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Epidemie

Il papa del battesimo di Satana

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Avrete visto, Renovatio 21 è stata in silenzio dinanzi alla notizia della settimana scorsa.

 

È che, nonostante si tratti forse la notizia più grave di questo papato aberrante, siamo abituati. Nel senso che le cose vanno secondo il disegno che ci siamo messi in testa di studiare, e di raccontare ogni giorno: il disegno della Cultura della Morte.

 

Se qualcuno ha ancora dubbi riguardo al fatto che Bergoglio sia il Pontefice della Necrocultura, è ora che si svegli.

 

Se qualcuno ha ancora dubbi riguardo al fatto che Bergoglio sia il Pontefice della Necrocultura, è ora che si svegli

Tutti lo sanno: molti dei candidati vaccini al COVID sono fatti con linee cellulari da feto abortito.  Nessuno in Vaticano, tantomeno il papa, può fischiettare e far finta di niente. Perché una reazione, dentro gli stessi ambienti della chiesa moderna, c’è pure stata.

 

Il cardinale Burke, che l’anno passato fu con Renovatio 21 a quella che praticamente fu la prima conferenza al mondo sul problema dei vaccini composti con aborti, ha ribadito il rifiuto ad una simile medicina in questi mesi. Gli hanno fatto eco in tanti. Per esempio, il vescovo di Tyler, Texas, Joseph Strickland. Oppure il cardinale Antonio Cañizares Llovera, arcivescovo metropolita di Valencia, in Spagna.

 

Prese di posizione nette, incontrovertibili. Impossibile davvero, per i piani alti, far finta di niente, verrebbe da pensare.

 

Tutti lo sanno: molti dei candidati vaccini al COVID sono fatti con linee cellulari da feto abortito.  Nessuno in Vaticano, tantomeno il papa, può fischiettare e far finta di niente

E invece…

 

Succede che Bergoglio, all’udienza generale, faccia diventare anche la pandemia un frusto discorso di classismo goscista. Sarebbe triste – ha detto l’argentino – se nel vaccino per il COVID-19 si desse la priorità ai più ricchi. Un discorso identico davvero a quello che avevamo di fatto già sentito, a dire il vero, dalla bocca di Bill & Melinda Gates, sia di recente sia anni fa.

 

Crediamo sia impossibile che al papa nessuno abbia spiegato che viviamo in un mondo in cui sono proprio i ricchi – Bill Gates e i suoi enti come la Fondazione, il GAVI, il CEPI – a voler vaccinare subito i poveri, e vien da pensare – pensando alla storia del cammello e della cruna nell’ago – che non lo facciano per guadagnarsi il Regno dei Cieli (a cui non credono), ma per altri motivi indicibili; il primo che viene da pensare: perché i poveri non oppongono resistenza, è ideale quindi partire da loro…

 

Come diceva Madre Teresa: «chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo, il più misero». Chi non è ancora nato è innocente, è – soprattutto – indifeso

Sì, nel mondo alla rovescia in cui viviamo, i ricchi vogliono aiutare i deboli bucherellandoli al più presto con sostanze nemmeno testate. Il lupo tende una mano, e la siringa, all’agnello. C’è da riconoscerlo, se il nostro mondo è stato rovesciato, una buona porzione del lavoro lo ha fatto Bergoglio.

 

La propaganda ballista sugli «ultimi», uscita ancora una volta dalle labbra del vertice della Chiesa, ci offende molto. Perché, chi è più ultimo del bambino non nato?

 

Come diceva Madre Teresa: «chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo, il più misero». Chi non è ancora nato è innocente, è – soprattutto – indifeso.

 

Che la vita di un bambino sia sacrificata per farne un vaccino, non può non scatenare l’ira del Dio dei cristiani. E i cristiani non possono, in alcun modo, non pensare a questo fatto ogni singolo giorno

Che la sua vita sia sacrificata per farne un vaccino, non può non scatenare l’ira del Dio dei cristiani. E i cristiani non possono, in alcun modo, non pensare a questo fatto ogni singolo giorno.

 

Perché, lo ribadiamo ancora una volta, la scienza e la sua distribuzione sanitaria stanno resuscitando quello che il Logos aveva esorcizzato per sempre dalla Terra, ossia il sacrificio umano.

