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Pedofilia

Il generale Michael Flynn: membri del Congresso USA sono «compromessi perché dormono con i bambini»

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In un’ampia intervista incentrata sullo stato deplorevole dell’attuale leadership americana, il generale Michael Flynn ha suggerito che i membri del Congresso vengono ricattati dai globalisti affinché eseguano i loro ordini perché sono stati «compromessi dal dormire con i bambini».

 

L’ex consigliere per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump ha delineato un quadro drammatico di Washington, sotto assedio da parte di forze ostili, dove coloro che ricoprono le cariche più alte del paese sono marxisti nel cuore, veri credenti nell’agenda globalista:

 

«Il nostro Paese è sotto il controllo e abbiamo un disperato bisogno di leader forti che si risolvano in questo caos e riportino il nostro Paese sulla carreggiata. Ma non sarà da parte delle persone che sono attualmente sedute alla Casa Bianca o che siedono in alcuni di questi dipartimenti governativi davvero critici come Giustizia, Difesa, Stato [il ministero degli Esteri, ndr] e chiaramente il capo del nostro sistema di Intelligence».

 

«Queste sono persone radicalizzate – estremamente radicali – e sono marxiste e credono nell’agenda globalista».

 

Flynn ha continuato a dipingere un quadro ancora più oscuro, in cui il controllo è stato ceduto alle forze marxiste a causa dei comportamenti sessuali depravati di alcuni legislatori.

 

La Camera dei Rappresentanti ora «è totalmente, completamente distrutta», ha detto Flynn. «Sono totalmente di proprietà dei lobbisti aziendali e dei globalisti che possiedono molte di queste persone perché sono state compromesse dai viaggi CODEL all’estero dove questi membri sia della Camera che del Senato vengono compromessi andando a letto con bambini».

 

«Viaggi CODEL» è l’abbreviazione di visite ufficiali della «Delegazione dei membri del Congresso» in Paesi stranieri. Il Flynn sta insinuando che in alcuni o molti di questi viaggi potrebbero essersi verificate attività nefaste.

 

 

«Vengono compromessi. E questa è una cosa vera. Sono cose molto reali» ribadisce il generale Flynn, dicendo che oltra a ciò possono essere coinvolti «nel mondo dei soldoni».

 

Come scrive LifeSite, anche se non verificata, la sorprendente affermazione di Flynn risuona dopo le rivelazioni degli ultimi anni riguardanti individui di alto profilo e celebrità che si recavano nella famigerata isola caraibica di Jeffrey Epstein dove presumibilmente potevano fare sesso con ragazze minorenni.

 

Bisogna notare che pur essendo riconosciuto che Epstein aveva sistemi di sorveglianza molto ramificati nelle sue magioni, nessun video è mai uscito alla luce, portando alla mente del lettore di Renovatio 21 un altro caso in cui si parlò di centinaia di videocassette forse contenenti anche immagini abominevoli di VIP e bambini: il caso di Marc Dutroux, il «mostro di Marcinelle», il pedofilo assassino seriale la cui scoperta sconvolse il Belgio e il mondo negli anni Novanta.

 

In USA, ad ogni modo, le storie con politici accusati di rapporti con minori è piuttosto lunga.

 

Diversi anni fa, il senatore democratico americano Robert Menendez del New Jersey fu indagato in seguito alle accuse di aver fatto sesso con prostitute minorenni nella Repubblica Dominicana. Come riportato da Renovatio 21, il Menendez, accusato nelle scorse settimane di corruzione per fare gli interessi dell’Egitto, è uno dei principali architetti del sistema delle sanzioni contro la Russia.

 

L’ex deputato democratico caduto in disgrazia Anthony Weiner di New York è stato dichiarato colpevole nel 2017 di comunicazione a luci rosse – «sexting» – con una ragazza di 15 anni, cui mandava foto oscene di se stesso. Il Weiner – il cui nome è assai vicino alla parola winer, cioè «salsiccia», che nel gergo americano può indicare il membro maschile – è stato condannato a quasi due anni di prigione.

 

All’epoca Weiner era sposato con Huma Abedin, vice capo dello staff di Hillary Clinton mentre era segretaria di Stato americana dal 2009 al 2013 e vicepresidente della campagna di Clinton per la presidenza degli Stati Uniti nel 2016.

