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Immigrazione

Indignazione per il manifesto con le donne bianche che molestano gli stranieri

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Nella città tedesca di Büren, uno scandalo ha messo in luce il crescente divario tra i messaggi ufficiali e la realtà che molti cittadini affrontano nelle piscine pubbliche del Paese. Tutto è iniziato con un manifesto – parte di una campagna contro le molestie sessuali – che raffigurava una donna bianca dai capelli rossi che afferrava i glutei di un ragazzo di colore con, per qualche ragione, una protesi alla gamba.

 

Lo slogan del poster recita «Stopp! Grabschen Verboten!», cioè «Stop! Palpeggiamenti vietati».

 

Si tratta di un capovolgimento totale della situazione delle piscine in Germania, dove come riportato da Renovatio 21 è oramai divenuto chiaro vi è un pattern innegabile di molestie degli immigrati contro le ragazze tedesche, più risse tra gli stessi stranieri ed altri disordini che si ripetono con violenza di anno in anno.

 

Nonostante la reazione quasi immediata sui social media, l’amministrazione locale – guidata dal sindaco Burkhard Schwuchow del partito democristiano CDU – inizialmente ha difeso l’iniziativa come parte di uno sforzo per «promuovere la diversità» ed «evitare gli stereotipi». Solo dopo una costante pressione pubblica, il manifesto è stato rimosso.

 

La campagna non è un caso isolato: è un altro esempio di come molti enti pubblici tedeschi stiano promuovendo una storia che travisa chiaramente i fatti. Nel loro desiderio di non stigmatizzare certi gruppi, finiscono per criminalizzare simbolicamente il cittadino tedesco medio, soprattutto se bianco, maschio ed eterosessuale.

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Tuttavia i dati ufficiali tedeschi sono inequivocabili: secondo il Bundeskriminalamt, nel 2024 sono stati denunciati 423 reati sessuali nelle piscine tedesche. Dei 367 sospettati identificati, 237 – il 64,6% – erano di nazionalità non tedesca. E avere la nazionalità tedesca non significa necessariamente essere culturalmente tedeschi.

 

Casi come quello di Gelnhausen, dove diversi uomini siriani sono stati accusati di aver aggredito sessualmente minori, si verificano ripetutamente, soprattutto nelle aree urbane.

 

È particolarmente preoccupante che queste iniziative siano sostenute da leader politici apparentemente conservatori, come il sindaco Schwuchow. Un tempo difensore della legge, dell’ordine e dei valori tradizionali, la CDU sembra ora sempre più impegnata in un programma che privilegia il politicamente corretto rispetto al dovere di proteggere i propri cittadini.

 

Simili capovolgimenti della realtà, con i bianchi autoctoni definiti come «pericolosi», sono in atto in tutto l’Occidente.

 

Il caso più lampante è quello della serie di successo Netflix Adolescence che racconta la violenza contro le ragazze a scuola come perpetrata da un ragazzo britannico bianco proveniente dalla classe media invece che, come indicano tristi statistiche, dalle orde di immigrati che di fatto possiedono gli spazi pubblici del Regno.

 

Ad ogni modo, la rete ha trovato il modo di ridere con gusto anche del manifesto con la vecchia tedesca roscia palpeggiatrice.

 

 

«Grazie all’eccellente manifesto stile “Ricercato”, è stato identificato un sospettato» scrive un’utente tedesca di X che, per aver fatto questa ironia, non sappiamo se finirà in galera come tanti connazionali arrestati e condannati per aver postato qualcosa in rete, con raid della Polizei all’alba nelle loro case.

 

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Immigrazione

I verdi britannici vogliono insegnare nelle scuole dei bambini il dovere morale di accettare gli immigrati

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La sinistra britannica programma un nuovo dipartimento per l’Immigrazione che promuova la propaganda a favore delle frontiere aperte nelle scuole e acceleri le procedure per l’ottenimento del diritto di voto, di alloggi gratuiti e della cittadinanza per gli immigrati clandestini.   Un dossier riservato del Partito dei Verdi, trapelato alla stampa, ha svelato i piani per fare il lavaggio del cervello agli scolari britannici, convincendoli di avere un «dovere morale» di accogliere un’immigrazione senza fine.   Il documento, nascosto dietro un archivio di politiche protetto da password e normalmente accessibile solo ai membri del partito, chiede la creazione di un nuovo dipartimento per le Migrazioni che collabori a stretto contatto con i responsabili dell’istruzione. Il suo obiettivo dichiarato è quello di «diffondere la conoscenza» sugli immigrati direttamente nelle aule scolastiche.

