Occulto
Charlie Kirk era stato oggetto di un maleficio pochi giorni prima di essere ucciso
Un sito web progressista con sede negli Stati Uniti ha pagato delle streghe online per maledire l’attivista conservatore Charlie Kirk pochi giorni prima che venisse ucciso a colpi d’arma da fuoco durante una sessione di domande e risposte tra studenti alla Utah Valley University di Orem, nello Utah. Lo ha rivelato ieri nel suo programma YouTube la celebre giornalista Megyn Kelly.
L’articolo del sito di sinistra Jezebel intitolato «Abbiamo pagato alcune streghe di Etsy per maledire Charlie Kirk» è stato pubblicato lunedì. Etsy è una piattaforma di ecommerce dove è possibile comprare lavori di artigianato.
Il pezzo voleva offrire uno sguardo ironico e umoristico alla portata e all’influenza di Internet sulle nostre vite, affermando che, sebbene Kirk, che si è costruito un enorme seguito online, sia uno degli «svantaggi» di Internet, quest’ultimo ha anche i suoi «doni», scrive Newsweek.
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«Ora posso acquistare una maledizione con la stessa facilità con cui acquisto un caricabatterie per il telefono. Sul sito mistico Etsy, puoi trovare un incantesimo per quasi tutto», si legge nell’articolo. «Oggigiorno, le streghe non si limitano a soddisfare i rancori personali. E non è raro che canalizzino le loro energie per ostacolare i repubblicani… Vi interessa punire Kirk per gli anni di retorica regressiva che ha urlato ai giovani americani e a chiunque fosse a portata d’orecchio? Qui a Jezebel, stiamo per scoprire se esiste un incantesimo per questo».
Quando l’autrice dell’articolo si accinge ad acquistare una maledizione adatta da una strega online su Etsy, afferma chiaramente di non voler fare del male a Kirk.
«Voglio essere chiaro: non sto invocando forze oscure per fargli del male. Voglio solo che si svegli ogni mattina con un brufolo inspiegabile. Voglio che il microfono del suo podcast si guasti ogni volta che preme il tasto di registrazione. Voglio che i suoi blazer blu diventino improvvisamente tutti di una taglia più piccoli. Voglio che uno dei suoi calzini gli scivoli sempre giù per il piede. Voglio che il suo pollice diventi troppo grande per twittare. Rovinargli la giornata con il potere femminista collettivo della congrega di Etsy sarebbe la gioia più grande della mia vita».
La rivista online ha anche pubblicato una nota dell’editore in cima all’articolo dopo l’uccisione di Kirk, in cui si legge: «questo articolo è stato pubblicato l’8 settembre. Jezebel condanna l’uccisione di Charlie Kirk con la massima fermezza. Non sosteniamo, incoraggiamo o giustifichiamo alcun tipo di violenza politica».
Dopo aver lanciato un incantesimo («FATELO ODIARE DA TUTTI»), l’autrice conclude con quella che, a posteriori, sembra una nota di cattivo presagio.
«Allora, le mie maledizioni su Etsy hanno funzionato? Solo il tempo potrà dirlo. Le forze si muovono in modi misteriosi e, come mi ha ricordato la Sacerdotessa, “l’incantesimo è una collaborazione tra chi lo lancia, il cliente e l’universo stesso”. Per ora, possiamo solo confidare nei tempi del grande ignoto».
La Kelly ha dichiarato martedì nel suo programma radio-internet di essere stata «combattuta» sul fatto di raccontare questa storia «inaspettata» o meno.
«Erika e Charlie Kirk sentirono parlare di queste maledizioni, e quella notizia sconvolse profondamente Erika, in particolare. Conosceva la dottrina cristiana sull’argomento, amava Charlie, profondamente, e si spaventò quando sentì parlare delle maledizioni che Jezebel aveva raccolto» racconta la Kelly. Erika Kirk è cattolica; il marito, si mormora, poteva essere vicino ad una qualche conversione al cattolicesimo.
