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Il vaccino contro il Rotavirus: un caso di studio sulla corruzione e la falsificazione del governo

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Renovatio 21 pubblica la traduzione di questo articolo di Children’s Health Defense, che dimostra incontrovertibilmente come l’industria del vaccino e il governo americano siano parti di un unico intreccio che inganna spudoratamente i cittadini esponendoli a rischi biologici esiziali. I principali media respingono i critici della politica pubblica sui vaccini chiamandoli «teorici della cospirazione», ma non è necessaria alcuna cospirazione per spiegare come possa essere vero il fatto che il CDC (l’ente che vigila sulle malattie infantili e quindi è coinvolto nella politica vaccinale americana) inganna a proposito dei vaccini. Il dottor Offit, di cui si parla nell’articolo, è una sorta di Burioni statunitense, con la differenza che a differenza del virologo italiano Offit ha avuto più successo accademico ed economico.

 

 

In un precedente articolo per Children’s Health Defense, intitolato «Perché non ci si può fidare del CDC sui vaccini», abbiamo esaminato come può essere vero il fatto che le agenzie governative stiano disinformando il pubblico sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini.

 

La sola possibilità è trattata dai media istituzionali come una «teoria del complotto», ma non è necessaria una teoria del genere per spiegarla. Al contrario, l’esistenza di distorsioni istituzionalizzate all’interno delle istituzioni mediche e della comunità scientifica è ben conosciuta nella letteratura scientifica e lo stesso Congresso ha criticato la corruzione endemica all’interno dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e della Food and Drug Administration (FDA).

Un esempio particolarmente importante di corruzione e  falsificazione del governo: il caso del vaccino contro il Rotavirus.

 

Ad esempio, abbiamo visto come entrambe le agenzie siano state criticate nel giugno 2000 nella relazione su un’indagine avviata dalla Commissione per la Riforma del Governo all’interno della Camera dei Rappresentanti. L’indagine ha toccato un esempio particolarmente importante di corruzione e falsificazione del governo: il caso del vaccino contro il Rotavirus.

 

Tra i risultati dell’indagine del Congresso è riportato il fatto che tre dei cinque membri del Comitato Consultivo dell’FDA su Vaccini e Prodotti Biologici Correlati (VRBPAC) «che votarono per approvare il vaccino contro il Rotavirus nel dicembre 1997 avevano legami finanziari con le aziende farmaceutiche che stavano sviluppando versioni alternative del vaccino», come pure quattro degli otto membri dell’ACIP (Comitato Consultivo in materia di Pratiche di Immunizzazione) del CDC «che votarono per approvare le linee guida per il vaccino contro il Rotavirus nel giugno 1998 avevano legami finanziari con aziende farmaceutiche che stavano sviluppando diverse versioni del vaccino».

 

Faceva parte di quella metà dei membri dell’ACIP che aveva legami finanziari con le aziende farmaceutiche, mentre stava decidendo quale avrebbe dovuto essere la politica del CDC riguardo al vaccino contro il Rotavirus, un certo Dr. Paul Offit.

Il dottor Offit volta scrisse un editoriale per il New York Times accusando i genitori che scelgono di non vaccinare i loro figli di abusi su minori sulla base del fatto che Gesù, se fosse con noi oggi in carne ed ossa, sosterrebbe la vaccinazione forzata dei bambini contro la volontà dei loro genitori.

 

Corruzione e ipocrisia

Paul Offit è attualmente direttore del Vaccine Education Center dell’ospedale pediatrico di Philadelphia (CHOP). Ha anche la cattedra Maurice R. Hilleman in Vaccinologia, creata in onore dell’ex vicepresidente senior di Merck, che ha fornito una sovvenzione di 1,5 milioni di dollari all’ospedale e alla University of Pennsylvania per «accelerare il ritmo della ricerca sui vaccini».

 

Offit nell’ottobre 1998 aderì all’ACIP e per tre volte votò a favore delle decisioni relative all’uso del vaccino contro il Rotavirus, compresa una votazione per aggiungere il vaccino al programma «Vaccini per bambini» del CDC, il tutto condividendo al contempo la proprietà di un brevetto per un vaccino anti Rotavirus sviluppato nell’ambito di una sovvenzione di Merck.

 

Il vaccino di Offit (membro del comitato consultivo del CDC fino al giugno 2003) fu approvato dall’FDA nel 2006 con il marchio «RotaTeq». L’ospedale pediatrico di Philadelphia era elencato insieme a Offit tra i titolari di un certificato di deposito rilasciato dall’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti e l’ospedale vendette la sua partecipazione in RotaTeq nel 2008 con un accordo da cui Offit trasse grande profitto; egli stesso riconobbe di aver fatto «diversi milioni di dollari, un sacco di soldi».

