Ambiente
Dispositivo aspira l’anidride carbonica dall’atmosfera e la trasforma in carburante
Un nuovo sorprendente esempio di tecnologia climatica proviene da una startup chiamata SpiralWave: una colonna alta e traslucida che si illumina con sfere di plasma dall’aspetto spettrale.
Questo dispositivo è promosso dal sito di innovazione e tecnologia TechCrunch ed è stato presentato all’evento TechCrunch Disrupt 2024. Il funzionamento appare semplice e lineare: mentre il plasma si muove a spirale lungo la colonna, strappa l’anidride carbonica dall’aria. Questo processo converte il gas in metanolo verde, una fonte di carburante che può essere prodotta in modo rinnovabile e che produce il 95 percento in meno di emissioni di carbonio, stando a quanto dicono i suoi sostenitori.
«Qui potete vedere il plasma in impulsi molto rapidi», ha detto a TechCrunch il CEO e co-fondatore Abed Bukhari. «A ogni impulso, scompone la CO2».
Il Bukhari ha dichiarato che l’idea gli è venuta mentre lavorava nella sua precedente startup, dove per costruire la sua attrezzatura era costretto a utilizzare il cosiddetto plasma freddo, una forma di plasma più fredda comunemente utilizzata nelle luci fluorescenti.
«Avevo bisogno di costruire qualcosa che potesse risolvere la sfida più grande che abbiamo oggi sulla Terra, ovvero rimuovere un’enorme quantità di CO2», ha poi ribadito il Bukhari.
Con SpiralWave, ha costruito due prototipi: un Nanobeam più piccolo e un Microbeam alto più di sei piedi, che è quello che si vede nel filmato. Il modo in cui funzionano è piuttosto ingegnoso: le onde di plasma sono in realtà il risultato di tre impulsi separati di microonde a frequenze diverse, che rompono legami molecolari specifici, secondo TechCrunch.
«Il primo scompone la CO2 in CO, il secondo scompone l’H2O in H e OH, e il terzo li unisce formando metanolo», dice lo scienziato.
Il processo trasforma circa il 75% dell’energia elettrica utilizzata dal dispositivo in metanolo quando si tratta di CO2 e il 90 percento in gas di combustione, ovvero gas espulsi da tubi e ciminiere, un esempio lampante delle emissioni delle centrali elettriche prodotte dalla combustione di combustibili fossili.
Al momento, questi dispositivi possono creare una tonnellata metrica di metanolo dalla CO2 estratta dall’aria ambiente utilizzando circa 10.000 kilowattora di elettricità. Ma con concentrazioni più elevate di gas serra, possono raggiungere quella resa con appena 7.000 kWh.
Non è una quantità di energia irrilevante, tenendo presente che la CO2 viene rimossa nel processo, creando al contempo un combustibile rinnovabile, e che il sistema può essere alimentato da elettricità a sua volta rinnovabile.
Va da sé che bisognerà vedere quanto sarà poi effettivamente efficace nel suo complesso. Ma il suo inventore sogna in grande: l’obiettivo è creare una versione grande, alta quasi cento metri, che potrebbe estrarre circa una gigatonnellata di CO2 all’anno.
«Per combattere il cambiamento climatico, dobbiamo rimuovere 10 gigatonnellate di CO2 all’anno», ha chiosato il Bukhari.
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Non si tratta della prima invenzione riguardo la conversione per la CO2.
Come riportato da Renovatio 21, una startup chiamata Air Company sta producendo vodka a base di emissioni di anidride carbonica. L’azienda utilizza prima l’elettrolisi per separare l’idrogeno e l’ossigeno dall’acqua, che viene poi trasformata in etanolo utilizzando un reattore di conversione del carbonio, che utilizza le emissioni di CO2 catturate. Quindi raffina l’etanolo in un liquore da bere.
La farsa climatica accumula quindi anche questa ulteriore contraddizione. Altro che impronta carbonica e leggi draconiane decrescitiste: con la CO2 (che, ricordiamo, è alla base della chimica organica), a quanto sembra, è possibile avere la botte piena e il serbatoio dell’auto pure!
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Immagine screenshot da YouTube
Ambiente
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Ambiente
Viganò: «non vi è alcuna emergenza climatica, Prevost profeta del globalismo massonico»
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affidato al social X una riflessione su Chiesa e cambiamento climatico.
«Se vi fosse veramente un’emergenza climatica – alla quale le organizzazioni globaliste rispondono con mezzi non adeguati, mentre la Chiesa Cattolica propone soluzioni ragionevoli e coerenti con il Vangelo e con la sua Dottrina sociale – si potrebbe credere che in questi appelli della Santa Sede vi sia una qualche buona intenzione.
«Ma non vi è alcuna emergenza climatica: gli allarmi dei globalisti sono pretestuosi – come sappiamo dalle ammissioni degli stessi fautori di questa frode – e servono a creare un pretesto per legittimare politiche di dissoluzione del tessuto sociale e di distruzione dell’economia delle Nazioni, volte a consentire il controllo della popolazione mondiale» dichiara Sua Eccellenza.
«Per questo motivo gli appelli di Prevost costituiscono una forma di scandalosa complicità con gli artefici del golpe globalista, perché ratificano una menzogna colossale, invece di denunciare il loro crimine contro Dio e contro l’umanità».
Se vi fosse veramente un’emergenza climatica – alla quale le organizzazioni globaliste rispondono con mezzi non adeguati, mentre la Chiesa Cattolica propone soluzioni ragionevoli e coerenti con il Vangelo e con la sua Dottrina sociale – si potrebbe credere che in questi appelli… pic.twitter.com/thIv4fsrKa
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) November 18, 2025
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«E nel frattempo migliaia di piccole imprese e milioni di famiglie si trovano condotte al fallimento o distrutte, a tutto vantaggio delle multinazionali facenti capo a BlackRock, Vanguard, StateStreet… La menzogna è il marchio distintivo di tutto ciò che fa e dice l’élite globalista».
«Prevost si pone come profeta del globalismo massonico e prosegue la linea di totale asservimento tracciata dal predecessore Bergoglio. La Chiesa di Roma è divenuta ostaggio dei suoi nemici e le viene lasciata libertà solo nella misura in cui essa ratifica i crimini e le menzogne del globalismo: transizione green, sostituzione etnica, politiche vaccinali, parità di genere, agenda LGBTQ+».
Negli scorsi anni monsignor Viganò ha attaccato con veemenza la «frode climatica, religiosa, pastorale» di Bergoglio, accusando l’«ideologia ambientalista e neomalthusiano del Vaticano», scagliandosi contro il green deal il cui programma è «decimare la popolazione, rendere schiavi i superstiti».
Nelle scorse settimane il prelato lombardo aveva dichiarato che «Leone ambisce al ruolo di presidente del Pantheon ecumenico della Nuova Religione Glonale di matrice massonica».
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Ambiente
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