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Contraccezione

Non aspettiamoci nessuna pietà dai signori del neototalitarismo. Non sono più uomini

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Dopo secoli di pressapochismo, trasformismo, inaffidabilità, maramaldismo & affini, improvvisamente gli italiani sono divenuti un modello planetario di efficienza, disciplina e ossequio a leggi, codici e codicilli.

 

Il vecchio paese di impostori abituato a cominciare piccole scaramucce e conflitti mondiali a fianco dell’alleato e a finirle sotto braccio del nemico, pare trasformato in custode di lealtà, ordine, disciplina ed efficienza.

 

Tutto merito della chiamata alle armi contro quel terribile nemico che sarebbe il COVID . Nel Bel Paese non si è mai sentito parlare tanto seriamente di guerra come ora che la guerra non c’è.

 

Ognuno sta al suo posto con il suo bravo elmetto in testa. Il capo del governo legifera in proprio e senza intralci come neanche poteva fare il povero Mussolini, l’esecutivo ratifica senza por tempo in mezzo e senza alzare un sopracciglio, il parlamento approva e conferma con maggiore solerzia della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, la cosiddetta opposizione si oppone agli oppositori, gli apparati di sicurezza pubblica e occulta vigilano e reprimono con rara efficacia, scuola e informazione sono compatte nel formare i cittadini di ogni censo ed età e nell’additare al pubblico ludibrio i mostri dissenzienti, la sanità inocula dosi e dosi di pozione dell’immortalità ed espelle i renitenti alla leva vaccinale, il sindacato tutela i lavoratori arrivando a chiedere l’obbligo di farsi iniettare un farmaco sperimentale così più nessuno sarà discriminato.

 

L’Italia è divenuta una nazione perfetta in cui non c’è spazio per la pietà

A corredo, dal coro si elevano gli acuti di chi invoca le cannonate del prode Bava Beccaris contro i cosiddetti «no-vax», di chi spiega che il green pass è un giusto strumento di ansia e terrore, di chi ammonisce che l’invito a non vaccinarsi è un invito a morire, di chi gongola all’idea di intubare un «no-vax» per farlo soffrire come merita, di chi propone che i maledetti recalcitranti al vaccino paghino di tasca propria le cure…

 

In sottofondo, tra i felici sostenitori del nuovo totalitarismo, cresce in perfetta progressione geometrica l’odio nei confronti di quegli esseri inferiori che osano chiedere libertà quando ci si trova in una guerra tremenda, drammatica, epocale.

 

Insomma, l’Italia è divenuta una nazione perfetta in cui non c’è spazio per la pietà.

 

E così un’onorata e secolare storia di cialtroneria è stata buttata nel cesso senza neanche un moto d’orgoglio.

 

Ma c’è una spiegazione: questi mostri di efficienza divenuti perfetti ideatori ed esecutori di ordini palesemente privi di ragione non sono più italiani perché, a ben vedere, non sono più uomini.

 

Non sono io a scoprirlo, mi faccio solo portavoce di quanto C.S, Lewis aveva scritto già negli Anni Quaranta del secolo scorso in un breve scritto che si intitola L’abolizione dell’uomo. Per parte mia, mi limito a osservare che se un vaccinato teme di essere contagiato da un non vaccinato anche dopo lunghe assunzioni di elisir di lunga vita, evidentemente qualcosa non funziona più nella sua testa. E non solo: difetta in umanità.

 

Prima o poi ci si doveva arrivare perché era tutto già scritto da quando l’Uomo ha lanciato la sua empia sfida alla Natura per conquistarla e assoggettarla. Le maiuscole sono di Lewis e volentieri, come quelle che seguiranno, le rispetto poiché rendono con più precisione l’idea di quanto è accaduto una volta innescato l’infernale processo. E, soprattutto, aiutano a smascherare il grande inganno di cui, da secoli, è preda la gran fetta di umanità dedita al alle magnifiche sorti.

 

Contrariamente a quando suggerisce la narrazione dei conquistatori progressivi, ogni loro singolo successo non ha esteso il potere sulla natura a un numero sempre maggiore di uomini, ma lo ha concentrato nelle mani bramose si un’élite sempre più piccola.

 

Risulta evidente, a questo punto, che il potere dell’Uomo sulla Natura si rivela come il potere di alcuni uomini su altri uomini esercitato attraverso la Natura intesa come strumento

Utilizzando l’esempio dell’aeroplano, della radio e dei contraccettivi, Lewis spiega:

 

«Tutte o una sola delle tre cose che ho citato possono essere sottratte ad alcuni uomini da altri uomini: da coloro che vendono, o da coloro che permettono la vendita, o da coloro che dispongono delle fonti di produzione. O da coloro che fabbricano le merci. Ciò che chiamiamo potere dell’Uomo è, in realtà, un potere che alcuni uomini hanno e di cui possono servirsi. (…) per quanto riguarda i contraccettivi, esiste un paradosso negativo per cui tutte le possibili generazioni future sono dipendenti o soggetti di un potere detenuto da chi al presente è già vivo. Per mezzo della semplice contraccezione, viene loro negata l’esistenza; per mezzo della contraccezione intesa come strumento di riproduzione selettiva, sono costrette a essere, senza che vengano chiamate a pronunciarsi, ciò che un’altra generazione, per ragioni sue proprie, può scegliere di essere».

