Militaria
Nuovo lotto di caccia stealth consegnato alle forze aerospaziali russe
Un nuovo lotto di aerei da combattimento Su-57 di quinta generazione è stato consegnato nell’ambito di un importante contratto con il Ministero della Difesa russo. Lo riporta EurAsian Times.
Il Su-57 è considerato il futuro dell’aviazione militare russa, possedendo tecnologie e soluzioni progettuali avanzatissime, che gli consentono una grande manovrabilità, l’«invisibilità» ai radar e la possibilità di attaccare sia bersagli aerei che terrestri. Inoltre gli sarebbe possibile «rilevare il nemico da lunghe distanze e operare in una guerra incentrata sulla rete», ha dichiarato in una nota Sergej Chemezov, amministratore delegato di Rostec, la società tecnologica statale russa.
A new serial batch of SU-57 felons has been delivered to the Russian aerospace forces. pic.twitter.com/fsrrJHItiS
— ayden (@squatsons) December 28, 2022
A maggio, due Su-57 erano stati consegnati alle forze aerospaziali russe. Si ritiene che siano già operativi da 6 a 15 Su-57. Nei prossimi cinque anni, la Russia ha in programma di dotarsi di altri 76 caccia Su-57.
The United Aircraft Corporation announced that KnAAZ delivered another batch of Su-57 fighters to the Russian Air Force. The video appears to show four fighters. https://t.co/gKQs7gCojP pic.twitter.com/FLairgoyHK
— Rob Lee (@RALee85) December 28, 2022
Il primo aereo da combattimento stealth della Russia finirà per sostituire gli aerei MiG-29 e Su-27 di quarta generazione, sebbene la produzione sia molto lenta, essendo il sistema di produzione fondamentalmente diverso da quello occidentale, più fordiano e industrializzato.
This comparison of the Su-57 production line versus the F-35 production line really sums up the most important difference between these aircraft.
One is the most technologically advanced fighter in the world. The other is practically artisanal. pic.twitter.com/pGAYJauVUj— Alex Hollings (@AlexHollings52) October 1, 2022
I caccia di quinta generazione sono stati assenti dallo spazio aereo ucraino durante l’operazione militare speciale indetta da Mosca contro il regime di Kiev.
Immagine da Twitter
Economia
La Francia si prepara a un’economia di guerra
La Francia punta a quadruplicare il proprio arsenale di droni kamikaze e ad espandere drasticamente i propri arsenali missilistici entro la fine del decennio. Lo riporta Politico, che cita una bozza di legge sulla pianificazione militare che descrive tale iniziativa come preparazione per un’ «economia di guerra».
Secondo il documento di 64 pagine che il governo presenterà la prossima settimana, i responsabili politici francesi intendono concentrarsi sull’espansione degli arsenali di munizioni piuttosto che sulle forze armate stesse, prendendo spunto dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che hanno ridotto le scorte di armi occidentali a un ritmo allarmante.
In quest’ottica, secondo quanto riportato da Politico, le scorte di munizioni a guida autonoma come i droni kamikaze sono destinate ad aumentare del 400%, quelle delle bombe guidate AASM Hammer prodotte da Safran del 240% e quelle dei missili Aster e Mica del 30% entro il 2030.
La bozza afferma che l’iniziativa viene intrapresa «al fine di prepararsi a un’economia di guerra», con investimenti convogliati nel «cofinanziamento delle capacità produttive prioritarie».
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Secondo la proposta, la spesa totale per la difesa aumenterà costantemente, passando da 63,3 miliardi di euro (73 miliardi di dollari) nel 2027 a 76,3 miliardi di euro entro il 2030. Tali somme, pur essendo fissate nella legge di pianificazione, richiederanno comunque una nuova approvazione parlamentare ogni anno, una volta che il disegno di legge sarà passato al vaglio del Parlamento.
Secondo il rapporto, la Francia non ha intenzione di aumentare le dimensioni delle proprie forze armate né di acquisire equipaggiamenti aggiuntivi di rilievo come aerei Rafale o fregate.
Secondo quanto riportato, Parigi ha anche accantonato l’Eurodrone, un programma congiunto di ricognizione a lungo raggio con Germania, Italia e Spagna, senza stanziare fondi per il progetto, già in forte ritardo. Tuttavia, secondo quanto riportato, la Francia starebbe valutando la possibilità di studiare un successore del carro armato principale Leclerc, in servizio dal 1992.
Il piano si inserisce nel più ampio impegno del presidente francese Emmanuel Macron per rendere la Francia e i suoi alleati europei meno dipendenti dagli armamenti americani e raggiungere l’ «autonomia strategica». All’inizio di questa settimana, Macron ha dichiarato di non volere che Parigi «diventi vassalla di due potenze egemoniche».
«Non vogliamo dipendere dal predominio, diciamo, della Cina, né vogliamo essere troppo esposti all’imprevedibilità degli Stati Uniti», ha aggiunto.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Trump punta a uno storico bilancio di guerra da 1.500 miliardi di dollari
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Militaria
L’Iran rivendica l’abbattimento di un altro F-35 degli USA, che dichiarano perso un F-15
Secondo quanto riportato dai media locali, tra cui l’agenzia di stampa Tasnim, l’esercito iraniano avrebbe abbattuto un caccia F-35 statunitense sul proprio territorio. Funzionari statunitensi hanno confermato la perdita di un F-15 e affermato che un pilota è stato tratto in salvo.
Sono state diffuse foto e video che presumibilmente mostrano il luogo dell’incidente del jet, tra cui immagini dei detriti e di un sedile del pilota espulso. Le immagini mostrano quella che sembra essere una deriva di coda e altre parti del velivolo con la scritta: «US Air Forces in Europe».
Secondo il Guardian, il jet potrebbe appartenere al 494° squadrone dell’aeronautica militare statunitense, con base presso la base della Royal Air Force di Lakenheath, nel Regno Unito.
Another enemy F-35 hit and downed by our #indigenous defence systems.
Iran is a force to be reckoned with.#Iran#F35#War pic.twitter.com/q1DhkTXrm3
— Consulate General of the I.R. Iran in Mumbai (@IRANinMumbai) April 3, 2026
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Il sito americano Axios ha riferito, citando fonti, che il jet abbattuto era un F-15 e non l’F-35 di ultima generazione. Secondo la CBS, uno dei due membri dell’equipaggio è stato tratto in salvo e le ricerche sono tuttora in corso. I media iraniani hanno affermato che l’operazione di salvataggio statunitense è fallita. Secondo quanto riportato da Tasnim, all’operazione hanno partecipato almeno due elicotteri Black Hawk e un aereo C-130 Hercules. Almeno uno degli elicotteri sarebbe stato danneggiato durante l’operazione, come dimostrano le foto pubblicate sui social media che mostrano del fumo grigio provenire dal velivolo.
Secondo l’agenzia iraniana Tasnim, l’esercito iraniano avrebbe catturato il pilota, che si sarebbe eiettato dall’aereo atterrando nell’Iran occidentale. L’Iran ha affermato di aver abbattuto almeno due caccia F-35 dall’inizio della guerra. L’esercito statunitense ha smentito tali affermazioni.
Immagini satellitari, filmati di droni e riprese sul posto suggeriscono che l’esercito iraniano abbia colpito diversi radar statunitensi nella regione e distrutto numerosi aerei, tra cui un aereo di comando e controllo AWACS E-3 Sentry.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
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