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Clinica transgender in India chiude dopo il congelamento dei finanziamenti USAID
La prima clinica transgender dell’India è stata chiusa, secondo quanto riportato dai media locali. Chiamata Mitr, la parola indiana per «amico», la clinica forniva consulenze sanitarie generali, test e cure per l’HIV, supporto per la salute mentale e aiutava le persone transgender ad accedere a servizi legali e sociali.
La clinica Mitr ha ricevuto il sostegno dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID) e del Piano di emergenza presidenziale per la lotta all’AIDS (PEPFAR), che ha fornito servizi sanitari alla comunità transgender.
La chiusura della clinica avviene dopo il congelamento di 90 giorni da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di tutti gli aiuti esteri degli Stati Uniti, che includono oltre 40 miliardi di dollari di finanziamenti per progetti internazionali tramite USAID, secondo quanto riportato. Questa azione ha portato alla sospensione di migliaia di programmi in tutto il mondo e alla sospensione di numerosi funzionari USAID.
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Un esperto di salute trans affiliato alla clinica citato dal quotidiano The Hindu ha affermato che le operazioni sono state sospese poco dopo l’annuncio del taglio dei finanziamenti alla fine di gennaio. Mitr è stata fondata a Hyderabad nel gennaio 2021 e ha altre due cliniche nelle città indiane occidentali di Mumbai e Pune.
I finanziamenti per la clinica transgender sono stati recentemente messi in discussione dal senatore repubblicano statunitense John Kennedy. «L’USAID ha dato soldi a una clinica transgender in India. Non lo sapevo. Scommetto che il popolo americano non lo sapeva», ha affermato all’inizio di febbraio.
Nel frattempo, la rappresentante repubblicana Nancy Mace ha sottolineato la sovvenzione di 750.000 dollari da parte dell’USAID a un’organizzazione legata alla società Shahi Exports del cognato dell’attrice di Bollywood Sonam Kapoor, per «alleviare la solitudine tra i lavoratori migranti in India».
Lunedì, il ministro degli Affari Esteri indiano S. Jaishankar ha espresso preoccupazione per una possibile ingerenza straniera nelle elezioni indiane, in seguito alla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui l’USAID aveva stanziato 21 milioni di dollari per aumentare l’affluenza alle urne in India.
Aveva detto che Nuova Delhi stava indagando sulla questione e che «i fatti alla fine sarebbero venuti fuori». Lo stesso giorno, il rapporto annuale 2023-24 del ministero delle finanze indiano ha rivelato che USAID stava finanziando sette progetti in India, per un totale di 750 milioni di dollari.
Questi progetti, implementati in collaborazione con il governo indiano, hanno ricevuto un totale di 97 milioni di dollari da USAID nell’ultimo anno fiscale. Coprono vari settori come agricoltura, acqua e servizi igienici, energia rinnovabile, gestione dei disastri e salute, hanno affermato i funzionari.
Come riportato da Renovatio 21, l’India, oltre che essere luogo di elezioni per l’affitto di uteri, per l’aborto selettivo contro le femmine e per la sterilizzazione di masse di lavoratrici, si è rivelata anche teatro di tentativi clinici di trapianto di utero da donna a uomo, una grande meta del «progresso» omotransessualista, con un medico indiano arrivato a provare di creare una gravidanza trans.
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Immagine di Embajada de EEUU en Argentina via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Candidato democratico gay fa anche il modello sadomaso
Chris Gallant, candidato democratico al Congresso, ha posato come modello per un rivenditore di articoli BDSM mentre prestava servizio nelle Forze armate statunitensi; alcune fotografie lo ritraggono mentre ha rapporti sessuali con un altro uomo. Lo riporta il New York Post.
Gallant, apertamente gay e in corsa nel primo distretto congressuale di Nuova York contro il repubblicano uscente Nick LaLota, compare in scatti realizzati per il negozio fetish «Mr. S Leather» di San Francisco, con collari, cinghie, neoprene e attrezzature da bondage, scrive il tabloide neoeboraceno.
Secondo il NYP le immagini erano sul sito dell’azienda tra il 2011 e il 2020; alcune lo mostravano completamente nudo e impegnato in un rapporto sessuale con un altro uomo. Il periodo coincide con il servizio di Gallant nella Guardia Nazionale dell’Esercito.