 

Risulta evidente, a questo punto, che il potere dell’Uomo sulla Natura si rivela come il potere di alcuni uomini su altri uomini esercitato attraverso la Natura intesa come strumento.

 

Ne consegue che la chimera dei progressivi di ogni ordine e grado secondo cui i mezzi tecnologici sarebbero buoni in sé mentre gli effetti del loro impiego dipenderebbero dalle intenzioni di chi li maneggia cade miseramente. Lewis dedica al tramonto di tale luogo comune, sposato anche dai cristiani più imbecilli che io abbia mai conosciuto, solo tre inesorabili righe.

 

Archiviato questo aspetto della sua analisi, lo studioso inglese inserisce nell’argomentazione il concetto di Tempo come dimensione fondamentale per conoscere la Natura. Rappresenta così il progressivo potere dell’Uomo sul mondo naturale considerando la specie umana nell’arco di tempo che va dalla sua comparsa alla sua estinzione.

 

«Ogni generazione – dice – esercita potere sui propri successori: e ognuna, in quanto modifica l’ambiente trasmessole e si ribella contro la tradizione, resiste e pone limiti al potere dei propri predecessori. Ciò altera il quadro che a volte ci si raffigura di un progressivo controllo dei processi naturali come corrispondenti a un continuo aumento del potere umano. (…) La conquista della Natura da parte dell’Uomo, se i sogni di alcuni pianificatori scientifici dovessero realizzarsi, corrisponderebbe al dominio di poche centinaia di uomini su miliardi altri uomini».

 

«La conquista della Natura da parte dell’Uomo, se i sogni di alcuni pianificatori scientifici dovessero realizzarsi, corrisponderebbe al dominio di poche centinaia di uomini su miliardi altri uomini»

Così, nonostante la celebrazione retorica del crescente potere ereditato sulla Natura di generazione in generazione, l’Uomo sarà invece sempre più soggetto all’ipoteca di quelli che Lewis chiama i grandi Pianificatori e Condizionatori:

 

«In ogni vittoria, oltre a essere il generale in trionfo, l’Uomo è anche il prigioniero che segue il carro trionfale».

 

E con il progredire dei mezzi di conquista progredirà anche la pervasività totalitaria delle élite che pianificano e condizionano le vite degli altri:

 

«Ma i plasmatori d’uomini della nuova epoca saranno armati dei poteri di uno stato omnicompetente e di una irresistibile tecnica scientifica: avremo infine una razza di Condizionatori che potranno davvero modellare la posterità nelle forme che vogliono».

 

Qui sta il cardine della questione. Fino a quando l’Uomo non si invaghì del sogno di conquistare la Natura, modellava se stesso e le generazioni future secondo gli eterni valori e princìpi, che Lewis per comodità chiama Tao, di una visione comune a una umanità ancora umana.

 

«Ma i plasmatori d’uomini della nuova epoca saranno armati dei poteri di uno stato omnicompetente e di una irresistibile tecnica scientifica: avremo infine una razza di Condizionatori che potranno davvero modellare la posterità nelle forme che vogliono»

Ma ormai non è più così: i valori sono oggi puri fenomeni artificiali e il Tao è un artefatto che nulla ha più a che fare con gli insegnamenti tradizionali.

 

I Condizionatori si sono emancipati da tutto ciò e il Tao è ormai solo solo una parte della Natura, il suo cuore, finalmente sotto il potere dell’Uomo.

 

«Essi sanno come produrre coscienza e che genere di coscienza produrre. (…) I Condizionatori devono scegliere che genere di Tao artificiale produrre, per ragioni loro proprie, nella specie umana»

 

Ma, e qui sta lo scacco dei padroni della Natura, non potranno farlo dichiarando di utilizzare i concetti di Bene di Male, anche svuotati dai loro naturali e perenni contenuti. Se lo facessero, dichiarerebbero contemporaneamente che la Natura, portatrice di tali concetti, avrebbe vinto. Eppure i Condizionatori agiranno e lo faranno attraverso il solo criterio che si trova al di là del Bene e del Male, l’emotività:

 

«Quando tutto ciò che mi spinge a dire “è buono” è stato ridimensionato non rimane altro che ciò che mi spinge a dire “voglio”. (…) I Condizionatori, quindi dovranno essere motivati dal loro stesso piacere. (…) Il mio punto di vista è che coloro che si pongono al di fuori di ogni giudizio di valore non hanno basi su cui preferire uno dei loro impulsi a un altro, tranne la forza emotiva di quello stesso impulso».

 

Così, con l’eliminazione dell’ultimo baluardo insito nella Natura, si giunge all’epilogo: «La conquista finale dell’Uomo si è rivelata come l’abolizione dell’Uomo»

Così, con l’eliminazione dell’ultimo baluardo insito nella Natura, si giunge all’epilogo: «La conquista finale dell’Uomo si è rivelata come l’abolizione dell’Uomo».

 

Esito ultimo dell’opera di esseri che Lewis non intende neppure giudicare buoni o cattivi: «(…) io non sto supponendo che siano cattivi. Piuttosto, non sono affatto uomini (nel vecchio senso). Sono, se volete, uomini che hanno sacrificato la loro parte di umanità tradizionale per dedicarsi al compito di decidere quale senso attribuire per il futuro alla parola “Umanità”. (…) Non è che essi siano cattivi uomini. Non sono affatto uomini».

