Militaria
La NATO aumenta la presenza militare nell’Artico
La NATO sta preparando un incremento della propria presenza militare nell’Artico, con particolare attenzione all’area circostante la Groenlandia, ha annunciato un portavoce dell’alleanza a guida statunitense.
Secondo quanto riferito, la decisione rappresenta una risposta alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha manifestato l’intenzione di annettere il territorio autonomo danese, sostenendo che esso sarebbe minacciato da Russia e Cina.
«Sono in fase di elaborazione i piani per un rafforzamento delle attività NATO sotto il nome di “Arctic Sentry”», ha dichiarato martedì ai giornalisti Martin O’Donnell, portavoce del comando supremo alleato in Europa, secondo diverse fonti. L’operazione, ha aggiunto, «rafforzerà ulteriormente la postura della NATO nell’Artico e nell’Estremo Nord».
Il settimanale tedesco Der Spiegel ha riportato che l’iniziativa sarebbe nata principalmente per rassicurare Trump dopo le sue affermazioni secondo cui Russia e Cina potrebbero tentare di impadronirsi dell’isola.
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Sia Mosca che Pechino hanno respinto con forza tali accuse: la Cina ha definito le dichiarazioni statunitensi un semplice pretesto per giustificare un’espansione militare nell’Artico.
Anche esponenti dell’Unione Europea hanno smentito le preoccupazioni espresse da Trump. La scorsa settimana il commissario europeo ai trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato che non esistono prove di una minaccia da parte di «avversari stranieri» nei confronti della Groenlandia.
La Russia dispone già di un accesso dominante alla regione artica, controllando oltre la metà della costa mondiale e gestendo la più grande flotta di rompighiaccio al mondo, indispensabile per lo sviluppo economico e per mantenere operativa la Rotta del Mare del Nord. Tuttavia, secondo Vladislav Maslennikov del Ministero degli Esteri russo, i Paesi occidentali stanno ricorrendo sempre più spesso a «sanzioni illegittime volte a ostacolare lo sviluppo dell’Artico russo» e a un uso della forza per tutelare i propri interessi.
Come riportato da Renovatio 21, la guerra marittima NATO nel Baltico e nell’Artico contro la Russia è discussa da mesi a Mosca.
La Francia nelle ultime settimane ha chiesto esercitazioni NATO in Groenlandia per far fronte delle pretese espansionistiche di Washington sull’isola polare.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
La figlia di Kim guida un carro armato durante le esercitazioni di guerra in Nord Corea
🇰🇵 Kim Jung Un rides a tank with his daughter pic.twitter.com/JHi4KlDhw5
— HOT SPOT (@HotSpotHotSpot) March 20, 2026
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Militaria
App di fitness statunitense rivela la posizione di una portaerei francese
Un ufficiale della Marina francese, utilizzando uno smartwatch e l’app di fitness Strava per monitorare la sua attività di corsa, avrebbe involontariamente rivelato la posizione della portaerei Charles de Gaulle. Lo riporta il quotidiano parigino Le Monde.
Il presidente Emmanuel Macron ha schierato l’unica portaerei francese verso Cipro in risposta alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, in cui Teheran ha preso di mira obiettivi militari occidentali con attacchi di rappresaglia.
Venerdì, Le Monde ha riferito di essere riuscito a identificare la posizione approssimativa in tempo reale della nave da guerra di 262 metri grazie ai dati pubblicamente disponibili sulla piattaforma Strava. Analizzando i dati di geolocalizzazione del profilo pubblico del giovane marinaio, il giornale li ha confrontati con un’immagine satellitare dell’Agenzia Spaziale Europea che mostrava la Charles de Gaulle e il suo gruppo d’attacco a circa 100 km dalla costa turca.
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Il percorso di jogging registrato il 13 marzo appariva a zig-zag, suggerendo che l’individuo stesse correndo sul ponte di una nave in movimento, sebbene la nave specifica non sia stata identificata direttamente, si legge nel rapporto.
Da anni si sollevano preoccupazioni in materia di sicurezza relative alle app per il fitness e al personale militare, in particolare durante le missioni all’estero. Strava, un servizio con sede a San Francisco lanciato nel 2009, ha aggiornato le sue impostazioni sulla privacy dopo che un rapporto del 2018 ha rilevato che la sua funzione di visualizzazione «Mappa di calore globale» mappava involontariamente diverse installazioni militari occidentali.
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate francesi ha descritto l’ultimo caso come una violazione delle norme di sicurezza operativa, secondo quanto riportato da Le Monde, aggiungendo di aver identificato diversi militari che avevano condiviso online dati di geolocalizzazione o immagini relative a missioni navali.
Sebbene la Francia non abbia aderito alla campagna di bombardamenti israelo-americana contro l’Iran né abbia impegnato le proprie forze navali in missioni di scorta nello Stretto di Hormuz, di fatto bloccato dall’Iran, ha comunque risentito degli effetti delle ostilità.
Sono stati segnalati attacchi con droni da parte di forze alleate dell’Iran contro almeno due installazioni militari francesi in Medio Oriente, tra cui una in Iraq, dove un soldato francese è rimasto ucciso e altri sei feriti.
Il fenomeno dell’app ginniche rivelatrici di segreti militari è legato in particolar modo a Strava, app di fitness per tracciare corse e ciclismo con GPS. Nel novembre 2017, Strava pubblicò una Global Heatmap aggregata con oltre 1 miliardo di attività (fino a settembre 2017), visualizzando percorsi in colori intensi dove più utenti si allenavano.
Nel gennaio 2018, analisti scoprirono che la mappa rivelava basi militari segrete o sensibili: in zone remote di Siria, Afghanistan, Iraq, Yemen e Somalia, dove quasi nessun civile usava l’app, i percorsi di jogging e camminate di soldati delineavano perimetri di basi USA, francesi, russe o ONU, rotte di pattuglia e persino posizioni di portaerei.
La heatmap espose involontariamente strutture non segrete su mappe pubbliche, creando rischi per la sicurezza operativa (OpSec). Il Pentagono rivide le policy su dispositivi GPS; Strava limitò l’accesso alla mappa e promosse l’opt-out dal heatmap per utenti sensibili.
Questi casi hanno evidenziato i pericoli dell’«aggregazione di dati geolocalizzati» da app civili, mostrando come routine banali (una corsa mattutina) possano mappare installazioni militari.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
L’Iran sostiene di aver colpito un F-35 americano
🇺🇸🇮🇷 Just saw Iran’s IRGC drop footage claiming they tagged a U.S. F-35 over their airspace.
There were reports today of a U.S. F-35 making an emergency landing in the Middle East after a direct hit from Iranian anti-air. Pilot’s fine, plane down safe.pic.twitter.com/62Q1lPwpfw https://t.co/XrshWYr3cH — Mario Nawfal (@MarioNawfal) March 19, 2026
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