Persecuzioni
Nigeria: rapimenti organizzati e islamizzazione del Paese
Negli ultimi mesi, 125 sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi sono stati rapiti da terroristi e criminali in Nigeria. E più di 5.000 tra impiegati statali, imprenditori, politici, semplici parrocchiani e scolari furono rapiti.
Il vescovo Obiora Francis Ike, professore di etica e studi interculturali alla Godfrey Okoye University di Enugu (Nigeria sud-orientale), ha denunciato una vera e propria industria dei rapimenti. Ha parlato ad Aiuto alla Chiesa che Soffre della drammatica situazione in Nigeria durante la sua visita nella Svizzera tedesca alla fine di marzo 2025.
Il vescovo Ike testimonia il terrore in Nigeria
«Interi villaggi sono scomparsi a causa di questa ondata di rapimenti, le strade sono state chiuse. Anche personaggi ufficiali sono coinvolti in questo “ business ”, politici, membri del governo, agenti di polizia, membri dei servizi segreti».
I fanatici religiosi musulmani hanno seguito le orme dei politici che, nel 2000, hanno minato la democrazia in Nigeria imponendo con la forza la legge islamica della Sharia in 12 stati federali, in contraddizione con la Costituzione federale, denuncia il vescovo nigeriano.
Secondo un rapporto pubblicato dall’Osservatorio per la libertà religiosa in Africa (ORFA) a fine agosto 2024, più di 16.000 cristiani sono stati uccisi in violenze mirate in quattro anni, dal 2019 all’ottobre 2023. Oltre 100.000 persone sono state uccise in dieci anni per motivi religiosi, la cifra più alta al mondo oggi, secondo l’Osservatorio.
I pastori nomadi musulmani Fulani, presenti nei 36 stati federali della Nigeria, sono responsabili di molti più omicidi di Boko Haram, il movimento terroristico salafita-jihadista che ha lanciato un’insurrezione armata negli stati settentrionali del paese nel 2009, spiega il vescovo Ike.
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L’islamizzazione imposta con la forza
«Gli attacchi dei Fulani vengono descritti dal governo federale come attacchi di banditi, ma il governo è compromesso», protesta. Mohammed Buhari, presidente dal 2015 al 2023, dichiarato fondamentalista islamico, ha utilizzato il suo potere per istituzionalizzare l’egemonia politica musulmana e del nord sul resto del Paese, attraverso nomine politiche nei servizi militari e di sicurezza, nella pubblica amministrazione, in posizioni politiche, nell’economia e persino in posizioni internazionali».
Il vescovo nigeriano cita un esempio. Il presidente Buhari, appartenente al gruppo etnico Fulani, voleva creare spazi verdi chiamati Ruga nei 36 stati della Federazione nigeriana, per porre fine alla mobilità delle mandrie nel Paese. Tutti gli Stati del Sud, dell’Est e dell’Ovest hanno respinto la proposta del governo, rifiutandosi di vivere nello stesso territorio dei nomadi Fulani, che descrivono come terroristi dopo i numerosi massacri di abitanti dei villaggi da loro stessi commessi.
«Anche il nuovo presidente, Bola Tinubu, è musulmano. Ha ereditato il sistema instaurato dal regime di Buhari. La Nigeria beneficia del sostegno finanziario dell’Arabia Saudita e del sostegno dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OCI). L’obiettivo è islamizzare il Paese».
E sebbene i cristiani rappresentino poco più della metà della popolazione, sono «sistematicamente discriminati». Il vescovo Ike riconosce che in passato i cristiani, più istruiti e più interessati allo sviluppo delle loro regioni, erano poco coinvolti nella politica, lasciando campo libero ai musulmani del Nord. I cristiani in Nigeria sono una maggioranza silenziosa e oppressa, cittadini di seconda classe. I musulmani Fulani sono una minoranza dominante.
Oggi la Nigeria conta circa 4 milioni di sfollati interni a causa dell’insurrezione di Boko Haram nel nord-est, ma il conflitto tra bande armate di pastori e agricoltori Fulani è ancora più violento. La violenza è diffusa nel Nord-Ovest e nelle regioni della «cintura centrale», che si estendono longitudinalmente attraverso la Nigeria centrale e formano una zona di transizione tra il nord a maggioranza musulmana e il sud a maggioranza cristiana.