 

Offit è anche un abituale «esperto» di vaccini per i media mainstream. Una volta scrisse un editoriale per il New York Times accusando i genitori che scelgono di non vaccinare i loro figli di abusi su minori sulla base del fatto che Gesù, se fosse con noi oggi in carne ed ossa, sosterrebbe la vaccinazione forzata dei bambini contro la volontà dei loro genitori.

 

Accadde così che nell’ottobre 1999 il primo vaccino contro il Rotavirus autorizzato negli Stati Uniti, RotaShield di Wyeth, venne ritirato dal mercato perché si era scoperto che causava intussuscezione [o invaginazione intestinale], una condizione spesso gravissima e potenzialmente fatale in cui una parte dell’intestino si inserisce in se stesso.

 

Mentre l’FDA dava istruzioni a Wyeth di concentrare i suoi studi di sicurezza post-marketing su aree specifiche, il rischio di intussuscezione non era tra questi…

 

Oltre ai conflitti di interesse all’interno del CDC, l’FDA aveva approvato RotaShield come «sicuro» nonostante gli studi clinici avessero dimostrato un aumento di intussuscezione nei neonati vaccinati.

 

Poiché l’aumento del rischio non aveva raggiunto un’importanza statistica, questo risultato venne respinto come «probabilmente dovuto al caso» dal comitato consultivo della FDA, che, ancora una volta, includeva tre membri su cinque legati a società farmaceutiche che stavano sviluppando vaccini contro il Rotavirus.

 

Inoltre, mentre l’FDA dava istruzioni a Wyeth di concentrare i suoi studi di sicurezza post-marketing su aree specifiche, il rischio di intussuscezione non era tra questi.

 

I ricercatori che monitoravano i dati di sorveglianza post-marketing disponibili al pubblico, tuttavia, presero in considerazione i rapporti di intussuscezione verificatisi dopo la vaccinazione e furono condotti studi che confermarono l’associazione tra la vaccinazione e un aumento del rischio del disturbo intestinale.

Furono condotti studi che confermarono l’associazione tra la vaccinazione e un aumento del rischio del disturbo intestinale.

 

Il portavoce del CDC John Livengood ha riassunto le conclusioni: «Riteniamo che ci sia una forte relazione causale tra il vaccino anti Rotavirus e l’intussuscezione. È di elevata entità»

 

Così il portavoce del CDC John Livengood riassunse le conclusioni: «Riteniamo che ci sia una forte relazione causale tra il vaccino anti Rotavirus e l’intussuscezione. È di elevata entità e sembra essere di circa uno su cinquemila bambini che vengono vaccinati con il vaccino».

 

Le stime vanno da uno su cinquemila a uno su diecimila. Prima di essere ritirato dal mercato, il vaccino era stato somministrato a mezzo milione di bambini. I dati di sorveglianza mostrarono che durante il suo breve periodo di utilizzo ci furono 98 rapporti confermati di intussuscezione legata al vaccino, oltre la metà dei quali richiese un intervento chirurgico e uno dei quali portò alla morte.

 

Quando il CDC il 22 ottobre 1999 votò per ritirare la sua raccomandazione all’uso di routine di RotaShield nei bambini, Paul Offit si astenne dal voto con la motivazione che avrebbe creato una «percezione» di conflitto di interessi per lui parteciparvi mentre svolgeva anche il ruolo di consulente per Merck, che stava sviluppando un vaccino in concorrenza con RotaShield di Wyeth.

 

Evidentemente egli considerava il suo evidente conflitto di interessi solo come un motivo per astenersi dal votare contro l’uso del vaccino, ma non per astenersi dal votare a favore.

Il CDC è essenzialmente una divisione di marketing e distribuzione dell’industria dei vaccini.

 

Il governo è l’industria dei vaccini

Come ulteriore elemento della vicenda, il virus utilizzato nella produzione di RotaShield fu sviluppato dal governo degli Stati Uniti.

 

Poiché lo sviluppo di un vaccino contro il Rotavirus era considerato una priorità dai ricercatori sin dalla scoperta del virus all’inizio degli anni ’70, il National Institutes of Health (NIH) creò un «virus riassortante vivo scimmiesco-umano» a tale scopo.

 

(Un virus riassortante è un virus contenente due o più frammenti di acido nucleico provenienti da diversi virus di origine, prodotto coinfettando una cellula con i ceppi parentali. Il virus scimmiesco in questo caso proveniva da una scimmia rhesus.)

