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Il COVID come «formazione di psicosi di massa»: parla l’inventore dei vaccini mRNA Robert Malone
Potente intervista dell’inventore della tecnologia vaccinale mRNA, il dottor Robert Malone, rilasciata per il podcast di Joe Rogan – che è il più seguito al mondo e non subisce, al momento, le censure di YouTube, Facebook, Twitter etc. perché spostatosi da qualche mese sulla piattaforma audio svedese Spotify.
Il dottor Malone, che in settimana è stato espulso da Twitter (dopo essere stato censurato su Linkedin ed «epurato» perfino da Wikipedia) ha parlato di una grande quantità di temi.
Sostiene che coloro che sono in plancia di comando nel governo USA per la risposta COVID «sono senza legge. Ignorano completamente la bioetica. Hanno infranto tutte le regole che conosco, su cui sono stato addestrato per anni».
«Sono senza legge. Ignorano completamente la bioetica. Hanno infranto tutte le regole che conosco, su cui sono stato addestrato per anni»
«Il consenso informato non solo non sta avvenendo, ma viene attivamente bloccato».
On Joe Rogan, Dr Robert Malone indicts our government’s response to covid
“They are lawless. They completely disregard bio-ethics. They’ve broken all the rules that I know, that I’ve been trained on for years”. pic.twitter.com/mxG7phVhIJ
— Mythinformed MKE (@MythinformedMKE) January 1, 2022
Malone ha iniziato la sua carriera di medico ricercatore al Salk Institute, in particolare studiando l’RNA. Alla fine degli anni Ottanta aveva già ottenuto brevetti sull’mRNA e la sua evoluzione dalla medicina accademica allo sviluppo di prodotti medici (sperimentazioni cliniche, sviluppo di farmaci).
Come nota a più riprese, Malone è l’unica persona che può parlare di questa tecnologia, non solo perché ha incontrovertibilmente contribuito a crearla, ma perché non ha conflitti di interesse in corso.
«Il consenso informato non solo non sta avvenendo, ma viene attivamente bloccato»
Nell’intervista, lo scienziato dice di aver nel corso degli anni coordinato processi che hanno ricevuto miliardi di finanziamenti dal governo. Afferma di aver lavorato e di conoscere molte persone al CDC, di conoscere bene Anthony Fauci e di avere molti amici nella comunità dell’Intelligence statunitense. Ora, però, è «un paria».
Malone racconta di aver contratto il COVID nel febbraio 2020 e aver avuto paura di morire. Si è curato, dice, con la femotidina. Spinto da Rogan, lo scienziato specifica, con nomi e cognomi, gli ostacoli messi alla diffusione di farmaci come l’idrossiclorochina e l’ivermectina. È bizzarro, dichiara, che Merck se ne sia uscita contro l’ivermectina. Dice che miliardi di dosi sia di idrossiclorochina che di ivermectina sono state somministrate in sicurezza e sono entrambe nella lista dei farmaci essenziali dell’OMS.
Malone afferma di aver ottenuto i protocolli cinesi nel febbraio 2020 e questi includevano l’idrossiclorochina. Dice di aver fornito queste informazioni al governo degli Stati Uniti. L’intervistatore Joe Rogan allora cita l’apparente successo dell’ivermectina e chiede cosa sia successo nello Stato indiano Uttar Pradesh; alto uso di ivermectina e bassi decessi. Malone non si sbilancia, parla di un «pacchetto» offerto dal governo di Nuova Delhi ai cittadini. Vi sarebbe stato poi un incontro tra Biden e il premier indiano Narendra Modi: nessuno sa cosa si siano detti, tuttavia il mistero dell’Uttar Pradesh, dove il COVID non pare avere attecchito, rimane – pochi casi, centinaia di milioni di persone tranquille.
Dr. Robert Malone explains to Joe Rogan how Uttar Pradesh has crushed COVID with early treatment.
Joe Biden met with Narendra Modi and a decision was made to not disclose the contents of the treatment. Why? pic.twitter.com/PG9AkhIHvG
— Mythinformed MKE (@MythinformedMKE) December 31, 2021
Ci sono buoni studi di modellizzazione, dice Malone, che mostrerebbero che metà di un milione di morti in eccesso si sono verificati negli Stati Uniti, attraverso il blocco intenzionale da parte del governo degli Stati Uniti del trattamento precoce del COVID.
