Terrorismo
Attacco armato in Nigeria: 20 morti
Almeno 20 persone sono state uccise in un attacco armato nello stato di Plateau, nella Nigeria centrale, secondo quanto riportato martedì dalla polizia locale.
L’attacco è avvenuto prima dell’alba di domenica nel villaggio di Kawel, situato nel distretto di Mushere, nella zona di governo locale di Bokkos. La polizia ha dichiarato che un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione nella comunità intorno alle 4:40 del mattino, dando inizio a un attacco che ha provocato la morte di diverse persone.
Le forze di sicurezza, tra cui agenti del Comando di Polizia dello Stato di Plateau e dell’Unità di Intervento per i Crimini Violenti, sono state inviate nella zona poco dopo aver ricevuto segnalazioni di violenza. Le autorità hanno affermato che gli aggressori hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con il personale di sicurezza prima di ritirarsi.
Diciotto vittime sono state trovate morte sul posto e altre tre sono state trasportate in ospedale con ferite. «In seguito, due delle vittime ferite sono state dichiarate morte da un medico, portando il numero totale delle vittime a venti», ha dichiarato la polizia.
Il movente dell’attacco rimane sconosciuto. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità.
In risposta, il commissario di polizia dello Stato di Plateau, Bassey Ewah, ha ordinato l’invio di ulteriori unità tattiche e agenti di polizia mobili nella zona colpita.
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Lo Stato dell’Africa occidentale è da tempo alle prese con bande criminali e gruppi estremisti, che spesso prendono in ostaggio le persone chiedendo un riscatto. La questione ha attirato l’attenzione globale nel 2014, quando i militanti di Boko Haram hanno rapito centinaia di studentesse a Chibok, nello stato di Borno.
Sabato, il Comando della Difesa nigeriano ha annunciato che il generale di divisione in pensione Rabe Abubakar è morto in prigionia dopo essere stato rapito da uomini armati non identificati.
Il mese scorso, presunti militanti di Boko Haram hanno rapito più di 40 alunni durante un’incursione in una scuola nello Stato di Borno, secondo quanto riferito da funzionari locali e gruppi della società civile. Gli aggressori avrebbero fatto irruzione nelle aule mentre le lezioni erano in corso, costringendo decine di altri studenti a fuggire nella boscaglia vicina.
Ad aprile, il Dipartimento di Stato americano ha sconsigliato i viaggi negli stati settentrionali e centrali, tra cui Plateau, Jigawa, Kwara, Niger e Taraba, a causa del terrorismo e della violenza armata.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi mesi l’antidroga nigeriana ha smantellato un cartello della metanfetamina legato al Messico. Poche settimane fa un’operazione congiunta delle forze nigeriane e statunitensi aveva inoltre eliminato almeno 175 militanti dello Stato Islamico, tra cui alti comandanti, nel Nord-Est del Paese.
Nigeria e USA avevano annunziato a maggio l’uccisione, in un’operazione militare congiunta nel bacino del lago Ciad, di Abu-Bilal al-Minuki, alto comandante dello Stato Islamico, che il presidente statunitense Donald Trump aveva descritto come il numero due del gruppo a livello globale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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