Il governo USA non è tanto un «regolatore» dell’industria dei vaccini quanto parte integrante di essa

 

Il NIH quindi concesse in licenza a Wyeth l’uso della sua tecnologia vaccinale brevettata per RotaShield.

 

Sì, il governo degli Stati Uniti brevetta una tecnologia vaccinale e la concede in licenza a titolo oneroso ad aziende private. Ecco un altro esempio: il NIH concesse in licenza a Merck la tecnologia vaccinale per lo sviluppo del suo vaccino contro il Papilloma Virus (HPV), Gardasil.

 

Come si può vedere, il governo non è tanto un «regolatore» dell’industria dei vaccini quanto parte integrante di essa.

 

Il CDC stesso ha contratti con aziende farmaceutiche e, ad eccezione dei vaccini antinfluenzali, acquista più della metà dei vaccini per l’infanzia distribuiti negli Stati Uniti. Il CDC è essenzialmente una divisione di marketing e distribuzione dell’industria dei vaccini.

 

Per usare un po’ di ironia, il modo in cui il governo racconta la vicenda di RotaShield è un esempio lampante di come le burocrazie incaricate di garantire la sicurezza dei vaccini siano molto efficaci nel farlo.

 

Ma c’è di più!

Da allora numerosi studi hanno riscontrato che l’SV40 è associato ad un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro negli esseri umani, compreso il linfoma non-Hodgkin.

Da allora numerosi studi hanno riscontrato che l’SV40 è associato ad un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro negli esseri umani, compreso il linfoma non-Hodgkin.

 

Contaminazioni virali del vaccino anti Rotavirus

Nel marzo 2010, l’FDA consigliò di sospendere temporaneamente l’uso del vaccino anti Rotavirus di GlaxoSmithKline, Rotarix, perché fu trovato contaminato da un virus suino: il circovirus suino tipo 1 (PCV-1). Fu raccomandato, quindi, che i pazienti ricevessero invece il prodotto di Merck, RotaTeq.

 

Poco dopo RotaTeq risultò contaminato sia dal PCV-1 che dal circovirus suino di tipo 2 (PCV-2).

 

L’FDA rese pubblica questa scoperta il 6 maggio 2010. Ma piuttosto che consigliare di sospendere l’uso del RotaTeq fino a quando questa contaminazione non fosse stata risolta e la minaccia valutata, il 14 maggio la FDA raccomandò che gli operatori sanitari riprendessero l’uso di Rotarix insieme a quello mai sospeso del RotaTeq con la motivazione che non vi era un rischio noto per gli esseri umani legato a questi virus.

 

Tra l’altro, uno dei contributi scientifici di Maurice R. Hilleman, l’ex vice presidente di Merck in onore del quale venne creata la cattedra di Paul Offit, fu la sua scoperta, fatta nel 1960, che il vaccino antipolio sia del tipo a virus vivo che quello inattivato in uso negli USA erano contaminati da un virus delle scimmie noto come simian virus 40 (SV40). Nel maggio dell’anno successivo, il National Institutes of Health (NIH) si riunì per discutere la questione, con la raccomandazione di non ritirare i vaccini in quanto il virus non presentava alcun rischio noto per l’uomo.

 

Da allora numerosi studi hanno riscontrato che l’SV40 è associato ad un aumento del rischio di alcuni tipi di cancro negli esseri umani, compreso il linfoma non-Hodgkin.

La percezione che agenzie governative come l’FDA e il CDC agiscano nell’interesse della salute pubblica e «regolamentino» l’industria è illusoria

 

Conclusione

Il modo in cui il governo racconta la storia del vaccino contro il Rotavirus è un esempio lampante di come le agenzie incaricate di salvaguardare la salute pubblica abbiano reagito rapidamente alla scoperta di potenziali danni derivanti da un vaccino presente sul mercato.

 

La realtà è che il governo ha approvato il primo vaccino anti Rotavirus e lo ha aggiunto alla lista di vaccini che i bambini sono tipicamente tenuti a ricevere per frequentare la scuola pubblica, nonostante gli studi clinici di sicurezza avessero indicato che avrebbe potuto causare intussuscezione.

 

Il fatto che l’FDA non abbia richiesto ulteriori studi con maggiore valore statistico per determinare se l’aumento del rischio fosse «dovuto al caso» o reale, ma si sia accontentato della conclusione errata che il vaccino «probabilmente» non causava questa condizione dolorosa e potenzialmente mortale nei bambini, è un chiaro esempio di come il governo ponga gli interessi dell’industria farmaceutica al di sopra degli interessi del pubblico.

