Geopolitica
Le lacrime del burocrate tedesco dopo il discorso di JD Vance a Monaco
Il presidente della Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha pianto sulla necessità di preservare «l’ordine basato sulle regole», pronunciando domenica il suo discorso conclusivo all’evento.
L’ex ambasciatore tedesco negli Stati Uniti, Christoph Heusgen, si è dimesso dalla carica di presidente dell’MSC e ha ceduto il ruolo all’ex segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Nel suo ultimo discorso di domenica, Heusgen ha riconosciuto l’impatto dei commenti esplosivi fatti dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e ha lamentato «dobbiamo temere che la nostra base di valori comuni non sia più così comune».
Vance ha criticato i politici dell’UE e del Regno Unito per aver sostenuto «vecchi interessi radicati nascosti dietro brutte parole dell’era sovietica come disinformazione e disinformazione», accusandoli di non aver risposto agli elettori. Ha avvertito che se questa tendenza continua, «non c’è nulla che l’America possa fare per voi».
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«È chiaro che il nostro ordine internazionale basato sulle regole è sotto pressione», ha affermato Heusgen, notando che mentre questo ordine è «facile da distruggere… è molto più difficile da ricostruire», esortando i funzionari occidentali a rimanere impegnati e elogiando il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj come difensore dello stile di vita occidentale.
Mentre Heusgen parlava del declino percepito dell’ordine mondiale, le sue emozioni lo hanno portato quasi alle lacrime, il che lo ha indotto a interrompere il discorso. Il pubblico, in uno struggente afflato di solidarietà neoliberale, ha risposto con una commossa standing ovation.
German diplomat Christoph Heusgen is so overwhelmed with emotion that he starts CRYING and can’t finish his speech! BIG OLE MEANY @JDVance MADE HIM CRY! Note: the applause.
GOOD. Too many European leaders are feminized whiny bishes who can’t lead. #MunichSecurityConference pic.twitter.com/LFXkADNwHH
— Brently𝕏 (@kopopoulous) February 17, 2025
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha liquidato il discorso di Heusgen come il culmine di una «festa per bambini in un reparto psichiatrico» contestando i parallelismi storici tracciati da diversi funzionari dell’UE tra la situazione attuale e l’accordo di Monaco del 1938, in cui il Regno Unito e la Francia acconsentirono all’annessione della Cecoslovacchia da parte della Germania nazista.
Il messaggio dell’UE era che l’appeasement di Adolf Hitler era un grave errore e, allo stesso modo, non ci dovrebbe essere alcun «appeasement» del presidente russo Vladimir Putin, un sentimento che Heusgen ha sintetizzato affermando: «Putin sente l’odore della debolezza; reagisce solo alla forza».
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In pratica una richiesta di guerra diretta contro la maggiore superpotenza termonucleare, ora dota di armi ipersoniche in grado di incenerire qualsiasi città europea (prospettiva suggerita da alcuni influenti analisti russi) in meno di un quarto d’ora dal lancio.
Lunedì la Zakharova aveva ricordato ai lettori che Putin, durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007, aveva messo in guardia sui pericoli dell’espansione della NATO e sul disprezzo degli interessi delle altre nazioni.
Lo Heugsen è ora ricordato in rete per un altro episodio, in cui il diplomatico mostrava emozioni opposte: eccolo quando nel 2019 si permetteva di ridacchiare all’ONU durante il discorso di Donald Trump, che aveva appena parlato dei pericoli per la Germania allora dipendente dal gas russo.
War #Heusgen nicht in der unsäglichen Lachtruppe von Heiko Maas in der UN, als Trump die Bundesrepublik vor der Abhängigkeit von Russland warnte?
Ich verabscheue Opportunisten…#AnneWill pic.twitter.com/Y6ptC1M3vZ
— Bösmensch™ (@Boesmensch60488) March 20, 2022
È il caso di dire che ora Heugsen non ride più.
E ci sono strati su strati di storia che mostrano quanto, come tanti suoi colleghi, il suo atteggiamento sia stato borioso, cieco ed imprevidente. È questa mentalità che ha portato l’Europa sull’orlo del baratro. E, con ridicole lacrime agli occhi, ora i euroburosauri vogliono spingerci oltre, nel vuoto della violenza atomica.
Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Zelens’kyj accusa Trump di dichiarazioni «totalmente false»
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Geopolitica
Il Cremlino: Melania Trump ha coordinato il cessate il fuoco tra Russia e Ucraina nella città di prima linea
Mosca e Kiev hanno concordato un cessate il fuoco temporaneo nella città di Alyoshki, in prima linea nella regione russa di Kherson, per consentire la consegna di aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili, a seguito della mediazione coordinata dalla First Lady statunitense Melania Trump, come confermato dal Cremlino.