NY Dem House candidate modeled for XXX-rated BDSM ads while serving in National Guard https://t.co/WL9nGKKAlv pic.twitter.com/FEHrhMS15K
— New York Post (@nypost) September 13, 2026
NYP: Democratic Candidate Once Modeled for Fetish Sex Shop
Chris Gallant, the Democratic nominee running against Long Island Rep. Nick LaLota (R-NY) was previously involved in a very different kind of campaign: selling toys as a model for a fetish sex shop
“Gallant appeared in… pic.twitter.com/BMb7qbN54N
— Politics & Poll Tracker 📡 (@PollTracker2024) September 14, 2026
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Le foto non sono più visibili sul sito, precisa il NY Post, ma l’avvocato di Gallant, Sara Azari, ne ha confermato l’autenticità, spiegando che erano state scattate durante una «sessione fotografica privata e consensuale» con il suo allora compagno, e che Gallant era amico del proprietario di Mr. S Leather e aveva acconsentito all’uso di alcune immagini selezionate per i prodotti dell’azienda. L’avvocato ha aggiunto che in seguito Gallant aveva chiesto la rimozione delle fotografie quando iniziò a valutare una candidatura pubblica, e «Mr. S Leather» aveva acconsentito. Alcune immagini comparvero poi su siti di pornografia gay non affiliati, utilizzo che, secondo l’avvocato, il Gallant non aveva originariamente autorizzato.
L’avvocato ha poi sottolineato che il Gallante «non permetterà che fotografie relative a una relazione o a un impiego passati vengano distorte e strumentalizzate a fini politici o utilizzate per distrarre gli elettori dalle questioni importanti». Il Gallante, 37 anni, ha vinto le primarie democratiche a giugno con circa il 63% dei voti. Lo staff lo presenta come pilota di elicotteri, ex controllore del traffico aereo dell’ente aereonautico statunitense FAA e vigile del fuoco volontario.
Il Gallanto sostiene di essere apertamente gay nell’esercito da poco dopo l’abrogazione della politica «Don’t Ask, Don’t Tell» nel 2011, la legge federale introdotta dal presidente Bill Clinton per cui i superiori non potevano chiedere ai soldati il loro orientamento sessuale e i militari omosessuali e bisessuali potevano prestare servizio solo se mantenevano il massimo riserbo sulla propria vita privata.
Una controversia analoga si verificò in Virginia nel 2023, quando emersero i live streaming di atti sessuali della candidata democratica alla Camera dei Rappresentanti statale Susanna Gibson con il marito su Chaturbate, con richiesta di pagamenti per prestazioni specifiche. I rivali repubblicani inviarono poi agli elettori volantini sigillati contrassegnati come «contenuto esplicito» e «solo per maggiorenni», con screenshot e citazioni dai video.
Pazzescamente, il New York Times parlò di «leak di sex tape», come se fossero stati rubati dal telefonino della candidata, quando invece è chiaro che si trattava di video pubblici trasmessi in diretta pure con compensi. Parimenti incredibili fu la dichiarazione della stessa avvenente candidata che denunziò un’«invasione della mia privacy».
La notizia può terrificante è, tuttavia, che la Gibsona perse di stretta misura.
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Come riportato da Renovatio 21, due anni fa si scoperse che un consigliere comunale «transdonna bisessuale» della città di Lynwood, nello Stato americano di Washington, aveva un account OnlyFans, oscena piattaforma nota per consentire agli utenti «creatori» la distribuzione di materiale autopornografico. Si discusse quindi della rimozione del seggio.
Per anni gli esponenti del Partito Democratico USA hanno avanzato l’agenda omotransessualista con lo slogan «fuori dalla camera da letto», sostenendo che non ci si dovrebbe interessarsi della vita sessuale dei cittadini: tuttavia, a quanto sembra, sono proprio gli stessi membri del Partito ad invitare il pubblico nella loro sfera sessuale per mezzo della pornografia.
Nella bizzarria a questo Renovatio 21 ricorda, al di fuori della sfera dell’erotico ed entrando in quella correlata del tanatico, anche il fenomeno, molto democratico ed americano, dei candidati alle elezioni morti che vengono pure eletti.
Immagine Tom Morris via Wikimedia pubblicata su licenza Attribution-Share Alike 3.0 Unported
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