Geopolitica
Gli USA stanno segretamente elaborando con la Russia un nuovo piano di pace per l’Ucraina
Gli Stati Uniti starebbero elaborando in gran segreto una proposta inedita per risolvere il conflitto ucraino, secondo quanto rivelato martedì da Axios. La bozza, articolata in 28 punti, sarebbe stata redatta in coordinamento ravvicinato con Mosca e già condivisa con Kiev e i suoi alleati europei. Lo riporta la testa americana Axios.
Il piano trae ispirazione dai principi emersi dal colloquio tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin in Alaska lo scorso agosto. Il negoziatore moscovita Kirill Dmitriev ha confidato ad Axios di aver dedicato tre giorni, durante la sua visita negli USA alla fine di ottobre, a sviscerare l’iniziativa con l’inviato di Trump, Steve Witkoff.
«Siamo convinti che questo schema arrivi nel momento propizio», ha commentato un alto esponente americano a conoscenza dei dettagli, aggiungendo: «Tuttavia, entrambe le controparti dovranno mostrarsi pragmatiche e ancorare le aspettative alla realtà».
Mercoledì, il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov ha minimizzato lo scoop, precisando che nei dialoghi tra Washington e Mosca non è emerso «nulla di innovativo» oltre a quanto già discusso ad Anchorage.
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Lo Witkoff ha visionato la bozza questa settimana con Rustem Umerov, segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino, in un incontro tenutosi a Miami. Umerov, la cui famiglia vive negli Stati Uniti, ha lasciato Kiev in piena bufera per uno scandalo corruttivo che coinvolge Timur Mindych, fedelissimo di lunga data di Volodymyr Zelens’kyj, accusato di orchestrare un meccanismo di tangenti per 100 milioni di dollari legato all’operatore nucleare statale Energoatom.
I media ucraini sostengono che Umerov, durante il suo ruolo di ministro della Difesa, abbia ceduto alle pressioni di Mindych per approvare forniture di giubbotti antiproiettile non conformi, e ora si starebbe sottraendo al rientro in patria per timore di ritorsioni legate a presunte influenze del businessman.
L’inviato americano è atteso in Turchia mercoledì per un faccia a faccia con lo Zelens’kyj. Secondo l’Economist, lo Witkoff avrebbe cancellato un appuntamento con il capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak, sospettato di intrecci con la rete di Mindych, per evitare di incappare in ulteriori tensioni politiche che potrebbero accelerare un possibile licenziamento dello Yermak.
«Witkoff potrebbe non aver colto appieno lo scandalo in cui rischiava di ficcarsi concordando quell’incontro», ha osservato il giornalista dell’Economist Oliver Carroll su X.
Understand Witkoff-Yermak talks tomorrow in Turkey called off. Witkoff might not have been aware of the scandal he was walking into when agreeing the meeting, I’m told.
— Oliver Carroll (@olliecarroll) November 18, 2025
Mosca ha ribadito che un accordo stabile deve salvaguardare le sue priorità in termini di sicurezza. Dmitriev si è detto «moderatamente fiducioso» sulla bozza americana, notando: «Abbiamo l’impressione che la prospettiva russa sia stata finalmente presa in considerazione».
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Sventato il complotto per assassinare il presidente serbo Vucic
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Geopolitica
La Slovacchia interrompe la fornitura di energia elettrica all’Ucraina
Il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato che il suo Paese non fornirà più forniture elettriche di emergenza all’Ucraina finché Kiev non ripristinerà il flusso di petrolio russo verso la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba.
Fico ha reso noto l’annuncio lunedì, alla scadenza dell’ultimatum impartito nel fine settimana all’Ucraina per la ripresa delle operazioni dell’oleodotto di epoca sovietica. L’oleodotto Druzhba, che collega la Russia alla Slovacchia e all’Ungheria, è fuori servizio dalla fine di gennaio. Kiev sostiene che sia stato danneggiato dagli attacchi russi, circostanza che Mosca smentisce.