 

La dottrina del «male minore», invocato a piene mani per scivolare giù per il pendio assecondando i voleri della Necrocultura (i famosi «paletti» dei democristiani per aborto, provetta, pillolame vario etc.) non serve che a questo: a richiamare l’usanza di quando il mondo era governato dai demòni, a cui andavano sacrificati i figli degli uomini.

La scienza e la sua distribuzione sanitaria stanno resuscitando quello che il Logos aveva esorcizzato per sempre dalla Terra, ossia il sacrificio umano

 

Ma torniamo più in basso. Ci è impossibile non vedere nel lancio del «vaccino per tutti» di Bergoglio certi discorsi, oramai vecchi di due secoli, che la massoneria faceva sulla  «vaccinazione universale».

 

Un’idea che pare aver guidato l’azione della massoneria al potere, specie nel Novecento, e di cui ci sono poche informazioni sulle quali Renovatio 21 sta studiando da anni. Sappiamo, per esempio, come l’idea della vaccinazione universale fosse fortissima in Sud America, specie nei Paesi a guida massonica, come il vecchio Brasile: da essa si sviluppò nel novembre 1904 la «Rivolta dei vaccini» di Rio de Janeiro. La vaccinazione coatta contro il vaiolo, implementata casa per casa dall’autorità con siringa e fucile, sfociò in scontri violentissimi con la popolazione, scontri a cui aderì un’Accademia militare. Bizzarro, pur di vaccinare tutti, il potere non solo incorre nella riprovazione popolare, ma va a rischiare persino un golpe.


Perché?

Rio de Janeiro 1904: bizzarro, pur di vaccinare tutti, il potere non solo incorre nella riprovazione popolare, ma va a rischiare persino un golpe. Perché?

 

La risposta che ci siamo dati, osservando anche qui da noi nell’Italia del XXI secolo il fondamentalismo vaccinale lanciarsi in operazioni improbabili, è che deve essere qualcosa di più di un’idea, o di un principio di corruzione, che lo anima. Dietro a tutto potrebbe esserci qualcosa di non economico – qualcosa di non umano, cioè qualcosa di religioso.

 

La vaccinazione come comandamento? La vaccinazione come sacramento?

 

«La vaccinazione è il sacramento medico corrispondente al battesimo» annotava lo scrittore britannico Samuel Butler. Per quanto si tratti di un autore oscuro, questa massima risuona nei media progressisti italiani da decenni.

Dietro a tutto potrebbe esserci qualcosa di non economico – qualcosa di non umano, cioè qualcosa di religioso. La vaccinazione come comandamento? La vaccinazione come sacramento?

 

Ai tempi della legge Lorenzin, qualche medico ripeté ed ampliò il concetto: il vaccino è un «battesimo laico».

 

«La vaccinazione è un battesimo laico. Accoglie i bambini nella società proteggendoli e proteggendo gli altri dalle gravi malattie. Mi pare che in fondo non manchino le similitudini con il battesimo religioso».

 

L’idea che il vaccino sia un fatto parareligioso è oramai patrimonio comune dell’Italia scristianizzata.

 

«La vaccinazione è un battesimo laico». L’idea che il vaccino sia un fatto parareligioso è oramai patrimonio comune dell’Italia scristianizzata

Non sorprende che il capo della chiesa che ha abbandonato i sacramenti (chiudendo le chiese, privando il popolo dell’Eucarestia, piazzando l’amuchina idrogel nelle acquasantiere) voglia ora sostituire il battesimo cristiano con il «battesimo laico» – quando, a dirla fuori dai denti, «laico» è spessissimo una parola foglia di fico per non dire «massonico».

 

Non stupisce perché la chiesa ipocredente – che non ha fede nel soprannaturale, non crede ai miracoli ed ai santi, non crede al Male e probabilmente nemmeno a Nostro Signore Gesù Cristo – voglia quindi sostituire il suo battesimo.

 

La questione, da tenere a mente, è la materia con cui è fatto questo «nuovo battesimo» promosso dalla nuova religione mondiale.