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Secondo quanto racconta, la coppia avrebbe chiesto l’aiuto di un amico (forse, dice, un prete cattolico) che sarebbe andato a casa loro e avrebbe pregato su Charlie – il giorno prima che fosse assassinato…
«Evocare il mondo degli spiriti, in particolare quello del Diavolo, può avere conseguenze concrete. Non è una cosa con cui scherzare. Molti cristiani ci credono. È pericoloso. Non è un gioco. È letteralmente malvagio» ha detto la Kelly, e a ragione.
Pare chiaro che il malefizio potrebbe essere stato ordinato da una non-credente come spiritosaggine: tuttavia, non sono spiritose, né non-credenti, le persone cui ha commissionato il malefizio, né lo sono le forze che esse servono.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
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Il vangelo di Sandino. La religione segreta del generale delle Segovias

Augusto César Sandino. Immagine CC0 via Wikimedia
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Fotografia del rivoluzionario nicaraguense Augusto César Sandino anteriore al 1934, ritoccata digitalmente. Immagine CC0 via Wikimedia
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Occulto
Vescovo autorizza un rituale pagano in una chiesa
È emerso che il vescovo di Raleigh, nella Carolina del Nord, ha presieduto una cerimonia sciamanica di «purificazione» organizzata per celebrare santa Caterina «Kateri» Tekakwitha, la quale aveva invece rinnegato la propria religione nativa mohawk.
Stando a un articolo archiviato di North Carolina Catholics, pubblicazione della diocesi, a luglio Richard Duran, membro della tribù Pascua Yaqui, ha guidato una cerimonia di «smudging» nella chiesa cattolica di Holy Cross a Durham. Lo smudging è un rituale sciamanico che consiste nel bruciare erbe e resine per «purificare» un luogo dalle energie negative e «attirare spiriti positivi», secondo un sito dedicato ai nativi americani. Il fumo, ha riferito NC Catholics, viene «condiviso con le persone come atto di preghiera e connessione spirituale».
«Padre David Miller, cappellano della comunità cattolica dei nativi americani nella diocesi e con legami ancestrali con le tribù Shawnee, Lenape e Cherokee del suo stato natale, l’Oklahoma, ha offerto una preghiera tradizionale rivolta alle quattro direzioni», si legge nel resoconto.
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La preghiera alle quattro direzioni è una preghiera pagana, tradizionalmente rivolta al Creatore ma che invoca anche gli «spiriti» associati a Nord, Sud, Est e Ovest. Nonostante queste origini, una sua versione è promossa dalla Tekakwitha Conference, l’organismo cattolico dedicato ai nativi americani. Secondo un sito di cultura nativa, il testo recita: «L’uomo non ha creato la rete della vita, ma ne è un filo. Qualunque cosa l’uomo faccia alla rete, la fa a se stesso».
Ryan Dial, della tribù Lumbee della Carolina del Nord, ha poi presentato tre danze tradizionali native, eseguite dalla moglie, dalla sorella e da un altro nativo americano. Dopo il pranzo, Dial ha tenuto un intervento su «colonizzazione, false dicotomie, religione nativa e come diventare un alleato».
Renée Fisher, assistente amministrativa dell’African Ancestry Ministry and Evangelization Network (AAMEN) e della Native American Church (NAC), ha esortato i presenti ad «abbracciare il mondo intero che li circonda», trattando le tradizioni con riverenza e restando in sintonia, per esempio, sia con la Chiesa sia con i popoli indigeni. Ma l’idea di dover trattare con riverenza una tradizione pagana o nativa contrasta con la fede cattolica, poiché l’onore e il culto resi ai falsi idoli nelle religioni pagane sono un’offesa a Dio.
In precedenza il vescovo di Raleigh, Luis Rafael Zarama, si era rivolto ai partecipanti scherzando sul fatto che avrebbe danzato «con il cuore e non con il corpo» durante la celebrazione, come riportato ancora da NC Catholics.