 

La Abedin, di origine indo-pakistana, è cresciuta in Arabia Saudita. Cinque membri repubblicani del Congresso nel 2012 hanno inviato una lettera  all’ispettore generale del Dipartimento di Stato, affermando che Abedin «ha tre membri della famiglia – il suo defunto padre, sua madre e suo fratello – collegati ad agenti e/o organizzazioni dei Fratelli Musulmani».

 

La cosa è stata subito smentita come una teoria del complotto senza base, così come le voci su un suo rapporto intimo con Hillary, la quale, ricordiamo, è stata oggetto di una ulteriore teoria della cospirazione a base di pedofilia chiamata «Pizzagate», diffusasi nel 2016 subito dopo le elezioni e poi subito sparita con il pentimento di molti di coloro che la misero in circolo.

 

Gli esempi di politici di Washington che si divertono con giovani prostitute – e prostituti – riguardano anche i membri del Partito Repubblicano. Alla fine degli anni Ottanta, si scoprì che i funzionari dell’amministrazione Reagan e Bush frequentavano servizi di «callboy» – escort maschili – con nomi come «Dream Boys» e «Man to Man».

 

Il quotidiano Washington Times aveva diffuso la storia, riferendo che «un giro di prostituzione omosessuale è sotto indagine da parte delle autorità federali e distrettuali e comprende tra i suoi clienti funzionari chiave delle amministrazioni Reagan e Bush, ufficiali militari, assistenti del Congresso e uomini d’affari statunitensi e stranieri con stretti legami con l’élite politica di Washington».

 

Nel 2020 un attore pornografico omosessuale, Sean Harding, accusò un senatore di iniziali LG di aver impiegato «ogni prostituto di mia conoscenza». Come riporta il Washington Post, «l’hashtag #LadyGraham è esploso sui social (…) l’hashtag, insieme alla forma abbreviata “Lady G”, si riferisce presumibilmente al soprannome di Graham tra i lavoratori del sesso maschile». La conduttrice TV Chelsea Handler si è quindi riferita al senatore della Carolina del Sud Lindsay Graham – un vero falco della politica Estera militare americana – come ad un omosessuale non dichiarato.

 

Il Graham, più volte ospite dello Stato ucraino che lo ha pure premiato, è il senatore che ha fatto più di ogni altro per sostenere militarmente e finanziariamente Kiev, arrivando a chiedere l’assassinio di Putin in diretta su Fox News. Il senatore repubblicano è detestato dal mondo omosessualista di aver passato legislazioni «omofobiche».

 

Come riportato da Renovatio 21, nei tempi recenti, si registra il caso dell’ex parlamentare tetraplegico della Carolina del Nord Madison Cawthorn, che aveva parlato dei politici di Washington invischiati in orge a base di cocaina con relativo materiale compromettente con cui poi vengono ricattati. Il giovane deputato inoltre era noto per aver chiamato Zelens’kyj «thug», cioè «gangster». Il Cawthorn non è stato ricandidato dal partito.

 

Nell’intervista, il generale Flynn ha anche lanciato un terribile avvertimento durante il podcast basato sull’attuale traiettoria degli Stati Uniti.

 

«Gli imperi nella storia del mondo crollano molto rapidamente», ha detto Flynn alla conduttrice del podcast Joy Thayer. «Abbiamo un governo esagerato. Abbiamo una burocrazia incredibilmente corrotta e criminalizzata e leader eletti. Abbiamo un debito sconcertante che non riusciremo mai a superare. Abbiamo un esercito sovraffaticato che non solo è sovraccaricato ma non è pronto. E abbiamo problemi interni nel nostro Paese con livelli incredibili di criminalità».

 

Guardando un film come il Satyricon di Federico Fellini è facile ricordare come i periodi di decadenza imperiale, come nel caso dell’antica Roma, si associno, oltre che alle gozzoviglie trimalcionesche e ai suicidi, anche all’orrenda pratica della pedofilia.

