Epidemie
La resurrezione delle pesti
Il lettore conoscerà quel marchio di avveniristiche automobili chiamato Tesla. Esse non hanno motore endotermico, dispongono della guida autonoma (compresa la funzione, comoda e al momento senza grande ostacoli regolatori, di uscire da sole dal garage), e pure della possibilità di accelerare come nemmeno una Lamborghini in quello che è detto «Insane mode» (c’è anche, per i più fortunati, il «Ludicrous mode», ancora più impressionante).
Ebbene, se qualcuno volesse farsi un giro sul sito della Tesla, scoprirebbe una ulteriore incredibile caratteristica: per i modelli più costosi è previsto infatti un optional , come dire, apocalittico.
«Sistema di filtraggio dell’aria: Model S dispone di un sistema unico di filtraggio dell’aria di qualità HEPA, che rimuove almeno il 99,97% del particolato esausto eliminando polline, batteri, virus e inquinamento. Il sistema HEPA che assicura una “difesa contro armi biologiche” protegge te e i tuoi i passeggeri garantendo nell’abitacolo un’ambiente di qualità clinica». [sic, l’orrendo apostrofo errato è sul sito].
Nel video di Casaleggio Gaia la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo
Non è la prima volta che agli abbienti scappa questa strana chiacchiera della guerra biologica. Ricordate il video di Casaleggio Gaia? Lì la democrazia elettronica, grande sogno tecnocratico casaleggesco, arrivava solo dopo che una guerra batteriologica aveva spazzato via tutta la popolazione globale lasciandone un miliardo.
Quando emerse il filmato, dalla Casaleggio Associati partirono getti d’acqua per spegnere il fuoco. Ma no, si tratta di pura fantasia.
Tuttavia in una inchiesta de L’Espresso emerse poco dopo un dettaglio molto indicativo: Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica.
Grillo voleva investire sulla costruzione di un villaggio turistico in Costa Rica che, recitava il sito, metteva a riparo dalla guerra biologica
«Ogni abitazione sarà dotata di un bunker antiatomico», si leggeva nella presentazione del progetto sotto la voce sicurezza, «fornito di particolari filtri depuratori progettati per difendersi da contaminazioni chimiche, biologiche e batteriologiche».
Insomma, Grillo e Casaleggio all’imminente pandemia di sterminio ci credevano proprio.
C’è da capirli, abbiamo passato i primi anni 2000 a sentire prospettive di catastrofe virale (H5N1, H1N1), con editoriali sui giornaloni che parlavano impunemente di crollo dei mercati (gli stessi mercati che oggi in teoria cascano per colpa del governo gialloverde) e granitico ritorno dei confini nazionali.
Un fotogramma del video della Casaleggio Associati Gaia, the future of politics
Come noto, non accadde nulla: se non, dietro le quinte, qualche impennata nei fatturati dei produttori di vaccini, comprati a manbassa dai sistemi sanitari Stati nazionali.
Tuttavia non era questo l’obiettivo: era che l’opinione pubblica andava, come dire, «vaccinata».
Il messaggio arrivò: la grande pandemia globale, con o senza sforzo militare, può accadere.
Nel frattempo, ci direbbero sotto siero della verità, guardatevi qualcuno dei tanti film di zombie che stanno producendo: è quello che vi faremo, vi ridurremo con la motosega.
Ma andiamo con ordine.
La resurrezione del vaiolo
Ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans ha sintetizzato l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
Uno strano segno lo abbiamo avuto quando ad inizio anno, all’Università dell’Alberta il dottor David Evans sintetizzò l’Horsepox, un virus che era sparito del tutto, e che è cugino di Smallpox: il virus del vaiolo.
I dottori decisero pure di pubblicare la loro prodezza. Fioccarono le critiche: fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica.
Il dottor Evans ha risposta in modo semplice: volevo studiare il virus, e non c’era altra via se non sintetizzarlo. La hybris della Biologia Sintetica è piuttosto piatta.
Fare l’horsepox in laboratorio ha messo in pericolo il pubblico rivelando fondamentalmente la ricetta di come in qualsiasi laboratorio si potrebbe produrre il vaiolo da utilizzare come arma biologica
Poi ha cominciato a tirare fuori la storia di un nuovo vaccino, di cui il mondo, per la verità, non sente il bisogno.
Evans avrebbe potuto fare ricerche su un esemplare di horsepox raccolto in natura, ma non perseguì quell’alternativa. Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo.
Usare il virus naturale – dice lo scienziato – avrebbe pouto impedire alla compagnia farmaceutica con cui sta lavorando di commercializzare questo nuovo vaccino per il vaiolo
Per la Tonix, la farmaceutica con cui sta lavorando Evans, sarebbe più commercializzabile un vaccino ottenuto da virus sintetico invece che uno ottenuto da virus naturale.