 

E questo non dovrebbe sorprendere, anche dal momento che tre dei cinque membri del comitato consultivo per i vaccini dell’FDA, che votarono per approvare il vaccino, avevano legami finanziari con l’industria.

Tre dei cinque membri del comitato consultivo per i vaccini dell’FDA, che votarono per approvare il vaccino, avevano legami finanziari con l’industria.

 

Non dovrebbe stupire, quindi, che dopo il ritiro del primo vaccino contro il Rotavirus, l’FDA ne abbia approvati altri due, nonostante entrambi fossero contaminati da uno o più virus suini.

 

Non sorprende nemmeno il fatto che il CDC abbia spinto il vaccino al pubblico, dato che i membri del comitato consultivo per i vaccini del CDC avevano legami finanziari con le aziende farmaceutiche che stavano sviluppando vaccini alternativi contro il Rotavirus.

 

La percezione che agenzie governative come l’FDA e il CDC agiscano nell’interesse della salute pubblica e «regolamentino» l’industria è illusoria. La realtà è che il governo è in larga misura l’industria dei vaccini.

 

Sia il governo che l’industria influenzano fortemente la scienza, con il risultato di provocare una distorsione istituzionalizzata che favorisce la politica pubblica dei vaccini e considera la vaccinazione come soluzione per un numero crescente di malattie trasmissibili, al prezzo dell’opportunità di studiare alternative e di educare semplicemente le persone a rafforzare naturalmente il proprio sistema immunitario, anche attraverso una corretta alimentazione ed esercizio fisico ed evitando esposizioni tossiche.

Sia il governo che l’industria influenzano fortemente la scienza, con il risultato di provocare una distorsione istituzionalizzata che favorisce la politica pubblica dei vaccini

 

Il governo inoltre inganna il pubblico su ciò che la scienza afferma a proposito della sicurezza ed efficacia dei vaccini raccomandati, il che può essere dovuto non solo alla distorsione istituzionalizzata, ma anche alla corruzione endemica all’interno delle agenzie.

 

Questo problema è aggravato dal fatto che i principali media istituzionali appoggiano la politica pubblica su questo tema piuttosto che fare giornalismo, attaccando piuttosto che affrontare in modo concreto gli argomenti e le legittime preoccupazioni di chiunque osi criticare o dissentire dalle raccomandazioni di routine del CDC sulle vaccinazioni dell’infanzia e dalle leggi statali che violano il diritto dei genitori al consenso informato, rendendo questi vaccini obbligatori per l’accesso dei bambini all’istruzione pubblica.

 

 

Jeremy R. Hammond, scrittore e collaboratore di Children’s Health Defense

 

© 5 febbraio 2019, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

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Vaccini

Studio su oltre un milione di bambini rileva la miocardite solo nei bambini vaccinati

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Uno studio sottoposto a revisione paritaria, condotto da ricercatori dell’Università di Oxford, dell’Università di Bristol e della Harvard TH Chan School of Public Health e pubblicato a gennaio sulla rivista scientifica Epidemiology, ha esaminato la sicurezza e l’efficacia del vaccino anti-COVID-19 BNT162b2 di Pfizer-BioNTech nei bambini sani di età compresa tra 5 e 15 anni, a seguito della campagna di vaccinazione iniziata alla fine del 2021.

 

Utilizzando i dati del database OpenSAFELY-TPP con l’approvazione del NHS England, i ricercatori hanno confrontato «l’efficacia e la sicurezza di: (1) la prima dose di vaccino rispetto alla mancata vaccinazione e (2) una seconda dose rispetto a una singola dose».

 

Nello specifico, hanno confrontato 141.711 bambini di età compresa tra 5 e 11 anni e 410.463 adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni che avevano ricevuto la prima dose del vaccino con un numero uguale di bambini non vaccinati appartenenti alle stesse fasce d’età. I ricercatori hanno scoperto che la vaccinazione ha fornito alcuni benefici, tra cui un «effetto protettivo iniziale» che si è attenuato dopo 14 settimane, nonché una minore incidenza di accessi al pronto soccorso rispetto a quanto registrato nel gruppo non vaccinato.

 

I ricercatori hanno tuttavia osservato che «miocardite e pericardite sono state documentate solo nei gruppi vaccinati, con tassi di 27 e 10 casi per milione rispettivamente dopo la prima e la seconda dose».