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In base a questi piani radicali, ai bambini verrebbe insegnato che hanno un «obbligo morale» di accettare gli immigrati.   Il testo esatto del dossier trapelato afferma che il nuovo dipartimento avrebbe il compito di educare gli studenti sulle «situazioni da cui fuggono coloro che chiedono asilo e i rifugiati da reinsediare, e sulla necessità e l’obbligo morale di concedere asilo e protezione umanitaria».   Il partito si spinge oltre, dichiarando che «non si limita a offrire asilo a coloro che sono costretti ad abbandonare le proprie case, ma si impegna per un mondo in cui nessuno debba fuggire dalla propria abitazione».   Tra le proposte aggiuntive figurano la consulenza e l’assistenza legale gratuita per gli immigrati irregolari al fine di «regolarizzare il loro status senza incorrere in sanzioni per la mancanza di documenti», la concessione dello status di residente permanente a coloro che risiedono nel Regno da almeno cinque anni, con relativi benefici assistenziali, diritto di voto e un percorso verso la cittadinanza, e un’apertura più ampia delle frontiere per coloro che provengono da paesi con «gravi problemi di ordine pubblico» o che dichiarano di essere perseguitati ai sensi delle leggi sull’uguaglianza.   In breve, i Verdi britannici vogliono dare alloggi, voti e passaporti gratuiti agli immigrati clandestini, dicendo ai bambini britannici che è loro dovere morale applaudire a questa iniziativa.   Il documento contiene passaggi in cui si sembra chiedere pure maggiore indulgenza con i sospettati di terrorismo.   Tutto ciò avviene in un momento in cui il Regno Unito è già messo a dura prova dal peso dell’immigrazione di massa, con i migranti che entro il 2030 occuperanno il 40% delle nuove abitazioni.   «Questo si inserisce in uno schema inquietante. La stessa classe politica ha già trasformato le scuole in centri di sorveglianza, esortandole a denunciare “l’ostilità anti-musulmana”» scrive Modernity News.   La polizia antiterrorismo manda in onda spot pubblicitari che avvertono gli adolescenti che condividere contenuti divertenti potrebbe essere considerato terrorismo, e un videogioco governativo insegna letteralmente ai bambini che sono terroristi per aver messo in discussione la migrazione di massa.   Nel frattempo, una nuova forza emergente propone una visione diametralmente opposta. Il partito Restore Britain ha promesso di espellere milioni di migranti e di mettere al bando le pratiche culturali e religiose incompatibili.

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«Espelleremo tutti i migranti illegali e un peso. Se ciò significa che milioni di persone se ne andranno, che così sia» ha affermato Charlie Downes, direttore delle campagne elettorali del partito. «Metteremo al bando le pratiche culturali e religiose incompatibili. Se ciò significa che coloro che si rifiutano di integrarsi non si sentiranno più benvenuti, che così sia». E sui crimini più gravi: «Condanneremo a morte pedofili, stupratori e assassini se è questo che il popolo britannico vuole».   I piani dei Verdi trapelati non sono altro che una radicalizzazione a favore delle frontiere aperte, mirata ai giovani e spinta da dietro le quinte. Rivelano un partito completamente avulso dalla crisi abitativa che investe la popolazione britannica, dagli scandali di pedofilia, dall’erosione culturale e dal punto di rottura dell’opinione pubblica.   I verdi sono anche uno dei partito britannici che credono che le donne possano avere il pene.

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Immigrazione

Cronache migratorie: 12ª settimana 2026

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Parma: «Missionarie saveriane uccise in Burundi nel 2014: arrestato un 50enne africano a Parma». Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Piacenza: «Immigrazione, tunisino ed egiziano scarcerati a fine pena e rimpatriati». Lo riporta ilpiacenza.it.

 

Brescia: «L’orrore del bengalese sulla figlia minorenne. Lei incinta, lui in carcere». Lo riporta il Giornale.

