Bioetica
L’analisi del DNA mostra che gli uomini preistorici trattavano i bambini Down con rispetto
Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.
Nelle culture antiche alcuni bambini nascevano con la sindrome di Down e altri disturbi genetici. Ma i nostri antenati preistorici li trattavano con grande rispetto.
Questa è la conclusione a cui è giunto un team internazionale di ricercatori che ha studiato il DNA di resti umani rinvenuti in antichi luoghi di sepoltura. Il loro studio globale prevedeva lo screening del DNA di circa 10.000 esseri umani antichi e premoderni per individuare prove di trisomie autosomiche, una condizione in cui le persone portano una copia extra (terza) di uno dei primi 22 cromosomi.
Ha identificato sei casi di bambini con sindrome di Down e un caso di bambino con sindrome di Edwards nelle popolazioni umane degli ultimi tempi in Spagna, Bulgaria, Finlandia e Grecia risalenti a 4500 anni fa. Ha inoltre confermato il caso di un bambino di sei mesi affetto da sindrome di Down trovato in una grande tomba a portale nell’Irlanda nordoccidentale risalente al 3500 a.C.
La ricerca, pubblicata su Nature Communications, ha indicato che questi otto individui venivano sepolti con cura, e spesso accompagnati da oggetti speciali, dimostrando che erano apprezzati come membri delle loro antiche società, anche se erano prematuri, o magari nati morti, o molto giovani.
Ad esempio, sull’isola di Egina, in Grecia, i ricercatori hanno identificato una bambina di 12-16 mesi conosciuta come LAZ019 che morì tra il 1400 e il 1200 a.C. è stata sepolta con indosso una collana di 93 perle di pasta vitrea, maiolica e corniola di diversi colori e dimensioni.
Una femmina di 28 settimane conosciuta come CRU024 è stata trovata in una tomba a Navarra, in Spagna, risalente all’800-500 a.C. è stata sepolta con un ricco corredo funerario, tra cui anelli di bronzo, una conchiglia mediterranea e circondata dai resti completi di tre pecore e/o capre.
«Anche se ci aspettavamo che le persone con sindrome di Down esistessero sicuramente in passato, questa è la prima volta che siamo stati in grado di rilevare casi in modo affidabile in resti antichi, poiché non possono essere diagnosticati con sicurezza osservando solo i resti scheletrici», ha detto l’autore principale dello studio, il dottor Adam Rohrlach, dell’Università di Adelaide.
La sindrome di Down si verifica quando un individuo porta con sé una copia extra del cromosoma 21. I ricercatori sono stati in grado di individuare questi sei casi utilizzando una nuova tecnica statistica per individuare in modo accurato ed efficiente decine di migliaia di campioni antichi alla ricerca di DNA in eccesso.
Non sono stati identificati casi adulti di sindrome di Down. Ma questo non sorprende, ha detto il dottor Rohrlach a Mercator in una e-mail. «Già negli anni ’40, le persone con sindrome di Down avevano un’aspettativa di vita di circa 12 anni [anche se] questa è aumentata in modo significativo fino a circa 60 anni grazie ai miglioramenti nell’assistenza sanitaria moderna».
Lo studio ha anche scoperto un caso di sindrome di Edwards, una rara condizione causata da tre copie del cromosoma 18, che presenta sintomi molto più gravi della sindrome di Down. I resti indicavano gravi anomalie nella crescita ossea e un’età di morte di circa 40 settimane di gestazione.
Tutti i casi sono stati rilevati in sepolture perinatali o infantili, ma provenienti da culture e periodi di tempo diversi. «Questi individui furono sepolti secondo le pratiche standard del loro tempo o furono in qualche modo trattati in modo speciale. Ciò indica che sono stati riconosciuti come membri della loro comunità e non sono stati trattati diversamente dopo la morte», afferma il dott. Rohrlach.
Un coautore e archeologo dell’Università Autonoma di Barcellona, il professor Roberto Risch, afferma di essere rimasto perplesso dal trattamento speciale riservato a questi bambini disabili.
