Militaria
L’Iran ha scavato più tunnel missilistici di quanto si pensasse in precedenza: analisi satellitare
L’Iran ha scavato più tunnel missilistici di quanto si pensasse in precedenza. Lo riporta la CNN.
Teheran ha utilizzato attrezzature edili di base per dissotterrare diversi lanciamissili e riaprire tunnel sotterranei collegati al suo programma missilistico. L’analisi visiva ha stabilito che l’Iran è riuscito a bonificare con successo gli ingressi di 50 dei 69 tunnel presi di mira, oltre a 18 distinti siti di produzione di missili.
«L’Iran ha riparato anche altre parti delle basi, comprese le strade che gli Stati Uniti e Israele avevano bombardato per impedire ai lanciatori di missili di utilizzarle», ha scritto la CNN. «Le immagini satellitari mostrano che quasi tutti questi crateri sono stati riempiti e, in due casi, persino riasfaltati».
Questa valutazione rispecchia in gran parte una serie di rapporti di intelligence trapelati nel corso dell’ultimo mese. La CNN ha sottolineato che la comunità dell’intelligence statunitense stima attualmente che l’Iran abbia ancora a disposizione oltre il 75% dei suoi lanciamissili e che la produzione di droni sia continuata senza sosta durante il cessate il fuoco.
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Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies, ha dichiarato alla testata che «non c’è nulla che impedisca che i lanciatori siano armati con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani ancora possiedono», cercando di evidenziare i limiti della potenza di fuoco americana, in termini di danni, e dato che non è stata sostenuta: L’esercito statunitense è abile nel conseguire successi tattici, e l’intrappolamento e la soppressione della forza missilistica iraniana ne sono un ottimo esempio», ha affermato Lair. «Tuttavia, se ciò non è accompagnato da una serie di obiettivi strategici di guerra ragionevoli e da una teoria di vittoria realizzabile, può finire per rivelarsi un fallimento strategico».
Il presidente Trump ha più volte sbandierato la quasi totale distruzione dell’arsenale iraniano e, di recente, ha affermato che le restanti basi di lancio potrebbero essere neutralizzate in un solo giorno, se lui desse l’ordine. Nonostante i colloqui di pace non stiano facendo progressi e Teheran abbia addirittura annunciato la loro interruzione a partire da lunedì mattina, la Casa Bianca non sembra avere fretta di riprendere i bombardamenti.
Finora entrambe le parti si sono preparate a un lungo conflitto, incentrato sul blocco dello Stretto di Ormuzzo, e prevedono di resistere più a lungo dell’altra parte in termini di danni economici e politici.
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Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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