 

Ancora nel gennaio 2023, l’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (HSA) affermava che «il tasso segnalato di infiammazione cardiaca (miocardite e pericardite) era di 13 per milione di prime dosi e di 8 per milione di seconde dosi del vaccino monovalente Pfizer/BioNTech» tra i soggetti di età inferiore ai 18 anni.

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«Il fatto che non si siano verificati casi di miocardite o pericardite nel gruppo non vaccinato non significa che tali eventi non possano verificarsi senza la vaccinazione contro il COVID-19, ma solo che questi eventi non sono stati osservati nei gruppi non vaccinati nelle nostre specifiche analisi comparative», si legge nello studio.

 

Secondo i ricercatori, per gli adolescenti la riduzione del rischio di ospedalizzazione per COVID-19 a seguito della vaccinazione è risultata maggiore del corrispondente aumento del rischio di miocardite e pericardite. Lo stesso non si può dire, tuttavia, per i bambini più piccoli.

 

«La riduzione del rischio di ospedalizzazione per COVID-19 nei bambini (−0,02 per la prima dose rispetto ai non vaccinati) è risultata inferiore all’aumento del rischio di pericardite (0,22)», afferma il paper.

 

Il senatore Rand Paul, repubblicano del Kentucky che il mese scorso ha presentato una proposta di legge per eliminare la protezione legale di cui godono i produttori di vaccini, ha dichiarato in risposta allo studio: «Allo stato attuale, le famiglie hanno limitate possibilità di ottenere giustizia a causa delle esenzioni legali concesse ai produttori di vaccini contro il COVID-19».

 

«Dovremmo approvare il mio disegno di legge, l’End the Vaccine Carveouts Act, per responsabilizzare adeguatamente le case farmaceutiche», ha aggiunto il senatore Paul.

 

Lo scorso anno, la FDA ha richiesto a Pfizer e Moderna di iniziare a segnalare l’incidenza stimata non aggiustata di patologie cardiache in seguito alla somministrazione della formula 2023-2024 dei vaccini BNT162b2 e Spikevax, nonché i risultati longitudinali di uno studio del 2024 riguardante le manifestazioni cardiache e gli esiti della miocardite associata al vaccino nei giovani americani.

 

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Vaccini

Medico britannico rischia di perdere la licenza per aver messo in discussione i vaccini anti-COVID

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Il dottor Aseem Malhotra, un eminente cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica, rischia un’indagine da parte del General Medical Council del Regno Unito e la revoca della licenza medica dopo aver messo pubblicamente in dubbio la sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19.   Un noto cardiologo britannico e attivista per la salute pubblica rischia un’indagine da parte del General Medical Council (GMC) del Regno Unito e la revoca della licenza medica dopo aver messo pubblicamente in dubbio la sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19. Il dottor Aseem Malhotra ha descritto la situazione al quotidiano The Defender come «un caso molto insolito, probabilmente senza precedenti».   Malhotra ha affermato che nel 2021, poco dopo aver iniziato a mettere in discussione la sicurezza dei vaccini contro il COVID-19 e aver contribuito a ribaltare l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari del Regno Unito, il GMC (General Medical Council) ha ricevuto diverse denunce anonime da parte di medici che lo accusavano di diffondere «disinformazione sui vaccini COVID».   La minaccia di un’indagine da parte del GMC ha spinto Malhotra a pubblicare un editoriale sul The Telegraph la scorsa settimana.   Ciò ha inoltre spinto oltre 150 professionisti del settore medico e scientifico a firmare una lettera aperta, esortando il consiglio a interrompere l’indagine.   Malhotra ha dichiarato che il GMC deciderà presto se deferire il suo caso a un’udienza formale, un passo che potrebbe portare alla sospensione o alla revoca della sua licenza.

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L’improvvisa morte del padre ha spinto Malhotra a riconsiderare la sicurezza del vaccino contro il COVID.

