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Il cardinale Müller difende il vescovo Strickland: «non dovrebbe dimettersi»
L’ex prefetto del Dicastero (ex Congregazione) per la Dottrina della Fede, cardinale Gerhard Müller, ha rilasciato una forte dichiarazione di sostegno al vescovo Joseph Strickland di Tyler, Texas, consigliandogli di «non dimettersi».
In una dichiarazione pubblicata su kath.net il 21 settembre, Müller ha offerto il suo sostegno a Strickland. «È terribile ciò che viene fatto al vescovo Strickland, un abuso d’ufficio contro il diritto divino dell’episcopato», ha affermato Müller.
«Se potessi consigliare mons. Strickland, sicuramente non dovrebbe dimettersi, perché così loro se ne laverebbero le mani», ha aggiunto il cardinale tedesco.
Strickland è emerso come uno dei difensori più schietti e accesi dell’insegnamento cattolico negli Stati Uniti, un punto che ha spesso posto il suo insegnamento in apparente contrapposizione alle dichiarazioni di papa Francesco.
Il vescovo è stato oggetto di grande attenzione da parte dei media cattolici da quando è stato rivelato che era oggetto di una visita apostolica nel giugno 2023. La sua visita è stata condotta da due vescovi in pensione: il vescovo Dennis Sullivan di Camden, nel New Jersey, e l’ex Vescovo Gerald Kicanas di Tucson, Arizona. La scelta di questi prelati, noti per alcune loro posizioni, ha sollevato critiche all’interno della comunità dei fedeli.
Nelle ultime settimane, il sito The Pillar aveva pubblicato un rapporto in cui si afferma che il Vaticano avrebbe chiesto a Strickland le sue dimissioni. Tuttavia, Strickland ha risposto il 20 settembre dicendo che non gli era stato fornito alcun motivo per la visita, né aveva sentito alcun risultato della visita.
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Strickland ha aggiunto che non aveva intenzione di dimettersi:
«Ho detto pubblicamente che non posso dimettermi da vescovo di Tyler perché ciò significherebbe abbandonare il gregge di cui mi è stato affidato il compito da Papa Benedetto XVI. Ho anche detto che rispetterò l’autorità di Papa Francesco se mi rimuoverà dall’incarico di vescovo di Tyler. Amo Gesù Cristo e la Chiesa cattolica da Lui fondata. Il mio unico desiderio è dire la Sua Verità e vivere la Volontà di Dio al meglio delle mie capacità».
Intervenendo a kath.net, il cardinale Müller ha difeso il vescovo americano, sottolineando che il papa può giustamente rimuovere un vescovo dalla sua sede «se si è reso colpevole di qualcosa di brutto, eresia, scisma, apostasia, un crimine, o un comportamento totalmente non sacerdotale, ad esempio, la pseudo-benedizione di persone di entrambi i sessi o di un sesso in relazioni extraconiugali che offende Dio e priva le persone della loro salvezza».
Al contrario, se un papa dovesse effettuare una «rimozione arbitraria» di un vescovo, tale azione «mina l’autorità del papa», ha dichiarato il cardinale Müller.
«La rimozione arbitraria dall’incarico di vescovo di una diocesi in cui un vescovo è nominato da Cristo stesso come proprio pastore mina l’autorità del papa, come è accaduto storicamente con l’indegno abuso d’ufficio sotto il papato avignonese. (Questa perdita di fiducia è stata una delle ragioni principali della secessione del cristianesimo riformato dalla Chiesa cattolica e del suo odio nei confronti del papa, che, con le sue azioni arbitrarie, si è messo al posto di Dio)».
«Il Papa non è affatto il Signore della Chiesa, ma solo il Vicario di Cristo per la Chiesa universale, il primo servitore del suo Signore, che dovette dire a Simon Pietro, che era proprio destinato ad essere la Roccia della Chiesa, “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”» (Mt 16,23).
Il Müller, che è emerso come un forte critico del Sinodo del Papa sulla sinodalità definendolo una «presa di potere ostile» della Chiesa che minaccia di «porre fine» al cattolicesimo – ha inoltre affermato che Papa Francesco non ha «l’autorità di Cristo per molestare e intimidire buoni vescovi».