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Internet

Ingegnere Meta delle «esperienze digitali per bambini» arrestato per messaggi espliciti verso un’utente ritenuta minorenne

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Un ingegnere newyorkese che sosteneva di occuparsi della creazione di «esperienze digitali per bambini» presso il gigante dei social media Meta è stato arrestato dopo aver confessato di aver cercato di inviare messaggi a sfondo sessuale a una ragazza di tredici anni nel corso di un’operazione sotto copertura. Lo riporta il quotidiano New York Post.   L’uomo, 44 anni, al momento in congedo dall’azienda che controlla Facebook, ha ammesso di aver adescato e scambiato messaggi a sfondo sessuale con qualcuno che riteneva essere una minorenne, nell’ambito di un’operazione condotta sotto copertura dai Predator Poachers Long Island, un collettivo di vigilantes impegnato a smascherare potenziali pedofili.   «Anche se erano già successe cose inappropriate, vorrei quasi essere suo padre», avrebbe dichiarato — sposato e padre di un bambino piccolo — a un membro del gruppo che si fingeva la nonna della presunta vittima, come emerge dal filmato dell’incontro che sarà diffuso lunedì.   L’uomo, che in un profilo LinkedIn ormai rimosso si descriveva come responsabile ingegneristico per lo sviluppo di «esperienze digitali per bambini» presso Meta, aveva contattato a maggio l’account civetta del gruppo, operativo da tredici anni, continuando poi a scambiare messaggi con loro con regolarità, secondo quanto riferito dall’organizzazione.

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L’uomo avrebbe fatto poi affermazioni specifiche, arrivando a tentare di spiegare alla ragazza come masturbarsi, a inviarle diverse foto e video di sé mentre faceva lo stesso, e persino a provare a organizzare incontri dal vivo, ha raccontato al NY Post Mike Villani, uno degli specialisti nella cattura di predatori sessuali che ha coordinato l’operazione.   Mercoledì il gruppo lo ha affrontato di sorpresa fuori dal suo appartamento. L’uomo in un primo momento ha tentato di allontanarsi, ma ha poi accettato di fermarsi a parlare in un luogo nelle vicinanze, poiché sua suocera si trovava in casa e non voleva che lo sentisse mentre tradiva la moglie adescando quella che riteneva fosse una minorenne, come si vede nel video.   Messo davanti alle proprie conversazioni, l’uomo ha ammesso di aver scambiato messaggi con quella che credeva fosse la giovane adolescente — in realtà mai esistita — e ha rivelato che non si trattava del primo episodio del genere, secondo quanto mostrato nel filmato.   «L’ho già fatto una volta con un’altra ragazza minorenne», ha detto, arrivando a paragonare in modo inquietante le adolescenti a «qualsiasi porto sicuro in caso di tempesta».   L’uomo ha poi attribuito in modo bizzarro la responsabilità alla moglie e al loro matrimonio privo di vita sessuale, sostenendo che questo avesse alimentato le sue fantasie morbose, spingendolo verso gli angoli più oscuri di internet.   L’incontro con il gruppo, durato quasi due ore, si è concluso con l’arrivo della polizia poco dopo la fine della sua confessione, e con il suo arresto a pochi isolati dall’appartamento di Manhattan. Egli è accusato di diffusione di materiale osceno a minori e di messa in pericolo del benessere di un minore.   Giovedì, durante l’udienza preliminare, si è dichiarato non colpevole e tornerà in tribunale il 9 settembre.   Un portavoce di Meta ha riferito al giornale neoeboraceno che l’uomo è stato posto in congedo. «Collaboreremo con le forze dell’ordine nelle indagini», ha dichiarato il portavoce.