 

Non sono uomini e dunque non hanno alcuna pietà, non ne possono provare, per chi invece continua a esserlo. Secondo Lewis, possiamo solo sperare «che tra gli impulsi sorti in menti così svuotate di ogni motivo razionale o spirituale, alcuni saranno benevoli. Dal canto mio, dubito fortemente che gli impulsi benevoli, spogli di ogni preferenza o incoraggiamento che il Tao c’insegna a dar loro, e lasciati alla loro forza e frequenza puramente naturali come fenomeni psicologici, abbiano molta influenza».

 

Ma c’è di più secondo lo scrittore inglese: Sono incline a pensare che i Condizionatori odieranno i condizionati. Per quanto considerino un’illusione la coscienza artificiale che producono in noi loro soggetti, si renderanno tuttavia conto di come essa crei in noi un illusorio senso della vita che si scontra favorevolmente con la futilità della loro: e ci invidieranno come gli eunuchi invidiano gli uomini».

 

Ottant’anni dopo l’analisi di Lewis, penso che quest’ultima osservazione debba essere indotta germogliare.

 

Chiunque sappia custodire l’ordine innato nella natura umana ha tutte le chiavi per scoprire che, al fondo dell’aggressiva epifania di un ordinamento artificiale, c’è sempre il disordine

Chiunque sappia custodire l’ordine innato nella natura umana ha tutte le chiavi per scoprire che, al fondo dell’aggressiva epifania di un ordinamento artificiale, c’è sempre il disordine.

 

E una tale scoperta, presto o tardi, provoca una salubre e santa reazione, uno stimolo spirituale alla venerazione dell’ordine capace di suscitare qualcosa più di «un illusorio senso della vita».

 

Lo dimostrano i racconti esemplari di chi ha saputo resistere al totalitarismo comunista e ora resiste a quello finanziario e tecnocapitalista, una sorta di detti dei padri del deserto sul perpetuarsi di un «concreto senso della vita» là dove sembrava tutto bruciato.

 

Per alimentare questa pianticella, oggi come sempre, bisogna praticare le virtù, la via su cui gli esseri umani finiscono fatalmente per riscoprirsi immagine di Dio e rifiutare il baratto di tale somiglianza con l’orribile calco di un uomo non più umano.

 

In questi mesi, durante le manifestazioni contro il green pass, nelle discussioni ossessive e ossessionanti sul neototalitarismo, nella lettura e nell’ascolto di sfoghi e testimonianze, mi ha colpito il fatto che le persone più diverse dicessero di voler salvare la fiamma divina che c’è nell’uomo. In qualche modo parlavano e parlano tutte di quello che Lewis ha chiamato il Tao e hanno compreso che questa fiamma, per quanto soffocata dal potere dei Condizionatori, è la colonna e il fondamento per chiunque non voglia abdicare alla propria umanità.

 

Per questo siamo chiamati a essere virtuosi e a far lega con altri che intendano esserlo: per sostenerci in un compito non facile, ma sicuramente non impossibile anche se passerà attraverso cadute, cedimenti e riprese di quota.

 

Tra le molte definizioni di virtù, mi pare che qui sia particolarmente pertinente una molto breve di Isacco di Ninive:

 

«La virtù non consiste nelle molte e varie azioni manifeste del corpo, ma in un cuore reso sapiente dalla propria speranza, che unisce alle opere un retto fine».

 

Per resistere all’inedito attacco all’Uomo attualmente in corso, a noi tocca dunque di essere virtuosi. Ma non aspettiamoci alcuna pietà da chi tenta di condizionarci: non sono più uomini.

 

 

Alessandro Gnocchi

 

 

Articolo previamente apparso su Ricognizioni

 

 

 

Immagine di Jakeukalane via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons  Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 License

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Contraccezione

Lo smartfono come contraccettivo

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Un nuovo studio suggerisce che l’introduzione dell’iPhone nel 2007 abbia giocato un ruolo significativo nel calo del tasso di fertilità negli Stati Uniti.

 

Scritto da Caitlin K. Myers ed Ezekiel Hooper e pubblicato dal National Bureau of Economic Research (NBER), il titolo del documento di lavoro dice tutto: «L’iPhone è un contraccettivo? Prove causali derivanti dal monopolio di AT&T tra il 2007 e il 2011».

 

La metodologia dello studio è semplice, così come le sue implicazioni per la nazione. «Lo studio si basa su un esperimento naturale creato dall’accordo di esclusiva tra Apple e AT&T. Quando l’iPhone fu lanciato nel giugno 2007, era disponibile solo sulla rete di AT&T fino al febbraio 2011, offrendo ai ricercatori un modo per confrontare aree con diversi livelli di accesso anticipato all’iPhone» ha spiegato la Winland.

 

Sebbene questo accordo si sia rivelato vantaggioso per i ricercatori, le conseguenze sono state disastrose per il tasso di natalità del Paese.

 

Secondo i ricercatori la diffusione dell’iPhone ha accentuato il calo delle nascite tra le donne sotto i 30 anni, frenando al contempo l’aumento delle nascite tra le donne più anziane. Nel complesso, la diffusione dell’iPhone spiega il 33-52% del calo del tasso di fertilità generale tra le donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni.

 

I dati provenienti da indagini nazionali sull’uso del tempo e sul comportamento sessuale sono coerenti con l’ipotesi che l’iPhone abbia ridotto le interazioni di persona, aumentato il consumo di materiale pornografico e diminuito la frequenza dei rapporti sessuali.

