabilire, mantenere e proteggere una narrativa dominante sulla vaccinologia, che si riduce più o meno al mantra “sicuro ed efficace”».   «Nel momento in cui l’hanno definita una “battaglia di pubbliche relazioni”, hanno ammesso di aver lasciato indietro la scienza, ancora una volta. Definire la ricerca indipendente “disinformazione” è un modo per evitare di confrontarsi con essa. È uno degli ultimi retaggi del paternalismo nella società», ha affermato il ricercatore e autore James Lyons-Weiler, Ph.D.   Leslie Manookian, presidente e fondatrice dell’Health Freedom Defense Fund , ha accolto con favore il riconoscimento del crescente interesse dei genitori per la sicurezza dei vaccini.   «Dopo decenni di inganni da parte delle autorità sanitarie federali, gli americani si rivolgono giustamente alle persone di fiducia per ottenere informazioni accurate sui vaccini, perché sempre più madri e padri hanno letto gli studi scientifici presentati come prova di sicurezza ed efficacia dei vaccini, studi che in realtà non utilizzano placebo inerti, gruppi di controllo adeguati o si limitano a brevi periodi di tempo».   Secondo Manookian, «l’epidemia di malattie croniche che affligge i bambini americani» e la pandemia di COVID-19 hanno contribuito al «crollo dei tassi di vaccinazione e al crollo della fiducia nelle agenzie sanitarie federali e nelle grandi aziende farmaceutiche».   Nel 2023, Clinton ha collaborato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Fondazione Gates all’iniziativa «The Big Catch-up», descritta come uno «sforzo globale mirato per incrementare le vaccinazioni infantili a seguito del calo registrato a causa della pandemia di COVID-19». La campagna è stata presentata come «il più grande sforzo di immunizzazione infantile di sempre».   La dottoressa Meryl Nass ha affermato che, nonostante il coinvolgimento di Clinton nelle iniziative sui vaccini, la sua preparazione scientifica è limitata. «Clinton ha pubblicato un solo articolo accademico», di cui è stata una dei 19 coautori, ovvero i membri della Commissione Lancet sul rifiuto, l’accettazione e la domanda di vaccini negli Stati Uniti.   «Di cosa tratta la sua unica pubblicazione? Di come costringere le persone a vaccinarsi di più contro il COVID-19 . E a quali conclusioni sono giunti? Distribuire denaro o regali, oppure organizzare lotterie.»

Iscriviti al canale Telegram

La commissione critica CHD per aver diffuso presunte informazioni errate sui vaccini

Il webinar di mercoledì ha incluso anche un attacco contro CHD, citata come una delle organizzazioni che diffondono «disinformazione» sui vaccini al pubblico.   Steier ha citato un articolo di STAT del novembre 2025 sulla conferenza annuale di CHD, tenutasi all’inizio di quel mese. Peter Hildebrand , il padre di Daisy Hildebrand , una bambina non vaccinata del Texas occidentale morta l’anno scorso dopo aver contratto la polmonite in seguito a un caso di morbillo, ha partecipato alla conferenza. Il padre ha elogiato CHD per il suo sostegno.   Steier ha detto alla commissione che «c‘era il padre di uno dei bambini che è tragicamente morto di morbillo l’anno scorso, e [STAT] si aspettava che il padre sarebbe stato molto arrabbiato con le persone di questa organizzazione che erano state in parte responsabili della sua scelta di non vaccinare il figlio, ma invece non ha avuto parole sufficienti per esprimere il suo disappunto nei loro confronti».   «Dobbiamo ricordare che se non creiamo spazio per queste persone, andranno altrove, e queste altre fonti non offrono necessariamente informazioni di qualità».   Secondo Karl Jablonowski, ricercatore senior del CHD, Steier ha “travisato” sia la morte avvenuta nel Texas occidentale sia la notizia riportata da STAT.   «La prima dose del vaccino contro il morbillo è raccomandata all’età di un anno. Per Daisy Hildebrand, ciò sarebbe avvenuto nel 2017. CHD è stata lanciata ufficialmente il 12 settembre 2018. È giusto affermare che CHD non ha potuto in alcun modo influenzare le decisioni prese prima della sua esistenza», ha dichiarato Jablonowski.   Jablonowski ha affermato che la morte di Hildebrand, e quella di un altro bambino texano avvenuta l’anno scorso e attribuita a un’epidemia di morbillo nello stato, sono state dovute ad altre cause: nel caso di Hildebrand, una polmonite contratta in ospedale

Aiuta Renovatio 21

«La scienza non è statica» — ma la scienza dei vaccini è ormai consolidata?