Joe Rogan and Dr. Robert Malone on the villainization of Ivermectin.
Dr. Robert Malone: There are good modeling studies, that show a half of Million Excess Deaths have happened in the US, through the intentional blockade of early COVID treatment by the US Government. pic.twitter.com/lj9YKktcQZ
— Mythinformed MKE (@MythinformedMKE) December 31, 2021
Malone racconta poi di essere stato affetto dal cosiddetto «Long COVID». Si è poi vaccinato con Moderna, dice. Racconta delle sue reazioni avverse al vaccino, che ora si sarebbero, per il momento, risolte.
Malone discute quindi la Trusted News Initiative guidata dalla BBC e la loro accusa contro la disinformazione/disinformazione e l’uso del termine anti-vaxxer («no vax») per sopprimere qualsiasi cosa vada contro «fonti approvate» (Fauci, Tedros).
Malone parla di Israele (ribattezzato simpaticamente «Pfizrael») e dell’ivi elevata diffusione del vaccino Pfizer (fino alla dose 4) e dei territori palestinesi circostanti con una diffusione relativamente bassa senza che questa discrepanza si rifletta nei numeri dei decessi. Lo scienziato sostiene che la mortalità per tutte le cause è la variabile più affidabile.
La discussione passaa all’incentivo finanziario relativo ai decessi per COVID negli ospedali USA. Malone ammette di non conoscere i numeri esatti, ma afferma che circa 3000 dollari dati agli ospedali se a qualcuno viene diagnosticato il COVID, ulteriori pagamenti per la ventilazione e la morte a causa del COVID. Viene quindi discussa la possibilità che qualcuno con una ferita da arma da fuoco o un trauma che risulta positivo al test per COVID e poi muoia possa essere etichettato come morte COVID.
Malone afferma che i dati mostrano un’incidenza fino a 1 su 2700 di miocardite nei ragazzi dopo la vaccinazione
Malone afferma che i dati mostrano un’incidenza fino a 1 su 2700 di miocardite nei ragazzi dopo la vaccinazione. Afferma che questa miocardite è diversa. Anche altri effetti avversi come la dismenorrea.
Malone discute le preoccupazioni sulla fertilità dopo la vaccinazione a causa delle nanoparticelle lipidiche con il potenziale di attaccare le ovaie. Parla anche della proteina spike e della sua capacità di causare coaguli di sangue indipendentemente dal virus o dal vaccino.
L’intervistato continua menzionando le prove che le persone diabetiche o con alti livelli di zucchero nel sangue sembrano essere maggiormente colpite da questi effetti collaterali di picco. Questo potrebbe essere parte della spiegazione per cui molte persone sono in grado di ignorare gli effetti negativi dei picchi, ma non altre.
Malone passa a parlare di cellule T. dicendo che non sappiamo con certezza cosa stanno facendo questi vaccini a queste nostre cellule. Menziona i rischi di cancro ma mette in guardia contro la mancanza di dati. Discute anche alcune prove per un aumento del rischio di malattia dopo la vaccinazione per un periodo di tempo.
Malone discute le preoccupazioni sulla fertilità dopo la vaccinazione a causa delle nanoparticelle lipidiche con il potenziale di attaccare le ovaie
L’intervistatore Rogan chiede informazioni sulla finestra di efficacia del vaccino. Malone dice che sembra essere sempre in diminuzione e continua a menzionare che in alcuni studi (cita uno studio danese) c’è un’efficacia negativa (maggiore rischio di essere infettati) mostrata con dosi crescenti. Dice che questo è specifico per Omicron.
Malone dice che stiamo somministrando un vaccino non corrispondente e guidando le cellule di memoria B e T verso un virus che non esiste più. Dice che la sua ipotesi per la scarsa vitalità dei vaccini su questa base è chiamata “peccato antigenico originale”.
