Militaria
La Germania verso la nazionalizzazione dell’industria delle armi
Il governo federale tedesco sta valutando l’ipotesi di acquisire una partecipazione nei produttori di armi e nei progetti di difesa in «casi strategici», ha riferito giovedì il quotidiano economico Handelsblatt, citando un riassunto pubblicato dai ministeri dell’Economia e della Difesa.
Si dice che il progetto faccia parte di un programma più ampio di Berlino, volto a rafforzare l’industria bellica nazionale, mentre la potenza economica dell’UE continua a rafforzare il suo settore della difesa, in un momento di drammatica escalation della tensione tra Russia e NATO che si è manifestata fin dall’inizio del conflitto in Ucraina.
Secondo il rapporto, la strategia proposta, se adottata, consentirebbe alla Germania di acquisire partecipazioni in aziende e progetti considerati strategicamente importanti più frequentemente. Il governo federale detiene attualmente una quota del 25% nel produttore di elettronica per la difesa Hensoldt.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
A giugno, Reuters ha riferito, citando fonti anonime, che il finanziatore statale tedesco KfW e la società di private equity Carlyle erano in trattative per acquistare congiuntamente la maggioranza della divisione navi da guerra di Thyssenkrupp. Si prevede che l’accordo fondamentale sarà concordato entro il mese prossimo, se tutte le parti saranno d’accordo.
Con il quarto esercito attivo più grande della NATO, la Germania aveva precedentemente annunciato piani per posizionare missili da crociera statunitensi sul suo suolo a partire dal 2026. L’impiego di armi nucleari era stato vietato dal trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF) dell’era della Guerra Fredda, ma la Casa Bianca ha ritirato l’accordo nel 2019.
La Germania e gli altri paesi dell’UE hanno aumentato in maniera massiccia la spesa per la difesa, citando il conflitto ucraino in corso come motivo principale di tale decisione; ciò ha riempito i portafogli degli ordini di produttori di armi come Rheinmetall e Hensoldt e ha fatto schizzare alle stelle i prezzi delle azioni.
Berlino è stata il più grande sostenitore UE dell’Ucraina, fornendo e impegnando assistenza militare per almeno 28 miliardi di euro (30,3 miliardi di dollari) in promesse attuali e potenziali.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso mese Berlino ha inviato segretamente un «enorme pacchetto di armi» a Kiev.
Le forniture di munizioni della Germania al paese coprono equipaggiamenti militari avanzati, tra cui carri armati Leopard 2, veicoli da combattimento di fanteria Marder e sistemi di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense.
Come riportato da Renovatio 21, a luglio è trapelato sulla stampa del Paese l’ennesimo piano di guerra dell’esercito tedesco, un fenomeno ciclico che sembra essere ordinato appositamente dai vertici per preparare la popolazione allo scontro cinetico imminente.
Due settimane fa il giornale tedesco Die Welt aveva affermato che secondo il Militärischer Abschirmdienst (MAD) –il servizio di controspionaggio militare tedesco (MAD) potrebbero presto essere concessi ulteriori poteri per proteggersi dalle infiltrazioni di presunti nemici, in particolare la Russia. Tale allargamento dello spionaggio interno, nel Paese della Gestapo e della Stasi, dovrebbe, in teoria, preoccupare molto.
Come riportato da Renovatio 21, la ri-militarizzazione tedesca – un’idea che va contro la stessa idea dietro la NATO: tenere gli americani dentro, i russi fuori, i tedeschi sotto – è oramai un fatto indisputabile, con la Grundgesetz (la «legge base», cioè la Costituzione) cambiata dal Bundestag per aumentare il tetto della spesa militare.
Aiuta Renovatio 21
Con ritmo continuo e regolare, i giornali tedeschi pubblicano scoop in cui si mostrano scenari elaborati per l’eventualità di una guerra alla Russia.
A spingere per la guerra, e perfino per la dotazione di armi atomiche europee, sono i socialisti dell’SPD, così come i verdi – partiti che erano conosciuti in passato per il loro pacifismo più o meno moderato.
Le forze armate tedesche si sono impegnate in un’espansione in Paesi chiave come la Lituania e investimenti in munizioni (22 miliardi entro il 2031), nonostante i problemi di reclutamento e i malumori delle truppe.