Se il virus della horsepox di Tonix viene approvato dalla Food and Drug Administration come vaccino contro il vaiolo, l’azienda potrebbe ottenere un lucroso premio: un buono speciale che il governo dà alle aziende che hanno sviluppato contromisure mediche contro potenziali minacce alla sicurezza.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
La libertà con cui si possono preparare nuovi patogeni è estrema. Farmaceutiche, enti e governi ci manovrano sopra in continuazione.
Il bioterrore è a portata: di tutti. Ora.
E tutto mentre malattie che si pensavano debellate, come appunto degli zombie, risorgono misteriosamente e sono assetate di sangue.
La resurrezione della polio
Il Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie USA (il leggendario CDC) ha finora registrato 127 casi sospetti di un disturbo del sistema nervoso simile alla poliomielite che può causare la paralisi, dando via un’indagine sull’epidemia di questa malattia rara. Di questi 127, 62 casi in 22 Stati sono confermati come mielite flaccida acuta (AFM). Essa colpisce in genere i bambini e può causare debolezza muscolare o paralisi, insufficienza respiratoria e persino la morte.
Al momento, sono colpiti in particolare Minnesota e Colorado.
L’AFM colpisce il midollo spinale, compromettendo la funzione muscolare e i riflessi, secondo il CDC. La debolezza delle braccia e delle gambe sono sintomi comuni, ma la malattia può anche comportare debolezza facciale; difficoltà a deglutire, parlare e orinare; può provocare inoltre intorpidimento, e formicolio.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
La condizione può diventare pericolosa per la vita quando i muscoli coinvolti nella respirazione diventano così deboli che il paziente va in insufficienza respiratoria, o quando la malattia innesca gravi complicazioni neurologiche. Alcuni pazienti guariscono completamente, mentre altri vedono un danno neurologico duraturo.
Si tratta di una nuova polio? In sé, non sarebbe nemmeno la cosa peggiore, rispetto a ciò che potrebbe seguirne dopo, quando scienziati e manager di Big Pharma si occupano della cosa.
La polio, c’è da ricordare, fu oggetto della più massiva campagna di vaccinazione del secolo XX. Nel dopoguerra, i dottori Jonas Salk ed Albert Sabin ottennero un vaccino per via intramuscolo (1954) e uno per via orale (1962).
Albert Sabin, ebreo russo polacco emigrato negli USA, passa alla storia come benefattore dell’umanità, rinunciando ad un patent sul vaccino che lo avrebbe reso ultramiliardario. «Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo».
Grazie ai vaccini la polio è stata eradicata, è la versione che leggerete sui giornali e sui manuali di medicina: solo 223 casi nel 2013.
Vi era nel vaccino antipolio, tuttavia, un dono inaspettato. Già nel 1960 trovarono che le cellule renali di Macaco contenute nel vaccino (animalisti, vegetariani: siete stati avvisati) presentavano una singolare sorpresa: erano affette dal Simian Virus 40 (SV-40), un virus naturalmente contenuto nel corpo delle scimmie, alle quali parrebbe non produrre alcun danno.
I problemi insorgono quando l’SV-40 esce dal suo ambiente per essere iniettato in altre speci. Nel 1961 si trovarono evidenze di come l’SV-40 creasse tumori se iniettato nei topi.
Studi a cavallo del 2000 – tanto ci volle perché qualcuno osasse intraprenderli: 40 anni – correlarono la presenza dell’SV-40 contratto con la vaccinazione anti-polio a forme di tumore pure negli esseri umani: cervello, scheletro, mesotelioma, linfoma non Hodgkin. La questione, dice persino la Treccani online, c’è ma è «tuttora controverso il ruolo del SV-40 nell’insorgenza di alcuni tumori umani (mesoteliomi, osteosarcomi)».
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Vennero infettati con l’SV-40 dai 10 a 30 milioni di vaccinati americani. Ma anche in Unione Sovietica, Cina,Giappone e in Africa c’è il sospetto che la popolazione ne sia infetta.
Qualcuno tira fuori cifre-monstre con centinaia di milioni di infetti al mondo. Capite a questo punto come l’immagine delle apocalissi-zombie sia estremamente concreta: il mondo intero è contaminato.
Sparisce la polio, parte l’epidemia globale del cancro. Grazie alle vaccinazioni.
Aggiungiamo anche questa leccornia, che approfondiremo magari un’altra volta: la teoria, messa a tacere a suon di querele milionarie delle farmaceutiche contro giornalisti e ricercatori, secondo cui l’HIV – cioè il virus responsabile dell’epidemia mondiale di AIDS – nasce dalla contaminazione del vaccino orale antipolio di Sabin con un il virus degli scimpanzé SIVcpz, cioè il primo progenitore del virus HIV-1.