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Come riportato da Renovatio 21, a marzo Meta, la società che controlla Facebook e Instagram, è stata condannata dal dipartimento di Giustizia dello Stato del Nuovo Messico a pagare 375 milioni di dollari per aver consapevolmente danneggiato la salute mentale dei bambini e per aver occultato prove di sfruttamento sessuale minorile sulle proprie piattaforme di social media. Un altro processo di grande risonanza è a Los Angeles, dove famiglie e istituti scolastici hanno intentato causa contro i principali giganti dei social media – Meta, TikTok e YouTube – nel primo caso di responsabilità da prodotto: le piattaforme sarebbero state progettate consapevolmente per indurre dipendenza nei bambini e compromettere la loro salute mentale   Come riportato da Renovatio 21, negli anni si sono accumulate varie accuse e rivelazioni su Facebook, tra cui accuse di uso della piattaforma da parte del traffico sessuale, fatte sui giornali ma anche nelle audizioni della Camera USA.   Due anni fa durante un’audizione al Senato americano era stato denunciato da senatori e testimoni come i social media ignorano le reti pedofile che operano sulle loro piattaforme.   Secondo il Wall Street Journal, che già in passato aveva trattato l’argomento, Meta avrebbe un problema con i suoi algoritmi che consentono ai molestatori di bambini sulle sue piattaforme. La cosa stupefacente è il fatto che ai pedofili potrebbe essere stato concesso di connettersi sui social, mentre agli utenti conservatori no.   Le accuse sono finite in una storia udienza a Washington di Mark Zuckerberg, che è stato indotto dal senatore USA Josh Holloway a chiedere scusa di persona alle famiglie di bambini danneggiati dal social.  

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Geopolitica

Pedofilia, l’opposizione britannica chiede il congelamento degli aiuti al Pakistan

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I partiti di opposizione britannici hanno chiesto la sospensione degli aiuti e dei visti per il Pakistan dopo che Islamabad si è rifiutata di accettare l’espulsione di un capo di una ghenga di stupratori di minorenni, condannato per molteplici reati sessuali contro bambini.

 

Shabir Ahmed, di origine pakistana, era una figura di spicco della banda di Rochdale, che abusava sessualmente di ragazzine britanniche nel distretto di Greater Manchester durante gli anni 2000. È stato rilasciato all’inizio di questo mese dopo aver scontato 14 anni di una condanna a 22 anni per 30 capi d’accusa di stupro di minori.

 

Sebbene ad Ahmed fosse stata revocata la cittadinanza britannica nel 2016, il governo britannico non ha potuto espellerlo perché l’Immigration Act del 1971 tutela alcuni cittadini del Commonwealth arrivati in Gran Bretagna prima del 1973 e che vi avevano risieduto per almeno cinque anni.

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Il ministro degli Interni britannico Shabana Mahmood (che ha origini pakistane) si è impegnata a modificare la legge nei casi di «eccezionale gravità». Tuttavia, Islamabad si è rifiutata di accogliere Ahmed, sostenendo che questi abbia rinunciato alla cittadinanza pakistana decenni fa, dopo aver distrutto il suo passaporto pakistano più di 30 anni fa – un atto che, secondo i funzionari britannici, non ha formalmente comportato la cessazione della sua cittadinanza.

 

Nonostante il governo laburista insistesse sul fatto di star facendo «tutto il possibile» per espellere Ahmed, giovedì è emerso che il ministero degli Esteri aveva approvato uno stanziamento di 153 milioni di sterline (180 milioni di euro) in aiuti allo sviluppo per il Pakistan nei prossimi tre anni. La rivelazione ha scatenato una polemica tra il partito al governo e l’opposizione.

 

«Pakistan. Niente aiuti esteri. Niente visti. Finché non riprenderete indietro lo stupratore Ahmed», ha scritto venerdì su X il vice leader di Reform UK.

 

Il portavoce del partito faragiano per gli affari interni, Zia Yusuf (figlio di mussulmani cingalesi), ha definito i finanziamenti la prova che l’establishment politico britannico «non si preoccupa del popolo britannico», promettendo che Reform avrebbe immediatamente sospeso gli aiuti e i visti per i cittadini pakistani.

 

Il ministro degli Interni ombra del Regno Unito, Chris Philp, ha ribadito la richiesta, affermando che «i vili pedofili stupratori di bambini provenienti dal Pakistan dovrebbero essere tutti rimpatriati». «Dovremmo interrompere tutti gli aiuti esteri e il rilascio di nuovi visti per i cittadini pakistani finché non riprenderanno Ahmed e quelli come lui», ha aggiunto il Philpo.

 

Anche il ministro degli Esteri ombra Priti Patel (che ha genitori indiani) ha condannato la decisione, sostenendo che l’approvazione del pacchetto di aiuti da parte del Partito Laburista «dice tutto quello che c’è da sapere».