«I resti non hanno potuto confermare che questi bambini siano sopravvissuti fino alla nascita, ma erano tra i bambini sepolti nelle case dell’insediamento o all’interno di altri edifici importanti. Non sappiamo perché ciò sia accaduto, poiché la maggior parte delle persone furono cremate durante questo periodo, ma sembra che scegliessero di proposito questi bambini per sepolture speciali».
Cosa suggerisce tutto ciò sull’atteggiamento degli antichi nei confronti dei disabili, ha chiesto Mercator al dottor Rohrlach.
«Dato che a ciascuno di questi bambini sono state date sepolture standard, o in alcuni casi molto speciali, possiamo vedere che non sono stati trattati diversamente dagli altri, o che è stata loro data ancora più “cura” durante la morte. Penso che questo sembri indicare che nei casi che abbiamo osservato, questi bambini erano amati e curati proprio come qualsiasi bambino oggi, e questo è certamente un pensiero incoraggiante».
È quasi impossibile comprendere la mentalità e le credenze degli europei preistorici e prealfabetizzati che vissero da 3.000 a 6.000 anni fa in condizioni che troveremmo incredibilmente primitive. Ma i reperti archeologici sembrano suggerire che anche in quelle comunità primitive, i bambini con disabilità intellettiva e fisica venivano trattati come preziosi e umani, anche quelli prematuri.
La maggior parte dei paesi occidentali ha una visione molto diversa della disabilità genetica nei bambini non ancora nati. Circa il 90% delle donne incinte a cui viene diagnosticata la sindrome di Down scelgono di abortire.
Michael Cook
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Bioetica
Morte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Bioetica
Gruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
Satanic Planet, una «band» del co-fondatore del Tempio Satanico, ha diffuso mercoledì un video «musicale» in cui una donna compie un aborto rituale satanico nel bagno di un negozio . Lo riporta LifeSite.
Il filmato mostra una donna tatuata, Martina Rinaldi, che entra in un Hobby Lobby – una catena americana di negozi di articoli per l’artigianato nota per una causa intentata da un dipendente trans che voleva utilizzare il bagno delle donne–, con immagini alternate di articoli del punto vendita che richiamano Gesù, per un effetto drammatizzato. In sottofondo si sentono urla sataniche della band di Lucien Greaves, co-fondatore del The Satanic Temple (conosciuto con l’acronimo TST).
Entrata in bagno, Rinaldi esegue il «rituale di distruzione» dell’aborto del Tempio Satanico, che prevede la recitazione dei principi del Tempio Satanico e di «affermazioni» prima e dopo l’aborto. Il video sostiene che il rito «serve come rito protettivo» e che il suo scopo è «liberarsi dal senso di colpa quando si sceglie di abortire».
«Serve a dare forza al paziente contro coloro che nutrono convinzioni religiose teocratiche. Il rituale allontana gli effetti di persecuzioni ingiuste, che possono indurre ad allontanarsi dal percorso del ragionamento scientifico», si legge nella spiegazione del Tempio Satanico.
Sostieni Renovatio 21
Il rito inizia con la contemplazione del proprio riflesso nello specchio per «concentrarsi sulla propria individualità», poi con la lettura ad alta voce del principio: «Il proprio corpo è inviolabile, soggetto unicamente alla propria volontà».
Dopo questi passaggi la Rinaldi assume una pillola abortiva e recita, secondo le indicazioni del TST: «Le convinzioni dovrebbero essere conformi alla migliore comprensione scientifica del mondo. Bisogna fare attenzione a non distorcere mai i fatti scientifici per adattarli alle proprie convinzioni».
Poi finge di «espellere» l’embrione sorridendo (nella maggior parte dei casi l’espulsione del feto avviene circa quattro o cinque ore dopo la seconda pillola abortiva). Subito dopo, in modo spezzato, compaiono immagini religiose tratte da Hobby Lobby, quasi a sottolineare la sfida del rito a Gesù Cristo.
Rinaldi torna davanti a uno specchio per pronunciare l’affermazione finale da dire dopo l’aborto: «Nel mio corpo, nel mio sangue, nella mia volontà, così è fatto», un’apparente derisione della Messa e della Santa Comunione.