Lo Stato di Benue, considerato il «paniere alimentare» della Nigeria, e lo Stato di Nasarawa contano circa 2 milioni di sfollati a causa del conflitto tra pastori e agricoltori Fulani.
Nel corso degli anni, questi scontri si sono intensificati, provocando una diffusa insicurezza e l’esodo di massa delle comunità dalle loro case ancestrali. Molti sfollati interni languiscono in campi che originariamente erano stati concepiti come rifugi temporanei.
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Una lotta mortale per lo sfruttamento minerario
«Il Boko Haram originario, che voleva instaurare un califfato islamista, è diventato un attore del banditismo jihadista, impegnato nell’industria dei rapimenti e nella lotta per il controllo dell’estrazione di minerali rari come il litio», spiega il vescovo Ike. Il Paese possiede circa 44 minerali solidi che vengono estratti e lavorati, spesso illegalmente, senza regolamentazione e su piccola scala, quasi artigianale.
In un Paese in cui più della metà della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, i proprietari delle miniere sfruttano i bambini provenienti da famiglie povere in cerca di lavoro. L’estrazione del litio ha trasformato comunità pacifiche e isolate in siti di attività estrattive artigianali illegali.
I «padrini» sono dietro le bande che lottano per impossessarsi delle risorse e sfruttarle illegalmente, perché in queste zone non c’è alcuna presenza governativa. «Sono gli africani che lavorano, ma dietro le quinte, chi tira i fili sono i cinesi, i francesi, i libanesi, i coreani, gli indiani, gli israeliani…»
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La Chiesa cattolica viene in aiuto degli sfortunati
Di fronte alle sofferenze della popolazione nigeriana, «la Chiesa predica giustizia e pace, riconciliazione e perdono. Purtroppo, questo non è il linguaggio che i Fulani comprendono. La Conferenza episcopale può rilasciare dichiarazioni, ma senza grande impatto sul governo federale. La Chiesa lavora con gli sfollati interni e rimane molto attiva nel campo sociale e nella solidarietà».
«Molto spesso, la Chiesa è l’unico “governo” che la popolazione ha: si occupa dell’acqua, della formazione professionale, degli orfanotrofi, delle scuole, delle cliniche, dei dispensari. La Chiesa fa più del governo con i pochi soldi che ha!»
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Immagine di Agenda for the New Millennium via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Persecuzioni
Coloni «giudeo-nazisti» incendiano la città cristiana di Taybeh. Mons. Viganò: «sionisti cristiani» servili e disgustosi
BREAKING: Israeli settlers are attacking the Christian village of Taybeh right now — setting fields on fire, hurling Molotov cocktails at homes, and attempting to set the village gas station ablaze.https://t.co/QiOAbofNdn pic.twitter.com/gRiVuJX0Rz
— Ihab Hassan (@IhabHassane) June 9, 2026
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Nel luglio 2024, l’ex primo ministro Ehud Olmert ha confermato l’affermazione dei vescovi secondo cui l’attuale governo israeliano stava effettivamente appoggiando gli attacchi terroristici dei coloni ebrei contro i palestinesi autoctoni, compresi i cristiani, con l’obiettivo di attuare una pulizia etnica nella regione, eliminando i non ebrei. «Avverto il Primo Ministro Benjamin Netanyahu: si avvicina il giorno in cui verranno emessi mandati di arresto nei suoi confronti per i crimini che Israele commette quotidianamente in Giudea e Samaria (Cisgiordania), con il sostegno del suo governo, mentre lei intenzionalmente chiude un occhio» aveva scritto Olmert in un editoriale pubblicato nel luglio 2024 su Haaretz. «Qui i crimini vengono commessi quotidianamente, non da soldati e non contro i soldati, ma da rivoltosi che sono cittadini israeliani, che odiano gli arabi, con la chiara intenzione di cacciarli dalle loro case e dai villaggi in cui hanno vissuto per tutta la vita». Successivamente, nell’agosto di due anni fa, il Times of Israel riportò che Ronen Bar, capo dello Shin Bet (il ministero della sicurezza interna israeliano), aveva avvertito che «il terrorismo ebraico perpetrato dai coloni violenti e le azioni del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir sul Monte del Tempio stanno causando danni incalcolabili a Israele».Esta noche, la última aldea totalmente cristiana de Palestina, Taybeh, que ha estado habitada por más de 5.000 años, ha sido prendida fuego por los colonos sionistas, que incendiaron los campos y lanzaron cocteles molotovs contra las casas.