 

Bologna: «Attimi di paura in via dei Mille. Rapina una donna della collana e poi accoltella un soccorritore». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «La Polizia di Stato arresta un cittadino egiziano destinatario di mandato di cattura internazionale per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo riporta la Questura di Milano –Polizia di Stato.

 

Robbio, provincia di Pavia: «Robbio: rimpatriato lo stalker tunisino pluripregiudicato». Lo riporta l’Informatore Lomellino.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Migrante travolto dal treno al confine». Lo riporta Il Fatto Quotidiano.

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San Severo, provincia di Foggia: «Omicidio a San Severo, migrante ucciso a colpi di martello». Lo riporta Telenorba.

 

Genova: «Mafia senegalese: rapine in cambio di crack, maxi inchiesta». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

Montegiorgio, provincia di Fermo: «Ubriaco minaccia una guardia giurata con una chiave telescopica». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Agrigento: «Agrigento, fermato un 30enne nigeriano per molestie». Lo riporta QdS.it.

 

Sanremo, provincia di Imperia: «Ho denunciato il mio ex musulmano violento, lui mi manda a processo per adulterio in Egitto». Lo riporta il Giornale.

 

Monfalcone, provincia di Gorizia: «Cisint, espulso il cittadino bengalese che l’ha minacciata di morte». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Castelfranco Emilia, provincia di Modena: «Era entrato abusivamente in una villa sfitta a Castelfranco Emilia, denunciato tunisino 50enne». Lo riporta ModenaToday.

 

Ravenna: «Ideologia e contestazione al sistema: l’inchiesta sui medici che avrebbero salvato i migranti dal Cpr con certificati falsi». Lo riporta Today.it.

 

San Severo, provincia di Foggia: «Migrante ucciso a colpi di martello nel “ghetto” di San Severo: aveva 20 anni. Fermato l’assassino». Lo riporta la Repubblica.

 

Marsala, provincia di Trapani: «Seppellito il migrante a Marsala, un numero senza nome: 28 giorni per una dignità negata». Lo riporta Virgilio.

 

Agrigento: «Importuna una dodicenne e viene messo in fuga dagli abitanti del quartiere: migrante finisce in ospedale in codice rosso». Lo riporta AgrigentoNotizie.

 

Milano: «È un rifugiato senegalese il picchiatore seriale di donne che terrorizzava Milano». Lo riporta il Giornale.

 

Bolzano: «Droga: marocchino arrestato a Bolzano dopo un lungo inseguimento». Lo riporta TV33.

 

Piacenza: «Esce dal carcere per fine pena, 39enne nigeriano espulso il giorno stesso». Lo riporta Piacenza24.

 

Calvizzano, provincia di Napoli: «Lite nel centro per migranti: ferito egiziano». Lo riporta TerranostraNews.

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Trieste: «Spaccia hashish in piazza Garibaldi, 26enne arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Verona: «Arrestato dalla Polizia di Stato un 25enne nigeriano trovato con 81 dosi di eroina». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Verona: «Scoperto in possesso di sostanze stupefacenti, arrestato 27enne marocchino in via dei Mutilati». Lo riporta L’Arena.

 

Genova: «Chiuso ristorante senegalese per blatte e sporcizia in cucina». Lo riporta GenovaToday.

 

Monte Compatri, provincia di Roma: «Violenta aggressione al capolinea della metro C, arrestato africano 34enne». Lo riporta Giornale Info Castelli Romani.

 

Trieste: «Terrorismo, arrestato 25enne pakistano in una struttura per migranti: aveva armi e documenti sul martirio». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Vittoria, libero consorzio comunale di di Ragusa: «Tenta di dare fuoco a un negozio, bloccato un migrante nel cuore di Vittoria». Lo riporta La Sicilia.

 

Toscana: «Spaccio di droga, arrestato 50enne tunisino». Lo riporta Toscana News 24.