Malhotra ha scritto di non aver inizialmente messo in discussione i vaccini contro il COVID-19. Ha ricevuto il ciclo iniziale di due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech e ha esortato i membri di alcuni gruppi ad alto rischio a vaccinarsi.   Tuttavia, cambiò opinione quando suo padre, il dottor Kailash Chand, vicepresidente onorario della British Medical Association, fu colpito da un infarto e morì nel 2021.   «L’autopsia ha rivelato una grave malattia coronarica che era progredita molto più rapidamente di quanto mi sarei aspettato, visti i precedenti esami cardiaci e il suo stato di salute», ha scritto Malhotra.   La morte del padre ha spinto Malhotra a indagare sul profilo di sicurezza dei vaccini a mRNA contro il COVID-19. Ha scoperto diversi studi sottoposti a revisione paritaria che suggerivano un legame tra i vaccini e gli eventi avversi simili a quelli manifestati dal padre.   Gli studi includevano un’analisi, sottoposta a revisione paritaria, delle sperimentazioni cliniche sui vaccini anti-COVID-19 di Pfizer e Moderna, pubblicata sulla rivista Vaccine nel 2022. L’analisi ha rilevato che i vaccini erano associati a un rischio maggiore di eventi avversi gravi rispetto a un gruppo di controllo trattato con placebo.   Secondo l’analisi, circa 1 persona su 800 che ha ricevuto il vaccino ha manifestato eventi avversi gravi, tra cui coaguli di sangue.   Malhotra ha scritto che le autorità sanitarie statunitensi hanno ritirato dal mercato il vaccino contro l’influenza suina nel 1976 e un vaccino contro il rotavirus nel 1999, entrambi associati a tassi di eventi avversi di gran lunga inferiori a 1 su 800.   Ha affermato che questi risultati smentiscono le affermazioni secondo cui le sue critiche pubbliche ai vaccini contro il COVID-19 avrebbero alimentato l’esitazione vaccinale e minato la fiducia del pubblico nella professione medica.   «Le prove presenti nella letteratura pubblica in realtà dicono il contrario», ha affermato Malhotra.

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RFK Jr. ha elogiato Malhotra per la sua ricerca sui rischi del vaccino contro il COVID.

Malhotra ha raccolto i suoi risultati in un’analisi di 10.000 parole, sottoposta a revisione paritaria e pubblicata nel 2022 sul Journal of Insulin Resistance.   «È stato sottoposto a un’ampia revisione paritaria e rimane l’articolo più scaricato nella storia della rivista», ha scritto Malhotra.   L’articolo valse a Malhotra gli elogi del Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., che all’epoca presiedeva la Children’s Health Defense.   Il giorno della pubblicazione dell’articolo, Kennedy lo chiamò e gli disse: «Dottor Malhotra, sono Robert Kennedy Jr. Voglio ringraziarla per il suo coraggio».   «Ho parlato a lungo con il futuro segretario alla Salute degli Stati Uniti in merito alla cattura degli enti regolatori, ai conflitti di interesse in medicina e all’importanza del consenso informato», ha scritto Malhotra. «In seguito mi ha invitato al suo podcast per una discussione approfondita».   Nel 2024, Malhotra ha discusso argomenti simili nel podcast The Joe Rogan Experience.   «Le conseguenze professionali sono state immediate», ha scritto Malhotra. «Per i critici, la mia apparizione sulla piattaforma mediatica alternativa più influente al mondo ha confermato che mi ero spinta oltre quelli che consideravano i limiti accettabili della narrativa medica ufficiale».   Malhotra ha dichiarato a The Defender che, in seguito alla sua apparizione nel podcast di Rogan, «i medici anonimi hanno deciso di citare in giudizio il GMC (General Medical Council) per non aver indagato su di me».   Fino ad allora, il GMC aveva scelto di non indagare su Malhotra, nonostante le denunce ricevute. In tribunale, il GMC inizialmente «ha difeso la sua decisione», ha affermato Malhotra.   Ma nel 2024, con un’inaspettata inversione di rotta, «il GMC capitolò, ammettendo di aver commesso un errore nel processo decisionale». Il consiglio decise quindi di riaprire il caso per valutare se le denunce giustificassero ulteriori indagini.   Malhotra ha scritto che il suo discorso del settembre 2025 alla conferenza di Reform UK ha ulteriormente alimentato le richieste di avviare un’indagine nei suoi confronti, mentre importanti politici britannici hanno preso le distanze da lui. Reform UK, un partito politico guidato da Nigel Farage, è attualmente in testa ai sondaggi d’opinione nel Regno Unito.   «Nel giro di pochi minuti, figure di spicco del movimento riformista presero le distanze. Giorni dopo, alla Camera dei Comuni, il Primo Ministro, Sir Keir Starmer, trasse in inganno il Parlamento affermando falsamente che io avessi dichiarato che tutti i vaccini causano il cancro», ha scritto Malhotra.   «Dopo la conferenza sulla riforma, la situazione sembra essersi aggravata, con ulteriori richieste da parte di una piccolissima minoranza di medici affinché venissi radiato dall’albo o mi venisse revocata la licenza medica, nonostante la stragrande maggioranza dei medici, e certamente l’opinione pubblica, si siano schierati apertamente dalla mia parte», ha dichiarato Malhotra a The Defender.   Solo l’anno scorso, Malhotra ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per il suo lavoro in campo medico. Nel luglio 2025, è stato premiato per l’eccellenza nella comunicazione in ambito di salute pubblica ai Global Health Awards, tenutisi presso la Camera dei Comuni del Regno Unito.