È così?
No, è peggio: ora pare che ritorni persino la polio. E con essa, chissà quali vaccini, e quindi, chissà quali altre malattie che questi portano.
La resurrezione di Ebola
In questo 2018, c’è stato un altro focolaio di Ebola in Congo. Eterno, immancabile babau di Ebola. Ecco che l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia il suo numero: colpite 1.500 persone.
L’OMS sostiene che sono state potenzialmente esposte al virus mortale dell’Ebola nella regione del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, luoghi piagati dalla presenza di milizie locali e quindi difficilmente accessibili agli operatori umanitari. Non è stato quindi possibile identificare tutte le catene con cui il virus si è trasmesso nella parte orientale del paese assediata dalla violenza delle milizie. In particolare, la regione è infestata dalle Allied Defence Forces, un gruppo ribelle islamista ugandese che negli ultimi quattro anni ha massacrato e ucciso centinaia di civili.
L’idea di Ebola in mano agli islamisti dovrebbe mettere i brividi, e in effetti è nel plot della recente serie di Amazon Jack Ryan, ispirata al personaggio creato da Tom Clancy, dove l’incubo è appunto un gruppo jihadista che porta su suolo americano il tremendo virus africano dissotterrandolo nottetempo dai cadaveri dei cimiteri.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
La realtà è un po’ diversa: gli USA i malati di Ebola se li portano in casa da soli. Per «curarli», ovviamente. Cioè: ti dicono, ce li portiamo attraverso l’Oceano, rischiando di scatenare una pandemia anche nel nostro continente. Perché siamo generosi.
Anche un bambino capisce che l’interesse americano è il solo studio del patogeno che se da una parte è una minaccia civile dall’altra è una opportunità militare.
Si chiede un ex berretto verde sul sito SHTFPLAN: «Quando quei pazienti erano qui, pensi che Fort Detrick [dove si trova la principale struttura di ricerca di armi biologiche degli Stati Uniti, NdR] non abbia ricevuto campioni di sangue da questi pazienti?»
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
L’Africa nera (il caos del Congo, in ispecie), a pensarci bene, è un laboratorio splendido per testare armi biologiche: la gente nasce e muore nel nulla, le anagrafi sono un optional, il potere politico assente o corrotto all’inverosimile, la dignità umana un concetto inesistente.
Tuttavia i militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici: ad esempio, con il rilascio del Bacillus subtilis (1960) che gocciolava dalle lampadine della metropolitana di Manhattan per «testare» la diffusione di microrganismi in strutture di transito civile di massa come metropolitane e autobus; una cosa accaduta solo pochi anni fa.
Oppure l’Operazione Sea-Spray, cioè l’esperimento segreto della Marina Militare degli Stati Uniti (1950) in cui i batteri Serratia marcescens e Bacillus globigii venivano spruzzati sulla baia di San Francisco in California. Oppure la diffusione segreta, nel maggio 1965, del Bacillus globigii presso l’aeroporto nazionale di Washington e il suo terminal dei Greyhound, gli autobus a lunga percorrenza: più di 130 passeggeri furono esposti ai batteri, viaggiando in 39 città in sette Stati nelle due settimane seguenti al finto attacco.
Aggiungete tutte le volte in cui Washington ha testato armi nucleari e biologiche abusando i suoi soldati e civili.
I militari americani hanno dimostrato di non disdegnare anche lo stesso suolo patrio per fare esperimenti batteriologici
Il lettore può immaginare quale strage per la popolazione se una versione bioingegnerizzata di Ebola finisse oggi negli aeroporti, nelle metropolitane, sugli autobus, come il governo americano già faceva prima nei ben meno feroci anni Cinquanta.
Ci sono tanti film catastrofici sull’argomento: compresi soprattutto le loro declinazioni horror, quelle con gli zombie.
Ma perché auspicare il ritorno della peste?
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Shock and Cull
Perché essenzialmente l’epidemia, e ancor di più la sua componente emotiva principale – la paura – è un grande strumento di ingegneria sociale.
Uno shock sistemico ottenuto tramite epidemia – lo sapeva Casaleggio che sognava la peste che avrebbe reso possibile un mondo largamente depopolato e controllato dai computer, lo sa il suo ministro Giulia Grillo che ieri ha parlato di «Epidemia di morbillo» per estendere le vaccinazioni agli adulti – permette una riconfigurazione integrale della società, delle mansioni dello Stato e della sensibilità umana stessa.
Un recente articolo apparso sulla BBC lodava il potere trasformativo avuto dall’Influenza Spagnola di inizio Novecento.
«L’influenza spagnola è emersa mentre il mondo si stava riprendendo da anni di guerra globale. Avrebbe avuto effetti sorprendenti e di ampia portata».