 

Piacenza: «Aggredisce a bottigliate e rapina un giovane, arrestato». Lo riporta Libertà.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Autoerotismo sul treno davanti alle passeggere, 25enne denunciato per molestie sessuali». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Bologna: «Rapina una donna della collana e accoltella un soccorritore, arrestato 19enne tunisino». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Milano: «Immigrazione clandestina: 2 arresti sulla rotta del Mediterraneo centrale». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Scandiano, provincia di Reggio nell’Emilia: «Ruba due volte al Supercoop, aggredisce la titolare e prende a pugni un carabiniere: arrestato 29enne africano del Mali». Lo riporta Reggio Report.

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Borgo Mezzanone, provincia di Foggia: «Notte violenta: senegalese ucciso a coltellate e un sudanese 46enne in rianimazione». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Rimini: «Rapinò un clochard col coltello, 5 anni a 32enne marocchino». Lo riporta Giornale SM.

 

Ventimiglia, provincia di Imperia: «Ricercato nigeriano arrestato in un ex campo da tennis, sequestrato anche un coltello». Lo riporta Riviera Time.

 

Napoli: «31enne accoltellato nei Quartieri Spagnoli, fermato un cittadino egiziano irregolare». Lo riporta Il Mattino.

 

Cremona: «Immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione: arrestati due cittadini stranieri». Lo riporta Polizia di Stato.

 

Bolzano: «Inseguimento della Polizia, 23enne tunisino arrestato con 200 grammi di hashish nascosti nel sedile dell’auto». Lo riporta TrentoToday.

 

Bassano del Grappa, provincia di Vicenza: «Rapina una turista con il coltello in pieno centro, senegalese arrestato dopo essere evaso dai domiciliari». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Fréjus (confine Italia-Francia): «Stretta ai traffici illeciti: due arresti e un caso di immigrazione clandestina». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Padova: «Droga nella pizzeria: arrestato 36enne tunisino». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Baby gang aggredisce e rapina un ragazzo: due minorenni arrestati, tra cui un nordafricano». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Treviso: «Accoltellato volontario della Caritas: condannato l’aggressore straniero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Terracina, provincia di Latina: «Arrestato tunisino irregolare per furto aggravato, inseguito dalla Polizia». Lo riporta LatinaOggi.

 

Padova: «“Allah è grande, vi uccideremo tutti”: profugo gambiano arrestato per minacce terroristiche a poliziotti». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Pozzallo, libero consorzio comunale di Ragusa: «Arrestati due presunti scafisti egiziani che conducevano imbarcazione con 103 migranti». Lo riporta il Giornale Ibleo.

 

Monfalcone: «Arrestata la boss cinese “Mela” e passeur per traffico illecito di migranti dal Fvg verso Roma». Lo riporta FriuliOggi.

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Bologna, provincia di Bologna: «Arrestato 31enne nordafricano (marocchino) per spaccio di droga in via San Donato». Lo riporta Renonews.

 

Leno, provincia di Brescia: «In fuga dagli agenti rischia di investire una persona, arrestato». Lo riporta Bresciaoggi.

 

Brescia: «Aggrediscono e rapinano ragazzini minorenni: due arresti dei Carabinieri». Lo riporta Corriere Brescia.

 

Treviso: «Arrestato, rilasciato, ruba un’auto e si schianta contro un muro: senegalese Assane Sarr di nuovo libero». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Brescia: «Minaccia un minore con un martello per rapinarlo, arrestato». Lo riporta Prima Brescia.

 

Torino: «Sale su un autobus con una bottiglia rotta e minaccia gli agenti, condannato a quattro mesi e venti giorni». Lo riporta Giornale La Voce.

 

Verona: «Spacciava sui bastioni, 26enne marocchino patteggia sei mesi di reclusione». Lo riporta Cronaca di Verona.

 

Padova, provincia di Padova: «Raffica di espulsioni del Questore: marocchino venuto per studiare ma spacciava». Lo riporta TeleNuovo Tg Padova.

 

Como,: «Violato il decreto di espulsione, arrestato a Como un trentenne marocchino». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Milano: «Si addormenta sul tram, aggredito da marocchino». Lo riporta il TG5.

 

Brescia: «Via Colombaie, auto danneggiate a sassate». Lo riporta BresciaToday.

 

Amelia, provincia di Terni: «Egiziano con patente ritirata: veicolo sequestrato». Lo riporta Tag24 Umbria.

Foggia: «Tentato omicidio di un sedicenne, arrestato un egiziano». Lo riporta RaiNews.