 

L’aborto, condannato dalla Chiesa cattolica fino a pochi decenni fa come peccato insuperabile, viene materialmente diffuso a tutta la popolazione umana, infilato sotto la sua pelle

Il vaccino più comune ora in Italia, il cosiddetto esavalente (difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B) è prodotto con cellule Vero: una linea cellulare immortalizzata che deriva dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus), isolata nel 1962 in Giappone.

 

Il «battesimo laico» vuole insomma che al fedele sia iniettata direttamente in corpo una parte di scimmia: bestiola per cui gli animalisti si stracciano le vesti (ricordate la proposta, discussa seriamente in Spagna e alle Nazioni Unite, di estendere i diritti umani a gorilla scimpanzé e compagni?), nonché soprattutto animale – ricordiamo che parliamo di religione – considerato nei secoli della Civiltà cristiana come malefico. Simia dei, la scimmia di Dio, è, come noto a tutti, un appellativo del Demonio.

 

Sorvoliamo qui sul fatto che l’iniezione di cellule di scimmia ha avuto davvero un effetto diabolico: è il caso del SV-40 (simian virus 40), inoculato inavvertitamente (?) con la Polio più di mezzo secolo fa, e ora sospettato ufficialmente di aver creato processi cancerogeni su qualche miliardo di individui. (sì, miliardo).

 

L’uso di cellule da feto abortito nei vaccini e nella sperimentazione scientifica in generale (WI-38, MRC-5, Walvax 2, e ora, con il COVID, molto si parla della HEK-293) non è da mettere in discussione in alcun modo

Ma andiamo più a fondo: l’uso di cellule da feto abortito nei vaccini e nella sperimentazione scientifica in generale (WI-38, MRC-5, Walvax 2, e ora, con il COVID, molto si parla della HEK-293) non è da mettere in discussione in alcun modo.

 

Ora, il lettore può immaginare cosa ciò può significare da un punto di vista della religione.

 

L’aborto, condannato dalla Chiesa cattolica fino a pochi decenni fa come peccato insuperabile, viene materialmente diffuso a tutta la popolazione umana, infilato sotto la sua pelle.

 

L’aborto diviene un battesimo. Il battesimo di Satana.

L’aborto diviene un battesimo. Il battesimo di Satana.

 

Il bambino innocente ucciso, squartato, frullato, usato per esperimento, sacrificato al nulla altro non è che l’ultima beffarda offesa che viene perpetrata dal Nemico contro l’umanità Imago Dei, contro la dignità dell’uomo come figlio di Dio.

 

Questo orrore, materializzato in cellule rese immortali, deve essere distribuito in ogni corpo umano al mondo, anche con la forza. Il Papa è d’accordo.

 

Un pezzo di bambino morto, un pezzo del peccato più osceno, della violenza più orrenda, per marchiare tutti gli esseri umani, reclamando la loro appartenenza non più al Signore della Vita, ma a qualcun altro.

Un pezzo di bambino morto, un pezzo del peccato più osceno, della violenza più orrenda, per marchiare tutti gli esseri umani, reclamando la loro appartenenza non più al Signore della Vita, ma a qualcun altro

 

Si tratta del Signore della Morte, di cui con evidenza Bergoglio è davvero il Pontefice. 

 

Il papa del battesimo di Satana.

 

 

Roberto Dal Bosco

 

 

 

 

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Epidemie

Kennedy: RFK Jr.: «la manipolazione psicologica dei pazienti affetti dalla malattia di Lyme è finita»

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

Il Segretario alla salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha convocato una tavola rotonda il 15 dicembre per celebrare un importante cambiamento nella politica federale sulla malattia di Lyme, impegnandosi a promuovere iniziative per migliorare la diagnosi, il trattamento e la copertura Medicare. Sottolineando decenni di negligenza, Kennedy ha affermato che l’incontro segna la fine del «gaslighting» [«manipolazione psicologica, ndt] dei pazienti affetti da malattia di Lyme.

 

La scorsa settimana, il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha segnalato un importante cambiamento nella politica federale sulla malattia di Lyme, dopo aver convocato una tavola rotonda di alto livello in cui si è riconosciuto che decenni di manipolazione psicologica nei confronti dei pazienti affetti da questa malattia cronica sono stati fatti.

 

Il dibattito di due ore, tenutosi il 15 dicembre, ha riunito pazienti, medici, ricercatori e legislatori per due incontri consecutivi. Le discussioni hanno portato a nuovi impegni per migliorare diagnosi, trattamento e copertura assicurativa.

