Geopolitica
Il Cremlino dice che la RAI «insabbia» i crimini ucraini
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato la RAI di aver diffuso falsità sulla situazione nella regione di Kursk e ha avvertito che i giornalisti che attraversassero illegalmente il confine nazionale potrebbero essere perseguiti. Lo riporta il sito governativo russo RT.
Mercoledì, la RAI ha trasmesso un servizio televisivo sull’incursione dell’Ucraina nella regione di Kursk, in cui i suoi giornalisti del TG1 erano embedded, cioè integrati, con le forze di Kiev e si sono spinti in profondità nel territorio russo. Nella clip, l’auto dei giornalisti ha superato quella che sembrava un carro ucraino distrutta fornita dall’Occidente, arrivando poi alla città russa di Sudzha, che ha subito danni significativi durante i combattimenti.
@StefaniaBattis4 e @SimoneTraini sono stati la prima troupe internazionale a entrare nella zona dell’offensiva ucraina. Uno scoop di livello mondiale fatto nel rispetto delle norme di diritto internazionale. Ecco com’è nato ???????? pic.twitter.com/LjCexdPr1k
— Tg1 (@Tg1Rai) August 17, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Venerdì, il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatrice italiana a Mosca, Cecilia Piccioni, per presentare una «forte protesta» per il viaggio dei giornalisti RAI. La troupe della TV pubblicata italiana «è entrata illegalmente nel territorio della Federazione Russa per documentare l’attacco terroristico criminale dei militanti ucraini nella regione di Kursk», ha affermato il ministero, aggiungendo che i giornalisti italiani «hanno usato la loro presenza nel nostro Paese per insabbiare i crimini del regime di Kiev» e li ha accusati di una «grave violazione della legislazione russa e delle elementari regole dell’etica giornalistica».
Parlando sul canale Russia-24, la Zakharova ha anche osservato che il servizio della RAI «non ha nemmeno distorto i fatti, ma piuttosto li ha riscritti e capovolti… Il nero è stato chiamato bianco e il bianco è stato chiamato nero».
Secondo la portavoce, i media occidentali, che secondo lei avevano inventato numerosi resoconti fuorvianti sul conflitto ucraino che sono stati poi smentiti da Mosca, hanno utilizzato il viaggio in Russia per rafforzare la loro narrazione. «È così che hanno presentato le loro invenzioni nei loro materiali come se fossero la verità, come se fossero lì, perché altrimenti nessuno ci avrebbe creduto», ha sostenuto la portavoce.
Le forze ucraine hanno lanciato un attacco nella regione di Kursk la scorsa settimana, che è diventata la più grande incursione in Russia dall’inizio del conflitto. La Russia ha denunciato l’assalto come una provocazione, accusando Kiev di aver preso di mira i civili. Le truppe ucraine stanno sottoponendo i civili russi a violenza e umiliazioni nella regione di Kursk, secondo le dichiarazioni di funzionari locali e le prove video che circolano sui social media.
Aiuta Renovatio 21
Almeno 12 civili sono stati uccisi e oltre 120 feriti nella regione di Kursk, ha riferito in precedenza l’amministrazione locale, sebbene non sia possibile stabilire il numero esatto delle vittime nei territori controllati da Kiev.
Nelle ultime ore è emerso che la giornalista Battistini e il suo videoperatore sono stati richiamati in Italia: la RAI ha definito la loro permanenza come «troppo rischiosa». Mosca, nel frattempo, ha aperto un procedimento penale a carico dei giornalisti RAI.
L’episodio riporta alla luce un altro servizio RAI segnalato a suo tempo da Renovatio 21 nell’ambito della questione dell’uso di «scudi umani» di cui Mosca accusava Kiev.
Si tratta bizzarro caso della trasmissione TV italiana Report, che ha mostrato carrarmati ucraini nascosti tra i condomini, senza probabilmente rendersi conto di cosa stavano documentando – forse, ci chiediamo, un crimine di guerra?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Hamas afferma di essere pronto a cedere il governo di Gaza
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Al-Jolani visita Mosca per la seconda volta in meno di quattro mesi