 

Treviso: «Nigeriano nascondeva hashish in casa per lo spaccio, arrestato». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Salerno: «Marocchino pluripregiudicato viene rimpatriato dalla Polizia di Salerno». Lo riporta Irno24.

 

Conegliano, provincia di Treviso: «Aggredisce autista di corriera, senegalese arrestato a Mom». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Perugia: «“Apri la bocca”: 29enne nigeriano prova ad ingoiare la droga che stava per vendere, arrestato davanti a un bar». Lo riporta Umbria7.

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Bergamo: «Immigrazione: a Bergamo revocato permesso di soggiorno a condannati per reati gravi». Lo riporta Corriere Bergamo.

 

Foligno, provincia di Perugia: «Sfonda a calci la porta di un appartamento in cui non vive più, arrestato». Lo riporta Umbria24.

 

Vibo Valentia: «Controlli alla stazione di Vibo-Pizzo, arrestato cittadino tunisino ricercato dal 2023». Lo riporta Il Vibonese.

 

Como: «Como, tentato furto al Foot Locker di via Plinio: giovane tunisino arrestato in flagranza». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Potenza: «Spacciava droga nel centro storico, arrestato tunisino 19enne». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Lodi, provincia di Lodi: «Su di lui pendeva misura cautelare, arrestato 27enne tunisino». Lo riporta Il Giorno.

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Immigrazione

Quasi un musulmano su 2 sotto i 40 anni ha atteggiamenti «islamisti»: indagine della polizia tedesca

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Secondo un recente studio coordinato dall’Ufficio federale di polizia criminale tedesco (BKA), quasi la metà dei musulmani sotto i 40 anni in Germania manifesta opinioni «islamiste», mostrando attrazione per l’islamismo, una preferenza per la legge della sharia rispetto alla Legge Fondamentale (cioè la Costituzione) tedesca e pregiudizi antisemiti. Lo riporta Remix News.   I risultati, definiti «di natura esplosiva», sono stati pubblicati nell’ultimo numero del «Motra Monitor». Lo studio indica che, a partire dal 2025, i musulmani in Germania di età inferiore ai 40 anni (il 45,1%) nutrono «atteggiamenti islamisti latenti o manifesti».   Alcuni politici tedeschi hanno già commentato la pubblicazione dello studio. Wolfgang Kubicki, importante esponente del partito Liberaldemocratico (FDP) ed ex parlamentare, ha dichiarato su X: «Questo studio dovrebbe far suonare tutti i campanelli d’allarme. È una bomba a orologeria per la società. Non dobbiamo parlare solo di migrazione, ma anche di integrazione e religione. La politica di ingenua indifferenza ha favorito questo sviluppo. Bisogna porre fine a questa ingenuità».