 

Il primo panel si è concentrato sulle esperienze dei pazienti, sulle diagnosi errate e sulle sfide cliniche quotidiane della malattia di Lyme cronica. Il secondo ha esplorato gli approcci scientifici e tecnologici emergenti, tra cui l’intelligenza artificiale (IA), gli strumenti diagnostici avanzati, le terapie immunitarie e l’analisi integrata dei dati.

 

Kennedy ha aperto la sessione descrivendo la malattia di Lyme come un problema di salute pubblica trascurato e al tempo stesso profondamente personale. Ha affermato che le zecche sono state una preoccupazione costante durante i decenni in cui ha cresciuto la sua famiglia vicino a Bedford, New York, e ha spiegato come la malattia abbia colpito diversi membri della sua famiglia.

 

«Ho contratto la malattia di Lyme intorno al 1986, quando era ancora molto, molto difficile persino diagnosticarla», ha detto Kennedy. Uno dei suoi figli ha poi sviluppato la paralisi di Bell e un altro figlio ha sofferto di malattia di Lyme cronica. Ha descritto la condizione come «una malattia invisibile» e ha affermato che le agenzie sanitarie federali hanno ignorato le preoccupazioni dei pazienti per decenni.

 

«Per molti anni, questa agenzia ha adottato una politica deliberata di rifiuto di interagire con la comunità affetta da Lyme», ha affermato Kennedy. Alcuni funzionari hanno liquidato i sintomi dei pazienti come psicosomatici e li hanno indirizzati a cure psichiatriche. «Non si può immaginare una combinazione peggioreÌ, ha affermato.

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«Questa malattia ha distrutto delle vite»

La malattia di Lyme è un’infezione batterica che si diffonde attraverso le punture di zecca. I Centers for Disease Control and Prevention stimano che ogni anno vengano diagnosticate e trattate 476.000 persone. I dati federali suggeriscono che nell’ultimo decennio tra i 5 e i 7 milioni di americani siano stati infettati.

 

Secondo il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS), gli attuali test basati sugli anticorpi spesso non rilevano le infezioni in fase iniziale e avanzata, ritardando il trattamento. Fino al 20% dei pazienti presenta sintomi persistenti che degenerano in patologie croniche e debilitanti.

 

I relatori hanno sottolineato ripetutamente che la malattia di Lyme non è una semplice infezione, ma una malattia complessa e multisistemica, spesso complicata da coinfezioni che possono imitare o scatenare altre condizioni, tra cui la sclerosi multiplal’artrite reumatoide e la fibromialgia.

 

«Conosco moltissime persone la cui vita è stata distrutta da questa malattia, che vanno da un medico all’altro nel tentativo di trovare qualcuno che possa curarle», ha detto Kennedy.

 

Ha descritto la tavola rotonda come un punto di svolta. «Questa giornata segna una pietra miliare per questa agenzia, in cui riconosciamo che si tratta di una malattia», ha affermato. «Uno dei motivi per cui abbiamo voluto ospitare questo incontro, come ho chiarito, è annunciare al mondo che il gaslighting sui pazienti affetti dalla malattia di Lyme è finito».

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L’Intelligenza Artificiale, i nuovi test e la copertura Medicare segnalano una rottura con la precedente politica sulla malattia di Lyme

Il secondo panel si è concentrato sull’innovazione, con ricercatori dell’HHS, dei National Institutes of Health e di istituzioni private che hanno illustrato nuovi strumenti diagnostici e approcci basati sui dati per il trattamento della malattia di Lyme.

 

I relatori hanno evidenziato i test di rilevamento diretto, l’apprendimento automatico per analizzare dati biologici complessi e le terapie progettate per affrontare sia le infezioni che le infiammazioni croniche.

 

Nel corso della sessione, Kennedy ha annunciato il rinnovo del LymeX Innovation Accelerator, un partenariato pubblico-privato lanciato nel 2020 e sostenuto dalla Steven & Alexandra Cohen Foundation.

 

Secondo l’HHS, il programma prevede oltre 10 milioni di dollari in finanziamenti per promuovere lo sviluppo di sistemi diagnostici di nuova generazione, con diversi team attualmente impegnati nella convalida clinica e nella revisione normativa.