Secondo Jablonowski, i due bambini «sono morti per negligenza medica». Ha affermato che l’ultimo decesso pediatrico per morbillo negli Stati Uniti risaliva al gennaio 2003. Ha accusato Steier di «perpetuare una falsità per influenzare il comportamento in materia di vaccinazioni».   I relatori hanno anche accusato l’amministrazione Trump, e in particolare il Segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr., di diffondere «disinformazione» sui vaccini. «L’amministrazione continua a diffondere e amplificare disinformazione sui vaccini e anche in merito alla politica federale in materia di vaccini », ha affermato Clinton.   Steier ha affermato: «La scienza non è statica, è in continua evoluzione», ma poi ha suggerito che la scienza in materia di vaccinazione sia ormai consolidata.   «Credo che, quando si parla di vaccini, il pubblico debba capire che, nel 2026, questo è l’ intervento medico più studiato nella storia del mondo. … Non è che cambieremo completamente idea sulla sicurezza o sull’efficacia dei vaccini in questo momento», ha affermato Steier.   «La scienza si evolve», ha affermato Perro. «È proprio per questo che le affermazioni sulla sicurezza dei vaccini dovrebbero essere fatte con umiltà, non con certezza. I vaccini possono essere oggetto di numerosi studi, ma ciò non li rende inattaccabili, soprattutto con l’allungarsi dei tempi di vaccinazione e con il persistere di effetti a lungo termine, cumulativi o tossici non documentati e sottostimati».   Secondo la dottoressa Jane Orient, direttrice esecutiva dell’Associazione dei medici e chirurghi americani, i rischi di danni derivanti dai vaccini «sono bassi», ma chiunque si vaccini «corre un rischio».   Orient ha affermato che la maggior parte dei pazienti che visita nel suo studio si rivolgono a lei per patologie non prevenibili con i vaccini, ma che «potrebbero essere causate dagli stessi». Tra queste figurano dolori muscoloscheletrici, cancro, diabete e malattie cardiache.   Orient ha aggiunto che la maggior parte dei medici «non è una fonte affidabile» di informazioni relative ai vaccini perché «potrebbero avere un enorme incentivo finanziario a far vaccinare completamente i propri pazienti” e “rischiano di essere minacciati dai datori di lavoro e dagli ordini dei medici se non seguono le indicazioni».   «La dottoressa Steier non è una pediatra, quindi non è coinvolta nel giro dei bonus di incentivazione», ha affermato Jablonowski.

Iscriviti al canale Telegram

Clinton ha affermato: «Stiamo ancora combattendo vecchi miti sull’autismo e su come il vaccino causi la malattia». Steier ha accusato Kennedy di aver rilasciato dichiarazioni «completamente false» su come il vaccino contro l’HPV aumenti il ​​rischio di cancro.   Ma secondo Orient, «non ci sono prove concrete» che il vaccino contro l’HPV prevenga il cancro.   Durante il webinar, Steier ha anche rivelato che l’ American Academy of Pediatrics (AAP), la più grande associazione di categoria pediatrica negli Stati Uniti con 67.000 membri , distribuirà presto ai medici un opuscolo di due pagine contenente informazioni su come affrontare le domande sulla sicurezza dei vaccini prima di porsi tali dubbi e consigli su come rispondere.   Perro ha affermato che il «pre-bunking» è «nient’altro che addestrare i medici a orientare le conversazioni prima ancora che le domande si formino completamente, cosa che dovrebbe preoccupare chiunque tenga alla medicina etica».   «La smentita preventiva non è scienza. È controllo della narrazione prima ancora di prendere in considerazione le prove», ha affermato Lyons-Weiler.   Michael Nevradakis Ph.D.   © 9 aprile 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Epidemie

Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini

Pubblicato

il

Da

La Commissione parlamentare COVID sta andando avanti. Mercoledì alla Camera dei Deputati vi è stata un’udienza riguardante i danni da vaccino. Vi ha partecipato il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!, che si è spesa sin dall’inizio per riportare il dibattito pubblico nell’alveo di una corretta comunicazione scientifica, tutelando al contempo i diritti costituzionali calpestati durante il biennio pandemico.