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150 medici e scienziati esortano GNC a «ritirare ogni azione» contro Malhotra.

Secondo quanto riportato da GB News , oltre 150 medici, scienziati e accademici hanno firmato una lettera in cui esortavano il GMC e la sua presidente, Carrie MacEwen, a «ritirare ogni azione» contro Malhotra.   Tra i firmatari figurano:   La lettera suggerisce che la minaccia di sanzioni da parte del GMC contro Malhotra sia «politica» e non basata su prove scientifiche o mediche. Afferma, in parte:   «Gran parte delle prove presentate contro di lui sembrano essere state selezionate ad arte da lunghe interviste. Ignorano la sua analisi dettagliata delle prove pubblicate sui danni causati da questi prodotti genetici e si concentrano invece sulle sue opinioni sul perché così tanti professionisti del settore medico siano ancora riluttanti ad affrontare la realtà dei danni diffusi causati dai vaccini. …»   «Nessuna delle accuse corrisponde a una lamentela di un paziente né a un rischio effettivo per la sicurezza dei pazienti».   Dalgleish ha dichiarato a The Defender che le denunce contro Malhotra «fanno parte della strategia di divisione e controllo dei medici dissidenti e, di fatto, della persecuzione di chi denuncia le irregolarità».   Dalgleish ha ipotizzato che «un gruppo di medici che ritengono di non impedirgli di diffondere disinformazione» sia la probabile fonte delle denunce anonime.   «Questo gruppo si è nascosto dietro un mantra anonimo e credo che venga usato come strumento dalle grandi aziende farmaceutiche per eliminare persone come Aseem», ha affermato Dalgleish.   Secondo quanto riportato da GB News, la lettera è stata promossa da quattro gruppi: Doctors for Patients UK, Children’s COVID Vaccines Advisory Council, Health Advisory & Recovery Team e UK Medical Freedom Alliance.   Hanno avvertito che qualsiasi provvedimento disciplinare che il GMC (General Medical Council) potesse adottare contro Malhotra «avrebbe un effetto dissuasivo sui potenziali informatori, il che è estremamente dannoso per la sicurezza dei pazienti».   Diversi firmatari della lettera, tra cui Dalgleish, hanno firmato anche una lettera separata inviata la scorsa settimana a Wes Streeting , Segretario di Stato britannico per la Salute e l’Assistenza Sociale. La lettera esprime preoccupazione per «l’abuso del processo di segnalazione del GMC (General Medical Council) per mettere a tacere i whistleblower» e per l’incapacità del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) di proteggerli.   Malhotra e altri firmatari hanno contribuito al lancio dell’Accordo di Speranza nel 2024, che mira alla sospensione immediata di tutti i vaccini a mRNA contro il COVID-19 e a una «rivalutazione completa della sicurezza e dell’efficacia di tutti i prodotti vaccinali contro il COVID-19». Ad oggi, l’Accordo ha raccolto 68.722 sostenitori.

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Malhotra ha contestato le affermazioni che minimizzano il rischio degli alimenti ultra-processati

Malhotra ha scritto di essersi a lungo espresso apertamente contestando idee profondamente radicate in campo medico.   «Molto prima del COVID, sono stato il primo cardiologo nel Regno Unito a contestare pubblicamente il ruolo dell’eccesso di zucchero e degli alimenti ultra-processati nell’insorgenza di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiache», ha scritto Malhotra. «Attraverso Action on Sugar, che ho contribuito a lanciare nel 2014, abbiamo promosso la riformulazione degli alimenti trasformati, un’etichettatura più chiara e una tassa sulle bevande zuccherate».   All’epoca, le sue opinioni erano considerate «marginali», ha affermato. Oggi, invece, sono «supportate da una moltitudine di dati e dall’esperienza clinica di molti altri medici, oltre che dalla mia».   Nel 2020, è stato invitato a fornire consulenza al governo del Regno Unito sul miglioramento dei risultati sanitari del Paese.   Le opinioni di Malhotra costituiscono anche un principio chiave del programma Make America Healthy Again (MAHA) e hanno stimolato la creazione di un’organizzazione simile in Europa, Make Europe Healthy Again (MEHA).   Malhotra è intervenuto all’evento inaugurale di MEHA lo scorso anno e, fino a poco tempo fa, ha ricoperto il ruolo di consulente medico capo presso MAHA Action, un’organizzazione con sede negli Stati Uniti .   Michael Nevradakis Ph.D.   © 20 marzo 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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Intelligenza Artificiale

Scienziato crea un vaccino mRNA per il suo cane usando l’AI

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Uno scienziato informatico australiano ha impiegato ChatGPT e Grok per sviluppare una potenziale cura per la sua cagnolina, alla quale era stato diagnosticato un tumore in fase acuta.