 

Secondo l’HHS, il rinnovato impegno si concentrerà sull’innovazione incentrata sul paziente e sugli strumenti diagnostici basati sull’intelligenza artificiale «che supportano un rilevamento più precoce e accurato in tutte le fasi dell’infezione».

 

L’HHS ha inoltre inaugurato una pagina web sulla malattia di Lyme e delineato una strategia nazionale che mette in risalto i dati aperti, la ricerca trasparente e il coinvolgimento diretto dei pazienti.

 

In un importante aggiornamento delle norme, Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare and Medicaid Services, ha chiarito che Medicare coprirà esplicitamente l’assistenza per la malattia di Lyme cronica secondo le linee guida aggiornate sulla gestione delle cure croniche per condizioni complesse.

 

«Possiamo coprire la malattia di Lyme cronica. In realtà è già coperta», ha detto Oz. La malattia di Lyme cronica ha fattori scatenanti infettivi chiaramente identificabili, quindi «abbiamo aggiornato il nostro sito web per renderlo più chiaro», ha aggiunto.

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«Il peso è enorme» per i pazienti e le famiglie

I legislatori hanno accolto con favore il cambiamento. Il deputato repubblicano della Virginia Morgan Griffith, che ha dichiarato di soffrire della sindrome di Alpha-gal, nota anche come allergia alla carne rossa, legata all’esposizione alle zecche, ha definito la discussione un segno di serio impegno federale.

 

“La tavola rotonda di oggi dimostra che il Segretario Kennedy, il Dott. Oz e i legislatori si sono impegnati fermamente per affrontare la malattia di Lyme e altre malattie trasmesse dalle zecche negli Stati Uniti”, ha affermato Griffith nel comunicato stampa dell’HHS.

 

Le storie dei pazienti hanno evidenziato il costo umano della malattia di Lyme. Olivia Goodreau ha affermato di aver consultato 51 medici nell’arco di 18 mesi prima di ricevere una diagnosi di Lyme. La diagnosi è stata seguita da anni di test per identificare molteplici coinfezioni.

 

Samuel Sofie ha descritto le famiglie che prosciugano i propri risparmi alla ricerca di cure efficaci. «Alcuni pazienti passano anni a investire tutti i loro soldi nelle cure, ma non migliorano», ha detto Sofie.

 

Kennedy ha sottolineato che la malattia di Lyme contribuisce in modo significativo alle malattie croniche in tutto il Paese. «Il peso è enorme. E i costi economici non sono stati quantificati da nessuna parte, ma… ci sono costi collaterali di ogni tipo. Quando le persone non possono lavorare, le famiglie vengono distrutte. E ho visto la pressione che questo esercita sulle famiglie», ha affermato.

 

Il vicesegretario dell’HHS, Jim O’Neill, ha inquadrato la tavola rotonda come parte di un più ampio sforzo federale per affrontare le malattie croniche attraverso la tecnologia. «Questo evento dimostra che non aspettiamo il nuovo anno per agire», ha affermato.

 

I sostenitori hanno accolto con favore il cambiamento, ma hanno sottolineato la necessità di darne seguito. Dorothy Kupcha Leland, presidente di LymeDisease.org, ha scritto sul suo blog che la tavola rotonda ha affrontato esigenze di lunga data dei pazienti, tra cui test, trattamenti e copertura assicurativa migliori, ma ha avvertito che un cambiamento significativo richiederà una volontà politica costante, infrastrutture e finanziamenti.

 

«Non è stato un brutto modo per iniziare una conversazione tanto necessariaÌ, ha scritto. «Ma resta da vedere se ne uscirà qualcosa».