Malone dice che c’è un incentivo perverso ad amplificare la paura per mantenere lo stato di emergenza. Il rifiuto degli anticorpi monoclonali e trattamento precoce è descritto come «inspiegabile». «È incompetenza o è cattiveria?».
C’è un incentivo perverso ad amplificare la paura per mantenere lo stato di emergenza
Rogan e Malone discutono della «formazione di psicosi di formazione di massa» che si sta verificando a livello globale. Viene descritto da Malone uno studio di uno psicologo statistico belga che racconta come sia stato possibile trasformare i tedeschi negli anni Trenta da popolazione colta e civile in pazzi urlanti: dividere la società in se stessa, mettere uno contro l’altro, poi creare fissazioni, con una serie di eventi o con un leader, verso un unico punto. La fissazione di questo unico punto agisce come nell’ipnosi: quello che si ottiene è una psicosi di massa, una massa ipnotizzata.
Dividere la società in se stessa, mettere uno contro l’altro, poi creare fissazioni, con una serie di eventi o con un leader, verso un unico punto. La fissazione di questo unico punto agisce come nell’ipnosi: quello che si ottiene è una psicosi di massa, una massa ipnotizzata
On Joe Rogan, Dr Robert Malone suggests we are living through a mass formation psychosis.
He explains how and why this could happen, and its effects.
He draws analogy to 1920s/30s Germany “they had a highly intelligent, highly educated population, and they went barking mad” pic.twitter.com/wZpfMsyEZZ
— Mythinformed MKE (@MythinformedMKE) January 1, 2022
Infine i due discutono sul potenziale per l’implementazione di un sistema di punteggio del credito sociale in stile cinese come punto finale per tutto questo processo.
Malone ha infine sottolineato nuovamente l’effetto di ciò che abbiamo fatto ai bambini, inclusi i cali di QI dovuti alle maschere e alla desocializzazione.
Il 23 gennaio nella capitale USA Washington D.C. è annunciata una marcia contro gli obblighi vaccinali.
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Rivista medica ritira l’articolo sul vaccino contro il COVID: «dati falsificati»
Una rivista medica con revisione paritaria ha annunciato la ritrattazione di un articolo che pretendeva di dimostrare che i vaccini contro il COVID-19 producessero anticorpi protettivi contro future infezioni, ammettendo ora che conteneva «dati fabbricati» e «immagini falsificate». Lo riporta LifeSite.
Nel 2022, Science Translational Medicine, una pubblicazione dell’American Association for the Advancement of Science, ha pubblicato un articolo intitolato «La vaccinazione mirata alla proteina S2 del SARS-CoV-2 induce la produzione di anticorpi ampiamente neutralizzanti». A capo del team di autori c’era Kevin W. Ng del Francis Crick Institute di Londra, che ha finanziato lo studio.
Lo studio affermava di aver «verificato se gli anticorpi diretti contro la subunità S2, più conservata, della proteina spike potessero conferire protezione contro l’infezione da diversi coronavirus» e avrebbe presumibilmente scoperto che «la vaccinazione mirata alla subunità S2 ha prodotto nei topi anticorpi in grado di neutralizzare diversi alfacoronavirus e betacoronavirus.
Questi anticorpi presentavano una maggiore ampiezza di risposta rispetto agli anticorpi indotti dalla vaccinazione con la proteina spike a lunghezza intera, suggerendo una minore focalizzazione del repertorio».
Il 14 ottobre di quest’anno, tuttavia, Science Translational Medicine ha pubblicato una nota di rettifica in cui si affermava che un’indagine di Crick aveva accertato la presenza di «dati fabbricati» e «immagini falsificate» di cui Ng era responsabile e che «aveva ammesso».
«Inoltre, l’esistenza di dati falsificati getta dubbi su alcuni altri esperimenti presentati nell’articolo, per i quali non sono disponibili dati e campioni primari, precludendo una verifica a posteriori», aggiungeva la nota. Si precisava che la maggior parte degli autori dell’articolo concordava con la ritrattazione, ma due (Maria Greco e Hisashi Arase) non avevano risposto.