Mentre esce da Hobby Lobby, gli articoli religiosi del negozio — croci, versetti biblici e un’immagine con la scritta «Gesù mi ama, questo lo so» — vengono avvolti dalle fiamme.
«La tua possibilità di scegliere di interrompere una gravidanza è coerente con gli ideali di libertà. Sii orgogliosa di perseguire ciò che desideri per la tua vita nonostante l’opposizione», afferma il video.
Il filmato si chiude con un insulto al giudice della Corte Suprema Samuel Alito ed è intitolato «La mamma di Samuel Alito», in riferimento al ruolo di Alito nella stesura dell’opinione di maggioranza in Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization, che ha ribaltato Roe contro Wade e ha suscitato la reazione dell’industria dell’aborto e dei suoi sostenitori.
Il gruppo è ben noto al lettore di Renovatio 21. Qualche tempo fa ha fatto notizia per aver allestito per Natale, nel Campidoglio dell’Iowa un altarino satanico con una testa di capra montata sopra vesti rosso sangue – una rappresentazione del demonio-Bafometto che ha condiviso lo spazio con un’esposizione natalizia finché non è stata decapitata da un veterano dell’esercito USA, ora accusato di crimine d’odio. Tre mesi fa il governatore della Florida Ron DeSantis ha fermato l’istituzione, progettata dal Satanic Temple, di un’ora di religione satanica nelle scuole elementari.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa fa il Tempio Satanico ha aperto in Virginia un centro per rituali di «aborto religioso», sostenendo che il feticidio fa parte della loro religione, legittimamente ammessa dallo Stato moderno. È emerso pure che un numero verde per le donne incinte indirizzava le chiamanti alla clinica per l’aborto satanico, con una filiale annunciata due anni fa anche in Nuovo Messico.
Nel 2021, i templosatanisti hanno fatto erigere cartelloni pubblicitari nello Stato del Texas che scrivevano «L’aborto salva vite». L’anno scorso era emerso che che il numero verde per le donne incinte nel Nuovo Messico rimandava direttamente alla clinica feticida satanista.
Aiuta Renovatio 21
L’attivismo satanista, oramai indistinguibile da quello progressista, ha trovato il plauso di diversi giornali dell’establishment, con un articolo entusiasta pubblicato l’anno passato dal magazine femminile Cosmopolitan.
Il Tempio Satanico, fondato nel 2013 e riconosciuto come «chiesa» dall’IRS (il fisco americano)nel 2019, è nato come organizzazione politica con l’obiettivo di ridurre la presenza della religione nella sfera pubblica.
Non stupisce davvero il lettore di Renovatio 21 apprendere che gli incontri del Tempio Satanico si entra solo se plurivaccinati, mascherinati e greenpassati: è ci mancherebbe che non fosse così.
Il 17 maggio 2022, ben 140 organizzazioni ebraiche, inclusa la famosa Anti-Defamation League (ADL), hanno sponsorizzato quella che hanno chiamato una «Marcia ebraica per la giustizia sull’aborto» affermando che «l’accesso all’aborto è un valore ebraico» e «vietare gli aborti è un questione della libertà religiosa».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Bioetica
Kennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
— Robert F. Kennedy Jr (@RobertKennedyJr) August 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Mercoledì Siri è intervenuto anche sui social per sostenere la replica di Kennedy al governatore Shapiro. «RFK Jr. ha ragione», ha affermato Siri. «Il fatto è che in ogni dose iniettata di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), varicella ed epatite A sono presenti miliardi di frammenti di detriti cellulari umani e di DNA proveniente dalla linea cellulare coltivata di un feto abortito.» Siri ha poi condiviso link ad articoli che illustrano l’impiego di tessuto cellulare fetale proveniente da aborti nello sviluppo dei vaccini.The New York Times claims the evil Bobby Kennedy wants to ban the polio vaccine and paralyze children. That’s an absurd lie, explains his lawyer Aaron Siri.
