Geopolitica
Attivisti greci bloccano camion che trasportano armi per Kiev
Attivisti in Grecia hanno protestato contro gli aiuti della NATO a Kiev e bloccato una colonna di camion che trasportavano armi destinate all’esercito ucraino, hanno riferito i media greci questa settimana.
La protesta è stata organizzata mercoledì da membri del Partito Comunista di Grecia (KKE) e dalla sua sezione giovanile, KNE, nella città di Tyrnavos nella regione della Tessaglia.
Secondo la stampa greca, diverse decine di attivisti hanno bloccato un’autostrada a Tyrnavos nel tentativo di deviare una colonna di sei camion con targhe provenienti da Ucraina, Polonia e Bulgaria. Si dice che i veicoli trasportassero «missili e altre munizioni» da una base militare locale all’Ucraina, in base ad accordi bilaterali firmati da Atene e Kiev.
I filmati pubblicati online mostrano i dimostranti che sventolano striscioni e bandiere e gridano slogan che denunciano la NATO e i suoi aiuti all’Ucraina. I dimostranti hanno anche criticato il governo greco per aver trascinato di fatto il Paese in una guerra con la Russia.
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«Denunciamo il governo che, per conto di gruppi imprenditoriali nazionali, sta svuotando i campi greci di munizioni, coinvolgendo così il Paese in un’ingiusta guerra imperialista USA-NATO-UE», ha affermato l’eurodeputato del KKE Vasilis Metaxas durante la manifestazione.
I manifestanti hanno anche denunciato il fatto che il trasporto del carico pericoloso è stato effettuato a metà giornata attraverso una città popolata dove vivono migliaia di persone. Alla fine i camion sono stati costretti a fermarsi e prendere una strada diversa. Slogan come «NATO Killers Go Home!» sono stati scritti sui mezzi dagli attivisti.
Protesters in Greece, a NATO country, block trucks carrying weapons for Kiev. The town of Tyrnavos had declared their roads as closed for them.
The trucks were eventually forced to stop and take a different road. Slogans including “NATO Killers Go Home!” were written on them. pic.twitter.com/d40KElK5D1
— Alternative News (@AlternatNews) November 8, 2024
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Dopo la partenza dei camion, i dimostranti hanno continuato la manifestazione con una marcia attraverso la città, a cui si sono uniti i residenti locali e il sindaco di Tyrnavos, Stelios Tsikritsi.
«La gente di Tyrnavos, con le sue tradizioni combattive, ha inviato i suoi messaggi anti-guerra molte volte. Non permetteremo che il carico di morte passi attraverso la città, non permetteremo che il paese venga ulteriormente trascinato nel mattatoio imperialista», ha detto lo Tsikritsi.
La Grecia, insieme alla maggior parte dei suoi pari dell’UE, si è schierata con Kiev nel conflitto Russia-Ucraina e ha fornito munizioni e altre armi all’Ucraina. Il mese scorso, Atene ha firmato un accordo di sicurezza con Kiev, impegnandosi a prendere parte all’addestramento di piloti ucraini e personale tecnico per i caccia da combattimento F-16 di fabbricazione statunitense.
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Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Israele effettua il più pesante bombardamento del Libano dalla tregua di giugno
VIDEO | Footage documents the moment Israeli artillery shelling targeted Al-Hanniye in south Lebanon’s Tyre District amid ongoing attacks. pic.twitter.com/xXn0k7w9UY
— The Cradle (@TheCradleMedia) August 5, 2026
Following Hezbollah breaking the ceasefire and attempting to target Israeli forces, the IDF launched multiple airstrikes in Bourj El Shemali, a suburb of the city of Tyre in Lebanon. pic.twitter.com/RIkE1wCBfx
— Israel Military Channel (@IsraelMilitaryC) August 5, 2026
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Geopolitica
Marjorie Taylor Greene e Massie accusano i repubblicani di essere responsabili dell’«invasione» di migranti in Spagna
L’ex deputata Marjorie Taylor Greene ha accusato i repubblicani della Camera di finanziare un’«invasione» della Spagna dopo aver citato il collega repubblicano Thomas Massie in merito a una recente legge di bilancio.
«I repubblicani hanno pagato 40 milioni di dollari delle vostre tasse al Marocco per invadere la Spagna», ha scritto Greene su X. «E poi hanno fatto finta che i confini contino e si sono scandalizzati come se le invasioni fossero offensive. Repubblicani e Democratici sono uguali e il partito unico ci ha fatto indebitare per 40 trilioni di dollari, e gli americani sono gli ultimi».