La testata americana Epoch Times osserva che Ng e alcuni degli stessi autori erano anche collegati a un altro articolo ritirato dalla rivista Nature a gennaio, nonché a un terzo articolo che non è stato ancora ritirato ma che Nature ha modificato a settembre con una nota in cui si affermava che «sono state sollevate preoccupazioni in merito all’affidabilità dei dati presentati» al suo interno.
Inizialmente presentati come essenziali e persino obbligatori per debellare il COVID-19, i vaccini sono stati presto accolti con scetticismo poiché non sono riusciti a prevenire l’infezione e, soprattutto, sono stati associati a una vasta mole di prove che sollevavano dubbi sulla loro sicurezza.
Il sistema federale di segnalazione degli eventi avversi da vaccino (VAERS) riporta, al 25 settembre, 39.260 decessi, 223.046 ricoveri ospedalieri, 22.583 infarti e 29.299 casi di miocardite e pericardite, tra le altre patologie. Le segnalazioni al VAERS non costituiscono di per sé casi comprovati, ma nel 2022 i ricercatori dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) statunitensi hanno riscontrato un «alto tasso di verifica delle segnalazioni di miocardite al VAERS dopo la vaccinazione anti-COVID-19 a base di mRNA», giungendo alla conclusione che «la sottostima è più probabile» della sovrastima.
Un’analisi condotta su 99 milioni di persone in otto paesi e pubblicata sulla rivista Vaccine nel 2024 ha «osservato rischi significativamente più elevati di miocardite in seguito alla prima, seconda e terza dose» dei vaccini anti-COVID a base di mRNA, nonché segni di un aumento del rischio di «pericardite, sindrome di Guillain-Barré e trombosi del seno venoso cerebrale» e altri «potenziali segnali di sicurezza che richiedono ulteriori indagini».
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Nell’aprile 2024, il CDC è stato costretto, per ordine del tribunale, a pubblicare 780.000 segnalazioni precedentemente non divulgate di gravi reazioni avverse, e uno studio giapponese ha riscontrato «aumenti statisticamente significativi» di decessi per cancro dopo la terza dose dei vaccini anti-COVID-19 a base di mRNA, proponendo diverse teorie su un possibile nesso causale.
Più recentemente, studi pubblicati sull’International Journal of Infectious Diseases e sull’International Journal of Medical Science hanno sollevato la possibilità che i vaccini comportino rischi non solo di malattie respiratorie, ma anche di danni renali.
I democratici USA sono in gran parte uniti a favore di tutti i vaccini, ma la risposta tra gli avversari repubblicani è stata contraddittoria, in parte a causa dell’iniziativa Operation Warp Speed (OWS) della prima amministrazione Trump, che ha permesso di preparare e distribuire i vaccini anti-COVID in una frazione del tempo impiegato per sviluppare e testare qualsiasi altro vaccino. Il presidente Donald Trump si è rifiutato di rinnegare questo risultato, considerando la consegna da record del vaccino un traguardo fondamentale della sua prima presidenza.
Finora, la seconda amministrazione Trump ha revocato diverse raccomandazioni relative ai vaccini, ma non li ha ancora ritirati dal mercato. L’amministrazione si è sostanzialmente orientata a lasciare facoltativi i vaccini attualmente disponibili, senza però sostenere lo sviluppo di alternative e limitando le raccomandazioni ai soli soggetti considerati ad «alto rischio» per il COVID-19. Resta però da vedere se si arriverà a fare chiarezza sulla questione dei vaccini originali e sul relativo insabbiamento.
In un’intervista del luglio 2025, il commissario della Food and Drug Administration (FDA) statunitense, il dottor Marty Makary, che nel frattempo si è dimesso, ha chiesto pazienza a coloro che non erano soddisfatti della gestione della questione dei vaccini da parte dell’amministrazione, insistendo sulla necessità di più tempo per condurre studi clinici completi e ottenere dati più definitivi.
La FDA ha iniziato a riconoscere i decessi infantili causati dai vaccini, ma allo stesso tempo il Dipartimento di Giustizia dell’amministrazione Trump si sta battendo in tribunale contro la riapertura di una causa intentata da un informatore contro la Pfizer.
