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«Battuta d’arresto per il piano criminale del Nuovo Ordine Mondiale»»: mons. Viganò benedice la vittoria di Trump
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affidato a X una breve riflessione sulle elezioni americani benedicendo la vittoria del candidato repubblicano Donald Trumo.
«La vittoria di Donald J. Trump nella competizione elettorale per la Presidenza degli Stati Uniti d’America costituisce un momento storico nelle drammatiche vicende presenti e segna una formidabile battuta d’arresto per il piano criminale del Nuovo Ordine Mondiale».
«Esprimo al Presidente Trump le mie più vive felicitazioni, mentre ringrazio Nostro Signore per aver impedito che gli Stati Uniti e il mondo occidentale cadessero definitivamente nei tentacoli del deep state e della tirannide globalista».
La vittoria di Donald J. Trump nella competizione elettorale per la Presidenza degli Stati Uniti d’America costituisce un momento storico nelle drammatiche vicende presenti e segna una formidabile battuta d’arresto per il piano criminale del Nuovo Ordine Mondiale.
Esprimo al… pic.twitter.com/jXENVjTzyz
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) November 6, 2024
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«La battaglia contro l’élite eversiva di criminali psicopatici che tiene in ostaggio l’Occidente non è finita, ma inizia ora» dichiara l’arcivescovo.
«Esorto i Cattolici americani e tutti i Cristiani a pregare per il Presidente Trump, perché il Signore lo protegga in questa fase di transizione verso l’insediamento alla Casa Bianca, guidandolo nella ineludibile estirpazione della lobby di corrotti e pervertiti asservita al deep state. La sua azione determinata contro i traditori della Nazione indebolirà anche l’opera della deep church, che oggi tiene in ostaggio la Chiesa Cattolica».
Il messaggio di monsignor Viganò termina con una chiara benedizione.
«Che Dio benedica l’America».
Come riportato da Renovatio 21, monsignor Viganò aveva inviato nei giorni scorsi un messaggio ai cattolici americani con l’invito a votare per Donaldo Trump e non per la sfidante, definita «mostro infernale che obbedisce a Satana».
L’arcivescovo era stato autore anche di una potente lettera aperta all’allora presidente in carica Donald Trump – che adduceva varie motivazioni spirituali ed analisi della situazione politica e religiosa presenta – in occasione delle elezioni del novembre 2020.
«Il Suo avversario è anche il nostro» scriveva quattro anni fa Viganò a Trump. «È il Nemico del genere umano, colui che è «omicida sin dal principio» (Gv 8, 44)
«Il nemico ha dalla sua parte Satana, che non sa che odiare. Noi abbiamo dalla nostra parte il Signore Onnipotente, il Dio degli eserciti schierati in battaglia, e la Santissima Vergine, che schiaccerà il capo dell’antico Serpente. «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).
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Immagine screenshot da YouTube
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Arnoldo Schwarzenegger ha rifiutato l’offerta di confessione di Leone
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Il Vaticano II è noto solo «per sentito dire»?
All’inizio di quest’anno, papa Leone XIV ha avviato un ciclo di catechesi che «saranno dedicate al Concilio Vaticano II e alla rilettura dei suoi documenti», come egli stesso ha annunciato, spiegando di voler commentare i testi del Concilio per «riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale».
Più specificamente, il papa desidera riscoprire il Vaticano II «da vicino, non attraverso dicerie o interpretazioni che ne sono state date, ma rileggendone i documenti e riflettendo sul loro contenuto».
Secondo lui, il Concilio resta «il Magistero che costituisce ancora oggi la stella polare del cammino della Chiesa». E tra i benefici del Vaticano II, non esita a includere «un’importante riforma liturgica, ponendo al centro il mistero della salvezza e la partecipazione attiva e consapevole di tutto il popolo di Dio».
Egli osserva inoltre che il Concilio «ci ha aiutato ad aprirci al mondo e a cogliere i cambiamenti e le sfide dell’era moderna nel dialogo e nella corresponsabilità, come Chiesa che desidera aprire le braccia all’umanità, farsi eco delle speranze e delle ansie dei popoli e collaborare all’edificazione di una società più giusta e fraterna».