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Il Kubicki ha inoltre affermato che «chiunque auspichi un califfato è un nemico della democrazia. I nemici della democrazia che non possiedono la cittadinanza tedesca devono lasciare il Paese. I quartieri in cui la ghettizzazione crea terreno fertile per la radicalizzazione devono essere ristrutturati. Le associazioni islamiche che non si distinguono nettamente dagli estremisti non devono essere interlocutori politici. La Germania deve agire in modo laico e sicuro di sé».   L’ex deputato al Bundestaggo ha inoltre chiesto la fine dell’uso del velo nelle scuole e in altre istituzioni statali, «non per molestare o sospettare chi lo indossa, ma per chiarire che l’unica fonte vincolante dei nostri valori è la Legge fondamentale». Oltre all’aumento dei tassi di criminalità, dei reati di terrorismo e ai cambiamenti demografici, il crescente numero di musulmani in Europa solleva anche interrogativi fondamentali sulla visione del mondo e sulla società.   Il «Motra Monitor», un sistema di monitoraggio della radicalizzazione, si estende per 598 pagine. È pubblicato dal BKA (Ufficio federale tedesco di controllo del terrorismo) e riceve finanziamenti da diverse entità, tra cui il Ministero federale dell’Interno e il Ministero degli Affari Familiari. Sebbene il rapporto tratti varie forme di estremismo, compresi i movimenti di destra, si concentra in modo significativo sull’estremismo islamico.   La prova di queste tensioni emerse nell’estate del 2025, quando «giovani musulmani e tedeschi di estrema sinistra occuparono il memoriale di Gutenberg a Francoforte per manifestare contro Israele, alcuni dei quali disposti a ricorrere alla violenza».   I ricercatori dello studio mettono in luce un dato demografico preoccupante, rilevando che «gli atteggiamenti islamisti manifesti sono più diffusi tra i musulmani di età inferiore ai 40 anni, con una percentuale dell’11,5%».   In questo contesto, «manifesto» indica che la radicalizzazione di una persona verso l’islamismo è già chiaramente evidente e pronunciata.   A complicare ulteriormente il quadro sociale contribuisce un gruppo ben più ampio, identificato dagli autori come avente «atteggiamenti latenti di conoscenza dell’islamismo». Questo segmento ha registrato un aumento considerevole dal 2021. Il gruppo di ricerca scrive che «nel 2025 rappresenterà il 33,6% della popolazione sotto i 40 anni».   Sebbene il termine «latente» suggerisca la presenza di questi atteggiamenti islamisti, la radicalizzazione non è ancora diventata palesemente visibile. Complessivamente, questi due gruppi rappresentano il «45,1%» di tutti i musulmani sotto i 40 anni in Germania.   La rinomata ricercatrice sull’islamismo Susanne Schröter, che ha condotto la maggior parte delle sue ricerche sull’islamismo presso l’Istituto di Etnologia dell’Università Goethe di Francoforte e ha diretto il Centro di Ricerca di Francoforte sull’Islam Globale fino al 2025, ha dichiarato al quotidiano Bild che vari «musulmani considerano corrette le interpretazioni islamiste dell’Islam, sono attratti da organizzazioni islamiste vicine ai Fratelli Musulmani o al salafismo, preferiscono la sharia alla Legge Fondamentale e di solito nutrono anche pregiudizi antisemiti».   Lo studio della BKA suggerisce che la radicalizzazione dei giovani musulmani ha subito una significativa accelerazione in seguito agli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023.   La Germania non è certo l’unico Paese a registrare un’ascesa dell’islamismo tra la popolazione. Un preoccupante studio condotto lo scorso anno dal prestigioso istituto di sondaggi IFOP mostra che le posizioni più intransigenti sono in crescita tra i musulmani in Francia, con una particolare enfasi sulla supremazia delle leggi islamiche su quelle statali, soprattutto tra i giovani musulmani. Allo stesso tempo, il cristianesimo è in declino in Francia.   Tra i musulmani in generale, il 44% degli intervistati afferma di «rispettare le regole dell’Islam» più che «il rispetto per le leggi francesi». Nella fascia d’età 15-24 anni, la percentuale sale al 57%, a favore del rispetto delle leggi francesi.   Secondo l’IFOP, circa il 38% dei musulmani francesi approva in tutto o in parte le posizioni islamiste, il doppio rispetto al 19% registrato nel 1998.   Di conseguenza, la percentuale di musulmani che desiderano una modernizzazione dell’Islam è diminuita dal 48% del 1998 al 21% di oggi. Quando l’IFOP ha chiesto agli intervistati di scegliere tra il Codice Civile e la legge della sharia su «un argomento importante per la propria famiglia, come il sacrificio rituale, il matrimonio o l’eredità», il 49% dei musulmani ha scelto di rispettare le leggi francesi, in calo rispetto al 62% del 1995. Anche il consumo di alcol tra gli uomini musulmani è diminuito drasticamente, dal 46% del 1989 a solo il 26% di oggi.   Oggi, il 33% dei musulmani residenti in Francia – cittadini francesi o stranieri – nutre simpatia per uno dei movimenti islamisti, percentuale che sale al 42% tra i giovani. All’interno di questa popolazione, il 3% simpatizza per l’ideologia più radicale e sanguinaria, il jihadismo.   I numeri provenienti dall’Italia sono altrettanto impietosi – e preoccupanti.   Secondo l’ISTAT (ottobre 2016) due immigrati di seconda generazione su 3 non si identificano nella nazione o nel popolo italiano: si sente italiano il 38% e il 43% dichiara di «non sentirsi di appartenere all’Italia per quanto riguarda i doveri che avere la cittadinanza comporta».        

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