Terrorismo
La Slovacchia sull’orlo di una «guerra civile»: parla il ministro degli Interni di Bratislava
La Slovacchia sembra essere sull’orlo di una guerra civile, ha avvertito il suo ministro degli Interni, dopo il tentato assassinio del primo ministro Robert Fico mercoledì.
Il capo del governo slovacco è stato colpito nella città orientale di Handlova, dove aveva presieduto una riunione di lavoro. L’uomo armato, identificato dai media come un sostenitore del partito di opposizione sulla settantina, ha agito per motivi politici, secondo il vice primo ministro Robert Kalinak.
Il ministro degli Interni Matus Sutaj Estok ha avvertito che il Paese è «sull’orlo di una guerra civile» a causa delle tensioni politiche. I social media sono pieni di «commenti di odio» in seguito all’attacco, ha aggiunto.
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Nel frattempo, secondo Kalinak, che ha parlato con i giornalisti fuori dall’ospedale della città di Banska Bystrica, dove Fico è stato portato d’urgenza per un intervento chirurgico d’urgenza, «l’incapacità di accettare la volontà di una parte del pubblico, cosa che ad alcuni gruppi non piace, è il risultato per il quale hanno lavorato oggi».
Robert Fico (che si pronunzia «fitso»), nazionalista ed euroscettico, ha assunto la carica lo scorso anno, dopo che il suo partito SMER ha vinto le elezioni Parlamentari di settembre. Ha promesso di mettere al primo posto gli interessi della Slovacchia, anche nella questione altamente controversa del conflitto in Ucraina. Il suo rifiuto di fornire più armi a Kiev era in netto contrasto con il governo precedente.
La sua vittoria è stata una sconfitta per la Slovacchia progressista (PS), che ha subito un secondo sconvolgimento elettorale ad aprile. Il candidato presidenziale sostenuto dal partito pro-UE è stato sconfitto da Pietro Pellegrini. La cofondatrice di PS Zuzana Caputova completerà il suo mandato di presidente il mese prossimo. Prende il suo posto il neoeletto Robert Pellegrini, di avi lombardi, alleato dello SMER che ha dichiarato che «solo per un pelo Robert Fico è ancora vivo».
Fico nei mesi al governo si è scagliato contro i commenti dei sostenitori dell’opposizione, in particolare di quelli sconvolti dal declino del potere dei progressisti accusando alcuni media di soffiare sul fuoco.
Alcuni slovacchi denunciano i sostenitori di forze politiche che non apprezzano definendoli «ciechi fuorviati» che si vergognano di avere come vicini, ha lamentato il premier in una dichiarazione video il mese scorso. I politici affrontano insulti per strada, ha aggiunto Fico. «Mi aspetto che questa frustrazione diventi così intensa da portare all’omicidio di uno dei principali funzionari governativi», aveva avvertito.
Robert Fico predicted a future murder attempt against someone in the government.
– Not a difficult prediction to make given the intense war propaganda in the media that fuels hatred against anyone who does not believe “weapons are the path to peace” pic.twitter.com/3HV0vsfHcX— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) May 17, 2024
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Molti politici slovacchi e leader stranieri hanno condannato l’attentato alla vita di Fico. Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che il leader slovacco è un «uomo coraggioso e dallo spirito forte» e che si spera che queste qualità lo aiuteranno a superare la crisi.
Il vice di Fico, Tomas Taraba, ha detto che l’intervento è stato un successo e che il primo ministro dovrebbe riprendersi.
L’attentato è stato raccontato da varie testate occidentali – in particolare da alcune testate britanniche – con vaghi accenti di giustificazione considerando l’attuale posizione filo-russa del governo di Bratislava. Anche in Italia si sono letti titoli incredibili, con l’attentatore definito nei titoli di agenzia come «noto attivista non violento nonché autore di poesie».
Juraj Cintula, l’autore dell’attacco contro il premier slovacco, è un 71enne noto come attivista non violento, nonché autore di poesie. #ANSAhttps://t.co/1Tk1l5kfmK
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) May 15, 2024
Siamo arrivati, in Italia, persino mettendo il dubbio che in realtà proprio l’attentatore Jurij Cintula potrebbe essere filo-Mosca: «”Lupo Solitario” o miliziano filorusso”» titola Dagospia riportando un articolo di Repubblica, che parla del «suo passato di sostenitore del gruppo paramilitare Slovenskì Branci, i Coscritti slovacchi filorussi che venivano addestrati nei boschi da soldati in congedo delle forze speciali del Cremlino, indottrinati con idee di destra estrema e spinti ad azioni contro i rom».