 

Dottor Giacomini, di cosa si è parlato ieri in Commissione?

Abbiamo portato della documentazione che dimostrava che le istituzioni, nello specifico il ministero della Salute, già dal 2021 conoscevano il problema degli eventi avversi. Le circolari ministeriali già riconoscevano l’esistenza della questione.

 

Quali effetti avversi erano già noti al ministero della Salute?

Oltre alle possibili reazioni allergiche legati alla composizione del siero, erano note alcune patologie quali la sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain-Barré, le miocarditi, le pericarditi, la sindrome trombotica trombocitopenica.

 

Può farci un esempio di un documento che già conteneva questa informazione?

La circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2021. Siamo ad otto mesi dal lancio della vaccinazione nazionale.

 

E cosa ha fatto il ministero?

Il ministero conosceva queste cose. Ma diceva che la vaccinazione doveva andare avanti: semplicemente, suggeriva di cambiare marca di vaccino. In pratica, le reazioni ai sieri non implicavano la sospensione della vaccinazione, ma il cambio di etichetta del siero: se ti ha fatto male il Pfizer, fai il Moderna.

 

Perché non si sono fermati?

Posso dire che il ministero sembrava più preoccupato dal garantire inderogabilmente la continuazione della campagna vaccinale nazionale invece che la salute del singolo cittadino a cui pure veniva riconosciuto ufficialmente un danno da vaccino. La stessa questione si è avuta con le donne in gravidanza. Si decise di proseguire con le donne incinte nonostante l’assenza totale di studi riguardo gli effetti su questa popolazione. La stessa circolare insiste che qualora il soggetto fosse guarito dalla malattia, cioè avesse l’immunità naturale, il titolo anticorpale non va ritenuto un parametro di esclusione dalla vaccinazione COVID.

 

Cioè secondo la circolare se avevi fatto la malattia dovevi comunque fare il vaccino?

Sì, dovevi farti il vaccino per avere gli anticorpi – anticorpi vaccinali, quindi indotti artificialmente su un frammento del patogeno – e invece gli anticorpi prodotti dall’immunità naturale non possono essere presi in considerazione. La sensazione è che bisognava vaccinare davvero tutti.

 

Perché?

Il sospetto che mi viene è che non bisognava avere una popolazione di controllo, cioè un gruppo di persone non vaccinate – parliamo di decine di milioni di cittadini che erano guariti e quindi avevano l’immunità naturale. Essi avrebbero dimostrato che si poteva sopravvivere al virus senza il siero. La politica invece doveva dimostrare la qualità salvifica della vaccinazione. Senza gruppo di controllo dei guariti, che sono stati inoculati anche loro, non è possibile nessun raffronto e quindi si può portare avanti la narrazione del vaccino unico strumento per uscire dalla pandemia.

Aiuta Renovatio 21

Quali altri elementi vi sono in questo processo?

Un altro elemento che ci fa capire come potrebbe esserci stata consapevolezza dei possibili eventi avversi anche letali è lo scudo penale stabilito con l’articolo 3 del DL 44/2021: si normava il fatto che qualora vi fosse un evento avverso anche mortale il medico vaccinatore sarebbe stato esentato da qualsiasi responsabilità, era sufficiente che avesse rispetto per le linee guida e le circolari ministeriali.

 

A cosa ha portato tutto questo?

Tutto questo ha portato ad una profonda sfiducia da parte del cittadino nei confronti delle istituzioni e della scienza medica, perché la regia politica ed ideologica diviene evidente, così come l’omissione di informazioni che pure erano presenti nella comunicazioni all’interno delle istituzioni. Ricordiamo com’erano quei mesi: c’era la censura e se dicevi le stesse cose contenute nella circolare ministeriali venivi etichettato come pericoloso «no-vax».

