Militaria
La Russia afferma che le truppe NATO, travestite da mercenari, controllano le difese aeree in Ucraina
L’esercito russo ha accusato che le truppe NATO stiano effettivamente presidiando e supervisionando direttamente gli avanzati sistemi di difesa antiaerea dell’Ucraina forniti dall’Occidente.
L’accusa arriva dopo settimane in cui il Cremlino aveva affermato che mercenari francesi erano stati posizionati nella città di Kharkov, che si trova di fronte a Belgorod, un’area di confine russa oggetto di persistenti attacchi di mortai e razzi.
La dichiarazione è stata rilasciata da un ufficiale russo di alto rango in un posto di comando ed è stata amplificata dai media statali russi, tuttavia non è stata dichiarata direttamente come comunicato stampa ufficiale del ministero della Difesa, ma è comunque significativa.
«Il personale militare dei Paesi della NATO, sotto mentite spoglie di mercenari, gestisce sistemi di difesa aerea, sistemi di lancio multiplo di razzi e sistemi missilistici tattici in Ucraina, il colonnello generale Sergej Rudskoj, capo della direzione operativa principale dello stato maggiore russo e primo vice capo dello Stato Maggiore Generale, ha detto in un’intervista al quotidiano Krasnaya Zvezda», secondo l’agenzia governativa russa TASS.
«Il personale militare della NATO, sotto le spoglie di mercenari, partecipa alle ostilità. Controlla i sistemi di difesa aerea, i missili tattici e i sistemi di lancio multiplo di razzi e fa parte di distaccamenti d’assalto» ha dichiarato il colonnello generale russo.
Sebbene non sia stata fornita alcuna prova a sostegno di tale affermazione, è risaputo che i consulenti occidentali addestrano gli ucraini su questi sistemi, probabilmente nei Paesi vicini come la Polonia.
MLRS e HIMARS hanno svolto un ruolo enorme e cruciale sul campo di battaglia. Nel 2022 è stato addirittura riferito che queste armi stavano facendo pendere la bilancia a favore dell’Ucraina, ricorda Zerohedge. MLRS sta per «Multiple-Launch Rocket System» e lancia rapidamente diversi missili superficie-superficie. È altamente mobile e deve essere gestito da un equipaggio di tre persone.
Lo scorso 17 gennaio, la Russia ha dichiarato di aver bersagliato «mercenari francesi» durante un attacco missilistico a lungo raggio sulla città di Kharkov, nell’Ucraina orientale. Gli ucraini all’epoca riferirono di oltre una dozzina di vittime civili, ma respinsero le affermazioni riguardo ai combattenti francesi.
Filmati come quelli riportati di seguito sono circolati ampiamente in vari momenti nel corso della guerra. In basso si sente un combattente lungo la linea del fronte ucraino parlare inglese con quello che sembra un accento britannico…
What are these Americans doing in Ukraine? Video from the AFU.
Meeting of wounded American mercenaries with a Russian UAV
The first Kharkovhttps://t.co/bhJb89Qppy pic.twitter.com/IpwG7lHBQk
— Victor vicktop55 (@vicktop55) February 14, 2024
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Il Ministero della Difesa russo all’epoca aveva detto che «la sera del 16 gennaio, le forze armate della Federazione Russa hanno effettuato un attacco di precisione contro un punto di schieramento temporaneo di militanti stranieri nella città di Kharkov, il cui nucleo erano mercenari francesi».
I leader del Cremlino, incluso il presidente Vladimiro Putin, hanno spesso descritto la guerra come una guerra in cui il nemico finale sono gli Stati Uniti, il Regno Unito e tutta la NATO. Mosca ha promesso di attaccare direttamente qualsiasi combattente straniero o equipaggiamento trovato sul campo di battaglia e riterrà responsabili le nazioni esterne, secondo ripetuti avvertimenti precedenti.
Come riportato da Renovatio 21, l’esercito americano starebbe progettando di fornire all’Ucraina la prima spedizione di nuove munizioni a lungo raggio recentemente sviluppate da Boeing.
A ottobre 2023 Zelens’kyj aveva rivelato la consegna segreta di missili a lungo raggio da parte degli USA.
Come riportato da Renovatio 21, in passato gli USA avevano ammesso che gli ATACMS fornite a Kiev non avrebbero cambiato le sorti della guerra.
Come noto, Kiev è stata dotata di missili a lunga gittata anche dalla Gran Bretagna. L’Ucraina ha ricevuto dalla Gran Bretagna i missili Storm Shadow, che hanno una portata di oltre 250 chilometri, all’inizio di quest’anno e li ha utilizzati per attaccare obiettivi civili e infrastrutture nella penisola russa di Crimea e nel Donbass. Con essi sarebbe stato colpito a giugno un rifugio per sfollati dell’alluvione causata dal crollo della diga di Kakhovka.
Come riportato da Renovatio 21, la richiesta alla Germania dei missili Taurus ha prodotto un siparietto umiliante per il ministro tedesco Annalena Baerbock, con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba a dirle che la consegna di missili a lungo raggio da parte di Berlino «è solo una questione di tempo. Lo farete comunque».