 

Il governo britannico ha sostenuto che gli aiuti avrebbero contribuito a costruire un Pakistan più sicuro e resiliente, riducendo «i rischi per la sicurezza e la migrazione nel Regno Unito».

 

Islamabad ha sempre sostenuto che la responsabilità per Ahmed ricade sulla Gran Bretagna, dove «è cresciuto, è stato educato, formato e, purtroppo, viziato».

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Le condanne di Rochdale rientrano tra i numerosi casi – conosciuti generalmente come quelli delle grooming gang, le «bande di adescamento» – che hanno messo in luce le diffuse mancanze della polizia e delle autorità locali nel proteggere le ragazze vulnerabili e nell’intervenire a seguito di ripetute segnalazioni di abusi sessuali organizzati.

 

Renovatio 21 ha pubblicato una sintesi di quanto contenuto nel rapporto pubblicato dal deputato Rupert Lowe, dove gli orrori perpetrati dalle ghenghe pakistane alle ragazzine britanniche sono sconvolgenti, indicibili.

 

Di fatto, si tratta di uno stupro sistemico con evidenti qualità politiche: il segno di un’invasione oramai consumata, e la sottomissione fisica e morale della popolazione autoctona invasa e sconfitta.

 

Elon Musk ha chiesto una Norimberga per le grooming gang pakistane. Secondo un rapporto pubblicato dal leader del partito Restore Britain Ropert Lowe, almeno 250.000 ragazze sono state violentate da queste bande.

 

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Bizzarria

Retata contro i pedofili: Babbo Natale arrestato

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Un uomo di 75 anni di New Orleans, che aveva legalmente cambiato il suo nome in Santa Claus («Babbo Natale»), è stato arrestato dopo aver presumibilmente tentato di incontrare una persona che credeva essere un ragazzo di 15 anni per compiere atti sessuali, secondo quanto annunciato dalla polizia.   Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe contattato un adolescente tramite un’app di incontri prima di organizzare un incontro di persona durante un’operazione sotto copertura nella periferia della città.   Il dipartimento di polizia di Kenner ha annunciato l’arresto lunedì, dopo che la sua unità specializzata in crimini informatici ha condotto un’operazione nel fine settimana contro presunti pedofili online. L’uomo avrebbe scambiato messaggi a sfondo sessuale con un agente sotto copertura che si spacciava per un ragazzo di 15 anni, e avrebbe discusso di «compiere atti sessuali» prima di organizzare un incontro con il minore a Kenner.

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Secondo la polizia, gli investigatori hanno arrestato Babbo Natale senza incidenti al suo arrivo nel luogo d’incontro concordato. È stato accusato di adescamento di minore tramite computer e atti osceni con un minore. I registri carcerari citati dai media statunitensi mostrano che è stato incarcerato presso il Jefferson Parish Correctional Center, con una cauzione fissata a 20.000 dollari (17.500 euro) per ciascuna accusa.   Il capo della polizia di Kenner, Keith Conley, ha dichiarato ai giornalisti che gli investigatori hanno trovato fotografie dell’uomo vestito da Babbo Natale e che questi aveva legalmente cambiato nome dopo essersi trasferito dal Texas alla Louisiana.   L’uomo era tra gli 11 sospetti arrestati nell’operazione, mentre sono stati emessi mandati di cattura per altri 10. La polizia ha dichiarato che l’operazione era mirata ad adulti che presumibilmente cercavano contatti sessuali con minori online.   «Tutti questi imputati rappresentano un pericolo per i nostri giovani e per la società», ha dichiarato Conley in un comunicato. «Ogni giorno mettiamo in guardia sulla vulnerabilità dei nostri figli sui social media e sulle piattaforme di gioco, e ora abbiamo arrestato una persona che si traveste da Babbo Natale, invitando i genitori a fargli prendere in braccio i loro bambini per delle foto. Questa storia dovrebbe servire da monito per i genitori e i tutori».   L’arresto di Santa Claus arriva due mesi dopo che un uomo della Florida, noto per interpretare Babbo Natale agli eventi natalizi della comunità, era stato accusato di aver tentato di incontrare una persona che credeva essere una ragazzina di 13 anni durante un’altra operazione sotto copertura contro i pedofili.

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