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È importante sottolineare che i ricercatori non affermano che l’iPhone sia l’unica causa del forte calo del tasso di natalità negli Stati Uniti, che, secondo le loro stime, è diminuito del 22% dal 2007, anno di lancio dell’iPhone. Infatti, come osserva Winland, i ricercatori ritengono che il tasso di natalità, storicamente basso, di 53,1 nascite ogni 1.000 donne di età compresa tra i 15 e i 44 anni, «non possa essere pienamente spiegato dalle cause comuni come la Grande Recessione, il maggiore accesso alla contraccezione, l’aumento dei costi di alloggio e assistenza all’infanzia e il ritardo nell’inizio del matrimonio».

 

I ricercatori sostengono che «gli studi indicano che l’accesso all’iPhone ha ridotto le nascite del 4,5-8,0% nella fascia d’età 15-19 anni e del 3,2-6,6% nella fascia 20-24 anni, con cali statisticamente significativi ma inferiori nelle fasce d’età più avanzate». (Vale la pena notare che l’iPhone ha avuto un impatto positivo sulla riduzione delle gravidanze adolescenziali; tuttavia, gli effetti negativi a lungo termine derivanti dalla perdita di interazione sociale e delle relative competenze si ripercuoteranno sul futuro degli adolescenti di oggi).

 

È intuitivo che trascorrendo più tempo nel proprio bozzolo virtuale, si ha meno tempo per interagire con persone reali. Bisogna quindi considerare quanto del contributo dell’iPhone al calo delle nascite derivi dagli effetti ramificato della tecnologia sui suoi utenti.

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Cancro

Le iniezioni contraccettive Pfizer avrebbero causato tumori al cervello in decine di donne: cause legali

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Almeno 40 donne in Scozia sono state colpite da tumori cerebrali a causa delle iniezioni contraccettive Depo-Provera della Pfizer, secondo quanto rivelato dagli avvocati, e il numero è in aumento. Lo riporta LifeSite.   Le cause intentate in Scozia rappresentano solo una piccola parte dei casi a livello globale di donne che citano in giudizio la Pfizer per tumori cerebrali causati dal Depo-Provera, che spesso provocano effetti devastanti e lasciano deturpazioni permanenti. Negli Stati Uniti, un contenzioso multidistrettuale (MDL) sui tumori cerebrali da Depo-Provera conta attualmente 1.752 casi pendenti.   Le donne stanno soffrendo di perdita della vista, occhi sporgenti, epilessia, mal di testa e altri danni a seguito dell’uso prolungato di un’iniezione contraccettiva sui cui effetti collaterali, a loro dire, non sono mai state adeguatamente informate.

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«Non si può immettere sul mercato un dispositivo medico equivalente a una bomba atomica, apporre un’avvertenza e pensare di farla franca», ha dichiarato a SkyNews Patrick McGuire dello studio legale Thompsons Solicitors, che rappresenta le donne scozzesi nella causa.   «La questione è molto più complessa. Il prodotto non era sicuro. Gli avvertimenti non erano chiari. E le donne hanno subito lesioni gravissime. Hanno diritto a un risarcimento», ha affermato. L’avvocato ha dichiarato alla testata locale Edinburgh Live che il caso a livello nazionale è uno di quelli a più rapida crescita che abbia mai visto.   Il Daily Record è stato il primo a riportare che uno studio pubblicato sul British Medical Journal nel 2024 ha rilevato che l’uso prolungato di Depo-Provera causa un aumento del rischio di sviluppare meningiomi cerebrali.   «Dalla pubblicazione dell’inchiesta del Daily Record, abbiamo avuto migliaia di interazioni sulle piattaforme social di Thompsons Scotland e centinaia di richieste telefoniche. Questo ha portato all’avvio di 40 procedimenti, ma tale numero aumenterà senza dubbio, dato che il mio team sta valutando molti altri casi», ha dichiarato McGuire.   «Siamo ancora nelle fasi iniziali di questa class action, ma è evidente che il Depo-Provera è implicato in terribili effetti collaterali sulla salute di molte donne in tutta la Scozia. Si tratta di una delle azioni legali in più rapida crescita che abbia mai visto».   Una delle persone colpite, Kirsty Moore, che si sottoponeva al vaccino da oltre 20 anni, ha scoperto di avere un tumore nel 2021 dopo aver sofferto di mal di testa e gonfiore all’occhio destro. Da allora si è sottoposta a quattro interventi chirurgici per rimuovere il meningioma, che si sta sviluppando sul nervo ottico.   Tuttavia, il tumore ha continuato a crescere dopo questi interventi chirurgici. Moore sta ora tentando un ciclo di radioterapia «estenuante» della durata di sei settimane per cercare di arrestarne la crescita.   «È sconvolgente e non dubito che molte altre donne si faranno avanti col passare del tempo. Spero che questi numeri incoraggino le autorità a vietare il vaccino in Scozia», ha dichiarato a Edinburgh Live.   Un’altra donna scozzese, Lindsay Tinney, una madre di quattro figli di 50 anni, è rimasta epilettica a causa di un tumore dopo un intervento chirurgico al cervello durato 10 ore per rimuovere il meningioma, che al momento della scoperta aveva le dimensioni di una pallina da tennis. Ha assunto Depo-Provera per sette anni.