Uno degli effetti fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali. «A partire dagli anni ’20, questo cambiamento cognitivo ha cominciato a riflettersi nei cambiamenti alla strategia di salute pubblica. Molti paesi hanno creato o riorganizzato i loro ministeri della salute, istituito sistemi migliori di sorveglianza delle malattie e adottato il concetto di medicina socializzata – assistenza sanitaria gratuita per tutti».
Uno degli effetti dell’influenza spagnolo fu la creazione dei Servizi Sanitari Nazionali
Se vogliamo leggerlo in altro modo, possiamo dire che questo paradigm shift investe anche la Chiesa: da padrona di cliniche ed ospedali, l’arrivo dello Stato nazionale ne diluisce la presenza in ambito sanitario sino a farla scomparire.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare. I danni alla Chiesa, da un punto di vista di Apostolato, sono incalcolabili.
Davanti allo shock, tutte le carte in tavola si possono cambiare. E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali.
Si tratta quindi dell’implementazione di un fato di secolarizzazione della malattia. La religione perde il presidio materiale del luogo dove il fedele sperimenta direttamente il male e la morte, per la felicità di quelle forze che, oltre che a odiare la religione, ritengono che solo il piacere sia la dimensione che l’uomo deve ricercare
Ma c’è da discutere anche della mira precisa che ebbe la pandemia. «L’influenza è stata a volte definita una malattia democratica, ma nel 1918 era tutt’altro. Ad esempio, se avessi vissuto in alcune parti dell’Asia, avresti avuto 30 volte più probabilità di morire che se vivessi in alcune parti d’Europa».
A morire insomma erano, come da darwinismo sociale britannico, i poveri.
Nello stato americano del Connecticut, ad esempio, il nuovo gruppo di immigrati – gli italiani – subì le peggiori perdite. A Rio de Janeiro, allora capitale del Brasile, le favela furono infettate completamente. A Parigi, enigmaticamente, all’apparenza, la più alta mortalità registrata in alcuni dei quartieri più ricchi, ma si trattava delle cameriere oberate di lavoro che dormivano nelle fredde chambres de bonne in genere situati nei sottotetti.
E la morte e la malattie, da fatti di mistero religioso, divengono questioni statali
In tutto il mondo, i poveri, gli immigrati e le minoranze etniche erano più sensibili – non perché erano costituzionalmente inferiori, come gli eugenetisti amavano sostenere, ma perché erano più propensi a mangiare male, a vivere in condizioni affollate, a soffrire altre malattie di base e avere scarso accesso all’assistenza sanitaria.
«Le cose non sono cambiate molto – è l’amara considerazione degli inglesi – uno studio sulla pandemia di influenza del 2009 in Inghilterra ha mostrato che il tasso di mortalità nel quinto più povero della popolazione era triplo rispetto a quello più ricco».
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
È il grande cull, parola poco traducibile in italiano: sfoltimento, abbattimento… È così che è chiamata la contrazione della popolazione terrestre programmata dai potenti.
Come da imperativo malthusiano, in assenza di guerre, solo la malattia può riportare equilibrio nell’universo.
Se volete, è il tema del più grande kolossal dell’anno, Avengers: Infinity Wars, dove il cattivone Thanos, che in realtà è il vero protagonista, vuole dimezzare la vita nell’universo per evitare sofferenze e carestie dovute alla mancanza di risorse. «Thanos non fa nulla di male» è stato il grido che si è levato dai millennial.
Una generazione cresciuta per amare la morte ed odiare la vita, una lost generation più di quella uscita dalla guerra o dall’Influenza Spagnola, totalmente incapace di vedere il piano sottostante.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Stordirci per eliminarci. Le grandi epidemie paventate in ogni momento – dalla super-gonorrea ai superbatteri antibiotico-resistenti servono a questo.
Nel frattempo, procede la scansione genomica della popolazione, soprattutto quella bianca: «Entro due o tre anni, il 90% degli americani di origine europea sarà identificabile dal loro DNA».
La tecnologia genetica, anche come semplice censimento, aiutata dal narcisismo dell’era dei social media per il quale gli americani mandano a compagnie private il loro DNA, mostra il suo lato huxleyano di strumento di controllo sociale.
Ma di questo parleremo in un prossimo articolo.
Roberto Dal Bosco
Articolo precedentemente apparso su EFFEDIEFFE.
Epidemie
Secondo caso di Ebola in Kenya
Il Kenya ha confermato un secondo caso di Ebola: un familiare del primo paziente del Paese è risultato positivo al virus, ha annunciato mercoledì il Ministero della Salute. Con quest’ultima infezione, il numero totale di casi confermati sale a due, incluso un decesso.
