Intelligenza Artificiale
Azienda progetta robot centauro inquietante per aiutare le persone in caso di incendio
L’azienda californiana Satyress ha progettato un robot in stile centauro con la testa di caprone per aiutare le persone in caso di incendio. Al momento non siamo sicuri se questo sia uno scherzo e la notizia, che circola in rete, sia una simpatica bufala.
«L’azienda statunitense Satyress sta sviluppando threehalves, un robot in stile centauro progettato per ambienti pericolosi come incendi boschivi, ricerca tra le macerie, aree tossiche e spazi ristretti. Il sistema combina una parte superiore del corpo umanoide con una piattaforma di mobilità quadrupede», ha affermato l’account social Drone Wars in un post che ha ricevuto oltre 11 milioni di visualizzazioni da quando è stato pubblicato martedì.
U.S. company Satyress is developing threehalves, a centaur-style robot designed for dangerous environments such as wildfires, rubble searches, toxic areas and confined spaces. The system combines a humanoid upper body with a quadruped mobility platform. #USA #Robotics #UGV #AI pic.twitter.com/ViPprQ1lrZ
— Drone Wars (@Drone_Wars_) July 28, 2026
Una verifica mostra che un sito dell’azienda esiste, ma ciò non prova definitivamente che non si tratti di un ischerzo.
Sebbene le braccia del robot – davvero simile alle immagini di Bafometto e caprone infernale note nell’estetica occultista – possano essere dotate di una moltitudine di strumenti, le immagini che lo ritraggono mentre impugna una motosega sono state le più popolari sui social media.
L’azienda ha affermato che la macchina è dotata di visione attraverso le sue corna. Gli utenti dei social si sono scatenati in prese in giro colossali.
“Tired of doing yard work… with your HUMAN BODY?”
The Satyress THREEHALVES is a real 2-meter centaur robot with a chainsaw attachment.
Operators are standing by. The robot is also standing by. pic.twitter.com/pbWrtsWl56
— Jason Rink (@JasonRink) July 30, 2026
POV: You are being “rescued” from a forest fire pic.twitter.com/gRGpXyMMdA
— Tim Simpson (@TimSimpson) July 30, 2026
How it will be used: pic.twitter.com/6JLh7F4WSh
— Edgar Friendly ⬛️🟨 (@RealEdFriendly) July 30, 2026
— hugo alves (@Ugo_alves) July 30, 2026
POV: Being saved from a burning house in 2030 pic.twitter.com/BJL0clT6gD
— Gains.com (@playongains) July 30, 2026
To compensate for aesthetic choices. https://t.co/vAIoCgNu6W pic.twitter.com/YSC8soU1U6
— Nomads & Vagabonds (@NomadsVagabonds) July 30, 2026
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Immagine screenshot dal sito
Intelligenza Artificiale
Ricercatore IA spende i risparmi della pensione: «probabilità superiore al 50% che in un decennio spazzerà l’umanità»
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Genetica
Scienziati iniettano ad un essere umano un virus creato dall’IA
Per la prima volta in assoluto, gli scienziati hanno iniettato in un essere umano un virus progettato dall’Intelligenza Artificiale. L’esperimento rientrebbe in un tentativo di trovare modi per combattere i microbi resistenti agli antibiotici, che non rispondono alle forme di trattamento tradizionali. Lo riporta il quotidiano britannico Indipendent.
Una startup californiana chiamata Radical Numerics ha iniettato a un paziente dei virus creati dal suo modello di IA, Omnii-1. Il paziente soffriva di una grave infezione batterica.
Il modello di AI progetta i batteriofagi, un tipo speciale di virus che infetta e uccide i batteri senza attaccare le cellule umane. I batteriofagi sono già utilizzati come trattamento sperimentale per gravi infezioni batteriche, ma questa è la prima volta che viene utilizzato un batteriofago progettato interamente dall’intelligenza artificiale.
Anziché cercare un batteriofago in grado di colpire i batteri responsabili dell’infezione del paziente, Omnii-1 ne ha progettato uno da zero. L’azienda afferma che l’intero processo di progettazione e trattamento potrebbe richiedere solo pochi giorni.
Il trattamento è stato somministrato tramite un programma speciale che consente di tentare terapie sperimentali quando le altre opzioni sono limitate.
Radical Numerics ha affermato che si tratta della prima volta che dei fagi progettati con l’intelligenza artificiale vengono utilizzati per trattare un paziente umano. L’annuncio è stato pubblicato sul sito web dell’azienda, ma non è stato confermato da uno studio sottoposto a revisione paritaria e l’azienda non ha specificato se il trattamento abbia effettivamente aiutato il paziente.»
Finora, l’azienda non ha rilasciato alcun dettaglio sulla diagnosi del paziente o sull’esito del trattamento.
L’utilizzo dell’AI per sviluppare nuove terapie mediche è stato accolto con entusiasmo e al contempo con apprensione.
Come riportato da Renovatio 21, ad agosto era emerso che i team dell’Università di Stanford e del Broad Institute del MIT e di Harvard hanno utilizzato l’IA per ideare migliaia di genomi virali completi per la creazione di batteriofagi, generati a partire da un fago naturale denominato ΦX174. Alcune delle varianti create dall’IA si sono rivelate più efficaci di quelle presenti in natura nell’eliminare ceppi di E. coli diventati resistenti.
Quasi 300 di questi progetti sono stati poi sintetizzati in laboratorio e sottoposti a test, riuscendo a ottenere 16 virus vitali.
L’IA era già stata ampiamente applicata alla progettazione di singoli geni e proteine, ma i ricercatori hanno dichiarato che questa rappresenta la prima prova concreta della capacità dei modelli generativi di concepire un intero genoma virale operativo.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa i dirigenti delle principali aziende di Intelligenza Artificiale si sono uniti agli esperti di biotecnologie in un appello urgente per rendere obbligatori i controlli di sicurezza per l’acquisto di DNA sintetico.
Il timore per le armi biologiche create dell’AI era presente anche in una lettera che 60 figure del movimento MAGA avevano indirizzato al presidente Trump chiedendo controlli sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. «I sistemi aeronautici sono sottoposti a una rigorosa certificazione. I sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti, che ora possono, o presto potranno, contribuire alla progettazione di armi biologiche, all’infiltrazione in infrastrutture critiche o alla manipolazione dei mercati finanziari, dovrebbero essere trattati con la stessa serietà e attenzione» hanno scritto i firmatari, tra i quali spiccava il nome di Steve Bannon.
Come riportato da Renovatio 21, un ricercatore esperto di sicurezza di Anthropic che aveva lavorato sul fronte delle armi biologiche si licenziò lasciando un monito preciso. «Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Mrinank Sharma rivolgendosi ai colleghi.
Come riportato da Renovatio 21, a settembre Anthropic ha sostenuto di aver individuato scienziati che impiegavano i suoi modelli di AI per ricerche potenzialmente utili allo sviluppo di armi biologiche.
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Immagine generata artifizialmente
Intelligenza Artificiale
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