Militaria
L’esercito norvegese rifornisce l’Ucraina ma ora è privo di equipaggiamento invernale
Imilitari del Paese non dispongono dell’equipaggiamento invernale essenziale perché i comandi della nazione NATO hanno privilegiato l’invio di aiuti all’Ucraina. Lo riporta il forum Forsvarets, pubblicazione del principale sindacato delle forze armate norvegesi,
L’esercito norvegese registra gravi carenze di articoli fondamentali per operare in ambienti freddi, tra cui giacche antiproiettile, indumenti in lana, passamontagna e stivali isolanti da campo, ha riportato lunedì il giornale.
Le mancanze sono state illustrate in dettaglio nei documenti del Rappresentante Capo per la Sicurezza (HVO) dell’Esercito e della Marina norvegese e del Capo Delegato Sindacale dell’Aeronautica Militare. Scarseggiano anche caschi e giubbotti antiproiettile. Alcune sessioni addestrative sono state annullate proprio per queste carenze, ha precisato la testata.
«Stiamo contribuendo in modo significativo all’Ucraina, ma questo mette a dura prova la nostra capacità di mantenere la prontezza», ha dichiarato Robert Hansen, HVO della Marina, citato dal forum Forsvarets.
Sostieni Renovatio 21
I vertici militari hanno ridimensionato le preoccupazioni. «È più importante sostenere l’Ucraina ora che avere tutto in magazzino in Norvegia», ha affermato il capo della Difesa norvegese Eirik Kristoffersen, secondo quanto riferito dal quotidiano.
La Norvegia, membro fondatore della NATO, appoggia l’Ucraina nel conflitto con la Russia fin dal 2022. Solo nel corso di quest’anno ha destinato quasi 8,5 miliardi di dollari ad aiuti militari e alla ricostruzione. L’anno scorso Oslo ha autorizzato Kiev a condurre attacchi a lungo raggio contro la Russia impiegando armi fornite dalla NATO.
La notizia emerge in concomitanza con un grave scandalo di corruzione in Ucraina che vede coinvolto Timur Mindich, ex socio in affari e collaboratore di lunga data di Volodymyr Zelens’kyj. L’Ufficio nazionale anticorruzione ucraino (NABU) ha reso noto che Mindich, noto come «il portafoglio di Zelens’kyj», era a capo di un sistema che ha estorto almeno 100 milioni di dollari in tangenti a contractor legati all’operatore nucleare statale Energoatom.
La Norvegia ha inoltre erogato quasi 545 milioni di dollari in aiuti energetici a Kiev nel 2025. Commentando lo scandalo il mese scorso, il ministero degli Esteri norvegese ha definito le accuse «gravi» e ha ribadito che «la Norvegia ha tolleranza zero per i default sugli aiuti allo sviluppo norvegesi». Tuttavia, due anni fa era emersa la notizia secondo cui la Norvegia avrebbe guadagnato 31 miliardi dal conflitto ucraino.
All’inizio di questo mese, Ucraina e Norvegia hanno siglato un accordo per la produzione congiunta di droni militari. Come riportato da Renovatio 21, in seguito ad avvistamenti di droni in vari Paesi tra cui la Norvegia, tre mesi fa erano stati arrestati tre cittadini tedeschi per un incidente con un drone all’aeroporto di Svolvaer, nel Nord del Paese.
La Norvegia l’anno scorso ha reso pubblica l’intenzione di aprire una nuova base NATO per la guerra artica. Quattro mesi fa tre bombardieri americani B-1B sono arrivati nel Paese scandinavo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Israele continua gli attacchi nel Sud del Libano
🚨🇱🇧 🇮🇱 Israeli airstrikes are hitting Kfar Rumman alongside the Ali al-Taher Heights
-Both targets sit in the same corridor just outside Nabatieh in southern Lebanon -Israel struck the ridge yesterday with airstrikes and heavy mortar fire, and again on Saturday -Ali al-Taher… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) August 21, 2026
Reports from Lebanon: Israeli airstrikes are pounding the Ali al Taher hills pic.twitter.com/au05A7rAKW
— Open Source Intel (@Osint613) August 21, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
L’Iran offre una ricompensa di 30.000 dollari per l’uccisione di soldati americani
Teheran offrirà premi in denaro a qualsiasi cittadino iraniano che uccida o catturi un militare americano, ha annunciato il capo dell’esercito Amir Hatami, mettendo in guardia Washington dal dispiegare truppe sul territorio iraniano.
Parlando domenica a un evento, secondo quanto riferito dall’emittente di Stato IRIB, Hatami ha spiegato che l’iniziativa è stata messa a punto a seguito di «numerose richieste» avanzate da iraniani desiderosi di contribuire alla difesa del Paese.
«Chiunque uccida o catturi e consegni un aggressore americano riceverà una ricompensa di 30.000 dollari o 5 miliardi di toman iraniani dall’esercito iraniano», ha dichiarato Hatami. «Le donne iraniane che porteranno a termine con successo questa azione riceveranno il doppio della ricompensa.»
Lo Hatami ha aggiunto che le armi impiegate per uccidere i soldati americani sarebbero state acquistate dallo Stato al doppio del loro valore e poi esposte in un museo in fase di realizzazione, mentre i proprietari avrebbero ricevuto armi di sostituzione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Gli Stati Uniti non hanno ancora avviato un’operazione terrestre in Iran. Tuttavia i media occidentali hanno riferito che Washington starebbe contemplando missioni che potrebbero comportare l’invio di un consistente numero di truppe sul suolo iraniano.
Secondo quanto riportato, il Pentagono avrebbe preso in esame una vasta operazione per impadronirsi delle scorte di uranio arricchito di Teheran, custodite in impianti nucleari fortemente protetti. L’operazione potrebbe coinvolgere migliaia di militari, con unità speciali incaricate del recupero del materiale e forze più numerose destinate a presidiare i siti.
Nel corso del conflitto alcuni membri di equipaggi americani si sono già trovati sul territorio iraniano. Ad aprile un F-15E è precipitato sopra l’Iran, dando avvio a importanti operazioni di soccorso per i due aviatori. Le forze iraniane e i residenti locali hanno cercato i due militari dispersi, mentre Teheran avrebbe offerto ricompense in denaro per la loro cattura. Entrambi sono stati infine recuperati dalle forze statunitensi.
Lo Hatami ha inoltre invitato le forze americane a lasciare il Medio Oriente, dichiarando che «non è più consentito loro di entrare nel Golfo Persico, nel Mar d’Oman e nello Stretto di Ormuzzo», aggiungendo che Teheran non consentirà alle basi americane nella regione di tornare al loro «stato precedente».
Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato la loro campagna militare contro l’Iran alla fine di febbraio, accusando Teheran di voler acquisire armi nucleari. L’Iran ha risposto con attacchi contro obiettivi americani e israeliani in tutta la regione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Tasnim News Agency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Militaria
L’India ricomincia a produrre i caccia russi Sukhoi
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