Come riportato da Renovatio 21, nel giugno 2023 il ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che nelle sue scorte sono rimasti solo 20.000 proiettili di artiglieria ad alto esplosivo. Calcoli precedenti avevano fatto notare che il Paese avrebbe avuto, in caso di guerra, munizione per due giorni di combattimenti. Kiev all’epoca aveva appena donato altri 2,7 miliardi in armamenti a Kiev.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di NATO North Atlantic Treaty Organization via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Militaria
Medvedev: il mondo si troverà ad affrontare una nuova corsa agli armamenti se scade il nuovo START
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
La Germania chiede le scuse di Trump
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe scusarsi per aver sostenuto che gli alleati NATO di Washington abbiano evitato di combattere in prima linea in Afghanistan, ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Durante un’intervista rilasciata la scorsa settimana a Fox News a Davos, in Svizzera, Trump ha affermato che gli Stati Uniti «non hanno mai avuto bisogno» di alcun aiuto e che gli alleati americani della NATO «si sono tenuti un po’ indietro, un po’ fuori dalla prima linea» nel corso della guerra in Afghanistan condotta dagli Stati Uniti.
Rispondendo domenica all’emittente pubblica tedesca ARD, Pistorius ha commentato: «Non è giusto e irrispettoso parlare in questo modo delle morti dei propri alleati. Erano tutti lì, al fianco degli Stati Uniti. Affermare il contrario oggi è semplicemente falso».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
I Paesi della NATO parteciparono all’invasione dell’Afghanistan nel 2001, dopo che gli Stati Uniti invocarono l’Articolo 5 – la clausola di difesa collettiva dell’Alleanza – in seguito agli attentati dell’11 settembre. Il conflitto si protrasse per quasi vent’anni e le ultime truppe straniere lasciarono il Paese nel 2021.
Il Pistorio ha annunciato che solleverà la questione nei prossimi incontri con il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, precisando che le scuse di Trump rappresenterebbero «un segno di decenza, rispetto e anche di perspicacia».
La Germania ha schierato circa 5.000 militari in Afghanistan, 59 dei quali hanno perso la vita durante la missione.
Le parole del ministro della Difesa tedesco si aggiungono alle critiche espresse da altri leader europei. Tra questi, il primo ministro britannico Keir Starmer ha accusato Trump di sminuire il contributo delle forze armate britanniche, definendo le sue dichiarazioni «francamente spaventose».
Secondo la BBC, Londra ha rappresentato il secondo contingente occidentale più consistente in Afghanistan, con un picco di circa 11.000 soldati nel 2011 e un totale di 457 caduti britannici nel corso del conflitto.
Sabato Trump ha assunto un tono più distensivo, riconoscendo il ruolo svolto dalle truppe britanniche. Anche altri alleati NATO hanno manifestato irritazione per le affermazioni del presidente statunitense. La premier italiana Giorgia Meloni ha giudicato i commenti «inaccettabili», sottolineando che l’impegno della NATO è stato «uno straordinario atto di solidarietà nei confronti degli Stati Uniti».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di ISAF Headquarters Public Affairs Office via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Militaria
Il capo della NATO Rutte: l’UE non può difendersi senza gli Stati Uniti
NOW – NATO Chief Rutte: “If anyone thinks here, again, that the European Union or Europe as a whole can defend itself without the U.S., keep on dreaming.” pic.twitter.com/HlJU2mZuVE
— Disclose.tv (@disclosetv) January 26, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»
-



Autismo2 settimane faEcco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
-



Immigrazione2 settimane faEva Vlaardingerbroek bandita dalla Gran Bretagna
-



Immigrazione1 settimana faLe nostre città ridisegnate dagli immigrati
-



Spirito1 settimana fa«Sinodalità e vigile attesa»: mons. Viganò sul mito del Concilio Vaticano II «sicuro ed efficace»
-



Salute2 settimane faI malori della 2ª settimana 2026
-



Gender1 settimana faIl giornale dei vescovi italiani difende la transessualità nei bambini
-



Pensiero1 settimana faIl discorso di Trump a Davos