Il volantino della «celebrazione multiculturale» porta il titolo «Terra Sacra, Unità Sacra: Camminando insieme con Santa Kateri Tekakwitha» e mostra un’immagine della santa sovrapposta a una croce.
Santa Caterina «Kateri» Tekakwitha, che ricevette il nome di Caterina in onore di santa Caterina da Siena, era una nativa mohawk che si convertì al cattolicesimo a 19 anni, dopo essere entrata in contatto con i missionari gesuiti francesi a partire dagli 11. Fece voto di verginità perpetua e si trasferì nel villaggio missionario gesuita di Kahnawake, vicino a Montreal.
Non si tratta della prima cerimonia di smudging insinuatasi nel cattolicesimo: anzi, lo stesso vertice della Chiesa, il papa, fu sottoposto ad una simile cerimonia durante la sua visita in Canada.
Come visto in mondovisione, Bergoglio quattro anni fa aveva partecipato ad un rituale pagano indiano di «smudging», una sorta di «purificazione rituale» nelle quattro direzioni. Uno sciamano, in teoria autoctono, gli aveva offerto una piuma di tacchino e dell’erba dolce, poi è stato chiesto a tutti di partecipare a un «cerchio in spirito», da cui «possiamo visualizzare un fuoco sacro (…) il fuoco sacro unisce tutto ciò che esiste nella creazione».
«Noi onoreremo la terra, il vento, l’acqua e il fuoco», aveva dichiarato l’anziano indigeno con classiche parole esoteriche. «Noi onoreremo l’aspetto minerale, quello vegetale e quello umano». Continuando il rituale magico, l’anziano ha detto che «chiederà all’Est di aprire la sua porta in modo che possiamo avere accesso in quella direzione. Come per il Sud, aprirò anche la sua porta per avere accesso a quella direzione», ha aggiunto mentre sventolava ritualmente l’erba fumante con la piuma di tacchino. «Chiederò all’Ovest e di aprire quella porta», che ha chiamato oscuramente «la porta della nonna», aggiungendo infine che «onorerà la direzione settentrionale», che l’anziano sedicente autoctono ha chiamato «la direzione dei nonni».
Per «aprire le quattro direzioni» l’anziano sciamano ha fischiato quattro volte attraverso uno strumento in osso prima di dire: «Chiedo alla nonna occidentale di darci accesso al sacro cerchio degli spiriti in modo che possano essere con noi, così possiamo essere uniti e più forti insieme».
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Si trattò di un evento di negromanzia – di contatto con gli spiriti, morti o meno che siano – cui il pontefice partecipò in diretta TV mondiale. Elementi negromantici sarebbero già presenti in alcune situazioni in Messico. In un post del 2021 sul Sinodo sulla sinodalità, Aguilar scriveva che« l’elemento che ha attirato maggiormente l’attenzione nel senso del discernimento nelle tradizioni religiose dei popoli indigeni è l’importanza che essi danno per garantire che le decisioni prese siano in armonia con la natura, con il creato».
«In molti casi è necessario consultarsi con gli Antenati (gli antenati che sono morti ma che continuano a far parte della comunità) per far sì che le decisioni prese siano anche in sintonia con loro».
Sta, a tutti gli effetti, parlando di «consultarsi» con gli spiriti dei morti: cioè, letteralmente, negromanzia. Come quella dello sciamano canadese che accolse Bergoglio.
Come riportato da Renovatio 21, con l’introduzione di un incredibile «rito maya», ufficializzato tre anni fa, la chiesa conciliare mostra in chiarezza la sua attrazione verso i culti pagani del Nuovo Mondo (nordamericani, come quelli dei pellerossa; mesoamericani, come i maya e gli aztechi; sudamericani, come la Pachamama): tutti questi, come abbiamo ripetuto su Renovatio 21, sono legati al sacrificio umano, per il cui ritorno anche la chiesa moderna sembra voler lavorare.
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Immagine di Farragutful via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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Diecine di teschi umani ritrovati nelle foreste nigeriane
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