Militaria
Putin: fallito il piano dell’Ucraina nella regione di Kursk
L’incursione dell’Ucraina nella regione russa di Kursk non è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato di fermare l’avanzata delle forze di Mosca nel Donbass, ha affermato lunedì il presidente Vladimir Putin.
Ha affermato che la Russia ha compiuto grandi passi avanti in aree chiave del Donbass, avanzando a un ritmo che non si vedeva da «molto tempo».
«Le forze armate russe stanno prendendo il controllo dei territori non per 200 o 300 metri alla volta, ma per chilometri quadrati», ha detto Putin.
Il presidente ha aggiunto che la provocazione di Kiev nella regione di Kursk fallirà inevitabilmente e che Mosca «si occuperà dei banditi ucraini» che sono entrati nel territorio russo con l’obiettivo di destabilizzare la situazione al confine.
Putin ha affermato che in seguito Kiev potrebbe rendersi conto che è necessario risolvere il conflitto attraverso i negoziati, ribadendo che Mosca non ha mai rifiutato di tenere tali colloqui.
Tuttavia, il presidente ha osservato che la leadership ucraina probabilmente non è interessata a porre fine ai combattimenti, dato che sarà costretta a indire nuove elezioni presidenziali non appena la legge marziale nel Paese sarà revocata.
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«Le autorità attuali non sono chiaramente pronte per questo, hanno poche possibilità di essere rielette», ha detto Putin. «Ecco perché non sono interessate a porre fine ai combattimenti, ecco perché hanno cercato di portare avanti questa provocazione nella regione di Kursk, e prima quando hanno cercato di portare avanti la stessa operazione nella regione di Belgorod».
Nel frattempo, la Russia continuerà a proteggere il suo popolo nel Donbass, così come «il nostro futuro comune, il futuro della Russia», ha affermato il presidente russo, aggiungendo che Mosca «non può permettere che vengano create strutture ostili proprio accanto a noi che escogitano piani aggressivi contro il nostro paese e cerchino costantemente di destabilizzare la Federazione Russa».
All’inizio del mese scorso, Kiev ha schierato migliaia di truppe nella regione russa di Kursk, segnando il suo più grande assalto transfrontaliero dall’inizio del conflitto nel 2022. Mentre le forze ucraine sono inizialmente riuscite a conquistare alcune aree di confine, la loro avanzata è stata infine fermata, ha affermato il Ministero della Difesa russo.
Secondo le ultime stime di Mosca, l’incursione si è rivelata costosa per le forze di Kiev, che hanno perso più di 7.800 militari, 75 carri armati e oltre 500 veicoli blindati dall’inizio dell’operazione, il 6 agosto.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Militaria
L’India ricomincia a produrre i caccia russi Sukhoi
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Militaria
Epidemia di suicidi colpisce gli hacker militari USA
Il Comando cibernetico degli Stati Uniti sta analizzando un numero anomalo di suicidi tra i propri membri, concentrati in un arco di circa un mese durante l’estate.
La testata, citando messaggi interni delle forze armate, documenti ufficiali e colloqui con persone informate, ha riferito giovedì che almeno cinque individui impiegati nel comando o in stretto contatto con esso si sono tolti la vita tra l’inizio di giugno e i primi di luglio.
Questa sequenza di decessi ha spinto il Cyber Command a qualificare gli eventi come un cosiddetto «cluster di suicidi», espressione utilizzata dal Pentagono per indicare una serie di suicidi verificatisi a intervalli più stretti del consueto e tali da richiedere misure specifiche.
Gli operatori del comando hanno il compito di difendere le reti informatiche militari americane e, al tempo stesso, di penetrare nei sistemi digitali delle forze armate straniere per compromettere comunicazioni, difese aeree e altre capacità operative. Gran parte di queste attività si svolge all’interno di strutture ad altissima sicurezza e resta classificata.
Il costo psicologico di questo lavoro rappresenta da tempo una fonte di preoccupazione per i responsabili militari. Uno studio finanziato dall’esercito e richiamato da Bloomberg ha evidenziato che gli specialisti informatici soffrono spesso di insonnia, deficit di memoria, ruminazioni ossessive e patologie fisiche.
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Le criticità relative alla salute mentale degli hacker delle forze armate erano già emerse in sede congressuale. Una norma della legge sulla difesa del 2025 ha imposto al Cyber Command di mettere a disposizione esperti di salute mentale dedicati, compresi consulenti autorizzati a operare con personale che tratta materiali secretati.
I recenti decessi hanno riportato il tema all’attenzione del Congresso. Secondo Bloomberg, la Commissione per le Forze Armate del Senato sta valutando con il comando la possibilità di destinare risorse aggiuntive al supporto psicologico, mentre l’omologa commissione della Camera ha definito l’aumento dei suicidi una «questione critica».
Fonti di Bloomberg riferiscono che il carico di lavoro degli operatori è cresciuto in modo drastico a causa dei conflitti in corso all’estero, in particolare della guerra in Iran. I suicidi sono coincisi con una delle fasi più intense dello scontro.
È noto come il suicidio sia contagioso, tanto più che si può parlare di vere epidemie, che si propagano per imitazione o trasmissione sociale dei comportamenti suicidari (noto come effetto Werther o contagio suicidario).
L’effetto Werther è il fenomeno per cui la notizia del suicidio di una persona, diffusa dai media, provoca un aumento di suicidi emulativi nella popolazione.Il termine è stato coniato dal sociologo David Phillips nel 1974. Prende il nome dal romanzo di Giovanni Wolfgango Goethe del 1774, I dolori del giovane Werther, dopo la cui pubblicazione si registrò una catena di suicidi tra i giovani lettori che usavano lo stesso metodo del protagonista.
I giornalisti vengono quindi formati alla delicatezza totale nel parlare del tema del suicidio, perché un articolo pubblicato potrebbe di fatto far scattare a catena altri suicidi.
Tuttavia, la stampa sembra infischiarsene ampiamente, magari glorificando pure il suicida, in ispecie nel caso che questo scelga la morte eutanatica.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
La «gamification» ucraina dell’uccisione di russi è «macabra»: parla il più alto militare britannico
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