Il lettore di Renovatio 21 conosce l’obiettività del giornale degli Agnelli quando si tratta di Russia. Ma anche dell’obiettività del quotidiano – dei quotidiani – in generale.
Insomma #hastatoPutin anche quando sparano ad uno che si rifiuta di dare armi all’Ucraina. Semplicemente incredibile.
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Immagine di EU2017EE Estonian Presidency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Terrorismo
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Terrorismo
Uomo arrestati per complotto terroristico contro Farage e per aver ucciso l’ex ministro cattolico Anne Widdecombe
L’uomo accusato dell’omicidio dell’ex ministra conservatrice britannica Ann Widdecombe è stato incriminato anche per aver preparato un attentato terroristico contro il leader di Reform UK, Nigel Farage.
Joshua Kerry, 28 anni, di Rotherham, nello South Yorkshire, è stato incriminato venerdì ai sensi della legge antiterrorismo del 2006 e comparirà in tribunale mercoledì, ha riferito la polizia. La nuova accusa riguarda attività che sarebbero avvenute tra il 31 maggio e l’8 luglio.
«Da tempo stiamo conducendo un’indagine estremamente complessa e approfondita. L’accusa annunciata oggi è il risultato del lavoro instancabile degli investigatori di tutta la rete di polizia antiterrorismo», ha dichiarato Vicki Evans, coordinatrice nazionale senior per la lotta al terrorismo.
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«Esprimo la mia più profonda solidarietà a Nigel Farage e alla sua famiglia. Nessuno si faccia illusioni: un attacco a chiunque ricopra una carica politica è un attacco a tutti noi», ha scritto il ministro dell’Interno Shabana Mahmood su X. Ha aggiunto che il caso «solleva seri interrogativi sulla sicurezza di coloro che ricoprono ruoli pubblici».
Kerry è stato arrestato poco dopo il ritrovamento del corpo di Widdecombe, avvenuto il 9 luglio nella sua casa di campagna nel Sud-Ovest dell’Inghilterra. I pubblici ministeri sostengono che il sospettato abbia colpito la politica settantottenne 21 volte con un martello, in un’aggressione ripresa dalle telecamere. Il movente non è ancora stato reso noto.
Deputata conservatrice per oltre due decenni, Widdecombe è stata ministro del Lavoro e poi ministro delle Carceri. Dal 2019 al 2020 è stata eurodeputata per il Brexit Party, cofondato da Farage.
La Widdecombe nel 1993 aveva lasciato la Chiesa anglicana dopo una serie di decisioni che considerava un allontanamento dalla tradizione, culminate con l’ordinazione sacerdotale femminile, convertendosi al cattolicesimo.
Era nota per le sue posizioni socialmente conservatrici, in particolare per l’opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso e all’aborto. Nel 2019 uno spettacolo teatrale con la sua partecipazione fu cancellato dopo che i critici l’avevano accusata di appoggiare la terapia di conversione, la controversa pratica che tenta di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona. Widdecombe sostenne che le sue affermazioni erano state travisate.
Farage, uno dei principali sostenitori del Leave nel referendum sulla Brexit del 2016, ha a lungo ricevuto minacce di morte ed è stato ripetutamente preso di mira durante le apparizioni pubbliche.
Nella campagna elettorale del 2019 e in quella del 2024 gli sono stati gettati addosso un frappè, uova e altri oggetti.
Nell’aprile del 2025 un presunto ordigno incendiario fu infilato nella cassetta delle lettere della sua abitazione e si autodistrusse. La polizia antiterrorismo ha riaperto le indagini quest’anno dopo aver individuato una pista in precedenza trascurata. Nessuno è stato incriminato per l’episodio.
Come riportato da Renovatio 21, in questi anni il Farage ha dovuto subire anche la debancarizzazione. Dalla chiusura dei suoi conti bancari è partito a descrivere l’incubo tirannico dell’incipiente società senza contanti.
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Il Parlamento britannico ha ridotto la scorta di sicurezza di Farage del 75% lo scorso anno, costringendo il partito e i donatori privati a finanziare una protezione aggiuntiva. Le autorità parlamentari si sono rifiutate di confermare la cifra, adducendo motivi di sicurezza.
Come riportato da Renovatio 21, nella tornata di elezioni locali di cinque mesi fa Reform UK ha ottenuto successi storici, dinanzi ad un crollo del Partito Laburista anche nelle sue roccaforti. Il partito ha annunziato un piano di deportazione di massa.
Farage è tra coloro che giudica il conflitto in Ucraina come provocato dall’Occidente.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
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