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Immagine di Agência Brasília via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Chiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione
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«Propaganda ingannevole»: scienziata afferma che il vaccino contro l’HPV non previene il cancro
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.
La scienziata specializzata in vaccini Lucija Tomljenović, Ph.D., ha dichiarato a Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense, che Gardasil non offre una protezione significativa al di là dei regolari screening per il cancro cervicale e che i suoi rischi «superano nettamente» i benefici. Ha inoltre messo in dubbio le prove che suggeriscono che il vaccino prevenga il cancro cervicale e ha sollevato preoccupazioni sui possibili legami con la POTS, la sindrome da stanchezza cronica e altre patologie.
Il vaccino Gardasil non offre una protezione significativa al di là dei regolari screening per il cancro cervicale e i suoi rischi «superano nettamente» i benefici, ha dichiarato questa settimana a Mary Holland, CEO di Children’s Health Defense (CHD) , la scienziata specializzata in vaccini Lucija Tomljenović, Ph.D. , durante la trasmissione CHD.TV.
Tomljenović ha affermato che Gardasil, l’unico vaccino contro il papillomavirus umano (HPV) attualmente disponibile negli Stati Uniti, non previene il cancro cervicale, ma lo screening di routine per il cancro cervicale previene i decessi.
Anche se il vaccino offrisse una certa protezione contro il cancro, ha affermato, non è stato dimostrato che migliori i risultati ottenuti dai programmi di screening.
«È solo uno scenario di fantasia», ha detto Tomljenović riguardo all’idea che Gardasil offra benefici reali.
Ciononostante, i funzionari sanitari statunitensi continuano a raccomandare la vaccinazione contro l’HPV, nonostante le crescenti revisioni sulla sicurezza che alimentano il dibattito sul vaccino.
Merck, l’azienda produttrice di Gardasil, ha recentemente accettato di pagare 50 milioni di dollari per risolvere oltre 200 cause legali relative a presunti danni causati dal vaccino. L’azienda sta inoltre sviluppando un vaccino sperimentale contro l’HPV, progettato per colpire ulteriori ceppi virali ad alto rischio.
Tomljenović, che ha prestato servizio come perito nel contenzioso relativo al Gardasil , ha affermato che gli ultimi sviluppi hanno fatto ben poco per risolvere le preoccupazioni di lunga data.
«È sempre la solita storia, che viene solo ribadita», ha detto. «Il problema principale del Gardasil è che non è efficace come affermato, né sicuro».
Holland ha condiviso le sue preoccupazioni. «Fino all’arrivo sul mercato dei vaccini contro il COVID, il vaccino contro l’HPV era di gran lunga il più pericoloso», ha affermato.
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«Tutta questa propaganda fa semplicemente schifo»
Gardasil agisce su sette dei 14 tipi di HPV classificati ad alto rischio di cancro.
Tuttavia, «i dati degli studi clinici, e persino quelli epidemiologici, non dimostrano che prevenga effettivamente il cancro cervicale», ha affermato Tomljenović.
Anche se il vaccino offrisse una certa protezione contro il rischio di cancro, «la domanda chiave è: può migliorare quanto già ottenuto con i programmi di screening regolari?», ha chiesto. «La risposta è no».
Tomljenović ha indicato diverse ragioni per cui il vaccino non è vantaggioso per le donne che si sottopongono già a screening di routine:
- Copertura limitata : Gardasil non è efficace contro tutti i tipi di HPV ad alto rischio associati al cancro cervicale.
- Nessun trattamento per la malattia già in atto : il vaccino non può curare un’infezione da HPV già presente, lesioni precancerose o il cancro.
- Nessuna protezione contro i tumori HPV-negativi : il vaccino non può prevenire i tumori della cervice uterina, dell’ano, del pene o della vulva che non sono correlati all’HPV.
- Preoccupazioni sull’uso dei contraccettivi : Tomljenović ha citato una ricerca che suggerisce che la vaccinazione contro l’HPV potrebbe aumentare il rischio di cancro cervicale nelle donne che assumono contraccettivi orali a lungo termine.