 

Lo staff di The Defender

 

© 22 dicembre 2025, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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Epidemie

Fauci torna per dire che i complottisti minacciano la democrazia

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Il dottor Anthony Fauci ha affermato che la proliferazione di teorie del complotto sui social media potrebbe accelerare il crollo della democrazia.   L’ex plenipotenziario USA per il COVID ha lanciato il suo avvertimento durante un discorso alla Harvard TH Chan School of Public Health in ottobre, affermando di essere preoccupato per la «normalizzazione delle falsità».   «Questo è diverso dalla normalizzazione delle falsità, delle teorie del complotto e delle cose folli che stanno accadendo ora e che non ho bisogno di spiegare, accendete la televisione o andate sui social media e le vedrete», ha detto Fauci alla Harvard TH Chan School of Public Health in ottobre.   «Stiamo vivendo tempi molto, molto difficili. Quello che si può fare è, per quanto possibile, contrastare la disinformazione e la disinformazione. Non bisogna accettare la normalizzazione delle falsità come qualcosa di normale», ha dichiarato un frustrato Fauci.

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Fauci ha continuato affermando che una «teoria delela cospirazione» falsa è che siano morte più persone a causa del vaccino che a causa del COVID stesso.   «Sapete, i social media continuano a sputare fuori cose assolutamente false, come il fatto che i vaccini contro il COVID abbiano ucciso più persone del COVID stesso. Voglio dire, i dati non significano nulla».   L’ex direttore del NIH ha poi affermato che la verità viene sopraffatta dalle ripetute bugie, rendendo difficile per il profano distinguere il vero dal falso, e conclude in modo inquietante che le bugie potrebbero far crollare la democrazia.   «E quando la gente dice questo e la cosa viene amplificata sui social media, chi non è come noi e lo fa per vivere, se ne accorge. E quando si normalizzano le falsità, allora nessuno sa cosa… è veramente vero».   «E indovinate un po’? Quando si guarda alla storia, quando succede questo, è allora che le democrazie crollano».   Come riportato da Renovatio 21, durante i suoi controversi studi sull’AIDS, Fauci sparò fake news altamente lesive come quella per cui la malattia si trasmetteva in famiglia, nonché, secondo il libro di Kennedy The Real Anthony Faucistudi di crudeltà indicibili su bambini orfani a Nuova York, usati impunemente come cavie umane.   Come riportato da Renovatio 21, la comunità all’epoca gay prese ad odiare Fauci come attore negativo dell’emergenza AIDS, al punto da definirlo un nemico pubblico e «idiota incompetente». In particolare, è stata presa di mira la sua scelta di utilizzare un farmaco, l’AZT, accusato di aver causato la morte di tantissimi.  

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Fauci – a cui la nuova amministrazione ha tolto immediatamente la scorta – è stato graziato nelle ultime ore dal presidente in uscita Joe Biden con una inusitata «grazia preventiva» per crimini federali che potrebbe aver commesso dal 2014. Il dottore ha accettato la grazia preventiva, dicendo però che non ne aveva bisogno perché non aveva fatto nulla di male.   In molti hanno ricordato, tuttavia, che la grazia si applica ai reati federali e non a quelli dei singoli Stati. Vari singoli Stati USA si starebbero muovendo contro Fauci. L’atto di perdono presidenziale di Biden su Fauci è inoltre contestato dallo stesso Trump che considera invalidi gli atti firmati con l’autopenna.   Come riportato da Renovatio 21, in molti chiedono l’incarcerazione, magari presso Alcatraz, del dottore.

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Epidemie

«Eutanasia su larga scala»: i farmaci per il fine vita hanno aumentato i decessi per COVID tra gli anziani

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

Il Dott. John Campbell ha affermato che l’uso diffuso di farmaci palliativi sui pazienti affetti da COVID-19 ha causato la soppressione respiratoria e causato molti decessi evitabili, soprattutto nelle case di cura del Regno Unito. Il bilancio delle vittime che ne è derivato ha fatto apparire il COVID-19 molto più letale di quanto non fosse in realtà, contribuendo a giustificare ampie restrizioni globali, tra cui lockdown, campagne di vaccinazione di massa e obblighi di mascherine, ha affermato Campbell.

 

Nel 2020, i farmaci palliativi normalmente riservati ai morenti sono stati ampiamente somministrati ai pazienti affetti da COVID-19 nelle case di cura a lungo termine e in altre strutture del Regno Unito. Questa pratica ha causato un gran numero di decessi evitabili e ha aumentato drasticamente il tasso di mortalità segnalato per il virus, secondo il commentatore medico John Campbell, Ph.D.

 

«Si tratta di un vero e proprio oltraggio nazionale che viene ampiamente ignorato», ha affermato.