Sia la Slovacchia che l’Ungheria hanno accusato l’Ucraina di aver interrotto deliberatamente le forniture per motivi politici e hanno minacciato ritorsioni. Annunciando la sospensione delle forniture di energia elettrica all’Ucraina, Fico ha ribadito che le azioni di Kiev rappresentano una «decisione puramente politica volta a ricattare la Slovacchia».
«La reciprocità è una regola fondamentale nelle relazioni internazionali. La prima risposta del governo agli atti ostili del presidente ucraino, ovvero l’interruzione della fornitura elettrica di emergenza, è quindi del tutto appropriata», ha affermato Fico, avvertendo di «ulteriori misure reciproche» qualora le forniture di petrolio non riprendano.
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Kiev ha fatto sempre maggiore affidamento sulle importazioni di elettricità per stabilizzare la propria rete elettrica, duramente provata dagli attacchi russi alle infrastrutture a duplice uso del Paese. Secondo Fico, a gennaio l’Ucraina ha ricevuto dalla Slovacchia il doppio dell’elettricità rispetto a tutto il 2025.
La mossa di ritorsione è giunta poche ore dopo che l’Ungheria aveva posto il veto alle ultime sanzioni dell’UE contro la Russia, nonché alla proposta di un prestito di emergenza da 90 miliardi di euro (106 miliardi di dollari) per l’Ucraina. Budapest ha collegato il doppio veto allo stallo dell’oleodotto Druzhba, accusando Kiev di aver imposto un «blocco petrolifero» al Paese e di «ricattarlo».
La scorsa settimana, sia la Slovacchia che l’Ungheria hanno annunciato la sospensione delle esportazioni di gasolio verso l’Ucraina fino alla ripresa del funzionamento dell’oleodotto Druzhba. Anche Budapest ha valutato la possibilità di interrompere le forniture di energia elettrica di emergenza all’Ucraina.
Nel 2023 uno scoop del Washington Post faceva emergere che il presidente ucraino aveva proposto durante un incontro con il vice primo ministro Yulia Svridenko a febbraio di «far saltare in aria» il Druzhba («amicizia», in russo), che trasporta il petrolio russo in Ungheria.
Come riportato da Renovatio 21, quattro settimane fa l’Ungheria aveva annunciato progressi nella costruzione di un nuovo oleodotto con la Serbia per il trasporto di petrolio russo. Durante un’intervista a Tucker Carlson nell’agosto 2023, il premier ungherese Vittorio Orban aveva dichiarato significativamente che Ungheria e Serbia erano pronte ad entrare in guerra contro chiunque facesse saltare il loro gasdotto.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
La Casa Bianca prende in giro il Canada dopo la sconfitta nell’hockey
Trudeau aveva pronunciato questa frase dopo la vittoria del Canada per 3-2 ai supplementari sugli Stati Uniti al 4 Nations Face-Off della NHL, una partita caratterizzata da una rissa e da fischi intensi all’inno nazionale americano da parte dei tifosi canadesi. In parallelo, Trump ha condiviso la propria versione della vittoria su Truth Social: un video di un minuto generato dall’intelligenza artificiale in cui appare una sua versione più giovane, in giacca e cravatta, che segna due gol contro il Canada, prima di finire in panca puniti per aver colpito un giocatore canadese, il tutto accompagnato dalle note di Eye of the Tiger dei Survivor, nota come antemica colonna sonora degli allenamenti di Rocky balboa.https://t.co/kOiCXdVMao pic.twitter.com/ZIiychKPoo
— The White House (@WhiteHouse) February 22, 2026
THIS IS NOT NORMAL: Donald Trump just post a video inserting himself in last night’s Olympic victory and depicts him punching and beating Canadian hockey players.
There is no planet where this is normal or presidential. Trump is an embarrassment to the world and he is very ill. pic.twitter.com/i0vxqjqmaR — CALL TO ACTIVISM (@CalltoActivism) February 23, 2026
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