 

Due anni fa, a Rosie, la cagnolina meticcia di Staffordshire Bull Terrier e Shar Pei di Paul Conyngham, è stata diagnosticata una forma aggressiva di mastocitoma, una patologia che colpisce i cani. La chirurgia veterinaria e la chemioterapia hanno rallentato la progressione dei tumori, ma non sono riuscite a ridurne le dimensioni.

 

Il Conyngham, ingegnere elettrico e informatico nonché cofondatore di Core Intelligence Technologies, si è rivolto a ChatGPT per elaborare possibili trattamenti, prima di sfruttare la sua esperienza nell’analisi dei dati per identificare le mutazioni nel tumore, mappare le proteine alterate mediante AlphaFold e abbinare i potenziali bersagli ai farmaci.

 

«Il primo passo è stato contattare l’università per far sequenziare il DNA di Rosie. L’idea è di prelevare il DNA sano dal suo sangue e poi il DNA dal suo tumore e sequenziarli entrambi per vedere esattamente dove si sono verificate le mutazioni», ha detto all’Australian.

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I ricercatori del Ramaciotti Centre for Genomics dell’UNSW hanno collaborato al sequenziamento del DNA di Rosie, mentre gli scienziati hanno utilizzato il modello di mRNA elaborato da Conyngham per sintetizzare la nanoparticella del vaccino. Il trattamento è stato somministrato dalla veterinaria oncologa professoressa Rachel Allavena dell’Università del Queensland, che ha supervisionato la terapia sperimentale.

 

Rosie ha ricevuto la prima iniezione a dicembre, seguita da una dose di richiamo il mese successivo. Nonostante il tumore fosse in stadio avanzato, le condizioni della cagnolina sono migliorate nel giro di poche settimane dall’inizio del trattamento, con una massa tumorale che si è ridotta di quasi la metà. A quanto pare, Rosie ora appare più sana e piena di energia.

 

Gli scienziati stanno ora sequenziando nuovamente il tumore per progettare un secondo vaccino mirato alle cellule cancerose che non hanno risposto al primo trattamento.

 

L’inquietante episodio mostra come siano in fase di sviluppo vaccini oncologici personalizzati a mRNA, anche per uso umano.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’intreccio tra AI e sieri genici personalizzati era stata oscuramente annunziato dal miliardario informatico sionista Larry Ellison durante un incontro alla Casa Bianca nelle primissime ore della seconda presidenza Trump che proclamava l’avvio del progetto per lo sviluppo dell’IA detto «Stargate».

 

«Una delle cose più entusiasmanti su cui stiamo lavorando utilizzando gli strumenti forniti da Sam [Altman] e [Masayoshi Son] è un vaccino contro il cancro», aveva affermato l’Ellison con a fianco il presidente Trump. «A quanto pare, tutti i nostri tumori, i tumori cancerosi, piccoli frammenti di quei tumori fluttuano nel sangue. Quindi puoi fare una diagnosi precoce del cancro con un esame del sangue. E usando l’intelligenza artificiale per guardare l’esame del sangue, puoi trovare i tumori che in realtà minacciano seriamente la persona».

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«La diagnosi del cancro tramite Intelligenza Artificiale promette di essere semplicemente un esame del sangue», aveva continuato Ellison. «Quindi, una volta che abbiamo sequenziato il gene di quel tumore canceroso, puoi vaccinare la persona, progettare un vaccino per ogni singola persona per vaccinarla contro quel cancro».

 

«E puoi realizzare quel vaccino mRNA, puoi realizzarlo roboticamente con l’uso dell’IA in circa 48 ore», ha aggiunto l’ultramiliardario, da anni stabilmente nella top ten dei più ricchi del pianeta. «Questa è la promessa dell’IA e la promessa del futuro».

 

Come sottolineato negli anni da Renovatio 21, se non sarà posto un limite, ogni vaccino, in realtà ogni «cura» dell’organismo umano e non, passerà per la genetica, con sieri DNA, RNA, mRNA, microRNA, circRNA, etc.

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