(0:00) The Establishment’s Attempt to Discredit Bobby Kennedy Jr. (8:18) The Vaccine Religion (18:57) Did Anyone Protest… pic.twitter.com/li0KhP5aye — Tucker Carlson (@TuckerCarlson) December 27, 2024
«Poiché i virus si moltiplicano nelle cellule, per la produzione di vaccini si utilizzano cellule viventi, comprese le linee cellulari coltivate di feti abortiti. Due di queste linee cellulari sono la MRC-5 e la WI-38, descritte da un’azienda che le commercializza come segue: “La linea cellulare MRC-5 è stata derivata da tessuto polmonare normale di un embrione maschio di 14 settimane” e “la linea cellulare WI-38 è la prima linea cellulare diploide umana utilizzata nella preparazione di vaccini umani (…) è stata isolata dal tessuto polmonare di un embrione femmina di 3 mesi» spiega l’avvocato. «Gli ingredienti dei vaccini contro la varicella, la rosolia e l’epatite A includono ciascuno frammenti cellulari e di DNA derivati da queste linee cellulari fetali. L’elenco degli ingredienti di Varivax (varicella) include “cellule diploidi umane MRC-5 contenenti DNA e proteine”, quello di MMR-II (che include la rosolia) include “fibroblasti polmonari diploidi umani WI-38” e quello di Havrix (epatite A) include “proteine cellulari MRC-5″». «Per quanto riguarda la quantità di DNA umano in ogni fiala, per Varivax, come spiega la FDA: “le cellule umane MRC-5 sono il substrato su cui viene coltivato il ceppo Oka della varicella. Nel processo di isolamento del virus da queste cellule, si ottengono anche proteine e DNA derivati dalle MRC-5. I quasi 2 µg [2.000 nanogrammi] di DNA mammifero non modificato presenti in ogni dose di VARIVAX…» . «Per quanto riguarda l’MMR-II, come ha fatto notare RFK Jr. qui sotto, durante la deposizione del dottor Plotkin, ho chiesto: “Non è vero che l’MMR-II contiene circa 150 nanogrammi di cellule substrato di DNA a doppio filamento e DNA a singolo filamento per dose, frammentate appositamente in frammenti di circa 215 paia di basi di lunghezza?” Il Dr. Plotkin ha risposto: “Sì, probabilmente è corretto, sì” (Vedi Tabella 3, che riflette una media di 142 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35 nanogrammi di DNA a doppio filamento nel componente del vaccino contro la rosolia di ciascuna dose di MMR-II; e una media di 276 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35,74 nanogrammi di DNA a doppio filamento in ciascuna dose di Havrix)». «Per il DNA rimanente nella formulazione finale, supponendo che le aziende farmaceutiche seguano le linee guida della FDA, esse frammenterebbero “la dimensione del DNA a meno di circa 200 paia di basi”. (….) Facendo i calcoli, supponendo che rimangano solo 100 nanogrammi di DNA a doppio filamento, e che questi vengano scomposti in frammenti di 200 paia di basi, ciò equivale a circa 463 miliardi di frammenti di DNA umano provenienti da una linea cellulare fetale abortita in ogni dose di vaccino; il doppio per il DNA a singolo».RFK Jr. is correct. The fact is that there are billions of fragments of human cellular debris and DNA from the cultured cell line of an aborted fetus in every injected dose of MMR, chicken pox, and Hep A vaccines.
Because viruses multiply in cells, living cells are used to… https://t.co/x5MOeSBhrK — Aaron Siri (@AaronSiriSG) August 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica1 settimana faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Catastrofi2 settimane faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama
-



Morte cerebrale1 settimana faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto
-



Pensiero2 settimane faDall’aborto alla strage figlicida, il ritorno della strega Medea
-



Spirito1 settimana faLeone XIV afferma che non dovremmo «chiuderci nelle nostre sicurezze religiose»
-



Spirito2 settimane faSuore fingono di concelebrare la Messa mentre il sacerdote cambia la consacrazione
-



Cervello2 settimane faInaugurato il primo data center al mondo alimentato da cellule cerebrali umane