In questo oceano di beatitudine liturgica e filantropica, si esita a versare una goccia di realistica amarezza. Eppure è utile per il Santo Padre sapere che non conosciamo il Concilio «per sentito dire» o «interpretazioni», ma piuttosto attraverso gli effetti concreti di tutte le riforme introdotte nella vita della Chiesa negli ultimi sessant’anni.
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Come ci invita a fare Gesù Cristo, un albero dovrebbe essere giudicato dai suoi frutti. Non ci viene chiesto di salire sui suoi rami per valutarne le numerose ramificazioni, ma semplicemente di riconoscerne il valore in base ai suoi frutti. Un albero buono non può produrre frutti cattivi.
Eppure, il Vaticano II ci aveva promesso una primavera per la Chiesa, e invece è arrivato l’inverno: una caduta vertiginosa della pratica religiosa, un crollo abissale delle vocazioni, l’estinzione dello spirito missionario, stigmatizzato come indottrinamento proselitista, in nome della libertà religiosa…
E la «stella polare» di cui parla Leone XIV ha gettato poca luce sul «cammino della Chiesa», ora più divisa e fratturata che mai. La stella conciliare ha invece gettato un gelo polare su istituzioni ormai rese sterili.
La chiusura di innumerevoli seminari e monasteri ne è una prova sufficiente, al punto che viene da chiedersi se l’apertura al mondo moderno promossa dal Vaticano II non corrisponda – proporzionalmente – alla chiusura delle case religiose. Lo spirito del mondo entra, lo spirito religioso se ne va.
Dunque, niente catechismo papale per i fedeli legati alla Tradizione? Al contrario! Apriamo il Catechismo di San Pio X, recentemente ripubblicato da Clodoveo. Confrontiamo il chiaro insegnamento del santo papa con quello dei suoi successori, vediamo cosa non dicono, cosa non dicono più, o cosa attenuano. Il sessantesimo Concilio a rischio di duemila anni di Tradizione: effetto rinvigorente garantito!
Padre Alain Lorans
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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Nicaragua, il regime confina il clero nelle chiese
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Un segno di indurimento ineluttabile
Il vescovo Socrates René Sandigo è stato spesso considerato uno dei prelati meno aggressivi con il governo, e la sua diocesi ha beneficiato di concessioni limitate e sconosciute altrove, come le processioni nelle zone universitarie, dove sono sistematicamente vietate. L’attuale intervento, tuttavia, suggerisce che questa moderazione non offra una protezione duratura. Queste restrizioni rappresentano un radicale allontanamento dalla consueta pratica cattolica nella regione. Nell’America ispanica, le missioni parrocchiali e le visite domiciliari non sono un evento occasionale: fanno parte del normale lavoro pastorale, con particolare importanza nelle comunità povere e rurali. Impedire ai sacerdoti di uscire dai locali della chiesa riduce di fatto la religione alla sfera privata, privandola della sua dimensione sociale e comunitaria. Inoltre, il divieto imposto a León rientra in un modello più ampio. Negli ultimi anni, il regime di Daniel Ortega e Rosario Murillo ha espulso ordini religiosi, confiscato beni ecclesiastici, imprigionato o esiliato membri del clero e vietato le processioni pubbliche nel Paese. Ciò che distingue questo episodio è il metodo: non si tratta di chiudere le chiese, ma di dettare le modalità di esercizio del ministero. Per i fedeli di Leon e Chinandega, il messaggio è inequivocabile: la Chiesa può esistere, ma solo entro i limiti imposti dallo Stato. Nel racconto stesso degli eventi, l’ordine di «restare a casa» è presentato come più di una semplice istruzione logistica: il simbolo di un potere determinato a confinare la vita religiosa nel silenzio e tra muri. Questa politica di esilio pubblico mira da un lato a limitare il più possibile l’influenza della Chiesa nella società e dall’altro a soffocare gradualmente ogni vita cattolica e a far scomparire completamente il cattolicesimo dal paese: obiettivo del profondo sandinismo che sogna di fondare una «nuova società» e un «uomo nuovo», che non può essere legato alla Chiesa, veicolo dell’imperialismo. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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