Mientras intentan hacer pasar al… pic.twitter.com/4WpOngP4YD — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) June 10, 2026
The OLDEST CHRISTIAN village in the world is burning.
Taybeh, Palestine. The last 100% Christian Palestinian village, where Christ resurrected Lazarus, build the Church of St. Michael. pic.twitter.com/49bgUed8il — Ethan Levins 🇺🇸 (@EthanLevins2) June 10, 2026
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ביום שלישי האחרון בערב השתתפתי בארוע לציון יום השואה הבינלאומי. כאשר הגעתי הביתה, קבלתי הודעה על פוגרומיסטים יהודים שתוקפים פלסטינים בדרום הר חברון, גונבים את צאנם ושורפים את רכושם. ״אי אפשר להשוות!״… לאחר שאמבולנסים, שניסו להגיע למקום, עוכבו על-ידי הטרוריסטים היהודים, שלושה…
— משה ‘בּוֹגִי’ יעלון (@bogie_yaalon) January 30, 2026
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«La brutalità di Israele contro i cristiani di Taybeh — ultima comunità integralmente cristiana in Palestina — smaschera senza equivoci l’ostilità anticristiana dei sionisti. Essa smentisce ogni pretesa di alleanza o simpatia del sionismo verso la Cristianità» scrive monsignore. «Lascia sconcertati e disgustati il servilismo dei cosiddetti “sionisti cristiani”, disposti a dissimulare il massacro dei propri fratelli pur di non interrompere i rapporti religiosi, politici ed economici con i loro carnefici» conclude, indicando per via diretta il problema del «sionismo cristiano», espressione in sé teologicamente e storicamente contradditoria i cui nodi finalmente in questi mesi sono venuti al pettine. Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa una festa mariana a Taybeh era stata interrotta dalle autorità israeliane. La festa è stata ripresa solo dopo l’intervento del cardinale Pierbattista Pizzaballa. L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna. A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza. In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».La brutalità di Israele contro i cristiani di Taybeh — ultima comunità integralmente cristiana in Palestina — smaschera senza equivoci l’ostilità anticristiana dei sionisti. Essa smentisce ogni pretesa di alleanza o simpatia del sionismo verso la Cristianità. Lascia sconcertati… https://t.co/nr0dB7inp8
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) June 10, 2026
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Occulto
L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta
Alcune chiese cattoliche storiche di Parigi hanno ospitato eventi artistici blasfemi nell’ambito della Nuit Blanche (Notte Bianca) la scorsa settimana, sotto la direzione dell’attivista LGBT e cantante Barbara Butch, nota per la sua partecipazione alla dissacrazione dell’Ultima Cena durante la cerimonia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riporta LifeSite.
Il 6 e 7 giugno, diverse chiese cattoliche storiche della capitale francese sarebbero state utilizzate per esporre manufatti voodoo e diffondere suoni «inquietanti» con l’approvazione dell’Arcidiocesi di Parigi, scatenando un dibattito sull’uso di chiese consacrate per progetti contrari al culto cattolico.
«In fin dei conti, siamo in una chiesa. Non capisco», avrebbe detto un visitatore all’interno della chiesa di Saint-Laurent, secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne.
🔴Nuit Blanche, idées noires et profanations
➡️comment le diocèse de Paris a-t-il pu autoriser cela ?
➡️ Si les critiques se concentrent souvent sur Barbara Butch ou sur la mairie de Paris, la véritable question est ailleurs
➡️ Pourquoi les autorités diocésaines ont-elles… pic.twitter.com/b0mg5xG9Jy
— Tribune Chrétienne (@tribuchretienne) June 7, 2026
«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane».
Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.
Les flics ont donc reçu l’ordre de vider les catholiques de leur église pour laisser place à une obèse LGBT hébraïque pour sa profanation d’un lieu culte.