Il nuovo paziente, un uomo di 39 anni, era già stato posto in quarantena dopo essere stato identificato come contatto stretto del primo caso. Martedì ha sviluppato sintomi quali febbre, affaticamento e dolori articolari ed è stato quindi sottoposto al test per il virus. L’uomo è stato trasferito in una struttura di cura designata, dove sta ricevendo assistenza.
Le autorità sanitarie hanno affermato che i due casi sono collegati e che al momento non ci sono prove che il virus si sia diffuso nella comunità.
La scorsa settimana il Kenya ha confermato il suo primo caso di Ebola: un uomo che aveva vissuto nella Repubblica Democratica del Congo per sette anni è deceduto in un ospedale di Nairobi. Secondo il ministro della Salute Aden Duale, il paziente si era ammalato circa un mese prima e aveva viaggiato attraverso l’Uganda prima di volare a Nairobi il 3 ottobre, dove è stato ricoverato e successivamente è risultato positivo al ceppo Bundibugyo del virus.
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Il ministero ha identificato 128 persone che sono entrate in contatto con il primo paziente, di cui 113 erano state rintracciate fino a martedì. Tra queste, 108 sono in quarantena in Kenya, con controlli sanitari giornalieri per un periodo di 21 giorni. Altre cinque persone che sono entrate in contatto con il paziente si trovano all’estero.
Il Kenya ha inoltre vietato il rimpatrio all’estero delle salme delle persone decedute a causa dell’Ebola, in base alle nuove norme sanitarie entrate in vigore lunedì. Le norme impongono anche rigidi requisiti per la gestione e la sepoltura dei corpi delle vittime di Ebola, al fine di prevenire un’ulteriore trasmissione del virus.
L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, iniziata a maggio, non accenna a diminuire. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute congolese, al 12 ottobre si registravano 9.144 contagi e 4.410 decessi, con il virus che si sta diffondendo in sette province. La provincia nord-orientale di Ituri rimane l’epicentro, con quasi tre quarti di tutti i casi confermati.
Come riportato da Renovatio 21, il Kenya aveva già bloccato il progetto statunitense per la struttura di cura dell’Ebola. Dei 800 milioni di dollari che erano stati stanziati, una parte sarebbe destinata alla fornitura di materiali, medicinali e alla costruzione di una rete logistica regionale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Epidemie
«Perché Fauci deve marcire in galera»
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«Fauci sapeva di essere probabilmente responsabile… E poi ha insabbiato tutto»
Navarro ha affermato che la sola controversia sulle origini del COVID-19 lo ha spinto a scrivere il libro. «Ciò che è seguito da quel momento in poi è il più grande insabbiamento nella storia della medicina», ha dichiarato. Nell’aprile del 2020, Navarro sostenne pubblicamente che il SARS-CoV-2 proveniva da un laboratorio di Wuhan, in Cina. All’epoca, fu oggetto di intense critiche per aver messo in discussione la spiegazione dell’origine naturale del virus. Quello che non sapeva era che, mesi prima, durante una teleconferenza con Fauci, gli esperti avevano avvalorato la teoria della fuga dal laboratorio. Secondo quanto riportato nel diario di Fauci, nel gennaio 2020 10 dei 12 esperti interpellati da Fauci ritenevano che il SARS-CoV-2 avesse avuto origine presso l’ Istituto di Virologia di Wuhan e fosse stato modificato geneticamente attraverso ricerche di acquisizione di nuove funzioni. «Fauci ha capito subito, non appena quegli esperti glielo hanno detto, non appena hanno affermato che quella sostanza proveniva dal laboratorio, di esserne responsabile», ha dichiarato Navarro. Fauci si era precedentemente adoperato per ripristinare la ricerca sul guadagno di funzione e aveva dato il suo benestare al lavoro svolto presso il laboratorio di Wuhan. Fauci sapeva che la ricerca prevedeva la trasformazione di «virus dei pipistrelli innocui per gli esseri umani» in virus «in grado di uccidere gli esseri umani», ha affermato Navarro. Ma, stando a Navarro, Fauci ha esortato alcuni scienziati ad aiutare a dissuadere l’opinione pubblica dall’ipotesi di un’origine in laboratorio. «Ha spinto diversi ricercatori che sostenevano che la scoperta provenisse dal laboratorio a tornare sui propri passi, esaminare il problema, studiarlo e giungere a una conclusione diversa», ha affermato Navarro. Settimane dopo, i ricercatori hanno pubblicato «L’origine prossimale del SARS-CoV-2», un articolo in cui sostenevano che il virus non fosse stato creato in laboratorio. Navarro ha fatto notare che gli autori dell’articolo stavano cercando di ottenere