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Le cause intentate contro la Pfizer lamentano che il colosso farmaceutico non abbia avvertito gli utilizzatori di Depo-Provera del rischio di meningiomi in seguito a un uso prolungato. Negli ultimi decenni, l’azienda farmaceutica è stata oggetto di numerose cause legali di rilievo, tra cui una intentata in Texas nel 2023 per aver presumibilmente fornito informazioni fuorvianti sull’efficacia dei suoi vaccini contro il COVID-19 e per aver tentato di soffocare le critiche pubbliche al farmaco sperimentale.   In passato l’attuale segretario della Sanità americana Robert F. Kennedy jr. si è riferito a Pfizer, insieme ad altri produttori di vaccini, come a «criminali seriali condannati». Nel gennaio 2020, è stata intentata una class action «che accusava Pfizer di aver nascosto il fatto che Zantac contiene una sostanza cancerogena», come riportato da Becker’s Hospital Review.   Nel 2009, la Pfizer ha pagato 2,3 miliardi di dollari, «il più grande risarcimento per frode sanitaria nella storia del dipartimento di Giustizia», secondo il dipartimento stesso, per aver promosso illegalmente farmaci per usi non autorizzati o a dosaggi non approvati.

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Contraccezione

Morto l’attivista antinatalista Paul Ehrlich, autore della bufala sulla «bomba demografica»

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Paul Ehrlich, il padre indiscusso del controllo demografico, il cui libro del 1968, bestseller ma profondamente infondato, La bomba demografica, fu utilizzato per giustificare programmi governativi e di ONG volti a promuovere la contraccezione, normalizzare l’aborto, incoraggiare la sterilizzazione di massa e diffondere una retorica anti-famiglia – causando danni incalcolabili in tutto il mondo – è morto a 93 anni per complicazioni dovute a un tumore. Lo riporta LifeSite.

 

L’Ehrlich va considerato come uno dei massimo campioni della Necrocultura del XX secolo. La sua opera era volta solamente a creare uno spirito di morte, tinto da falsi crismi scientifici, per rendere digeribile alle masse e agli Stati l’eliminazione degli esseri umani in grandi quantità.

 

L’allarmista demografico – che di professione era, significativamente, un entomologo – ha paragonato i neonati alla spazzatura, ha affermato che ogni donna sessualmente attiva deve avere «libero accesso» all’aborto e alla contraccezione, e ha dichiarato che gli insegnamenti morali della Chiesa cattolica sono «altrettanto immorali» di un «atto terroristico».

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La sua retorica esagerata e le sue previsioni catastrofiche si sono rivelate ripetutamente incredibilmente, clamorosamente errate – ad esempio Ehrlich aveva erroneamente suggerito nel 1971 che la Gran Bretagna sarebbe stato un «piccolo gruppo di isole impoverite abitate da 70 milioni di persone affamate» entro il 2000 – eppure è rimasto celebrato dalle élite globali che condividevano il suo disprezzo per gran parte della popolazione mondiale.

 

Tuttavia l’aspetto più preoccupante è che, negli ultimi anni della sua vita, Ehrlich fu accolto calorosamente in Vaticano durante il pontificato di Papa Francesco, nonostante decenni di messaggi in contrasto con l’insegnamento e le pratiche della Chiesa, che egli considerava «regressivi», e nonostante le sue dichiarazioni incendiarie sulla gerarchia della Chiesa cattolica, definita una forza del «male».

 

Nel febbraio 2017, LifeSiteNews ha consegnato al Vaticano una petizione con migliaia di firme chiedendo a papa Francesco di bloccare l’intervento di Ehrlich, sostenitore dell’aborto e anticattolico, a un simposio intitolato «Estinzione biologica» nell’ambito della rinnovata Accademia Pontificia delle Scienze voluta da Bergoglio.

 

La persistenza dell’Ehrlich nel dibattito pubblico, nonostante le sue tesi catastrofiste antiumane siano state smentite dai fatti, è perdurata nei decenni.

 

Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 Ehrlich è comparso in TV a parlare del riscaldamento globale su 60 Minutes, prestigiosa e antica trasmissione di giornalismo d’inchiesta della CBS, dove ha proclamato che «l’umanità non è sostenibile» e che «i prossimi decenni saranno la fine del tipo di civiltà a cui siamo abituati».

 

In anni recenti uno dei più grandi avversari delle teorie antiumane di Ehrlich è stato il miliardario tecnologico Elone Musk, noto per le sue posizioni supernataliste, che ha affermato che il libro di Ehrlich The Population Bomb (1968) «potrebbe essere la cosa antiumana più dannosa mai scritta». «Niente di ciò che dice dovrebbe ricevere la minima credibilità», perché «Ehrlich disprezza l’umanità», ha tuonato il Musko in un tweet del 2023. E ancora: «Ehrlich ha fatto un danno immenso all’umanità. Immenso. Lo disprezzo».

 

Ehrlich scrisse con uno scienziato legato al partito democratico USA (poi nominato da Obama Science Czar, cioè principale consigliere scientifico del presidente) un volume chiamato Ecoscience (1977) dove il programma eugenetico si mostra in tutto il suo orrore.

 

«L’aggiunta di uno sterilizzante all’acqua potabile o agli alimenti di base è un suggerimento che sembra inorridire le persone più della maggior parte delle proposte per il controllo involontario della fertilità. In effetti, ciò porrebbe alcune questioni politiche, legali e sociali molto difficili, per non parlare dei problemi tecnici. Nessuno di questi sterilizzanti esiste oggi, né sembra essere in fase di sviluppo».