J’apporte tout mon soutien aux fidèles catholiques qui voient leur église profanée. pic.twitter.com/pWWkNtp1OZ— Golems Klub 🇧🇪🍟🇲🇫⚜️ (@golemsklub2) June 7, 2026
IMPORTANT 🔴🔴
UN CARDINAL S’EXPRIME
Le cardinal Robert Sarah fait savoir “sa vive désapprobation” concernant les concerts de Barbara Butch dans les églises parisiennes qu’il qualifie de “spectacle affligeant”
“Une église n’est pas une salle de concert ou de spectacle, c’est… pic.twitter.com/EMdWVxMoyW
— +Stornsen+🇻🇦 (@johndaviesclar1) June 7, 2026
🚨🇫🇷 Qui, après avoir ambiancé la parodie de « La Cène » (le dernier repas de Jésus) lors des JO de 2024, a dirigé la Nuit Blanche de Paris avec plusieurs églises — et aucune synagogue — comme lieux d’accueil de certaines « festivités artistiques » ?
🔴 Barbara Butch, DJ élevée… pic.twitter.com/vcZW1S2pTc
— The NEWS (@thenews_fr) June 7, 2026
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Una delle principali attrazioni del festival era Sous la peau du ciel («Sotto la pelle del cielo»), un’installazione all’interno della chiesa di Saint-Laurent a Parigi. Secondo quanto riportato dai media francesi, i visitatori erano invitati a registrare i propri desideri personali tramite telefono. Questi messaggi venivano poi mixati con suoni d’atmosfera ed effetti audio digitali per creare quello che gli organizzatori descrivevano come un ambiente sonoro vivo e in continua evoluzione.
Durante l’evento, altoparlanti sono stati posizionati in tutta la chiesa, comprese le cappelle, gli altari, il battistero e i confessionali. I visitatori si muovevano in un interno buio mentre strati di voci registrate si sovrapponevano continuamente. Il quotidiano Tribune Chrétienne ha riportato di aver udito messaggi che esprimevano desideri personali e terreni, creando un’atmosfera strana e «inquietante» all’interno di un edificio normalmente dedicato alla preghiera, alla Messa e al culto eucaristico.
Un’altra installazione ha attirato l’attenzione nella cappella dell’ospedale Tenon. Lì, l’artista Stéphane Blanquet ha presentato Jungle haletante, un’opera composta da maschere e oggetti ispirati all’iconografia voodoo. I visitatori si sono trovati di fronte a installazioni accompagnate da sussurri, suoni di respiro, rumori metallici ed effetti scricchiolanti. Secondo Tribune Chrétienne, l’artista stesso ha descritto il progetto come un’esplorazione di una «percezione instabile della realtà» in modo «quasi ipnotico».
Anche Tribune Chrétienne ha riportato che la Nuit Blanche 2026 ha operato con un budget di 1,3 milioni di euro. La pubblicazione ha infine sostenuto che la questione principale sollevata dalla controversia non è la condotta degli artisti, che presentano apertamente la propria visione di «cultura», bensì le decisioni delle autorità ecclesiastiche che hanno permesso la realizzazione di questi progetti all’interno delle chiese.
L’Arcidiocesi di Parigi non ha fornito spiegazioni dettagliate in merito ai criteri utilizzati per autorizzare il progetto.
Barbara Butch, che ha organizzato l’evento cittadino, ha acquisito notorietà in seguito alle polemiche sorte intorno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, una performance che lei ha definito una parodia dell’Ultima Cena, provocando critiche internazionali e diffuse accuse di blasfemia.
🔴💸 INSOLITE | Barbara Butch explique devant Emmanuel Grégoire comment 1,3 M€ d’argent public, dont 42 000€ pour sa seule rémunération, seront engloutis lors de la Nuit Blanche. pic.twitter.com/0KShFT1eu2
— French Report (@french_report78) May 12, 2026
Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità.
Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi.
Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.
🔴🏳️🌈🇮🇱 FLASH | Après sa prestation à la Nuit Blanche, Barbara Butch a été interpellée par un reporter militant d’extrême gauche au sujet de sa récente apparition à Tel Aviv et de la loi Yadan. Elle a refusé de répondre à ses questions.
Deux gauches irréconciliables ? pic.twitter.com/xKwC5h6qEY
— French Report (@french_report78) June 7, 2026
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Immagine screenshot da Twitter
Persecuzioni
Vescovo cattolico assassinato a colpi d’arma da fuoco
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