Il cardinale ha accusato i detrattori dei vescovi fedeli di essere «falsi amici» che «denunciano» tali prelati al Papa, mentre i «vescovi eretici e immorali possono fare quello che vogliono»:
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«Il Papa non ha alcuna autorità da Cristo per molestare e intimidire i buoni vescovi sull’esempio di Cristo, il Buon Pastore, che, secondo l’ideale episcopale del Vaticano II, santifica, insegna e guida il gregge di Dio nel nome di Cristo, proprio perché i falsi amici denunciano a Francesco questi buoni vescovi come nemici del Papa, mentre i vescovi eretici e immorali possono fare quello che vogliono, o che ogni giorno vessano la Chiesa di Cristo con un’altra stoltezza».
Müller non è il solo a sostenere Strickland. Il vescovo del Kazakistan Athanasius Schneider ha scritto in privato al vescovo del Texas ringraziando Strickland per la sua «intrepida dedizione nel mantenere, trasmettere e difendere senza compromessi la fede cattolica».
Il prelato del Centrasia accusato il Vaticano di sottoporre Strickland ad uno «scrutinio» e di usare minacce di «intimidazioni e privazione della cura episcopale del vostro gregge a Tyler, fondamentalmente solo per l’unica ragione, che voi, come San Basilio, Sant’Atanasio e molti altri vescovi-confessori della storia, conservano le tradizioni dei Padri».
Schneider ha incoraggiato Strickland, sottolineando che sarebbe stato ringraziato dai futuri papi per la sua «intrepida fedeltà alla fede cattolica e alle sue sante tradizioni, con la quale avete contribuito all’onore della Sede Apostolica, in parte oscurata e macchiata dai nostri sfavorevoli tempi».
Mentre circolavano voci su una possibile richiesta di dimissioni o addirittura su un allontanamento forzato, Strickland ha pubblicato una serie di lettere pastorali, delineando verità della fede cattolica sui sacramenti, la natura della Chiesa e questioni fondamentali riguardanti la fede. Le sue lettere si sono concentrate in particolare sulle questioni che emergeranno al Sinodo sulla sinodalità.
Anche monsignor Carlo Maria Viganò ha incoraggiato monsignor Strickland con un messaggio in cui ricorda il compito di «essere vescovi fino al punto dell’eroismo».
Come riportato da Renovatio 21, il vescovo texano è noto per la sua ferma opposizione ai vaccini ottenuti con feti abortiti: «preferisco morire piuttosto che beneficiare di qualsiasi prodotto che utilizzi un bambini abortito» aveva dichiarato Strickland due anni fa.
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Mons. Strickland chiede di riesaminare il Concilio: «c’è una casa da ricostruire»
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Scoperti due sermoni inediti di Sant’Agostino
Nel 2024, il professor Christian Tornau, titolare della cattedra di filologia classica all’Università di Erbipoli, in Germania, è stato contattato da Paul Nebauer, membro dell’associazione del monastero cistercense di Bad Doberan (Germania settentrionale), per decifrare un manoscritto del XII secolo.
Originariamente appartenuto all’abbazia di Bad Doberan, questo manoscritto fu in seguito conservato presso l’abbazia cistercense di Pelplin, in Polonia, filiale dell’abbazia di Doberan. Contiene sei sermoni attribuiti a Sant’Agostino d’Ippona; ulteriori analisi hanno rivelato che «due dei sei sermoni sono scritti inediti di Sant’Agostino», afferma il professor Tornau.
«Il codice fu scritto in Doberan nel XII secolo. Potrebbe essere stato copiato da un manoscritto perduto dell’abbazia di Amelungsborn, nella Bassa Sassonia, ma al momento non è possibile ricostruirne la storia fino alle sue origini», spiega l’accademico tedesco.
In effetti, un catalogo di questo monastero menziona un testo con gli stessi titoli e la stessa sequenza di contenuti del manoscritto Pelplin. Sfortunatamente, la biblioteca dell’abbazia di Amelungsborn fu distrutta durante la Guerra dei Trent’anni (1618-1648), rendendo impossibile confermare con certezza il collegamento.
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Il professor Tornau prosegue: «la convinzione della loro autenticità è il risultato di un’approfondita analisi filologica durata quasi due anni. Parte di questo lavoro è stata svolta durante una scuola estiva organizzata dal Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum (CSEL) a Vienna nel 2025, con un gruppo di dottorandi e ricercatori post-dottorato».
Al termine di questo intenso periodo di lettura e analisi, il gruppo di ricercatori è giunto alla conclusione che non vi fossero obiezioni sostanziali a tale attribuzione.