 

Quindi i sieri sono «sicuri ed efficaci»?

Questi farmaci per la loro stessa composizione possono avere effetti avversi: l’mRNA può raggiungere tutti i tessuti e non conosciamo le diverse reazioni di questi alla sostanza. Tutto questo era noto ma non si poteva comunicare all’esterno perché non si doveva spegnere quello che il ministro Speranza avrebbe definito, in una registrazione della riunione del CTS a seguito della morte di Camilla Canepa, l’«entusiasmo vaccinale».

 

Cosa è successo durante l’udienza?

Dopo la relazione mia e del vicepresidente di ContiamoCi! Marco Cosentino, vi è stato l’intervento della senatrice del PD Ylenia Zambito. Ha avuto il coraggio di dire che non c’era alcun obbligo vaccinale. Mi è toccato ricordarle, insieme all’onorevole Bagnai, che non solo l’obbligo c’era, ma c’era pure sanzioni amministrative, sproporzionate ed irragionevoli, che avevano portato alla fame milioni di cittadini che non potevano più lavorare. Tantissimi si sono piegati a questa «coercizione amministrativa», che per quanto mi riguarda era solo un enorme «ricatto».

 

Solo un ricatto?

Di più. Per me quello che c’è stato è stata una guerra civile. Per la prima volta, lo Stato ha disconosciuto milioni dei suoi cittadini e li ha perseguitati solo perché volevano liberamente decidere riguardo al proprio corpo – cosa peraltro sancita dall’articolo 32 della Costituzione.

 

Dicono che la vaccinazione ha salvato milioni di vite.

Quand’anche fosse vero, il salvare le milioni di vite non può passare attraverso il sacrificio coatto di una minoranza che viene mandata a morire. Lo Stato non lo può fare. La Costituzione su questo è chiara. Dovevi assumerti il rischio, di una malattia da reazione avversa o perfino della morte, senza alternativa. Dovevi accettare la roulette russa. Tutto questo facendoti pure firmare un consenso informato che informato non era.

 

I politici vaccinisti stanno cambiando idea?

Ho avuto l’impressione che le forze politiche che in quegli anni hanno avallato la discriminazione e la coercizione oggi non possono più difendere queste posizioni, cercando di mettere nel dimenticatoio quella stagione. Del resto sono posizioni indifendibili: la letteratura scientifica, i casi sanitari in tutto il Paese, la Costituzione – di cui si sono detti paladini nell’ultimo referendum – violata in tantissime sue parti. Rispetto al 2024 quando andammo in Commissione COVID la prima volta, quando erano belli agguerriti, mi sono parsi più sulla difensiva, più remissivi. Hanno le armi spuntate: di fronte a relazioni rigorose e pacate non hanno la possibilità di controbattere nulla.

 

Quale valore ha la Commissione in questo momento?

I lavori della Commissione continuano ad essere silenziati dalla grande stampa. Invece un evento che ha sconvolto la vita di tutti gli italiani, comunque la si pensi, non può essere messo in un cassetto da chiudere per sempre. Abbiamo un obbligo civile, morale di analizzare tutto quello che è successo e far emergere le verità che sono state taciute, al fine di dare ai cittadini gli elementi. Se siamo ancora in una democrazia, dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità. Qualsiasi siano le conclusioni che arriveranno alla fine di questo percorso.

 

Cosa vuole dire ai lettori di Renovatio 21?

Che il perno deve essere il lavoratore, l’uomo che fa, che crea il proprio destino. Quindi invitiamo tutti a sostenere l’azione del sindacato DI.CO.SI. ContiamoCi! per difendere il diritto al lavoro che non deve mai più essere calpestato nel nome di una spinta emergenziale, che, guarda caso, oggi si sta riproponendo in altre forme. Perché il fine ultimo metapolitico di tutto questo è quello di spogliare l’uomo della sua libertà. Togliere il lavoro significa togliere la libertà, e quindi avere un popolo facilmente controllabile di schiavi.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine della Presidenza della Repubblica Italiana via Wikimedia; fonte Quirinale.it; immagine modificata

Continua a leggere

Più popolari