 

«Per essere accettabile, una tale sostanza dovrebbe soddisfare alcuni requisiti piuttosto rigidi: deve essere uniformemente efficace, nonostante le dosi ampiamente variabili ricevute dagli individui, e nonostante i diversi gradi di fertilità e sensibilità tra gli individui; deve essere privo di effetti collaterali pericolosi o spiacevoli; e non deve avere alcun effetto su membri del sesso opposto, bambini, anziani, animali domestici o bestiame».

 

In pratica, Ehrlich e il collega democratico propongono una silenziosa, ma efficace, sterilizzazione di massa.

 

Nel libro trovava spazio anche l’idea di un governo mondiale: «forse quelle agenzie, combinate con l’UNEP e le agenzie per la popolazione delle Nazioni Unite, potrebbero alla fine svilupparsi in un regime planetario, una sorta di superagenzia internazionale per la popolazione, le risorse e l’ambiente. Un regime planetario così completo potrebbe controllare lo sviluppo, l’amministrazione, la conservazione e la distribuzione di tutte le risorse naturali, rinnovabili o non rinnovabili, almeno nella misura in cui esistono implicazioni internazionali».

 

Ehrlich inizialmente, più che di clima, parlava di un’implosione dell’umanità dovuta alla carenza di risorse, con guerre, carestie ed epidemie dovute alla mancanza di cibo ed energia – come da calcoli errati del reverendo Malthus nel Settecento.

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Poi è passato il treno del cambiamento climatico, e l’entomologo antiumanista, già smentito dalla realtà in modo plateale, ci è saltato subito sopra.

 

In un articolo del 1995, Ehrlich ha scritto che «un piccolo aumento netto dei decessi» è «un prezzo ragionevole da pagare» per salvare presumibilmente il pianeta dal riscaldamento globale.

 

Questa piccola strage passa ovviamente per una riformulazione della medicina, della sua etica e della sua pratica.

 

«I medici per istinto e formazione si concentrano sulla salute delle persone; devono imparare a prestare maggiore attenzione alla salute di intere società e ad affrontare i difficili conflitti di interesse che spesso sorgono tra i due. Un medico, Jeffrey Fisher (1994), raccomanda che ai medici sia richiesto di sostenere esami periodici di ricertificazione in cui vengono testate le conoscenze sugli antibiotici. Se gli antibiotici fossero stati usati in modo più giudizioso negli ultimi decenni, senza dubbio ci sarebbero stati più decessi per infezioni batteriche erroneamente diagnosticate come virali e meno decessi per reazioni allergiche agli antibiotici. Ma un piccolo aumento netto dei decessi sarebbe stato probabilmente un prezzo ragionevole da pagare per evitare la situazione attuale, che fa presagire un ritorno all’era pre-antibiotica e tassi di mortalità molto più elevati».

 

Nel 2012, Ehrlich ha detto al Guardian che l’élite dovrebbe ridurre la popolazione globale ad almeno 2 miliardi. Attualmente ci sono circa 8 miliardi di esseri umani che vivono sul pianeta. Ciò significa quindi che lo scienziato sostiene l’eliminazione di circa il 75% dell’umanità.

 

«Siamo passati da 1,5 a 2 miliardi perché puoi avere grandi città attive e zone selvagge. Se vuoi un mondo di polli in batteria in cui tutti abbiano spazio e cibo minimi e tutti siano tenuti quasi in vita, potresti essere in grado di sostenere a lungo termine circa 4 o 5 miliardi di persone. Ma hai già 7 miliardi. Quindi dobbiamo muoverci umanamente e il più rapidamente possibile verso la contrazione della popolazione».

 

Uno dei modi principali in cui l’eugenista spera di impedire l’aumento della popolazione è rendere gli aborti più accessibili e comuni.

 

«Il modo migliore, a nostro avviso, per ottenere (…) una riduzione della popolazione è dare pieni diritti e opportunità alle donne e rendere la contraccezione moderna e l’aborto di supporto accessibili a tutte le persone sessualmente attive. Mentre il grado in cui questi passaggi ridurrebbero i tassi di fertilità totale è una questione controversa, porterebbero significativi benefici sociali ed economici rendendo disponibili enormi serbatoi di nuova energia cerebrale per risolvere i nostri problemi, salvando centinaia di migliaia di vite riducendo il numero di aborti non sicuri».

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LifeSiteNews ha offerto in un articolo alcune delle posizioni più scioccanti sostenute da Ehrlich nei suoi libri e nelle interviste nel corso di molti decenni:

 

Sul controllo demografico e l’aborto obbligatorio come accettabili secondo la Costituzione degli Stati Uniti (1968 e 1977): «In effetti, si è concluso che le leggi obbligatorie sul controllo demografico, comprese quelle che impongono l’aborto obbligatorio, potrebbero essere sostenute dalla Costituzione vigente se la crisi demografica diventasse sufficientemente grave da mettere in pericolo la società». (La bomba demografica; Ecoscience: Population, Resources, Environment, p. 837).