La Greene ha ritwittato un precedente post di Massie in cui osservava che, «due settimane prima che i migranti dal Marocco invadessero Ceuta, il Partito Repubblicano ha approvato una legge con 40 milioni di dollari per il Marocco e una relazione di una commissione che affermava: le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, si trovano in territorio marocchino e rimangono oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco».
Republicans paid $40 MILLION of your tax dollars to Morocco to invade Spain.
And then they all pretended like borders matter and clutched their pearls like invasions are offensive.
R’s and D’s are the same and the Uniparty has put us in $40 T in debt and Americans LAST. https://t.co/MZyOF2OOcc
— Former Congresswoman Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@FmrRepMTG) August 2, 2026
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In un altro post, il Massie ha aggiunto: «Non fatevi ingannare dalla finta indignazione di Fox/GOP [il canale TV conservatore Fox News e il Partito Repubblicano USA, ndr]. Due settimane fa, la Camera ha approvato una legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani tranne me hanno votato a favore, ma ora LORO si mostrano scioccati dall’invasione». La legge in questione è la HR 8595, approvata dalla Camera il 15 luglio.
Il leader di Ceuta, Juan Jesus Vivas, in seguito descrisse l’afflusso come un’«atrocità» e affermò che la popolazione riteneva che fosse stato «se non orchestrato, quantomeno incoraggiato o permesso dal Marocco». Notò la presenza di 88 cadaveri nell’obitorio locale, mentre le autorità spagnole riferirono che circa 69.500 persone erano rientrate in Marocco, con circa 2.500 ancora presenti sul posto.
Dopo l’invasione, alcuni anno ipotizzato che, con la Spagna che ha denunciato Israele come «Stato genocida» a causa delle continue atrocità commesse a Gaza, annullando al contempo gli accordi sulle armi e riconoscendo lo Stato di Palestina nel 2024, quest’invasione di rifugiati sia forse una punizione organizzata per questi e altri atti di sfida contro la politica israelo-americana.
In un articolo pubblicato sabato da Al Jazeera, la scrittrice Belan Fernandez ha osservato come, avendo firmato gli Accordi di Abramo, il Marocco intrattenga buoni rapporti con Israele, e come almeno due funzionari e commentatori filo-israeliani abbiano recentemente espresso pubblicamente l’opinione che questa nazione a maggioranza musulmana (99%) dovrebbe invadere e conquistare territori della Spagna, a maggioranza cattolica.
La Spagna è stata criticata per la sua «posizione di principio» nei confronti della Palestina e per l’opposizione alla guerra con l’Iran.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile Netanyahu aveva attaccato duramente la Spagna per quella che ha definito una ripetuta opposizione a Israele e la «diffamazione» delle forze armate, dopo che Madrid ha condannato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) per gli attacchi in Libano.
Nel settembre scorso era emerso che la Spagna aveva cancellato quasi 1 miliardo di euro di contratti di difesa con aziende israeliane, la sua mossa più forte finora nell’ambito delle misure annunciate dal Sanchez contro lo Stato degli ebrei.
A maggio 2025 il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, durante una riunione di Paesi arabi ed europei svoltasi a Madrid, aveva affermato che la comunità internazionale dovrebbe valutare l’imposizione di sanzioni contro Israele per fermare la guerra a Gaza.
Il mese prima il Regno di Spagna ha denunciato i bombardamenti israeliani sul Libano e ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, dopo le notizie secondo cui sarebbero state uccise più di 350 persone.
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Madrid, assieme ad Irlanda, Norvegia, si era coordinata ancora mesi fa per il riconoscimento dello Stato palestinese, provocando il richiamo degli ambasciatori da parte di Israele.
Durante la primavera 2024 la Spagna si era rifiutata di far attraccare nel porto di Cartagena una nave che trasportava armi verso Israele.
Come riportato da Renovatio 21, nell’ottobre 2024 il ministro spagnuolo per i diritti sociali Ione Belarra ha esortato i leader europei a intraprendere azioni immediate contro Israele, paventando la possibilità che altrimenti la UE diventi «complice del genocidio».
Come riportato da Renovatio 21, il Regno di Spagna, assieme all’Irlanda, ha chiesto che la UE sospenda l’accordo di libero scambio con Israele e accusa Netanyahu per gli attacchi all’UNIFIL dello scorso ottobre.
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Geopolitica
L’Iran sospende gli attacchi di rappresaglia contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev
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