ulteriori finanziamenti dall’agenzia di Fauci, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases. Il controllo di Fauci sui finanziamenti per la ricerca gli conferiva una notevole influenza sugli scienziati, ha affermato Navarro. Secondo Navarro, Fauci non ha rivelato il suo potenziale conflitto di interessi mentre contribuiva a definire la risposta pubblica alla pandemia. «Quello che Fauci ha fatto è stato nascondere la propria colpevolezza», ha detto Navarro. «Dice a tutti come risolvere la situazione, ma non rivela il suo ruolo nel causarla. E sotto la sua supervisione si sono scatenati caos e autoritarismo». Per Navarro, il presunto insabbiamento è centrale nel caso penale. «Fauci sapeva di essere probabilmente responsabile di qualsiasi pandemia ci stesse per colpire. E poi ha cercato di insabbiare tutto», ha affermato.Iscriviti al canale Telegram ![]()
Idrossiclorochina: «Sangue sulle mani di Tony Fauci»
Navarro ha inoltre citato le controversie relative all’idrossiclorochina, un farmaco generico a basso costo che ha definito «uno dei farmaci più sicuri che abbiamo al mondo». «Attenua i sintomi quando si contrae il COVID e riduce il rischio di mortalità», ha affermato. «È un’ottima combinazione». Navarro ha dichiarato che si stava preparando a distribuire 65 milioni di compresse quando l’«isteria da idrossiclorochina» ha mandato a monte i suoi piani. Secondo Navarro, inizialmente Fauci aveva descritto l’idrossiclorochina come sicura e meritevole di essere sperimentata. Ma nel giro di poche settimane, Fauci cambiò idea e convinse con successo la Food and Drug Administration (FDA) statunitense a opporsi al farmaco. «Circa un mese dopo aver scritto nel suo diario: «sì, è sicuro, usatelo», inizia una crociata contro di esso che arriva fino alla FDA», ha detto Navarro. «E la FDA commette uno dei più grandi errori medici al mondo». Nel giugno 2020, la FDA ha revocato l’autorizzazione all’uso di emergenza dell’idrossiclorochina per il trattamento dei pazienti affetti da COVID-19. Navarro ha affermato che tale decisione ha contribuito a bloccare l’accesso a un farmaco che avrebbe potuto salvare vite umane. Stimò che decine di migliaia di americani sarebbero potuti sopravvivere se le autorità gli avessero permesso di procedere con il suo piano di distribuzione. «Oggi molte persone sarebbero ancora vive», ha detto. «E, ancora una volta, la colpa è di Tony Fauci».Aiuta Renovatio 21
Paxlovid: un esempio di come si possano promuovere farmaci costosi a scapito di trattamenti alternativi migliori.
Navarro ha inoltre utilizzato l’esperienza di Fauci con Paxlovid, l’antivirale anti-COVID-19 della Pfizer, per sostenere che la risposta alla pandemia ha privilegiato i prodotti farmaceutici costosi rispetto ad alternative più economiche. Ha descritto Paxlovid come un farmaco sostitutivo dell’idrossiclorochina, al costo di circa 2.000 dollari a ciclo di trattamento. Ha inoltre sottolineato l’ effetto rebound di Paxlovid, per cui i sintomi possono ripresentarsi dopo un iniziale miglioramento del paziente. «Prendevi il farmaco, ti sentivi meglio per un po’… e poi boom! Quel virus ti colpiva di nuovo più forte, una ricaduta», ha detto. Secondo Navarro, Fauci ha avuto una ricaduta dopo aver assunto Paxlovid. Fauci ha quindi seguito una seconda terapia, ha avuto un’altra ricaduta e ha sviluppato un collasso polmonare che lo ha portato vicino alla morte. Navarro ha definito la decisione di Fauci di sottoporsi a un secondo ciclo di cure «negligenza medica». «È lui la persona di cui ci fidiamo», ha detto. Navarro vede la promozione del Paxlovid rispetto all’idrossiclorochina come un esempio di quello che ha definito il «complesso medico-industriale», in cui le aziende farmaceutiche, gli enti governativi che erogano finanziamenti, le compagnie assicurative e i ricercatori hanno incentivi finanziari che sono in conflitto con il benessere dei pazienti. «È tutta una questione di sovvenzioni, di chi le riceve e di chi le concede. È colpa delle grandi case farmaceutiche e delle compagnie di assicurazione sanitaria», ha affermato Navarro. «Non hanno a cuore i nostri interessi, ma solo i propri».Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
«Il finale non è ancora stato scritto»