I due sermoni riscoperti si concentrano su un passo delle Sacre Scritture: la visita del re Saul alla Pizia di Endor prima della battaglia contro i Filistei (Primo Libro di Samuele, capitolo 28). Il racconto biblico narra di come Saul, non ricevendo risposta da Dio, consulti un negromante per evocare il profeta Samuele. Questa scena solleva un interrogativo teologico: Samuele apparve davvero grazie a una straordinaria autorizzazione divina, oppure fu un atto di origine demoniaca?
La prima di queste omelie fu pronunciata durante la Messa domenicale e si conclude con la presentazione delle varie interpretazioni possibili. La seconda, predicata il mercoledì successivo, sviluppa e confronta queste spiegazioni senza imporre un’unica risposta.
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Immagine: Philippe de Champaigne (1602–1674) , Sant’Agostino (1645-1650 circa), Los Angeles County Museum of Art, Los Angeles
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine tagliata
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Mons. Viganò: papato e katéchon, «chi dovrebbe trattenere il mistero d’iniquità ha scelto di assecondarlo»

SUBTER QUERCUM, QUAE ERAT IN SANCTUARIO DOMINI
nella Festa della Madonna della Quercia, Custode di Viterbo
Quasi terebinthus extendi ramos meos,
et rami mei honoris et gratiæ.
Eccli 24, 22
Ecce lapis iste erit vobis in testimonium,
quod audierit omnia verba Domini.
Jos 24, 27
Diletti Fratelli e Sorelle, carissimi Claudio, Mauro e Antonio, carissimi Silvio e Francesco,
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I. La Madonna che non si lascia spostare
Consentitemi anzitutto di ricordare un particolare della storia della Quercia che si tace troppo spesso, e che invece mi pare quello che più ci riguarda in quest’ora.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
II. Gedeone sotto la quercia
Vi è nella Sacra Scrittura un’altra quercia, e sotto di essa siede un uomo che ci somiglia. Venit Angelus Domini, et sedit sub quercu quæ erat in Ephra; mentre Gedeone, il più piccolo della più piccola famiglia di Manasse, stava battendo il grano di nascosto, nel torchio, per sottrarlo ai Madianiti che avevano invaso e devastato Israele. E l’Angelo gli disse: Dominus tecum, virorum fortissime. Il Signore è con te, o uomo fortissimo.Iscriviti al canale Telegram ![]()
III. L’albero maestro di Lepanto
Chi entra nella Basilica della Quercia e alza gli occhi, vede tra le sue reliquie più singolari un albero di nave: l’albero maestro di una galea turca, catturata a Lepanto il 7 ottobre 1571, e donato al nostro Santuario da San Pio V. Un papa santo volle che il trofeo della vittoria cristiana stesse qui, presso la Madonna della Quercia, e non è difficile intuirne il motivo: quel legno spezzato accanto al legno che regge l’immagine della Vergine dice, senza parole, quale albero vinca e quale albero affondi.Aiuta Renovatio 21
IV. I dieci servi di Gedeone
Vengo ora a voi, carissimi Claudio, Mauro, Antonio, e a voi, Silvio e Francesco.Sostieni Renovatio 21
V. Il patto: chi lo ha rotto?
Torniamo dunque al patto d’amore, e alla domanda che ho posto all’inizio: i contraenti l’hanno mantenuto?Aiuta Renovatio 21
VI. Nisi Dominus custodierit civitatem
Da pochi anni questa Città ha voluto proclamare ufficialmente la Vergine della Quercia sua Custode. È un titolo che merita di essere preso sul serio, perché il Salmo ci ammonisce: Nisi Dominus custodierit civitatem, frustra vigilat qui custodit eam (Ps 126, 1) — se il Signore non custodisce la città, invano vigila chi la custodisce. Invano vigilano i sistemi di sicurezza, le assicurazioni, i piani sanitari, le reti digitali di sorveglianza che il potere mondiale stende sulle nostre vite in nome della nostra protezione. Invano: perché la città che si è affidata a se stessa ha già perduto ciò che voleva custodire.Iscriviti al canale Telegram ![]()
VII. Rinnoviamo il patto
Rinnoviamo dunque oggi il patto d’amore, ma rinnoviamolo intero, con tutte le sue clausole, e non come una cerimonia civica.+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
Viterbo, 13 Settembre MMXXVI
Beatæ Mariæ Virginis a Quercu, Diœcesis Viterbii Patronæ, et Viterbii Custodis
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