Come riportato da Renovatio 21, Zelens’kyj durante la sua ultima visita a Washington ha incontrato pubblicamente i capi delle multinazionali del complesso industriale-militare USA.
Riguardo ai macchinari militari operati da occidentali aveva fatto delle ipotesi anche lo scrittore e giornalista cileno-statunitense residente a Kharkov Gonzalo Lira, che aveva dichiarato che gli F-16, qualora donati a Kiev, sarebbero stati per forza di cosa segretamente pilotati da personale occidentale fatto uscire dai ranghi e divenuto quindi «mercenario».
Lira è stato arrestato varie volte per poi morire da prigioniero del regime Zelens’kyj all’inizio di quest’anno.
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Immagine di pubblico dominio CCo via Wikimedia.
Geopolitica
I generali della NATO riuniti a Kiev
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Militaria
Mosca adotterà tutte le misure necessarie contro le testate nucleari in Lituania. Truppe estoni muovono verso il confine
Interrogato sulle recenti mosse della Lituania per autorizzare il dispiegamento di armi nucleari statunitensi sul proprio territorio, al confine con la Russia, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha avvertito oggi che le azioni lituane «non possono essere percepite se non come un passo verso un’escalation delle tensioni, così come non può esserlo il dispiegamento di armi nucleari in un paese confinante. Lo riporta l’agenzia stampa governativa russa TASS.
«Nessuno di questi sviluppi contribuirà alla stabilità e alla prevedibilità nel continente europeo. Al contrario, con nostro rammarico, segneranno un’ulteriore e significativa escalation delle tensioni. Quanto alla Russia, naturalmente, Mosca sarà costretta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sicurezza» ha detto il portavoce. Le parole di Peskov fanno eco a quelle già rilasciate dal presidente Putin e da altri alti funzionari russi in risposta a una serie di provocazioni contro il Paese, tra cui quella su Kaliningrad.
Nell’ambito della spinta occidentale a posizionare missili nucleari lungo tutto il confine occidentale della Russia, la Lituania sta modificando la propria Costituzione per assecondare questa provocazione. Ieri il Seimas, il Parlamento lituano, ha superato a larga maggioranza la seconda delle tre votazioni necessarie per abolire la disposizione costituzionale (articolo 137) che vieta il dispiegamento di armi nucleari e di basi militari straniere sul territorio nazionale.
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Il voto è stato di 106 a 18, al primo turno il risultato era stato di 99 a 13. Per entrare in vigore, la legge dovrà essere approvata definitivamente dal Seimas il 12 gennaio 2027 con almeno 94 voti favorevoli. Il presidente del parlamento, Juozas Olekas, ha dichiarato: «L’abolizione del divieto di dispiegamento di armi nucleari elimina le restrizioni legali in materia di sicurezza che differivano da quelle in vigore in altri paesi dell’UE e della NATO».
Il governo spinge inoltre per la creazione di una base militare statunitense. Oggi il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius ha aggiunto che pagherà Washington per la costruzione di una base militare nel Paese. Su Facebook ha pubblicato l’idea proposta a Washington: «Questa è una garanzia di deterrenza e sicurezza di fondamentale importanza. I nostri partner devono solo prendere la decisione politica di stazionare permanentemente le truppe, e la Lituania è pronta a coprire i costi».
Movimenti inquietanti si stanno registrando anche in un ulteriore Paese baltico. Come riportato da Renovatio 21, l’Estonia si sta aggiungendo al tentativo di accerchiamento strategico della Russia.
«L’Estonia sposta le truppe più vicino alla Russia in un’offensiva di “difesa attiva”», ha riportato il Financial Times il 5 ottobre, aggiungendo che «lo Stato baltico si prepara a condurre attacchi in profondità nel territorio del suo vicino in caso di attacco». «Difesa attiva» significa «spostare le unità di combattimento principali da Tapa, nel Nord dell’Estonia, a Johvi, a 50 chilometri dal confine con la regione di Leningrado», ha spiegato il quotidiano russo in lingua inglese Moscow Times, noto per le posizioni anti-Cremlino. «Il Paese sta anche acquisendo droni e missili balistici in grado di colpire fino a 300 chilometri all’interno del territorio russo».
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha minimizzato la questione nel briefing quotidiano con la stampa. «Non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che il nostro Ministero della Difesa e gli altri servizi competenti possiedano le informazioni necessarie per monitorare e valutare adeguatamente la situazione lungo i nostri confini».
Tutto ciò va ben oltre al Baltico e si inserisce però in un’offensiva su vasta scala dell’UE volta ad accerchiare la Russia a Ovest, dispiegando capacità di attacco, comprese armi nucleari della NATO, dalla Finlandia a Nord fino alla Polonia e alla Romania a Sud.
Questa strategia provocatoria include anche l’ipotesi di strangolare e persino di conquistare l’exclave russa di Kaliningrad, il che ha suscitato i più gravi avvertimenti da parte dei vertici della Federazione Russa, che pure di difendere la città hanno fatto capire di essere pronti alla guerra atomica.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Gli Stati Uniti ritirano improvvisamente tutti i bombardieri da Fairford in Inghilterra
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