I Pap test di routine rilevano le alterazioni delle cellule cervicali che possono essere monitorate o trattate prima che si trasformino in cancro. Lo screening e le visite ginecologiche regolari hanno contribuito a mantenere bassa la mortalità per cancro cervicale nei paesi sviluppati, ha affermato Tomljenović. Ha citato un tasso di mortalità annuale negli Stati Uniti di circa due decessi ogni 100.000 donne.
Tomljenović sostenne che, affinché la vaccinazione eliminasse tali decessi, Gardasil avrebbe dovuto proteggere da tutti i tumori rilevanti, compresi quelli non causati dall’HPV.
«Non c’è bisogno di essere uno scienziato con un dottorato di ricerca per capire che tutta questa propaganda è semplicemente disgustosa», ha detto.
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Holland: Merck «aveva i dati» da analizzare, ma «ha scelto di non farlo»
Durante il contenzioso relativo al Gardasil, Tomljenović ha affermato di aver analizzato le segnalazioni di eventi avversi e di aver identificato segnali di sicurezza significativi per patologie quali la sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), un disturbo che colpisce il sistema nervoso autonomo, e la sindrome da stanchezza cronica.
Ha affermato che gli esperti di farmacovigilanza della Merck, specialisti che monitorano e analizzano i potenziali problemi di sicurezza di farmaci e vaccini, hanno confermato alcuni di questi segnali.
«Avevano dei dati che hanno analizzato e che mostravano segnali estremamente significativi di segnalazioni sproporzionate per patologie come la POTS, la sindrome da stanchezza cronica e una serie di altre condizioni», ha affermato Tomljenović. «Ma, sapete, queste cose non vengono rese pubbliche. È solo grazie a questa azione legale che siamo riusciti a ottenere questi dati».
Holland ha messo in dubbio che i produttori di vaccini e le agenzie sanitarie abbiano indagato a sufficienza su tali segnali, paragonando la situazione al monitoraggio della sicurezza del vaccino contro il COVID-19.
«La loro farmacovigilanza… era discutibile», ha affermato. «Proprio come abbiamo visto durante la pandemia di COVID, avevano a disposizione dati che avrebbero potuto analizzare, ma hanno scelto di non farlo».
Tomljenović ha affermato che altri effetti collaterali segnalati associati al Gardasil includono artrite, lupus e altre malattie autoimmuni, sclerosi multipla e problemi ginecologici, tra cui disturbi mestruali e infertilità.
«Questi sono anche gli eventi avversi che osserviamo con i vaccini contro il COVID», ha affermato.
Ha fatto notare che le persone con COVID lungo possono manifestare sintomi simili alla sindrome da stanchezza cronica e alla POTS. «Quindi, ancora una volta, si tratta di reazioni avverse simili a quelle che osserviamo con Gardasil».
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«Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale»
Tomljenović ha criticato l’ordine esecutivo del 10 agosto del presidente Donald Trump che ha rivisto le raccomandazioni federali sui vaccini infantili . Sebbene le modifiche abbiano ridotto il numero di vaccini raccomandati di routine, la vaccinazione contro l’HPV è rimasta nell’elenco.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti ha invitato il pubblico a presentare osservazioni sulle raccomandazioni riviste. Tomljenović ha affermato che lei e altri critici hanno presentato obiezioni al mantenimento della vaccinazione contro l’HPV come raccomandazione di routine.
«I rischi superano chiaramente i benefici», ha affermato. «Le adolescenti non muoiono di cancro cervicale… Ma ci sono stati diversi casi di adolescenti decedute a seguito della vaccinazione contro l’HPV».
Tomljenović ha citato il caso di Christina Tarsell, morta nel 2008 dopo aver ricevuto il vaccino Gardasil. La famiglia di Tarsell ha ricevuto un risarcimento tramite il Programma nazionale di risarcimento per danni da vaccino.
Nel frattempo, Merck sta testando un vaccino sperimentale, V540B, progettato per estendere la copertura ad altri tipi di HPV ad alto rischio.
Tomljenović ha promesso di continuare a contestare l’uso del vaccino. «Il mio motto è che si perde solo quando ci si arrende», ha affermato. «Io non mi arrendo».
Jill Erzen
© 15 ottobre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Immagine di Whispyhistory via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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