 

In un’intervista al podcast Stay Free del commentatore politico Russell Brand, Campbell ha affermato che l’uso routinario di midazolam e morfina, farmaci destinati alle cure terminali, per curare i pazienti affetti da COVID-19 ha creato una combinazione letale che ha soppresso la respirazione e l’ossigenazione.

 

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Nelle cure terminali, i medici spesso aumentano le dosi di oppioidi e sedativi per controllare il dolore e l’agitazione. Se usati ripetutamente, questi farmaci deprimono la respirazione, ha affermato Campbell.

 

Durante la pandemia, regimi farmacologici simili sono stati somministrati a pazienti affetti da COVID-19 che in realtà non stavano morendo.

 

Nell’aprile 2020, il National Institute for Health and Care Excellence del Regno Unito ha pubblicato le linee guida COVID-19 per la gestione dei sintomi, anche in fase terminale. Le linee guida raccomandavano l’uso concomitante di midazolam e morfina per trattare la dispnea negli adulti durante gli ultimi giorni o ore di vita.

 

Le strutture di assistenza agli anziani hanno ampiamente utilizzato questi protocolli, ha affermato Campbell. I medici «preparavano spesso farmaci per la fine della vita» per i pazienti a cui era stato diagnosticato il COVID-19.

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I farmaci di fine vita hanno falsamente gonfiato i tassi di mortalità da COVID 

Secondo Campbell, nel Regno Unito, ai pazienti con infezioni respiratorie venivano spesso somministrati contemporaneamente morfina e midazolam, una combinazione che, a suo dire, chiunque non specialista avrebbe potuto riconoscere come pericolosa perché compromette la respirazione. Ha aggiunto che molti pazienti sono morti a causa di ciò.

 

Campbell ha citato una ricerca del dottor Wilson Sy, pubblicata nel febbraio 2024 su Medical & Clinical Research, che ha esaminato l’eccesso di decessi nel Regno Unito, parallelamente alle spedizioni di midazolam alle case di cura. Sy ha monitorato il volume del farmaco distribuito e lo ha confrontato con i dati sui decessi nei mesi successivi.

 

Campbell ha affermato nel suo programma su YouTube che l’analisi ha evidenziato «correlazioni precise» tra l’aumento delle spedizioni di midazolam e l’aumento dei decessi in eccesso circa un mese dopo.

 

Quando i ricercatori hanno spostato indietro di un mese i dati sui decessi per tenere conto dei ritardi nella distribuzione, Campbell ha affermato che le curve coincidevano molto bene, seguendosi «come il sale e il pepe», ha detto a Brand.

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Il trattamento con midazolam era «essenzialmente un’eutanasia su larga scala»

Campbell ha sostenuto che questo schema suggerisce che l’uso di droghe, e non il COVID-19 in sé, sia stato la causa di gran parte della mortalità osservata nelle strutture di assistenza nel 2020.

 

I decessi risultanti hanno fatto apparire il COVID-19 molto più letale di quanto non fosse in realtà, creando l’impressione di un tasso di mortalità per infezione del 24%, ha affermato Campbell. Stime successive hanno collocato il tasso più vicino allo 0,18%, ha aggiunto.

 

«A mio avviso, la maggior parte di questi pazienti, nelle strutture di cura che sono deceduti nel 2020, se fossero stati semplicemente assistiti e non avessero ricevuto morfina e midazolam, la stragrande maggioranza di loro si sarebbe ripresa completamente», ha detto Campbell a Brand.

 

Si è trattato di «essenzialmente di un’eutanasia su larga scala», ha aggiunto.

 

Secondo Campbell, il tasso di mortalità gonfiato ha contribuito a giustificare misure di emergenza radicali, tra cui lockdown, campagne di vaccinazione di massa e obblighi di mascherine.

 

«Tutte quelle restrizioni dovute al COVID… si potrebbe sostenere che molte di esse sono state introdotte a causa di questo tasso di mortalità per infezione artificialmente gonfiato, quando in realtà i lockdown e le vaccinazioni non hanno funzionato contro il sovradosaggio di midazolam, che è stato una parte importante del problema», ha affermato.

 

Lo staff di The Defender

 

© 16 novembre 2025, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

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Immagine di Gustavo Basso via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International; immagine modificata

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