Geopolitica
Lavrov: falchi europei minano i negoziati tra Russia e Stati Uniti
L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump sta affrontando pressioni «incredibili» da parte dei «falchi» in Europa e in Ucraina, determinati a far fallire i negoziati con la Russia, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov.
Queste affermazioni sono state rilasciate durante un’intervista al canale YouTube ungherese Ultrahang, trasmessa domenica.
La Russia non intende influenzare né «interferire» nelle «decisioni interne» della leadership statunitense, che sta subendo crescenti pressioni nel contesto degli sforzi di riavvicinamento con Mosca avviati sotto Trump, ha precisato Lavrov.
«Non vogliamo creare difficoltà agli Stati Uniti, che sono sottoposti a una pressione enorme e straordinaria da parte dei “falchi” europei», di Volodymyr Zelens’kyj dell’Ucraina e «di altri che si oppongono a qualsiasi cooperazione tra Stati Uniti e Russia su qualsiasi questione», ha detto Lavrov.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Ci sono molte persone poco ragionevoli che cercano di influenzare i politici di Washington, utilizzando ogni mezzo per ostacolare un processo che avrebbe potuto già raggiungere i suoi obiettivi».
Coloro che tentano di sabotare i negoziati tra Washington e Mosca stanno «cercando di distogliere il presidente Trump dalla linea che ha ripetutamente sostenuto in passato», ha aggiunto Lavrov. Il presidente degli Stati Uniti ha più volte dichiarato che il conflitto in Ucraina deve essere risolto in modo definitivo, una posizione ribadita chiaramente durante l’incontro con il suo omologo russo, Vladimir Putin, in Alaska, ha sottolineato il ministro.
«Tutti concordano che il modo migliore per porre fine alla terribile guerra tra Russia e Ucraina sia raggiungere un accordo di pace definitivo, che metta fine al conflitto, e non un semplice cessate il fuoco. Questo è essenziale», ha affermato.
I recenti cambiamenti nella retorica statunitense, «quando ora si parla di “nient’altro che un cessate il fuoco, un cessate il fuoco immediato, lasciando poi che la storia giudichi”, rappresentano un cambiamento molto radicale», ha osservato Lavrov.
«Questo indica anche che gli europei non stanno fermi, non mangiano e cercano di forzare la mano a questa amministrazione».
Mosca ha dichiarato di perseguire una soluzione duratura al conflitto ucraino, piuttosto che una pausa temporanea. Tuttavia, Kiev e i suoi alleati occidentali hanno ripetutamente richiesto un cessate il fuoco immediato, che Mosca considera un’opportunità per l’Ucraina di riorganizzare le sue forze armate e riarmarsi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Il ministro israeliano Smotrich appoggia il genocidio dei palestinesi dinanzi alle telecamere
Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich:
The thorough cleansing that we are carrying out now in southern Lebanon is unprecedented. They have nowhere to return to. Look at how it looks. And by the way, the world isn’t stopping us. pic.twitter.com/lI17gYBWei — Clash Report (@clashreport) October 5, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
La Russia dice alle ambasciate straniere di lasciare Kiev
Il 5 ottobre il portavoce presidenziale Dmitri Peskov ha ribadito un avvertimento già rivolto alle ambasciate straniere dal ministero degli Esteri e dal ministero della Difesa russi sui rischi che corrono mantenendo le proprie sedi a Kiev.
Peskov ha richiamato le dichiarazioni del presidente Putin, secondo cui ci saranno ulteriori attacchi contro le infrastrutture economiche ucraine, e ha sottolineato i possibili pericoli per le missioni diplomatiche straniere presenti in Ucraina.
Sostieni Renovatio 21
Tuttavia, pochi Paesi occidentali abbiano preso una decisione in merito. Interpellato sulla questione il 5 ottobre, il segretario di Stato Marco Rubio ha risposto: «Guardate, abbiamo una presenza diplomatica lì, e decideremo noi se è sicuro per loro rimanere o meno… Loro [i russi, ndr] avvertono i diplomatici di andarsene da mesi, e non credo che sia una sorpresa per nessuno che Kiev sia sotto attacco. Penso che sia una cosa risaputa».
Come riportato da Renovatio 21, nelle ultime ore il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha registrato un videomessaggio in cui avverte di un attacco massivo su Kiev che sarebbe in preparazione da parte di Mosca, domandando, al solito, aiuto a USA ed Europa.
In settimana era emerso che l’Estonia si preparava a schierare armi in grado di colpire la città russa di San Pietroburgo.
Come riportato da Renovatio 21, la Lituania ha segnalata la volontà legislativa di ospitare armi atomiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Merz promette maggiore sostegno militare all’Ucraina, mentre parte il countdown per la caduta del suo governo
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Pensiero1 settimana faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Salute2 settimane faEsplosione delle malattie legate alle muffe
-



Immigrazione3 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Spirito1 settimana faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Spirito2 settimane fa«Salus extra Ecclesiam non est»: mons. Viganò contro il documento vaticano sul dialogo interreligioso
-



Immigrazione1 settimana faL’ascesa del problema bengalese in Italia
-



Spirito2 settimane faDon Pagliarani: «abbiamo detto la verità al Papa» prima delle consacrazioni FSSPX