 

Sul fatto che l’aumento della popolazione p la causa dell’inflazione (3 agosto 1981): «Quando si considerano le soluzioni all’inflazione che non tengono conto della causa fondamentale del problema, ovvero il fatto che sempre più persone cercano di accaparrarsi una risorsa limitata, l’idea che l’economia dell’offerta o l’economia keynesiana standard possano risolverlo è semplicemente folle». ( The Spokesman Review)

 

Sul fatto che ci sono troppe persone sulla Terra (6 febbraio 1989): «Il mondo ha “forse” cinque volte più persone di quante ne possa tollerare». («La nostra Terra ha superato il punto di non ritorno», Newsday)

 

Sull’aborto selettivo in base al sesso come un destino migliore per le bambine rispetto alla loro nascita (2011) : «sarebbe una buona idea lasciare che le persone abbiano la possibilità di scegliere, in modo da poter avere meno figli e poter scegliere il sesso desiderato». Potrebbe essere meglio per le bambine essere abortite perché «si può essere abortite allo stadio di embrione, si può essere uccise alla nascita, oppure si può essere vendute come schiave e morire in qualche baraccopoli. Sarebbe interessante sapere quante femmine si evitano di finire in situazioni orribili [quando non vengono] uccise o infanticidi». (Commento sull’aborto selettivo in base al sesso in un’intervista con Mara Hvistendahl)

 

Sulla necessità di ridurre il tasso di natalità, piuttosto che concentrarci sul nutrire le persone (9 gennaio 2013): «Troppi studi che si chiedono “come possiamo sfamare 9,6 miliardi di persone entro il 2050?” dovrebbero anche chiedersi “come possiamo ridurre umanamente i tassi di natalità a sufficienza da portare quel numero a 8,6?”» («Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)

 

Sull’opposizione alla contraccezione come parte di una «tendenza pericolosa» di «oscurantismo» religioso (9 gennaio 2013): «A nostro avviso, la cura fondamentale, ovvero ridurre la portata dell’attività umana (compresa la dimensione della popolazione) per mantenere il consumo complessivo entro la capacità di carico della Terra, è ovvia ma troppo spesso trascurata o negata. Nelle culture ossessionate dalla crescita esponenziale esistono enormi barriere sociali e psicologiche che impediscono persino di prenderla in considerazione. Ciò è particolarmente vero a causa dell'”oscurantismo” – un movimento in rapida crescita verso ortodossie religiose che rifiutano i valori dell’Illuminismo come la libertà di pensiero, la democrazia, la separazione tra Chiesa e Stato e il basare credenze e azioni su prove empiriche. Queste si manifestano in tendenze pericolose come il negazionismo climatico, l’incapacità di agire contro la perdita di biodiversità e l’opposizione ai preservativi (per il controllo dell’AIDS) e ad altre forme di contraccezione. Se mai c’è stato un momento per strategie di riduzione del rischio basate sull’evidenza (anziché sulla fede), è adesso». («Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)

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Sulla riduzione dei i tassi di fertilità attraverso la contraccezione e l’aborto come vantaggio reciproco per la società (9 gennaio 2013): «Se si affermasse l’intelligenza predittiva, molti più scienziati e pianificatori politici (e la società in generale) potrebbero, ad esempio, comprendere il contributo demografico alla situazione critica, smettere di considerare la crescita della popolazione come un dato di fatto e valutare i benefici nutrizionali, sanitari e sociali derivanti da una riduzione della crescita ben al di sotto dei nove miliardi e dall’inizio di un lento declino. Si tratterebbe di un’impresa monumentale, considerando l’impeto della crescita demografica. Monumentale, ma non impossibile se si potesse generare a livello globale la volontà politica di garantire pieni diritti, istruzione e opportunità alle donne e di fornire a tutti gli esseri umani sessualmente attivi metodi contraccettivi moderni e la possibilità di ricorrere all’aborto. La misura in cui tali misure ridurrebbero i tassi di fertilità è controversa, ma rappresentano probabilmente una soluzione vantaggiosa per tutte le società.»(«Si può evitare il collasso della civiltà globale?», pubblicato su Proceedings of the Royal Society)

 

Sulla necessità che le donne debbano avere accesso gratuito alla contraccezione e all’aborto (11 gennaio 2013): «gli studi hanno dimostrato che quando alle donne vengono riconosciuti pieni diritti, hanno meno figli, il che contribuirà a rallentare il tasso di natalità. Dobbiamo inoltre garantire a ogni persona sessualmente attiva il libero accesso alla contraccezione moderna e all’aborto d’urgenza». (Citato da The Stanford Review)

 

Sul fatto che «nessuno (…) ha il diritto di avere 12 figli o anche solo tre» (22 gennaio 2013): «Dare alle persone il diritto di avere tutti i figli che desiderano è, a mio avviso, una cattiva idea. Non si tratta di dare alle persone il diritto di avere tutti i figli che vogliono, ma di dare loro il diritto di controllare la propria riproduzione in modo da non avere così tanti figli da mettere in pericolo la vita dei propri figli e nipoti… Nessuno, a mio parere, ha il diritto di avere 12 figli, o anche solo tre, a meno che la seconda gravidanza non sia gemellare. Può sembrare un’opinione intransigente, ma se si guarda alla situazione nel suo complesso, è chiarissimo che se continuiamo a far crescere la popolazione dei ricchi, i poveri non avranno alcuna possibilità, e alla fine nemmeno i discendenti dei ricchi ne avranno». (Intervista a Raw Story)

 

Sul dovere di ridurre la popolazione mondiale (2014): «La società ha bisogno di essere ridimensionata: dobbiamo ridurre le dimensioni dell’intera impresa umana». («Speranza sulla Terra: una conversazione», evidenziato da ChurchAndState.org )

 