Mercoledì il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il suo omologo siriano Ahmed al-Sharaa – già noto come il terrorista ricercato Muhammad al-Jolani – per discutere della ricostruzione della Siria, della cooperazione bilaterale e del ruolo di Mosca nel Paese. Si è trattato della seconda visita di Al-Sharaa nella capitale russa in meno di quattro mesi.
Al-Sharaa, un tempo a capo del gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham (HTS), è salito al potere alla fine del 2024 in seguito alla caduta del governo di Bashar Assad. Il deposto leader siriano è fuggito in Russia, dove gli è stato concesso asilo, e da allora vive a Mosca con la sua famiglia.
Mosca ha proseguito la collaborazione con la nuova leadership siriana e ha mantenuto la sua presenza militare presso la base aerea di Khmeimim e la base navale di Tartus in Siria.
Durante l’incontro, Putin ha dichiarato che i rapporti diplomatici tra Russia e Siria sono sempre stati amichevoli e ha ringraziato al-Sharaa per aver contribuito a svilupparli ulteriormente. Il presidente russo ha inoltre rilevato che il volume degli scambi commerciali tra i due paesi è aumentato del 4% rispetto all’ultimo incontro tra i due leader, avvenuto a ottobre.
Aiuta Renovatio 21
«Sebbene forse non sia un obiettivo così ambizioso come avremmo voluto, è comunque un passo avanti, e una tendenza che dovremmo proseguire. Continuiamo a lavorare attivamente per sviluppare la nostra partnership in tutti i settori», ha affermato.
Mosca e Damasco intendono collaborare in un’ampia gamma di settori, tra cui sanità, edilizia, industria e sport, secondo quanto dichiarato dal presidente russo. Le aziende e le imprese edili russe sono pronte a collaborare con i loro partner siriani per la ricostruzione della nazione mediorientale, ha aggiunto Putin.
Il presidente russo ha inoltre espresso apprezzamento per gli sforzi di Damasco volti a ripristinare l’integrità territoriale della Siria e si è congratulato col Jolani/Sharaa per aver riportato sotto il controllo governativo i territori a est del fiume Eufrate.
Il Jolani/Sharaa ha ringraziato Putin per gli sforzi compiuti dalla Russia per stabilizzare la situazione in Siria e in Medio Oriente, sottolineando che Mosca svolge un ruolo fondamentale nella regione. Ha inoltre affermato che Mosca e Damasco hanno molte questioni all’ordine del giorno e ha espresso la speranza che i colloqui siano fruttuosi.
A dicembre, Al-Sharaa si è recato a Washington per colloqui con il presidente Donald Trump, il quale si è dichiarato «molto soddisfatto» della nuova leadership siriana.
Il già jihadista terrorista, su cui pendeva una taglia da 10 milioni di dollari emessa dal dipartimento di Stato USA, è stato anche a Nuova York a settembre per la plenaria ONU, ricevuto con tutti gli onori dal segretario di Stato Marco Rubio e pure dall’ex direttore della CIA David Petraeus.
L’arrivo dell’ex membro di al-Qaeda in Siria coincideva con l’anniversario della strage delle Torri Gemelle.
Come riportato da Renovatio 21, al-Jolani ha incontrato alti funzionari israeliani in un «silenzioso» sforzo di normalizzazione dei rapporti tra Damasco e lo Stato degli ebrei in stile accordi di Abramo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
«Basta con gli ordini di Washington»: parla il presidente ad interim del Venezuela
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò: «l’Unione Europea va rasa al suolo»
-



Autismo1 settimana faEcco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
-



Immigrazione2 settimane faEva Vlaardingerbroek bandita dalla Gran Bretagna
-



Immigrazione1 settimana faLe nostre città ridisegnate dagli immigrati
-



Spirito1 settimana fa«Sinodalità e vigile attesa»: mons. Viganò sul mito del Concilio Vaticano II «sicuro ed efficace»
-



Salute2 settimane faI malori della 2ª settimana 2026
-



Gender1 settimana faIl giornale dei vescovi italiani difende la transessualità nei bambini
-



Militaria2 settimane faLa Casa Bianca: supersoldati USA schierati nel raid contro Maduro