Navarro ha affermato che i funzionari della sanità pubblica e i media hanno continuato a seguire le indicazioni di Fauci anche dopo che l’iniziale incertezza sulla pandemia ha cominciato ad attenuarsi. La «nebbia della guerra pandemica» si sarebbe dissipata, ma i funzionari continuarono a seguire «il vangelo di Fauci», e furono commessi altri «errori», ha affermato. Navarro vuole che Fauci testimoni sotto giuramento sulle origini della pandemia e sulle decisioni che hanno plasmato la risposta degli Stati Uniti. «Cerchiamo di capire cosa è successo a Wuhan, e ne trarremo tutti beneficio», ha detto Navarro. «E un modo per farlo è far testimoniare Fauci, citarlo in giudizio e sottoporlo a processo». «È semplicemente straordinario che un tizio che… con ogni probabilità è stato responsabile della creazione della pandemia possa ottenere una statuetta e una fortuna di milioni di dollari da questo, senza doverne rispondere». Spera che il libro contribuisca a cambiare questa situazione. «Il finale non è ancora scritto», ha detto. «Ed è proprio questo che sto cercando di fare con “Perché Fauci deve marcire in prigione”, scrivere un finale in cui venga chiamato a rispondere di tutta la sofferenza che ha inflitto praticamente a chiunque nel mondo». Jill Erzen © 13 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD. Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Nuova York dichiara lo stato di emergenza per il morbillo
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
Lunedì la governatrice Kathy Hochul ha dichiarato lo stato di emergenza a livello statale, citando 108 casi registrati finora quest’anno in uno stato con una popolazione di circa 20 milioni di abitanti. L’ordinanza conferisce maggiori poteri ai funzionari sanitari statali e allenta le norme relative a chi può somministrare i vaccini contro il morbillo. Mary Holland e Brian Hooker del CHD hanno criticato l’ordinanza definendola dettata da ragioni politiche e affermando che lo stato non fornisce alcuna informazione sui trattamenti o sui rischi dei vaccini.
Hochul ha emesso la dichiarazione tramite un decreto esecutivo, che le consente di sospendere o modificare temporaneamente leggi e ordinanze che potrebbero ostacolare le azioni che i funzionari sanitari ritengono necessarie per far fronte a un’emergenza.
Il provvedimento allenta le norme relative a chi può prescrivere test per il morbillo e somministrare vaccini, facilitando la somministrazione delle vaccinazioni contro il morbillo a un gruppo più ampio di professionisti sanitari, tra cui paramedici, operatori dei servizi medici di emergenza avanzati, farmacisti e ostetriche.
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Sospende inoltre l’obbligo per gli adulti di dare il proprio consenso all’inserimento del proprio stato vaccinale in un registro statale al momento della vaccinazione.
«Dopo aver esaminato gli ultimi dati sui casi di morbillo nello Stato di Nuova York, dichiaro lo stato di emergenza per rafforzare i nostri sforzi in corso per contrastare questa malattia», ha affermato Hochul. «Nessuno dovrebbe ammalarsi gravemente o morire a causa di una malattia prevenibile con un vaccino».
Secondo l’ufficio del governatore, al 3 ottobre erano stati segnalati 108 casi di morbillo nello stato, di cui 92 da metà luglio in «comunità rurali con bassi tassi di vaccinazione». Lo stato di Nuova York ha una popolazione di circa 20 milioni di abitanti.
L’ordinanza incoraggiava inoltre i cittadini a partecipare al tracciamento dei contatti e a vaccinarsi contro il morbillo e l’influenza, e annunciava che la governatrice si era sottoposta al vaccino antinfluenzale.
L’ordinanza è stata pubblicata insieme a una dashboard online sui casi di morbillo, che indicava 102 casi fino a martedì pomeriggio, un numero leggermente inferiore ai 108 citati nell’ordinanza.
Il comunicato stampa che annunciava l’ordinanza affermava che il numero di casi nel 2026 è il più alto dal 2019. A livello statale, l’anno scorso si sono registrati 48 casi confermati.
Sempre lunedì, Nuova York si è unita ad altri 15 stati che hanno intentato causa contro il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti per le modifiche apportate al calendario vaccinale infantile, chiedendo al tribunale di invalidarle.
Nuova York è stato uno dei tanti stati che si sono rifiutati di adottare le modifiche. Lo stato di emergenza per calamità naturale rimarrà in vigore fino al 4 novembre, il giorno successivo alle elezioni di metà mandato.
«Con il suo ordine esecutivo del 5 ottobre, la governatrice Hochul segue l’esempio del governatore Shapiro della Pennsylvania, unendosi al coro delle misure di emergenza contro il morbillo», ha dichiarato Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense.
«Il suo decreto esecutivo conferisce allo stato ampi poteri per vaccinare quasi chiunque con il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, comprese le ostetriche, nonostante il fatto che il vaccino non sia raccomandato per i neonati e possa essere estremamente pericoloso per i bambini di età inferiore a un anno» ha aggiunto Holland.