Sul fatto che «il papa e molti vescovi sono tra le forze veramente malvagie e regressive del pianeta» (2014): «pensate all’influenza sul sesso dei grandi monoteismi immorali che governano gran parte del nostro mondo occidentale e si credono al di sopra di ogni critica. Prima del loro dominio, i pagani nell’Impero Romano si lasciavano vivere a vicenda, a patto che ognuno contribuisse a proteggere i propri concittadini offrendo i sacrifici appropriati alle divinità locali. I pagani non erano interessati a convertire gli altri. Naturalmente, la cosa più immorale che sta accadendo ora con uno dei monoteismi, il Cattolicesimo, è l’opposizione all’uso della contraccezione. La fonte principale di ciò è il Vaticano e i suoi vescovi. Eppure i cattolici usano la contraccezione tanto quanto i non cattolici, e ricorrono all’aborto con una frequenza ancora maggiore. Ma il motivo per cui la gerarchia combatte contro entrambi è che i vertici della Chiesa non vogliono ammettere che i protestanti e gli ebrei avevano ragione. Il quadro con l’Islam è più complesso e non così dannoso come la posizione cattolica. L’Islam, come il protestantesimo e l’ebraismo originariamente enoteistico, generalmente permette La contraccezione, e dai tempi dei farisei, l’ebraismo ha mostrato scarso interesse per il proselitismo. Tutte queste religioni sono immorali poiché i loro leader spesso tentano di dettare il comportamento altrui, soprattutto quello sessuale, con minacce come minimo e torture e omicidi come peggio. Tutte, con rare eccezioni, tendono a opprimere le donne. Gran parte di ciò è una continuazione evolutiva del dominio maschile, basato oggi spesso su dettami provenienti da entità immaginarie. E, naturalmente, nella maggior parte delle società criticare le idee ridicole della religione non può far parte di un ragionevole dibattito sociale».

 

«Abbiamo dunque persone “timorate di Dio” che cercano di mantenere le loro posizioni rigide, soprattutto cercando di controllare la vita delle donne. Ritengo che la loro rigida opposizione a qualcosa di così fondamentale, così cruciale per il futuro della vita sulla Terra, come il controllo della riproduzione, sia altrettanto immorale di qualsiasi grave affronto all’ambiente o atto terroristico. Stanno lavorando per uccidere persone: donne che ora hanno bisogno di aborti sicuri e i nostri discendenti che probabilmente avranno tassi di mortalità molto più elevati a causa del deterioramento dei sistemi di supporto vitale umano, conseguenza della sovrappopolazione. Il papa e molti vescovi sono, a mio parere, una delle forze veramente malvagie e regressive del pianeta, interessati principalmente a mantenere il loro potere. Quali altre conclusioni collettive si possono ragionevolmente trarre dalle oltraggiose cause legali intentate a nome di così tante vittime di pedofilia e altri crimini contro l’umanità, tutti insabbiati dalla Chiesa?»

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«Pensiamo ai vescovi che aggrediscono le suore perché cercano di essere buone cristiane e di aiutare il prossimo, mentre voltano le spalle agli abusi sui minori, che sono diventati uno degli attributi distintivi della Chiesa. E non si tratta solo della Chiesa cattolica. Pensiamo alla condizione delle donne in generale». («Speranza sulla Terra: una conversazione», evidenziato da ChurchAndState.org)

 

Sul fatto che la sovrappopolazione potrebbe portare al cannibalismo (22 maggio 2014): «Presto ci chiederemo: “È perfettamente accettabile mangiare i corpi dei propri morti perché siamo tutti così affamati?”… Ci stiamo muovendo in quella direzione con una velocità ridicola». (Intervista a HuffPost Live, in cui si ipotizza che la sovrappopolazione potrebbe portare al cannibalismo, citata dal Daily Mail)

 

Avere figli è come gettare la spazzatura nel giardino del vicino (31 maggio 2015): «l’idea che ogni donna debba avere tutti i figli che desidera è per me esattamente come l’idea che a tutti debba essere permesso di gettare tutta la spazzatura che vogliono nel giardino del vicino». ( Gli orrori inconfessati dell’esplosione demografica , New York Times)

 

Papa Francesco sbaglia di grosso a non promuovere il controllo demografico come soluzione ai problemi ambientali (14 settembre 2015): La Laudato Si’ è «una sciocchezza» perché non promuove il controllo demografico. «Lui [Papa Francesco] ha ragione su alcune cose, ma su questa ha proprio torto marcio. Non c’è uno scienziato competente che possa affermare che non ci sia un problema con la crescita demografica. In altre parole, il Papa ha torto marcio. Qui sta seguendo una dottrina antica che è impossibile da cambiare. Sono sicuro che ne sappia di più, non è uno sciocco». (Per Nature Climate Change, citato dal Guardian)

 

Papa Francesco dovrebbe discostarsi dalla dottrina cattolica sostenendo «i diritti delle donne e la pianificazione familiare» (25 ottobre 2015): «papa Francesco deve dare ascolto alle sue stesse affermazioni sull’«ossessione» della Chiesa per la contraccezione e l’aborto, e assumere una posizione di leadership a sostegno dei diritti delle donne e della pianificazione familiare. È improbabile che la sfida esistenziale che l’umanità si trova ad affrontare venga superata se l’appello a un cambiamento radicale nella società non viene esteso fino a comprendere il dilemma demografico globale». (Nature Climate Change)

 

Tutto questo amore per la morte, tutto questa boria contro la legge naturale, la morale, la vita. Domandiamocelo: allora perché il Paolo non se ne è andato prima?

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