Situata vicino alla linea del fronte nella regione di Kherson, che ha votato per l’annessione alla Russia in un referendum del 2022, Aljoshki è rimasta per mesi isolata da rifornimenti essenziali e servizi di base a causa dell’assedio ucraino. Attacchi di droni e mine posizionate a distanza hanno ostacolato le consegne di aiuti e le operazioni di evacuazione, lasciando intrappolati nella città un numero stimato tra 1.500 e 2.000 civili, molti dei quali anziani.
La Casa Bianca ha annunciato l’accordo venerdì, affermando che entrambe le parti avevano concordato di sospendere tutte le operazioni militari ad Alyoshki a partire dal 29 ottobre per consentire la consegna di aiuti umanitari e preparare l’evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro designato.
Melania Trump, che in precedenza aveva espresso la volontà di sostenere gli sforzi umanitari ad Aljoshki, ha descritto la situazione come «disastrosa», definendo la città una «città di prima linea in guerra sull’orlo del disastro».
«La popolazione rimanente è composta principalmente da anziani che necessitano urgentemente di cure mediche, medicinali, cibo e acqua potabile», ha affermato. Rappresentanti civili provenienti da Russia e Ucraina valuteranno le esigenze dei residenti e contribuiranno a organizzare le evacuazioni verso l’uno o l’altro Paese, a seconda dei desideri dei residenti, ha affermato la first lady.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha dichiarato che i funzionari militari stanno lavorando per coordinare i tempi del cessate il fuoco. Ha accolto con favore gli sforzi di Melania Trump, riconoscendole un «contributo significativo» all’operazione umanitaria. Peskov ha inoltre riconosciuto il lavoro della commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova e del suo omologo ucraino Dmitrij Lubinets nell’organizzazione dell’operazione.
Mosca ha accusato Kiev di aver deliberatamente creato la crisi umanitaria prendendo di mira le vie di rifornimento dei civili e ostacolando la consegna degli aiuti.
L’inviato del Ministero degli Esteri russo, Rodion Miroshnik, aveva precedentemente descritto la situazione come un «blocco medievale con metodi moderni», accusando le forze ucraine di impedire ai residenti di andarsene.
Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense, Donald Trump, hanno discusso della crisi durante una telefonata all’inizio di questo mese. Secondo il Cremlino, i due leader hanno concordato che la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, manterrà i contatti con l’ufficio di Melania Trump in merito agli sforzi umanitari.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa Melania aveva rivelato di essere in contatto diretto con Putin da mesi, nell’ambito di un’iniziativa diplomatica riservata per riunire i bambini ucraini sfollati a causa del conflitto con le loro famiglie. Il contatto è iniziato dopo aver inviato una lettera a Putin nell’agosto 2025. «Mi ha risposto per iscritto, esprimendo la sua disponibilità a collaborare direttamente con me», ha detto. Da allora, i due hanno mantenuto un «canale di comunicazione aperto» incentrato sul benessere dei bambini.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Macron attacca Trump per le parole sulle rivolte francesi
Le autorità francesi hanno attribuito la responsabilità delle violenze principalmente a gruppi radicali di estrema sinistra e a criminali opportunisti, senza tuttavia collegarne l’organizzazione agli immigrati, che sono invece pienamente visibili nei video. Nel frattempo, i politici di tutto lo spettro politico francese hanno incolpato Macron e il suo governo per i disordini, accusando l’amministrazione di aver indebolito i servizi pubblici e di non essere riuscita a mantenere l’ordine.French President Macron blasts Trump:
There has been foreign manipulation of information afterward — that is certain. This led to unacceptable and downright stupid comments from many people, including foreign leaders. We have seen artificial-intelligence-generated images… pic.twitter.com/KqKcZYUsd1 — Clash Report (@clashreport) October 21, 2026
🇫🇷 | Escena surrealista en París: destrozan una boutique de vinos de lujo y champagne y brindan a la salud de la protesta con Moët & Chandon pic.twitter.com/Dx87UuofZS
— Olmo Blanco (@rebonico) October 22, 2026
Clips of Paris being sacked by (mostly) Muslims.
Follow: @AFpost pic.twitter.com/qBJJ2HG7r2 — AF Post (@AFpost) October 18, 2026
Australian leftist filmmaker captured these scenes in Paris today.
Complete and utter horror. Even as a leftist he can’t make it look good. pic.twitter.com/HyO71gBm0v — Drew Pavlou 🇦🇺🇺🇸🇫🇷🇺🇦🇹🇼 (@DrewPavlou) October 17, 2026
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