«L’ordinanza è stata emanata in concomitanza con il calendario elettorale statale, rendendo palese il collegamento con la politica. Come nel caso del COVID, la politicizzazione della salute pubblica danneggia tutti, e in particolare i bambini».
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Il dibattito sul morbillo si intensifica a livello nazionale.
A livello nazionale, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno confermato finora quest’anno 3.887 casi di morbillo in 47 giurisdizioni, rispetto a un totale di 2.289 casi nel 2025.
Il CDC raccomanda due dosi del vaccino MMR, la prima tra i 12 e i 15 mesi di età e la seconda tra i 4 e i 6 anni.
L’ordinanza esecutiva di Hochul citava l’epidemia di morbillo in Pennsylvania come giustificazione, rilevando che lo stato stava «affrontando una rapida diffusione del morbillo con 977 casi e cinque decessi» al 2 ottobre nelle contee rurali al confine con Nuova York.
Nel comunicato stampa, il senatore dello Stato di Nuova York Gustavo Rivera ha attribuito l’aumento alla «disinformazione», che a suo dire ha portato a una diminuzione dei tassi di vaccinazione infantile.
Le dichiarazioni di Rivera fanno eco a quelle rilasciate all’inizio di quest’anno dal governatore Josh Shapiro, il quale aveva attribuito l’epidemia di morbillo e i decessi per morbillo registrati in Pennsylvania al calo dei tassi di vaccinazione, che aveva collegato al Segretario alla Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr. e alla comunicazione delle agenzie di sanità pubblica.
Kennedy ha replicato che il calo dei tassi si è verificato durante l’amministrazione Biden. Shapiro e Kennedy hanno inoltre contestato se i decessi in Pennsylvania potessero essere attribuiti al virus del morbillo, a infezioni secondarie o ad altre cause.
Le epidemie di morbillo sono state utilizzate da molti politici per attaccare Kennedy e l’amministrazione Trump, sebbene la serie di focolai degli ultimi due anni sia iniziata prima dell’insediamento dell’amministrazione Trump.
Nel settembre 2025, durante un’audizione al Senato degli Stati Uniti, il senatore della Georgia Raphael Warnock aveva citato i primi decessi infantili per morbillo in vent’anni, definendo Kennedy «un pericolo per la salute del popolo americano» e affermando che Trump avrebbe dovuto licenziarlo se non si fosse dimesso.
Kennedy è stato inoltre aspramente criticato per aver affermato che i decessi causati dal morbillo possono essere evitati con un trattamento adeguato e per aver sollevato preoccupazioni circa gli effetti collaterali associati al vaccino contro il morbillo.
Tuttavia, persino gli esperti critici nei confronti di Kennedy ammettono che le epidemie non possono essere ricondotte al calo dei tassi di vaccinazione avvenuto da quando Kennedy si è insediato.
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Le autorità sanitarie non forniscono informazioni sul trattamento e sulla prevenzione del morbillo.
Il responsabile scientifico del CHD, Brian Hooker, ha affermato che le agenzie di sanità pubblica dovrebbero informare le persone anche sui rischi della vaccinazione e su altri metodi di prevenzione, ma lo Stato di Nuova York si è rifiutato di farlo.
Hooker ha anche affermato che lo stato non fornisce informazioni adeguate alle persone che contraggono la malattia.
«Il sito web dello Stato di Nuova York è assolutamente inadeguato per chiunque contragga il morbillo, in quanto non fornisce alcuna informazione su trattamento e prevenzione, a parte la vaccinazione di qualsiasi cosa si muova», ha affermato.
«Esistono diversi protocolli consolidati e validi che possono limitare la gravità dell’infezione e prevenire la progressione verso la polmonite, che può verificarsi in circa il 5% dei casi».
Hooker ha affermato che i funzionari sanitari di Nuova York non forniscono alcuna informazione sui rischi e i benefici della vaccinazione per aiutare le persone a prendere decisioni consapevoli.
«Viene presentata un’immagine rosea e ottimistica del livello di protezione offerto, ma al di là delle apparenze, il vaccino MMR è stato collegato ad anafilassi e decessi. Inoltre, il vaccino MMRII attualmente disponibile non è mai stato testato per la sicurezza».
Una causa intentata nel 2023 ha rivelato che la Merck aveva fornito informazioni false e fuorvianti alla Food and Drug Administration (FDA) statunitense in merito al componente contro la parotite del suo vaccino MMRII. L’azienda aveva compensato la scarsa efficacia del vaccino sovradosando la dose del componente contro la parotite. Secondo i documenti del tribunale, tale dose eccessiva di vaccino non era stata sottoposta a test di sicurezza.
Brenda Baletti
Ph.D.
© 6 ottobre 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
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Immagine di Metropolitan Transportation Authority of the State of New York via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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