Militaria
La Finlandia innalza il limite di età per i riservisti militari a 65 anni
Il ministero della Difesa finlandese ha reso noto che, a partire dal prossimo anno, il limite massimo di età per i riservisti di base verrà innalzato di 15 anni, passando da 50 a 65 anni.
Il Paese nordico, che condivide con la Russia un confine terrestre di 1.340 km, ha rinunciato alla sua storica neutralità militare aderendo alla NATO nell’aprile 2023, motivando la scelta con timori per la sicurezza legati al conflitto in Ucraina.
Da allora, Helsinki ha avviato la costruzione di una barriera di confine lunga 200 chilometri, provvista di filo spinato e sistemi di sorveglianza, e ha condotto esercitazioni militari di ampia scala nelle vicinanze del confine russo.
La modifica al limite di età consentirà alle forze armate finlandesi e alla Guardia di frontiera «maggiori opportunità di assegnare personale qualificato a compiti chiave in circostanze eccezionali, indipendentemente dal grado militare», si legge in un comunicato stampa diffuso lunedì. Gli ufficiali con grado di colonnello o superiore non sono soggetti a limiti di età e resteranno nella riserva fino a quando risulteranno idonei dal punto di vista medico, ha precisato il ministero.
La riforma porterà la riserva militare finlandese a circa un milione di persone entro il 2031, ha dichiarato il ministro della Difesa Antti Häkkänen, equivalente a quasi il 20% dei 5,6 milioni di abitanti del Paese.
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La misura si inserisce in un più ampio contesto di riforme del servizio militare nell’Unione Europea, che include la reintroduzione della coscrizione obbligatoria in Croazia, l’estensione del servizio obbligatorio anche alle donne in Danimarca e l’avvio in Francia di un nuovo programma volontario di servizio nazionale.
Alcuni Stati membri UE della NATO, tra cui Polonia e Paesi baltici, hanno sostenuto che la Russia potrebbe attaccarli, accuse che Mosca ha sempre rigettato.
Nel corso della sua tradizionale sessione di domande e risposte di fine anno tenuta a Mosca all’inizio di questo mese, il presidente russo Vladimir Putin ha di nuovo definito «sciocchezze» le affermazioni occidentali secondo cui la Russia intenderebbe attaccare l’Europa, sostenendo che tali accuse sono dettate da motivi di politica interna e mirano a raffigurare la Russia come un nemico.
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato lunedì, in un’intervista a Die Zeit, di non credere che Mosca punti a una guerra su larga scala contro la NATO.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa estate la Svezia aveva dichiarato un aumento drastico l’età massima di coscrizione per gli ex ufficiali militari nell’ambito di un ampio sforzo per espandere le sue forze armate. Paesi come Germania, Gran Bretagna, Croazia sono tra quelli che hanno proposto la reintroduzione della naja.
La Danimarca, in grande stile di equità sociale nordica, è andata oltre estendendo il servizio militare anche alle donne.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Israele continua gli attacchi nel Sud del Libano
🚨🇱🇧 🇮🇱 Israeli airstrikes are hitting Kfar Rumman alongside the Ali al-Taher Heights
-Both targets sit in the same corridor just outside Nabatieh in southern Lebanon -Israel struck the ridge yesterday with airstrikes and heavy mortar fire, and again on Saturday -Ali al-Taher… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) August 21, 2026
Reports from Lebanon: Israeli airstrikes are pounding the Ali al Taher hills pic.twitter.com/au05A7rAKW
— Open Source Intel (@Osint613) August 21, 2026
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Militaria
L’Iran offre una ricompensa di 30.000 dollari per l’uccisione di soldati americani
Teheran offrirà premi in denaro a qualsiasi cittadino iraniano che uccida o catturi un militare americano, ha annunciato il capo dell’esercito Amir Hatami, mettendo in guardia Washington dal dispiegare truppe sul territorio iraniano.
Parlando domenica a un evento, secondo quanto riferito dall’emittente di Stato IRIB, Hatami ha spiegato che l’iniziativa è stata messa a punto a seguito di «numerose richieste» avanzate da iraniani desiderosi di contribuire alla difesa del Paese.
«Chiunque uccida o catturi e consegni un aggressore americano riceverà una ricompensa di 30.000 dollari o 5 miliardi di toman iraniani dall’esercito iraniano», ha dichiarato Hatami. «Le donne iraniane che porteranno a termine con successo questa azione riceveranno il doppio della ricompensa.»
Lo Hatami ha aggiunto che le armi impiegate per uccidere i soldati americani sarebbero state acquistate dallo Stato al doppio del loro valore e poi esposte in un museo in fase di realizzazione, mentre i proprietari avrebbero ricevuto armi di sostituzione.
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Gli Stati Uniti non hanno ancora avviato un’operazione terrestre in Iran. Tuttavia i media occidentali hanno riferito che Washington starebbe contemplando missioni che potrebbero comportare l’invio di un consistente numero di truppe sul suolo iraniano.
Secondo quanto riportato, il Pentagono avrebbe preso in esame una vasta operazione per impadronirsi delle scorte di uranio arricchito di Teheran, custodite in impianti nucleari fortemente protetti. L’operazione potrebbe coinvolgere migliaia di militari, con unità speciali incaricate del recupero del materiale e forze più numerose destinate a presidiare i siti.
Nel corso del conflitto alcuni membri di equipaggi americani si sono già trovati sul territorio iraniano. Ad aprile un F-15E è precipitato sopra l’Iran, dando avvio a importanti operazioni di soccorso per i due aviatori. Le forze iraniane e i residenti locali hanno cercato i due militari dispersi, mentre Teheran avrebbe offerto ricompense in denaro per la loro cattura. Entrambi sono stati infine recuperati dalle forze statunitensi.
Lo Hatami ha inoltre invitato le forze americane a lasciare il Medio Oriente, dichiarando che «non è più consentito loro di entrare nel Golfo Persico, nel Mar d’Oman e nello Stretto di Ormuzzo», aggiungendo che Teheran non consentirà alle basi americane nella regione di tornare al loro «stato precedente».
Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato la loro campagna militare contro l’Iran alla fine di febbraio, accusando Teheran di voler acquisire armi nucleari. L’Iran ha risposto con attacchi contro obiettivi americani e israeliani in tutta la regione.
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Immagine di Tasnim News Agency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Militaria
L’India ricomincia a produrre i caccia russi Sukhoi
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